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Visualizza Versione Completa : Setting strumenti per le registrazioni



AEB31415
7th June 2014, 10:20
E' da un po' che mi chiedo come ottimizzare gli strumenti per la fase di ripresa. Quando in passato mi è capitato di chiedere ad un liutaio di preparare un setup per le registrazioni, mi ha guardato come per dire: 'azzo vuoi?

Per ora mi sono limitato a far utilizzare corde più spesse ed altezze dell' action un po' superiori rispetto ad un setting "da prestazione", però mi piacerebbe capire meglio la questione.

- Quali corde suggerite? Io per ora sono su GHS boomers e DR hi-beam per chitarra e DR per basso con spessori notevoli, tipo 11-52 per accordatura standard e 11-56 quando si va più giù.

- Altezza dei pickups? Io utilizzo i pickup attivi praticamente attaccati alle corde, mentre per quelli passivi mi regolo fra rapporto di volume e sustain che voglio ottenere, con i pickups più lontani ho meno volume, ma il magnetismo stoppa meno le corde.

- Altezza action? Bho, quì sto provando un po' in tutti i modi.

- Trussrod? La soluzione migliore mi sembra 0.2mm per le chitarra all' 11 tasto e .5 per il basso, ma su questo punto non so se ci possono essere differenze fra setting per lo studio e non.

Chitarrai, bassai, cosa dite?

cavaliereinesistente
10th June 2014, 13:57
Domanda alquanto particolare... :)
Premettendoti che a differenza di un tempo ormai suono praticamente nulla live, e quasi tutto in studio, personalmente non ho mai fatto distinzione fra setup nei due contesti, i settaggi con cui più ti senti a tuo agio sono quelli con i quali hai maggiore probabilità di dare il meglio in qualunque situazione, per cui non vedo necessità particolari di differenziare le due situazioni, a meno che non si suonino cose molto diverse (tipo se dal vivo suoni cover di Buckethead ed in studio sei il chitarrista di Paolo Conte ;) )
Scalature lievemente più pesanti ed action non estreme sono il più delle volte timbricamente vincenti, in qualunque contesto, così come un humbucker appiccicato alle corde penalizza il sustain a favore del livello di output tanto in studio come live. Il dubbio mi viene spontaneo, ed in questo sono solidale con il tuo liutaio: come mai hai sentito questa esigenza?

AEB31415
11th June 2014, 09:29
Il dubbio mi viene spontaneo, ed in questo sono solidale con il tuo liutaio: come mai hai sentito questa esigenza?

Perché ho visto fonici/produttori MOOOOOOOLTO più bravi di me che richiedevano setup, corde, plettri e modifiche ad hoc per le registrazioni. Ed ovviamente mi viene da pensare: "se lo fanno loro......" ;)

cavaliereinesistente
11th June 2014, 09:58
In questa prospettiva il tuo dubbio mi è molto più chiaro; ma attenzione, non è che esista "il" setup da studio; un buon produttore ha in testa il suono che vuole ottenere, e quindi è normale che, specie se è competente in materia (a volte non lo è, ma lo fa lo stesso per darsi un tono), dia indicazioni anche molto dettagliate al turnista sul tipo di setup (settaggio, scalatura, accordatura, tipo di corde e plettri, ecc.) per ottenere quello che cerca. Anche solo usare un plettro stubby al posto di uno classico può fare un'enorme differenza sull'ottenimento del suono giusto in una produzione. Ma è ben diverso da andare dal liutaio e chiedere "un setup per una sessione di registrazione", che tendenzialmente non esiste ;)

Mr. Red
11th June 2014, 12:20
Uno strumento di buona liuteria non dovrebbe aver bisogno di alzargli l'action per una registrazione, a meno che non gli cambi decisamente la scalatura delle corde.
Personalmente (ma sono un caso limite perché ho seri problemi di tendinite ma sono anche così malato da intonarmi nota per nota ogni accordo sulla diteggiatura e registrare un pezzettino alla volta ) se uno mi chiede di suonare con un setup diverso da quello mio abituale gli dico chiaramente che non posso registrare take più lunghe di un minuto e mezzo.... :asd
Quello che è sicuro è che, se qualcuno mi chiedesse di dare una bottarella di trussrod a una delle mie bimbe, rischierebbe di provare la sensazione di un manico di mogano (o di acero) in fronte.... :asd
Scherzi a parte, una chitarra ben settata su un determinato setup di corde difficilmente suonerà bene con un cambio radicale di setup fatto al volo.
Giusto per dirne una: un quarto di giro di trussrod, se fatto a regola d'arte in liuteria, richiede una buona settimana di assestamento per poter veramente intonare lo strumento.
Quindi l'idea è giusta ma, soprattutto in ottica di una produzione seria, il passaggio in liuteria andrebbe programmato prima della registrazione.

AEB31415
11th June 2014, 14:32
Non si parla di setup fatto al volo. Anzi, la parola trussrod è già fa presupporre che ci saranno giorni di lavoro dietro. Tanto meno di mettere mani agli strumenti dei clienti. Il discorso è riferito agli strumenti dello studio che vanno settati di volta in volta perché oggi giorno è molto facile trovarsi a registrare per 15gg con una band che suon in B, con un brano in drop-C e poi magari subito dopo fare un' altra band che suona in E.

Mr. Red
11th June 2014, 17:44
In questo caso ti conviene avere uno strumento ben settato per le droppate e un altro per le normali.

cavaliereinesistente
11th June 2014, 17:46
Concordo col Red

Novalium
13th June 2014, 10:05
Fammi capire, così tanta gente NON si porta i suoi strumenti in studio? Capisco avere delle alternative ma principalmente per ottenere il MIO suono ho bisogno della MIA attrezzatura.

Hank
13th June 2014, 10:46
Fammi capire, così tanta gente NON si porta i suoi strumenti in studio?

In effetti mi è venuta spontanea la stessa domanda.

Mr. Red
13th June 2014, 16:39
Era venuta pure a me ma immagino si riferisca a situazioni in cui il chitarrista si presenta con una chitarra stonata e con corde degli anni 90 e angelo glie la spezza in due e poi gli porge una delle sue.... :asd

AEB31415
14th June 2014, 09:19
Esatto, situazione che capita MOOOOLTO spesso.

Chitarre imitazioni delle imitazioni, ed amplificatori improbabili sono cosa di tutti i giorni.

Poi se volete convincermi che uno con una Asahi e un amplificatore Behringer con in coni fatti dalla Fabbri (http://www.fabbri1905.com/) ha il SUO suono.... allora inchino la testa e mi rendo conto che di suono ad oggi non me capisco una mi...... :D

cavaliereinesistente
14th June 2014, 09:53
Il discorso cambia parecchio. Un conto è registrare chitarristi di professione o quasi, un conto fare demo (perché quello immagino ti chieda un tizio da Asahi)... A questo punto, anche una Strato con un setup decoroso costituisce già un enorme passo avanti per chi, presumibilmente, avrà un tocco così così, e di sicuro non la sensibilità esecutiva e timbrica tale da trarre vantaggio da un settaggio molto specifico.

Hank
14th June 2014, 18:48
AH ok,pensavo parlassimo di gente con cognizione di causa/attrezzatura già di un certo tipo.

Insomma mi ero fatto un film diverso.Ma poi,visto che il thread l'hai aperto tu,non poteva che essere un film porno coi trans. :ciap: