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Visualizza Versione Completa : Roland JD-800: riparazione a puntate



MHL
23rd April 2014, 16:34
Qualcuno si ricorderà che avevo annunciato il mio intento di sistemare il mio caro vecchio sinth sul forum di HSI e poi ne avevo fatto anche menzione nel mio messaggio di presentazione qui su Italiarec.

Ebbene, visto che qui una discussione ufficiale sull'argomento non c'è ho pensato che sia arrivato il momento di trattarlo, partendo dai motivi per cui sia stato necessario metterci le mani dentro fino a descrivere come ho condotto le poi le varie operazioni.

Fault:
Causa principale di problemi nei sintetizzatori Roland JD-800 (ma a sentire in giro anche in molte altre tastiere Roland degli anni '90) è la temibile colla rossa messa dalla casa madre a sostenere i pesi posti sotto i tasti (è un problema che riguarda le tastiere con pesatura leggera o semipesate).
Questa specie di Blob, in condizioni favorevoli di calore e umidità (condizioni per niente estreme e praticamente presenti in ogni luogo umanamente abitabile), tende a colare dai tasti sulle contattiere provocando inizialmente l'inceppamento di qualche tasto nero (su quelli bianchi la parte "collosa" è fuori dalle zone di interferenza con altri elementi strutturali) fin'anche a penetrare sotto le membrane di contatto e nel feltro della strip Aftertouch.

Nel mio caso le contattiere sono state macchiate solo sulla parte superiore delle membrane in gomma e quindi non hanno dato problemi alle parti elettriche.

Purtroppo non ho fatto le foto di ogni singola operazione e nemmeno di come stavano messi i tasti prima del ripristino ma dove possibile cercherò di integrare le descrizioni con qualche immagine, al limite se trovo qualcosa di compatibile in rete metterò il link.

Scusate se spezzo l'argomento in più riprese ma si tratta di una descrizione piuttosto lunga e con il poco tempo a disposizione che ho diventerebbe poco gestibile.
Inoltre se nel frattempo qualcuno intervenisse con proprie considerazioni o domande potrei prenderne spunto per arricchire la descrizione.

A presto il continuo...

MHL
24th April 2014, 18:10
Passo 1: Smontaggio della tastiera

Smontare la tastiera è abbastanza semplice, basta rimuovere le viti del sottoscocca che stanno sul perimetro, più altre due nella zona centrale e il nostro amico si aprirà così
621
A questo punto per estrarre la tastiera è sufficiente scollegare il cavetto flat e svitare tutte le viti che si trovano immediatamente sopra i tasti
622
Per rimuovere i tasti bisogna innazitutto ribaltare la tastiera e togliere le striscioline di plastica nere che stanno in prossimità dei fulcri di innesto (sono applicate con biadsivo, è sufficiente tirarle da un lato per farle venire via)
624
Infine per estrarre i singoli tasti bisogna agire sul retro spingendoli verso la parte anteriore e poi sfilarli delicatamente (si deve disincagliare la molletta e devono uscire dalla sede i 2 baffetti di fine corsa che stanno sotto la parte anteriore):

Prima i tasti bianchi... e poi quelli neri
626............627

attenzione a non perdere le mollette, è bene metterle in un contenitore e tenerle al sicuro finché non serviranno di nuovo; non c'è differenza tra le mollette dei tasti bianchi e quelle dei tasti neri ma per pignoleria (l'azione dei tasti è leggermente diversa sulle molle) si possono anche separare le une dalle altre.

MHL
26th April 2014, 17:48
Passo 2: Rimozione della colla



Per andarci coi piedi di piombo ho fatto una prova per prima con il metodo dell'acqua bollente (consiglio di "Lattugo" su HSI), effettivamente il calore rende la colla ancora più molle e quindi con poco sforzo si riesce ad estrarre tutti i pesi, io ho usato una pinza a becchi lunghi, ma il problema resta poi nel ripulire completamente sia i pesi che i tasti.

Quindi con cautela mi sono organizzato per provare il metodo della soda caustica, fatto un esperimento su un primo tasto il tutto se n'è uscito lindo e senza intaccature, quindi ho messo a bagno tutto il set e risolto il problema definitivamente.
Per preparare la soluzione mi sono attenuto alle dosi consigliate in questo post su sound-on-sound forum (http://www.soundonsound.com/forum/showthreaded.php?Cat=&Number=1061225&page=&view=&sb=5&o=&vc=1)
Nel mio caso ho preso un secchio di plastica da 5 litri e caricato con 3 litri di acqua e 120g di NaOH in scaglie.
Il tutto è stato a bagno per circa 4 ore, la soluzione aveva assunto una colorazione rossastra segno che la maledetta collaccia si era dissolta, dopo di che ho tirato fuori le parti solide e risciacquate con abbondante acqua.
Sulla plastica la soda non ha nessuna azione dannosa, anzi l'ha ripulita anche perbene da qualunque traccia di sporco. I pesi metallici acquistano invece una colorazione giallognola con varie striature che li fanno sembrare arrugginiti, ma a parte che diventano brutti restano intatti pure quelli.

Visti i risultati consiglio quindi a chi volesse imbarcarsi in una operazione simile di passare subito alla procedura con la Soda, osservando naturalmente tutte le precauzioni del caso (guanti di gomma, mascherina ecc.) e di tralasciare le altre soluzioni che si trovano sparse per la rete che magari in qualche caso funzionano ma con molta più fatica e con risultati meno netti..

Per togliere i residui di colla dalla meccanica non potevo usare la Soda e sono ricorso quindi ad altri tipi di solvente nello specifico con dell'alcool isopropilico.
Fortunatamente le colature su parti metalliche e coil-strip (il circuito stampato) non erano così abbondanti e comunque ben accessibili per cui con un po' di pazienza sono riuscito ad eliminarle del tutto, il solvente aiuta ma non mi è sembrato che avesse una una grande efficacia su quel tipo di colla, comunque la carta da cucina imbevuta di solvente almeno non si impastava con la colla e riusciva a tirarla via mentre se fosse stata asciutta adesso avrei sul coil-strip sia la colla che la carta.

Tutto bene quindi? Non proprio.
Per spiegarsi meglio bisogna risalire a qualche anno fa quando per la prima volta mi ero dovuto scozzare con la colla rossa, In quell'occasione ero intervenuto su 5 dei tasti neri che avevano i problemi di inceppamento provando a sciogliere le sbrodolature di colla con della trielina, ovviamente mi ero limitato a versare un po' di prodotto nella parte interna del tasto dove sta alloggiato il peso metallico ma una ginocchiata al tavolo fece cadere tutti i tasti e il solvente finì per colare anche sulla parte esterna.
Anche se asciugati subito la trielina aveva sbiadito la colorazione nelle zone in cui era venuta a contatto ma risolsi abbastanza bene riverniciando i tasti con una bomboletta spray.

Il trattamento con la Soda però, non ostante non danneggi i tasti buoni in qualche modo ha reagito con la vernice applicata successivamente e su quei 5 tasti non si è ripresentata la sbiaditura originale ma un effetto estetico ancora peggiore. Quindi ho tentato innanzitutto di rimuovere il residuo di vernice con un solvente alla nitro (Non Fatelo, rischiate di far sciogliere addirittura la plastica) e fortunatamente mi sono fermato alla prima comparsa di un effetto buccia d'arancia.
Quindi ho optato per un metodo meccanico: Carta abrasiva ultra fine.
Ho infine riverniciato i tasti in questione ma questa volta non sono stato molto fortunato con il tipo di vernice
Adesso sono esteticamente accettabili e anche al tatto non danno fastidio ma all'occhio la differenza con quelli sani si vede mentre la volta scorsa la differenza si notava meno.

Lattugo
27th April 2014, 21:13
Ciao MHL,

nel caso c'è sempre vintageplanet (http://www.vintageplanet.nl/), dal quale puoi ordinare dei tasti di ricambio.

Ho fatto un giro sul sito e ho letto che Senso (il titolare) ha avuto qualche problema di salute e adesso sta cercando di recuperare due mesi di forzata inattività (non è ancora in forma al 100%) perciò può darsi che i tempi siano un po' dilatati in caso di ordine.

Non ho potuto fare a meno di mandargli un messaggio di auguri, è una persona disponibile, competente e appassionatissima. Incrocio le dita perché si rimetta presto.
Scusate l'OT.

Lat.

Gibert5
27th April 2014, 22:39
nel caso, anche syntaur è un buon sito di riferimento...

Lattugo
28th April 2014, 08:57
nel caso, anche syntaur è un buon sito di riferimento...

Già, peccato che sia U.S.A. e per piccoli ordini diventa costoso e un po' problematico.
Ho visto tra l'altro che ha disponibile il fader del volume (http://www.syntaur.com/3275.html) della JD800 che a me servirebbe, visto che il mio nella prima parte della corsa fa un po' di capricci.

Se a qualcuno capitasse di fare un ordine e ha voglia di darmi una voce...

Lat.

Gibert5
28th April 2014, 16:19
per un fader quanto pensi che ti chiedano di spedizione???

io ho ordinato qualche ic per il polysix e sinceramente non ricordo di aver speso cifre folli....anzi!

Lattugo
28th April 2014, 20:12
Beh, non credo che spedire dagli USA possa costare meno di 15 dollari parlando di un pacco non tracciabile, in più c'è il dazio da pagare, .
Su un pezzo che costa 12 dollari e non mi è indispensabile non mi invoglia.

Gibert5
28th April 2014, 20:35
ti basta fare il check out e inserire il paese di destinazione, per vedere il prezzo (ho provato al volo ed è saltato fuori un 9$, cioè circa 6€)...
i dazi non vengono applicati per determinati componenti o se il valore è entro certi limiti.

io infatti, non li ho pagati per una manciata di ic e qualche pezzo di plastica....
per quanto riguarda le pcb, non sono contemplati dazi doganali in base al taric.

Lattugo
28th April 2014, 21:07
ti basta fare il check out e inserire il paese di destinazione, per vedere il prezzo (ho provato al volo ed è saltato fuori un 9$, cioè circa 6€)...
i dazi non vengono applicati per determinati componenti o se il valore è entro certi limiti.

io infatti, non li ho pagati per una manciata di ic e qualche pezzo di plastica....
per quanto riguarda le pcb, non sono contemplati dazi doganali in base al taric.

Sì non è una follia, se mi fosse indispensabile lo prenderei accollandomi anche il rischio che il pacco non arrivi, ma visto che non è il mio caso attendo un'occasione.

EDIT: per quanto riguarda i dazi ho la fortuna che posso consultare l'esperta...

MHL
30th April 2014, 13:31
L'eventuale sostituzione dei tasti l'avevo già messa in conto e ad esempio ne ho trovati di disponibili anche su ebay (origine UK), ma questa diventerebbe una necessità solo se in caso di vendita il difetto fosse troppo svalutante perché a me vanno benissimo anche così, poi andando avanti nella descrizione delle operazioni posterò anche qualche foto dettagliata di quei tasti.

* Lattugo
Il potenziometro del volume sul mio non l'ho minimamente toccato e quindi non so di preciso se appartenga ad una famiglia un po' troppo particolare, ma spesso questi componenti possono essere sostituiti con altri di tipo simile e normalmente reperibili da fornitori di componenti elettronici in italia, hai già valutato questa possibilità?

turbopage
30th April 2014, 14:00
in più c'è il dazio da pagare
sotto un valore dichiarato di 22€ non sono dovuti :)

Lattugo
5th May 2014, 10:44
sotto un valore dichiarato di 22€ non sono dovuti :)

Ciao Turbo,

qual è la tua fonte?

MHL, ho provato a vedere un po' sul web con la sigla riportata da syntaur (10KBX2; 30 mm di escursione) di potenziometri ne saltano fuori tanti ma tutti diversi per forma e piedinatura.
Secondo me conviene prendere l'originale a meno che non vai in negozio col campione.

Lat.

turbopage
5th May 2014, 12:46
http://aidaonline.agenziadogane.it/nsitaric/taric/wtidpi.htm

Art 5 quando si parla di franchigia

Inviato dal mio Nexus 5 utilizzando Tapatalk

Lattugo
5th May 2014, 13:07
Grazie,

ho sentito anche l'esperta e pare che oggi ci siano regole ad hoc per gli ordini via internet fatti da privati.
Le riporto perché magari sono utili per i nostri acquisti.

L'esenzione dai diritti doganali (dazi), per le categorie merceologiche previste, si applica fino al valore intrinseco di 150 euro.

Se il valore intrinseco non eccede i 22 euro si applica anche la franchigia sull'IVA, perciò non occorre pagare nemmeno quella.
Per valore intrinseco si intende il valore della merce ordinata, al netto di spese di trasporto ed assicurazioni.
Ovviamente la franchigia non si applica per una serie di categorie merceologiche doganali tipo profumi, alcol, tabacchi, etc.

Qui la circolare (http://images.ge.camcom.gov.it/f/commercio_elettronico/on/oneri_doganali.pdf).

Comunque i potenziometri a slitta dovrebbero avere sempre caso dazio nullo (categoria doganale 8533): la notizia è che se il pot costa meno di 22 euro non dovrebbe pagar nemmeno l'IVA.

Lat.

MHL
6th May 2014, 00:27
ho provato a vedere un po' sul web con la sigla riportata da syntaur (10KBX2; 30 mm di escursione) di potenziometri ne saltano fuori tanti ma tutti diversi per forma e piedinatura.
Secondo me conviene prendere l'originale a meno che non vai in negozio col campione.

Infatti intendevo proprio quello di trovarne uno compatibile o che perlomeno ci si possa adattare, magari bisogna ingegnarsi un po', poi come dicevo anche riguardo i tasti: se uno deve pensare a vendere l'oggetto più è originale meglio è, a meno che non si intenda fare l'originale in un altro senso e personalizzarlo al punto da renderlo una rarità accattivante (ho visto la foto di uno che aveva dipinto la scocca di bianco e devo dire che faceva pure la sua porca figura).

Presto avrò sicuramente da sostitutire proprio il fader del volume all'organo Gem Parvus che ultimamente funziona solo a fine corsa, ma per quello di sicuro non mi metto a cercare il modello originale, anzi ho quasi una mezza idea di fargli una modifica sostanziale e metterci una bella manopolona tonda tonda :fagiano:

Lattugo
6th May 2014, 06:39
Infatti intendevo proprio quello di trovarne uno compatibile o che perlomeno ci si possa adattare, magari bisogna ingegnarsi un po'

Eh, ma se compri su internet senza vedere e confrontare i pezzi con un campione secondo me rischi di buttare i soldi.

I piedini sono l'unico elemento che tiene quello slider attaccato al board, se sono in posizione diversa equivale a cercarsi grosse rogne, imho.
In più c'è il problema del "cap" del fader, se non si adatta quello originale l'effetto su quel synth è davvero bruttino...

Come già detto, in questo caso andrei sull'originale.

Lat.

MHL
8th May 2014, 16:07
Come già detto, in questo caso andrei sull'originale.

Niente da eccepire, anch'io non avrei dubbi al riguardo se la verifica di compatibilità fosse troppo complicata, ed inoltre mi avventurerei in un'impresa del genere solo se ne trovassi uno ad un costo di 4 o 5€ senza dover aggiungere altre spese per spedizione ecc.

Comunque dovrei continuare con la descrizione dei lavori che ultimamente tra seguire la vendita dellla patchbay A880 e le altre mie solite beghe è rimasta allo scioglimento della colla.

Ma ora tanto per cambiare non ho tempo, stasera però proverò a descrivere il seguito

MHL
10th May 2014, 00:04
Eravamo arrivati al punto di aver rimosso tutta la colla dai tasti e ci ritroviamo adesso con una montagnola di oggetti di plastica bianchi e neri a sgocciolare su di un cencio, un'altro ammasso di bizzarre pastiglie metalliche di tonalità cangiante e un secchio pieno di liquido marroncino-rossastro.

Ovviamente sorvolo sull'asciugatura dei tasti e sullo smaltimento del "merdonio" (nuovo elemento chimico che prenderà il posto dello *******o nella tavola degli elementi visto che il filtro antiturpiloquio di Italiarec lo *******o lo censura :D ).

Passiamo quindi all'incollaggio.
Ne ho lette di tutti i colori sulle colle da usare per rimettere i tasti ma a priori ho scartato: la vinilica bianca (colla molto versatile, poco tossica ma più adatta a materiali porosi), la colla a caldo perché per aderire su superfici lisce dovrebbe essere a temperature piuttosto elevate (credo che funzioni perchè riesce a sciogliere anche un pochino il supporto con cui viene a contatto) non conviene lesinare sulla quantità (col rischio però di esagerare) e poi c'è sempre l'immancabile filino stile mozzarella della pizza, il cianoacrilato perché ci ho litigato da tempo e non riesco a farci pace (sembra sempre attaccare alla perfezione all'inizio mentre poi uno fa un movimento e si accorge che qualcosa è andato storto), infine ho scartato anche il silicone pur ritenendolo valido, ma a questo punto me lo tengo in serbo come rimpitivo finale.

Per farla breve alla fine ho optato per una epossidica bicomponente (una di quelle classiche siringhe doppie che ti fanno il dosaggio giusto senza troppi pensieri) , l'unico inconveniente è che una volta mescolati i reagenti è bene passare all'applicazione rapidamente quindi conviene prepararne un po' per un numero limitato di tasti e poi ripetere, nel mio caso ho completato il tutto in 5 fasi.

Al contrario di quello che aveva fatto la Roland io di colla non ne ho messa molta: usando una palettina di quelle dei distributori automatici del caffè raccoglievo un po' della mistura e la spalmavo sul dorso del peso metallico che poi andavo a posizionare sul tasto esercitando un po' di pressione.
Mentre sui tasti bianchi la sede di alloggiamento del peso non interferisce con niente durante la corsa del tasto ed è praticamente delle stesse diminsioni del peso,
654

per quelli neri la sede è la stessa dove sfila anche il pernetto di finecorsa (che serve probabilmente anche a mantenere diritto il tasto durante l'azione) e qui, se si abbonda con la colla, si rischia di ritrovarsi col problema di prima anche usando un composto ben solido; inoltre la sede è leggermente più lunga del peso e per non rischiare di sentire differenze nella pesatura ho incollato i pesi tutti nella posizione più arretrata possibile.
655

Alla fine del lavoro, essendo pignoli, si potrebbe obiettare che i tasti adesso siano un po' più leggeri rispetto all'originale e a questo punto ci potrebbe venire incontro il silicone, ma è una opzione che mi tengo in serbo di applicare più avanti, forse, perché anche se personalmente prediligo i tasti pesanti l'azione di questi qui adesso è del tutto accettabile per un Synth.

lordadb
10th May 2014, 00:53
Leggo ammirato mentre invidio la tua pazienza. :)

Lattugo
11th May 2014, 11:51
Ciao,

hai fatto benone a non esagerare con la colla: se è buona ne basta una quantità ragionevole per tenere su un pesetto senza bisogno di inondare nulla.

Comunque potevi andare anche tranquillamente con la colla a caldo, quei tasti sono molto resistenti e ti assicuro che li ho immersi in acqua a ben altre temperature senza che facessero una piega. Io l'ho usata (su consiglio di Roland e di un'altra persona che ha rimesso a posto parecchi JD800) e oltre ad aver ottenuto un risultato molto pulito posso confermare che dopo due anni ho riscontrato zero problemi.

Lat.

MHL
13th May 2014, 13:10
Infatti, come avevo anticipato di colle utilizzabili ce ne sono veramente tante, anche la stessa vinilica in questo caso potrebbe essere sufficiente (tranne che in casi di estrema umidità tende a rammollirsi ma non è certo problematica come la colla rossa) ogniuno poi usa quella con cui si trova meglio.
Io con la colla a caldo ci ho trafficato parecchio e la trovo più utile come riempitivo che come adesivo, soprattutto quando non si possono attendere i tempi biblici di essiccazione del silicone.

MHL
17th May 2014, 11:19
Andiamo avanti con il lavoro.

I tasti sono tutti sistemati, per rimontarli sulla rastrelliera basta recuperare le mollette ed eseguire la procedura al contrario.
(prestare attenzione al corretto orientamento delle mollette) 660

Se si ritiene necessario si può aggiungere un pochino di grasso bianco a litio nei punti di inserimento delle mollette e dove fanno perno i tasti; di solito ne rimane a sufficienza di quello che c'era prima ma se si pulisce a fondo anche il telaio della rastrelliera ovviamente bisogna rimetterlo, il prodotto tra l'altro è facilmente reperibile in ferramenta o nei centri Brico.

Vi avevo parlato di quei tasti neri riverniciati, ebbene eccoli qua: 662
e qui si può valutare la differenza con quelli originali (ultimi due a destra) 663
anche al tatto un minimo di differenza si sente sfregandoli con le dita ma suonando non ci faccio per niente caso.

I danni della colla rossa però non si sono esauriti qua, nel mio caso qualche sbavatura era finita pure sul feltro della strip Aftertouch
661
e l'unico modo che ho trovato per rimuoverla è stato quello di asportare un po' del feltro dove era rimasto imbevuto di colla (che nel frattempo si era anche risolidificata diventando piuttosto rigida) e adesso quindi il feltrino ha qualche zona un po' scavata ma a parte altre questioni riguardanti l'aftertouch che descriverò in seguito può anche rimanere così.

MHL
11th June 2014, 00:03
Dopo un po' di tempo riprendo la descrizione degli interventi sul mio JD800, mi ero preso una pausa di riflessione per decidere sul da farsi e alla fine ho pensato di concludere la revisione allo stato attuale, lo strumento in fin dei conti suona bene e anche se non è in condizioni di eccellenza è quello l'importante.

