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  1. 17th July 2015,  14:40
    1

    Il grande passo? Da ProTools a Reaper...perchè?

    Dopo 10 anni di utilizzo ho fatto un passo che qualche collega ha definito come una "regressione".
    Passare dallo "standard" a un "softwarino insulso" effettivamente non viene percepito come una mossa intelligente dagli "intellettuali" dell'audio.
    Scusate le mille virgolette, ma servono a sottolineare quanto al giorno d'oggi si parli moltissimo in rete e al bar facendo la gara a chi ce l'ha più professionale (la daw).
    Ci sono i sostenitori do una o dell'altra software house che si lanciano in battaglie verbali senza fine, addirittura c'è chi ancora sostiene che il Mac suona meglio del PC.
    Nel mio viaggio nell'audio mi sono affidato dapprima a Cubase, col quale a dirla tutta mi ci trovavo, poi frequentando alcuni studi romani e venendo a contatto con ProTools mi son detto : qua usano tutti sto software, sarà ora che lo impari anche io.
    Ho ancora la scatola buttata da qualche parte di quel ProTools 7.
    Midi quasi assente, per non dire vergognoso, ma un workflow che mi piaceva, era anche molto stabile! Ma che rottura non poterlo usare se non con le interfacce proprietarie.
    Poi con gli anni, la ormai fu Digidesign iniziò il progresso/regresso.
    Più funzioni, più midi, più integrazione...ma un'affidabilità che di versione in versione veniva sempre meno, per ogni passo avanti se ne facevano 3 indietro.
    Ad oggi la politica commerciale di Avid è tra le più grette e repellenti in giro, ma ormai PT è una moda e Avid lo sa, e lo sfrutta.
    Conosco ben poche persone che non ne hanno una copia, sopratutto musicisti over 30 prestati alla fonia, che ti prendono pure in giro se gli dici che non hai ProTools.
    Sicchè io alle mode sono allergico e cerco sempre il lato pratico e remunerativo dei miei attrezi di lavoro ho deciso di abbandonare Avid, che mi stava dilapidando le finanze a suon di aggiornamenti, bug, tempo perso a risolvere problemi software.
    Alla fine ho deciso: cambio DAW.
    Dapprima ho pensato di tornare a Cubase, d'altronde mi ci trovavo bene, ho pensato anche a Studio One, gran bel software, ma poi mi son detto...ma io Reaper in un modo o nell'altro l'ho sempre usato, sia in ReWire a PT che per qualche marchetta Live. Ho deciso di dargli una possibilità!
    Dapprima ho creato una sessione di prova con dei multi traccia trovati in rete... non ci si può buttare allo sbaraglio con un software che non si conosce a fondo!
    Inizialmente mi trovavo spaesato, tutto così diverso dalla vecchia DAW, le shortcut diverse, il sistema a oggetti anzichè a clip... mi sono trovato un po' fuori dal mio ambiente.
    Alla fine durante un viaggio all'estero ho deciso di scaricare il manuale prima di partire, e tra un volo e l'altro ho scoperto quante cose si potessero fare che io non avrei mai nemmeno immaginato!
    Partendo dagli screen sets, passando per le azioni, i layout, il sistema di rendering e la matrice di rendering selettivo per le regioni mi son detto: wow, devo addentrarmici di più.
    Ma che impatto avrà questo sul mio lavoro?
    Dopo un po' di training decido di affrontare il primo mix, ho scelto deliberatamente un lavoro non semplice, una bella sessione di 86 tracce, ma facente parte di un progetto di cui sono parte integrante, si tratta degli Amnell, un progetto che porto avanti da un po' assieme a Francesco Pucci e del quale fanno parte anche Giovanni Calderini, David Folchitto, Danilo Carrabino e Fabrizio Sclano.

    Come si vede è una session abbastanza complessa, alla fine della quale ho potuto stabilire differenze, pro e contro di ciascuna delle due DAW ed ecco le mie considerazioni personali, rivolte al tipo di uso che ne faccio giornalmente:

    ProTools

    PRO:
    - Editing veloce e snello con Beat Detective
    - Funzioni avanzate di punch-in con buffer
    - Integrazione EuCon Perfetta con superfici che supportano tale protocollo
    - Sistema delle playlist ordinato
    - Routing semplice da gestire ma limitato per certi versi
    - comando import session data e sistema di template molto utile
    - sidechain fulmineo

    CONTRO:
    - Spesso instabile, le versioni rilasciate come definitive spesso sembrano delle beta per la quantità di bug che si riscontrano.
    - Avvio estremamente lento anche su macchine veloci e performanti
    - Possibili conflitti con SW di terze parti sono sempre dietro l'angolo.
    - l'editing veloce viene oscurato da un mixer interno poco pratico e lento da usare.
    - La gestione dei plugin non è ottimale, non si possono personalizzare le liste e a volte un plugin appartenente ad una categoria lo si ritrova in una con la quale non centra affatto.
    - Aggiornamenti costosi, supporto gratuito molto limitato, rilascio di bug fixes troppo poco frequente.
    - formato proprietario dei plugins ancora non pienamente presente sul mercato, l'abbandono del formato RTAS ha messo in difficoltà molti utenti e costretto a spendere molti soldi in aggiornamenti dei plugin.
    - compensazione della latenza dei plugin non sempre precisa, sui sistemi nativi gli insert HW vanno compensati "a mano", così come le tracce midi.
    - Ambiente grafico un po' stressante se ci si lavora per molto tempo.

    Reaper

    PRO:
    - Ambiente totalmente configurabile, sia nella grafica che nel comportamento
    - Azioni e ShortCut assegnabili ad Azioni multiple permettono di eseguire comandi complessi e pieni di passaggi con un solo tasto.
    - barre degli strumenti multiple, configurabili e, volendo, anche contestuali.
    - Grafica di base pulita e leggera
    - si avvia in meno di 10 secondi sulla mia macchina principale
    - Leggero (10 mb di installer contro i 2 giga di PT)
    - possibilità di creare installazioni "portable" su USB sticks
    - AutoColoring tramite SWS extensions, scrivi il nome di uno strumento e in automatico viene assegnato un colore e un'icona precedentemente stabilito. Per chi usa un "codice colore" come me significa un risparmi di tempo congruo su sessioni dense.
    - Rendering contemporaneo di più stems, un passaggio, molte tracce! (su PT è possibile solo con la versione HD attraverso i BUS)
    - Rendering Queue che rende possibile automatizzare il rendering di più versioni del mix in un solo click.
    - Region Rendering Matrix, consente di decidere quali tracce esportare in ogni singola sezione del brano, magari per creare una base del pezzo, senza scrivere automazioni che poi dovremmo cancellare o creare una sessione a parte.
    - Mixer Snaphots! Si possono creare mix alternativi all'interno della stessa sessione e compararli con un click! si possono anche condividere snapshots tra sessioni diverse
    - compensazione della latenza HW con tanto di misurazione della stessa.
    - Supporto VST e su Reaper 5 anche VST3
    - Sistema a Item che permette di applicare effetti in modo non distruttivo anche solo su una porzione di una take indipendentemente dagli insert sul mixer
    - sistema delle take e di punch in conveniente e molto rapido.
    - Routing complesso e totalmente configurabile
    - Input monitoring (su PT solo HD) e Input FX
    - aggiornamenti frequenti
    - Sistema delle folder tracks che permette di creare gruppi e bus in un'istante
    - VCA! Adoro i VCA in live, e poterli usare in studio senza dissanguarmi con PT HD è una pacchia!
    - altro... tanto altro.

    CONTRO:
    - Editing più lento e macchinoso rispetto a PT.
    - il sistema di "transient detection" simil Beat Detective andrebbe migliorato
    - il routing per quanto fantastico, richiede un periodo di apprendimento per essere padroneggiato
    - Ancora non ho trovato un comando simile a "import session data", ed è una cosa che un po' mi dispiace.
    - Le superfici di controllo EuCon non sono pienamente supportate, attualmente i driver sono in beta, ma possono essere usate in modalità HUI o MC perdendo però alcune funzioni
    - Bisogna perdere un po' di tempo a configurare Reaper per renderlo funzionale al proprio modo di lavorare, ci si può mettere molto, ma una volta fatto basta salvare il file di configurazione e lo si può richiamare su una qualsiasi installazione.
    - Per creare un sidechain bisogna intervenire sul routing, e questo in alcuni casi rallenta le operazioni, anche se il tutto è supportato da un bel sistema di drag&drop, lo trovo leggermente più lento rispetto a PT in questo.

    Detto questo, devo anche dire che, a mio avviso, sembra che tutto ciò che sto facendo con Reaper suoni meglio, e la maggior parte del meritò di ciò va al fatto che spreco meno tempo a cliccare e battere sulla tastiera per situazioni di contorno al mixaggio.
    Tra l'altro alcuni dei plugin stock sono eccezionali e utilissimi! Come il ReaFIR, il ReaComp, il ReaXcomp, il ReaEQ e il ReaGate, che è forse il miglior plugin di gating che abbia mai utilizzato.
    Tra i Plugin JS vi sono delle utility fantastiche, e mi trovo ad usare spesso questi piccoli plugin.

    Alla luce di tutto ciò mi è sorta una domanda:
    Ma perchè se Reaper mi ha offerto un'esperienza di utilizzo migliore rispetto al Nonno di casa Avid, non l'ho mai considerato prima d'ora?
    Alla fine mi sono reso conto che anche io in passato ero profeta del dogma "ProTools è uno standard, io ce l'ho ed è il migliore"
    Voglio ricordarlo come un'errore di gioventù. Un grosso errore.
    Tra le altre cose questo 3d non vuole far passare PT come un software obsoleto o come la daw dei modaioli.
    Io stesso continuerò a tenermi la mia licenza, perchè alcuni tasks, soprattutto nello scambio di file tra vari studi, sono resi più semplici dal semplice fatto di possederne una copia.
    Ma al di là di questo ci tengo a professare con forza la mia nuova fede il cui motto è: La migliore DAW è quella con cui lavori meglio e più comodamente.

    Voi che cosa ne pensate dell'attuale situazione del mondo delle DAW?
    Standard o comfort? Nomea o funzionalità?
    dite pure la vostra!
    Giuseppe Novella
    Live, Mixing & Recording Engineer

  2. I seguenti 5 utenti ringraziano Joe Novella per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (17th July 2015), Hank (17th July 2015), roby_pro (18th July 2015), The_Hypnotoad (17th July 2015), Turi Curello (17th July 2015)

  3. 17th July 2015,  14:46
    2

    Qui uno screenshot della session sopracitata, per motivi di spazio ho preferito postarlo a parte

    ScreenShot.jpg
    Giuseppe Novella
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  4. 32 kHz L'avatar di Hank
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    17th July 2015,  15:35
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    Bravo

    Finalmente un Protooler che fa una comparazione oggettiva e obiettiva.

    Ah...già che ci sei fatti un tema figo: http://www.houseofwhitetie.com/reape..._imperial.html
    Skill is stronger than gear

  5. 17th July 2015,  16:05
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    Ahah si l'ho provato...ma preferisco il tema di base che è pulito e non mi affatica la vista

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    Giuseppe Novella
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  6. Nino D'Angelo del Forum L'avatar di les2
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    17th July 2015,  16:20
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    cavolo, gran passo....
    ma del resto io un giorno sono passato a mac
    (e ora sto ristudiando windows )

    leggendo i primi 4 contro che dai a protools mi bastano a scartarlo, lo ammetto

    ma cubase sicuro sicuro che non lo rivaluti?

  7. 17th July 2015,  16:23
    6

    Cubase per me è una top daw.
    Il fatto è che mi piace cambiare e imparare nuove cose.
    Con questo cambio mi sento di nuovo stimolato, ultimamente tutto mi sapeva troppo di routine.