Quindi per completare la discussione passerò a descrivere le ultime operazioni effettuate e i problemi riscontrati, così questa discussione spero avrà anche un po' la funzione di guida come un po' lo è stata quella di Lattugo su HSI.


Arrivati al termine del passo precedente ovviamente ho rimontato tutta la tasiera e ripristinato i collegamenti ma a sorpresa c'erano un bel po' di tasti che facevano le bizze: qualcuno era sordo, qualcun'altro sparava a 1000dB.
Non poteva dipendere dalla colla perché ovviamente mi ero premunito di toglierne ogni più piccolo residuo e inoltre sotto le contattiere fortunatamente non ce n'era finita neanche un po'.
Comunque mi armo di nuovo di pazienza e per prima cosa individuo i tasti che fanno cilecca e me li segno, così una volta smontati di nuovo i tasti provo ad azionare direttamente le contattiere in gomma e noto che a volte funzionano, altre no, altre ancora fanno un effeto un po' strano.
Per andare più a fondo ho smontato anche una contattiera e provato fare contatto sulla PCB nei punti dove non andavo usando un pezzettino di stagnola appallottolata.
Visto che la stagnola sembrava ottenere un risultato allora mi sono procurato una boccettina di vernice conduttiva (io ho preso quella argentata ma penso che possa andare bene anche quella alla grafite) e ci ho trattato tutti i tamponcini che avevano mostrato qualche defaillance, tra l'altro l'ho data anche su un paio di piazzole della PCB che sembravano un po' svanite. (purtroppo di questa operazione non ho fatto foto e di rismontare tutto per farla adesso non ne snto proprio il bisogno :o )

Rimontato tutto e finalmente i tasti sembrano fare tutti il loro mesitere...
per un po'.
Sì perché fin'ora avevo provato tutto con il coperchio sollevato e una volta rimesso giù si ripresentavano i provblemi di prima...

Cerca e ricerca di capire cosa cambiava tra sportello aperto e sportello chiuso finché mi accorgo che la chiusura va a muovere un po' il cavo flat e infatti una volta esaminato vedo che uno dei contatti (l'ultimo a destra) è un po' distaccato dal supporto e inoltre sembra anche non più molto in contatto con la pista, la prova con il tester mi conferma che il contatto è ballerino.

Il problema del cavo Flat penso che sia uno di quelli più complicati da risolvere perché a meno di non trovarne uno in buone condizioni da uno strumento rottamato le alternative restano ben poche.
Perché il cavo ideale dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

lunghezza circa 40cm
26 contatti a passo 1,25mm
disposizione Opposite Side (ovvero i contatti di un connettore e dell'altro stanno su facce opposte del cavo).

e smbra proprio che di cavi così non ne faccia più nessuno.

Visto che però il problema sembra limitato ad un solo contatto mi armo di saldatore e provo a ripristinare il collegamento saldando un piccolo spzzone di filo a cavallo della zona interrotta
qui il risultato683

La riparazione sembrava riuscita ma purtroppo, dopo aver rimontato il tutto, il funzionamento continuava a dipendere dalla flessione del cavo.
Infatti mi ero accorto che posizionando il cavo in modo che stesse un po' schiacciato sotto la tastiera prima di chiudere il coperchio questo poi funzionava regolarmente, mentre se lo lasciavo più morbido dava quasi sempre problemi.

Per un po' mi sono messo l'anima in pace mettendo il cavo in quella particolare posizione, così durante la ricerca di una soluzione alternativa ci scappava almeno qualche strimpellata da brivido
soprattutto del mi figliolo
https://www.youtube.com/watch?v=08WaCoaZgAA&feature=youtu.be

ovviamente non è finita qui, a breve il continuo della saga :eek:

MHL
18th June 2014, 21:24
Riprendo il discorso cercando di arrivare alla conclusione con pochi passi essenziali che altrimenti diventa più lungo il racconto di quanto c'è voluto realmente a fare il lavoro.

Dopo varie peripezie e scartabellamenti di cataloghi e siti internet alla ricerca del famigerato cavo FFC (Flat flexible cable) ho trovato una soluzione abbastanza pulita, un po' al limite con le misure ma sufficiente ad effettuare il collegamento.