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    Giuseppe Novella
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  8. I seguenti utenti ringraziano Joe Novella per questo utile post:

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    roby_pro (18th July 2015)

  9. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    17th July 2015,  16:48
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    Grazie Giuseppe, come sempre le tue analisi sono fatte con intelligenza e badando al sodo, è sempre un piacere leggerti.
    Che dire, il passo lo hai fatto in modo consapevole e ragionato, non senza una buona dose di coraggio; ciascuno potrebbe entrare nel merito dei singoli pro/contro e darne un proprio punto di vista (che potrebbe anche essere molto diverso dal tuo, perché ciascuno ha il suo modus operandi, abitudini, fisime, preferenze ed idiosincrasie), ma credo che non sia questo lo spirito del thread...
    Il punto è che la daw è un po'come la nostra moglie/compagna, bisogna viverci accanto h24, e fondamentalmente bisogna trovarcisi bene; quella "perfetta" non esiste (vale sia per la daw che per la moglie), sicuramente ci sono cose che ci piacciono, altre meno ma le tolleriamo di buon grado in virtù di quelle positive, e se i "contro" per noi diventano più dei "pro", bisogna anche avere il coraggio di cambiare soluzione, nonostante il fatto che magari vi si siano investiti tempo, soldi, energie, ed anni di studio e messa a punto.
    Poi ciascuno dà, giustamente, i pesi che ritiene ai vari fattori. Il dogma "ProTools è uno standard, io ce l'ho ed è il migliore", ad esempio, è effettivamente sempre in agguato, come è vero che là fuori è pieno di potenziali clienti che "ti prendono in giro se gli dici che non hai ProTools"... alla fine uno tira le somme, e magari decide che se il fatto di avere Pro Tools ed un Mac Pro in studio ti assicura un 20% in più di giro d'affari già solo perché nell'immaginario di chi viene a trovarti "hai le cose giuste", val la pena sopportarne certi lati negativi.
    L'importante, giustamente, è scegliere in modo consapevole ed obiettivo; dopotutto sono strumenti di lavoro, è vero, ma quando il lavoro coincide con una passione, il rischio di perdere obiettività è dietro l'angolo

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    roby_pro (18th July 2015)

  11. 17th July 2015,  16:54
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    Hai colto in pieno il senso di ciò che ho scritto Cavaliere.
    E tra le situazioni citate c'è il motivo che mi spinge a tenere protools, seppure in panchina come riserva.
    Tra l'altro credo che l'editing delle batterie continueró a farlo su protools più che altro perchè ne vengo fuori rapidamente e con una certa precisione.

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    Giuseppe Novella
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  12. Supermod Brasilienji L'avatar di eumir
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    17th July 2015,  20:02
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    Citazione Originariamente Scritto da Joe Novella Visualizza Messaggio
    Con questo cambio mi sento di nuovo stimolato, ultimamente tutto mi sapeva troppo di routine.
    questo è un aspetto importante da non sottovalutare, nel senso che problemi tecnici, di gestione e comparazioni a parte (tra l'altro molto interessanti) spesso basta una novità nel flusso di lavoro a ridare una carica nuova, soprattutto quando una persona usa in maniera quotidiana i propri strumenti e ha bisogno di ritrovare una motivazione

    magari qualche strumento di editing o plugin si rimpiange ma altre cose portano ad avere un approccio diverso che alla fine si sente nel prodotto finale

    comprendo pure il ragionamento di Cavaliere delle aspettative che il cliente si fa, per quanto io noto un po' di insoddisfazione tra i vecchi utenti protools, perlomeno un paio di professionisti che conosco (+ Joe adesso) sono migrati o stanno migrando verso altri lidi o stanno accarezzando seriamente l'ipotesi del tradimento dato che non ha nessuno valore statistico chiaramente

  13. 17th July 2015,  20:52
    10

    Tanto pour parler Russ Huges, una delle menti del blog e canale youtube ProTools Expert è praticamente migrato a Studio One per restarci.
    Ha affidato il canale ai suoi collaboratori e avviato un'altro blog chiamato Production Expert, dedicato si alla produzione in generale, ma soprattutto a Studio One.
    Tra l'altro sulla pagina facebook di Avid, cosí come sul DUC, molti utenti anche storici hanno palesemente fatto outing e lapidato Avid in una specie di pubblica esecuzione.
    Questo più che altro perchè la casa madre anzichè prendere in considerazione gli utenti e migliorare l'esperienza d'utilizzo della DAW, si preoccupano delle politiche commerciali.
    Ora però stanno mandando dei "sondaggi anonimi" da compilare via mail a tutti gli utenti...cosa che in dieci anni mi è capitata solo poco prima che Digidesign fosse acquisita da Avid.


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    Giuseppe Novella
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  14. 32 kHz (mono) L'avatar di Novalium
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    18th July 2015,  10:10
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    Reaper è una DAW fantastica, ogni volta che devo prendere in mano PT o Live bestemmio in sette lingue differenti per le limitazioni e i problemi che trovo, in Reaper invece una soluzione c'è sempre.

    L'editing di batteria è molto semplice ed efficace, almeno a mio giudizio, e lo puoi fare in ben due modi questo è quello che seguo io e rispetto alla tua guida su PT mi sembra molto ma molto meno farraginoso e usa gli stretch marker: https://www.youtube.com/watch?v=N24juufOOG8

    Il routing è semplicissimo: in ogni traccia c'è un pulsante "io" cliccandolo accedi con un menù a tendina a tutti i routing possibili. Per comodità, ad esempio se vuoi mandare una traccia ad un aux basta trascinare il suddetto pulsante e via, fatto. Più semplice di così mi sembra impossibile!

    Per il sidechain vale lo stesso discorso salvo che devi dire alla traccia che riceve che riceve 4 canali invece che due, sempre nella finestra "io". Logico ed immediato.

    Non so cosa intendi per "import session data" ma probabilmente equivale al "save tracks as tracks template" che salva tutte le impostazioni delle tracce selezionate come template accessibile selezionando le tracce che ti servono (o tutte) e semplicemente cliccando col tasto destro sopra . Per richiamarle basta fare la stessa operazione, cliccando col destro in uno spazio vuoto e "add tracks from tracks template".

    Vedrai che non torni più indietro, Reaper è davvero favoloso!

  15. I seguenti utenti ringraziano Novalium per questo utile post:

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    Hank (18th July 2015)

  16. 32 kHz (mono) L'avatar di Silve
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    18th July 2015,  11:24
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    Che cavolo Giuseppe, avevo già in canna un po' di flame antiProtulz e tu mi metti quel finale politically correct
    Abbraccia in toto l'essere un reaperiano e accogli la tua nuova natura piratesca, F**K THE SYSTEM!!

    La cosa pazzesca è che ti sei letto quel manualone e sai molte cose più di me ahahah non sapevo onestamente che i VST3 fossero finalmente supportati dalla versione 5, un motivo in più per rinnovare la mia licenza che va fino alla 4.99 se non sbaglio.

    Io ormai quando vedo i Protoolers o chi ha Logic armeggiare con bus e metterci 2 ore per fare una traccia gruppo o una traccia effetto provo una pena... sul serio ragazzi ma a che diavolo servono i bus?!

    Si capisce che sono un tifoso?
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  17. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di classic
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    18th July 2015,  12:37
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    Anche a me ispira molto Reaper ma per ora resto sostanzialmente un cubasiano

  18. 18th July 2015,  12:58
    14

    @Novalium : Grazie Mille! guardo il video subito!
    Per il routing dicevo che risulta più complesso di quello di PT perchè a parte la funzione send e receive alcune funzioni sono un po' nascoste... prima di capire come fare il sidechain ci ho messo un po' a scovare il pulsante 2ch e capire che dovevo usare quella matricetta per mappare gli input alternativi.
    Comunque una volta che si entra nella filosofia, secondo me le matrici e i send receive (che si fanno pure col drag & drop) sono più rapidi dei bus di PT
    @Silve...480 pagine circa, complice la noia in viaggio XD
    Giuseppe Novella
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    18th July 2015,  13:11
    15

    Considerazioni assolutamente sensate e condivisibili.
    Alla fine della fiera, quel che conta è disporre di strumenti di lavoro che permettano di raggiungere gli obiettivi (compreso portarsi a casa il cliente).


    Aggiungo pure che, se mai dovessi andare come cliente in uno studio, il software sarebbe proprio l'ultima delle mie preoccupazioni (purché non sia il registratore di suoni di Windows o giù di lì), l'importante è che sia adeguato all'attività che verrà svolta. L'unica cosa che potrebbe essere un plus è se lo studio usa (oppure offre come ben accetta alternativa) gli stessi software con cui sono abituato a lavorare, perché probabilmente mi troverei più a mio agio (anche se quasi certamente sarebbe più una cosa psicologica che un reale vantaggio operativo).