Il cavo utilizzato è composto da una coppia di cavi della Molex di lunghezza 15cm (questi qui) (http://www.molex.com/molex/products/datasheet.jsp?part=active/0982680331_CABLE.xml)

l'ideale sarebbe stata una coppia da 30cm (questi qui) (http://www.molex.com/molex/products/datasheet.jsp?part=active/0982680341_CABLE.xml) ma non era possibile acquistarne in quantità ridotta mentre quelli da 15cm li ho trovati su RS (http://it.rs-online.com/) e con una spesa di pochi euro ne ho potuti acquistare 5 e in aggiunta anche un paio di connettori ZIF tipo questi (http://www.molex.com/molex/products/datasheet.jsp?part=active/0039532265_FFC_FPC_CONNECTORS.xml) (anche se io ne ho utilizzati un modello più smplice di cui adesso non trovo più il codice).

per formare la prolunga con i due cavi bisogna realizzare un intermezzo con i connettori ZIF che renda la configurazione complessiva del cavo "opposite-side" quindi bisogna saldare i terminali dei due connettori a specchio, inoltre questi connettori dalla parte destinata alla saldatura su PCB hanno i contatti a zig-zag e questo comporta che si possano saldare direttamente tra di loro su una fila (la fila dispari di uno sulla fila pari dell'altro) mentre i restanti vanno connessi per mezzo di piccoli spezzoncini di filo in rame (meglio il single-core da AWG30 o AWG32, ma volendo anche sformando i trefoli di un normale filo elettrico da impiantista si può fare il lavoro).

l'oggetto realizzato eccolo qui 684

e qui invece l'esploso del cavetto da formare 685

Naturalmente il passante realizzato con i connettori ZIF è bene isolarlo perché con i contatti liberi rischia poi di andare a toccare la struttura metallica e creare falsi contatti, io ho utilizzato della guaina termorestringente (e purtroppo mi son dimenticato di fare la foto) ma all'occorrenza è sufficiente anche del semplice nastro isolante da elettricista.

A questo punto non ci resta che innestare i cavetti e rimontare la tastiera, l'operazione deve essere fatta con cautela perché anche se con i connettori intermedi ho recuperato circa 2cm in lunghezza siamo sempre al limite e se si stiracchia durante le manovre di montaggio potrebbe disconnettersi uno dei cavi.
Inoltre bisogna stare attenti a come passa il cavo vicino alle parti metalliche del telaio perché essendo queste un tantino affilate se è troppo teso rischia di rovinarsi di nuovo.
Se invece si è fortunati da trovare i cavi della stessa famiglia ma con una lunghezza di almeno 20cm non ci sono di questi problemi ma dalle informazioni che ho sono attualmente acquistabili solo a fronte di ordini in quantità industriali.

MHL
18th June 2014, 23:13
A questo punto, rimontata la tastiera e verificato che i tasti funzionino tutti è rimasta solo una cosa da controllare: avevo accennato qualche post fa riguardo un non ben precisato problema dell'aftertouch, ma siccome tranne qualche intaccatura del feltro che copre la strip di danni veri e propri alla strip non ne avevo rilevati,
e dopo varie prove di reinserimento della strip nel suo connettore senza molto successo,
686
pensavo che tutto fosse riconducibile al problema del solito cavo flat (anche il segnale aftertouch passa di lì) e una volta risolto quello sarebbe tornato a funzionare.

Innanzitutto c'è da dire che l'aftertouch del JD800 è sempre stata una funzione di per sè poco utilizzabile, se non a rischio di spezzare i tasti.
Non a caso qualche smanettone armato di schemi e schemettini ha poi trovato una soluzione per renderlo più fruibile.

Questo (http://jd800center.blogspot.it/2012/05/jd-800-aftertouch-modification.html) è il sito dove ho trovato il tutorial più congeniale, ma ce ne sono anche altri e addiritura video.
Comunque la questione da risolvere per quel problema sta principalmente nel rendere più sensibile il circuito di ingresso alla pressione sui tasti e si risolve alquanto semplicemente modificando il rapporto tra la resistenza intrinseca della strip aftertoch e quello in ingresso al circuito.
Nel tutorial consiglia di sostituire la resistenza R27 da 220Kohm con una da 120Kohm, oppure di montarne una in parallelo di valore adeguato per raggiungere i 120Kohm senza togliere quella originale (cosa che consiglio caldamente anch'io), ovvero 270Kohm.

Così, prima di mettermi a cercare l'origine del problema, mi son detto: intanto facciamo la modifica così almeno durante le prove non occorre che mi sieda sopra i tasti per verificare se funziona.

Questa è la modifica fatta sul mio strumento 687

Anch'io ho utilizzato una resistenza a montaggio tradizionale, così all'occorrenza se la si volesse escludere basterebbe dissaldare uno dei terminali e lasciarla lì su una gamba stile fenicottero a disposizione per esigenze future.

Incredibilmente la modifica aveva sortito anche l'effetto di far funzionare di nuovo l'aftertouch (poco prima proprio non si avvertiva nessuna variazione alla pressione dei tasti).
Il divertimento così è andato avanti pr un po', tanto che stavo quasi pensando di fare il passo successivo e saldare al posto della resistenza un trimmerino in modo da regolare la sensibilità in modo ottimale.

Purtroppo dopo l'ultimo smontaggio e rimontaggio dovuto per completare l'isolamento del bypass di connettori ZIF l'aftertouch è tornato ad essere parecchio sordo e praticamente inutilizzabile, comincio a pensare che la strip sia ormai alla frutta ma guardando anche nei siti consigliati da Lattugo e Gibert si trova a prezzi piuttosto alti e comunque al momento non la hanno disponibile.

A questo punto preferisco lasciare le cose come sono, tantopiù che l'aftertouch per suonare mi risulta più o meno utile come un cambio sequenziale con controlli al volante su una panda 30 del 1986.

MHL
18th June 2014, 23:39
E dopo questo lungo trattato filosofico strumentale

Musica!!!!


https://www.youtube.com/watch?v=jBomYtVIgBE

Ammazza che mani, sembrano 2 Krapfen con innestati 5 wurstel di tacchino dopo cottura a microonde

Sarà l'angolazione di ripresa? So di non avere le classiche mani di fata ma a guardarle qui in video non mi sembrano neanche le mie...




In realtà l'ho buttata sulle mani per svicolare i giudizi dalle innumerevoli stecchette cosparse qua e là come la rucola sulla tagliata di manzo...

Ma è possibile che mi vengano solo paragoni culinari, a quest'ora poi :acc:

Cracker
19th June 2014, 00:23
Ottima guida, ed avvincente narrazione :k:

MHL
19th June 2014, 01:41
Grazie Crack
ho cercato di snocciolare tutti gli argomenti tralasciando il meno possibile e il rischio era che diventasse un po' pesante da digerire.
Sono contento che ti sia risultata addirittura avvincente
;)

andrea
22nd January 2015, 03:05
Ciao a tutti

avrei bisogno di aiuto x il mio jd800

solito problema della colla rossa ...i tasti li ho smontati scollati puliti e rimontati con colla epossidica bicomponente...
il problema e' che la colla mi ha danneggiato lo streep...
ho aquistato su ebay una nuova ma purtroppo nn mi ero accorto subito che nn era lo streep giusto ma quello del d70...
la codifica naturalmente e' diversa ma mi anno detto che c'e' un pcb custon ssc 1000 se nn sbaglio che dobrebbe risolvere questo problema ... sembra che su una serie di jd800 montassero lo streep del d70 ...
la domanda e' dove si puo trovare la scheda oppure qualcuno possiede lo schema cosi che me la posso costruire???

grazie

MHL
22nd January 2015, 14:56
Purtroppo non ho informazioni in merito, ma aspettando che anche Lattugo ci legga e magari ci dica se ne sa qualcosa ti chiedo se la vecchia contattiera sia completamente rovinata o solo un po' impastata dalla colla perché c'è un utente del mercatino musicale (quello che ha messo questo annuncio (http://www.mercatinomusicale.com/mm/a_roland-jd800-d70-u20-jv80-jv90-xp80-vk7-vk1000-etc-colla-rossa-contattiere_id2790685.html)) che dice di riuscire a ripulire e ripristinare le contattiere e se i danni non sono troppo estesi forse vale la pena di tentare di recuperare la vecchia.
Io sulla mia avevo solo qualche goccia qua e là in zone non critiche e poi una sbrodolata sopra una strip a bolle (ma solo esteriormente) ed ho rimosso il tutto con alcool isopropilico e un po' di olio di gomito.

Poi ti segnalo anche questi due siti dove puoi trovare parti di ricambio e qualche info aggiuntiva (ma se hai letto i post precedenti li conosci già)
Vintageplanet (http://www.vintageplanet.nl/)
Syntaur (http://syntaur.com/roland_jd.html)