    La presenza di un software considerato una sorta di "lingua franca" (più o meno...) tra i vari studi, secondo me ha senso quando c'è la necessità di portare avanti un progetto in molti posti diversi o con l'apporto di molte persone, in questi casi è inevitabile doversi dare degli standard comuni (e magari delle limitazioni); ma per fare il tracking in uno studio, il mix in un altro ed il master in un altro ancora, secondo me il discorso software è praticamente irrilevante, basta esportare il lavoro alla fine di ogni fase intermedia e si può lavorare con gli strumenti che ciascuno preferisce.

    Il mio è il punto di vista di un hobbysta (quindi necessariamente limitato sulle dinamiche del mondo dell'audio professionale), però ho l'impressione che il secondo scenario sia tutt'altro che infrequente e che la necessità di usare strumenti di lavoro standard lasci un po' il tempo che trova.


    Opinioni personali, ovviamente.

  20. 32 kHz
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    18th July 2015,  13:20
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    Citazione Originariamente Scritto da Silve Visualizza Messaggio
    Io ormai quando vedo i Protoolers o chi ha Logic armeggiare con bus e metterci 2 ore per fare una traccia gruppo o una traccia effetto provo una pena... sul serio ragazzi ma a che diavolo servono i bus?!
    La gestione di gruppi e mandate è uno degli aspetti che non mi sono mai andati a genio di Logic, da questo punto non rimpiango proprio di essere tornato a Cubase (a parte che sono cresciuto coi software Steinberg; Logic è stata una scappatella durata un paio d'anni scarsi). Non che il cubo non abbia le sue rogne (come tutti i programmi), ma certi aspetti di Logic proprio non mi vanno giù...

  21. Moderator L'avatar di Edi
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    18th July 2015,  13:28
    17

    Scusate se tiro in ballo una cavolata a caso.. In Reaper 64bit legge anche VST a 32? Perchè mi sta incuriosendo parecchio e dato che necessito di cambiare daw.. Quella cosa potrebbe essermi cruciale

    Complimenti per la comparazione, un salto del genere lo vedo strano anch'io ma a quanto pare dev'essere diventato davvero instabile PT per portarti ad una scelta simile!

  22. 18th July 2015,  13:41
    18

    Per rispondere alla tua domanda: Si lo fa, ha il bridge interno.
    Ma con 14 euro puoi farlo con qualsiasi DAW tramite JBridge (tranne che su ProTools ovviamente, almeno per il formato RTAS).
    Giuseppe Novella
    Live, Mixing & Recording Engineer

  23. 18th July 2015,  13:54
    19

    @Sin: si è vero, se TU dovessi andare in studio come cliente non faresti caso al SW.
    Ma vivo molto spesso situazioni al limite dell'idiozia.
    Un'amico e collega che usa l'ottimo Cubase si è visto spesso rinfacciare il fatto di non avere ProTools, e questo non centra niente con la sua professionalità e preparazione.
    Purtroppo ai "piani bassi" della potenziale clientela di uno studio spesso regna l'ignoranza.
    A volte capitano clienti talmente fiduciosi e pronti ad affidarti tutto che alla fine ci diventi anche molto amico, altre capitano dei saccenti "fonici mancati" che pretendono di insegnarti tutto perchè hanno guardato tre tutorial su youtube, col Mac e ProTools nello zaino.

    Comunque le DAW oggi sono molte e tutte con dei punti deboli e punti di forza.
    Studio One è stato quello che mi ha stuzzicato più di altri, lo trovo molto ben fatto, e il prezzo della versione full è la metà della versione nativa di PT.
    Giuseppe Novella
    Live, Mixing & Recording Engineer

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    18th July 2015,  14:45
    20

    Il fatto che queste cose vengano dette pubblicamente, secondo me è già una cosa positiva.
    I clienti ignoranti e saccenti capiteranno sempre (e non solo in questo settore), però chissà che rendere pubbliche certe riflessioni e scelte non contribuisca a stimolare il pensiero critico in qualche persona...

    Oggi voglio pensare positivamente.

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