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Visualizza Versione Completa : moduli expander hammond



loyuit
1st July 2014, 17:25
Ciao a tutti
Complimenti per il forum
Sicuramente esteticamente molto bello
E anche in ambito competenze vedendo i partecipanti penso di essere nel posto giusto
Una domanda particolare,non so se trovero' qualche hammondista.
Vorrei prendermi un modulo esterno hammond da pilotare via midi.
Il fatto e' che a parte il keyb,il ferrofish e l'xm2 non vedo molto altro sull'attualita'.
E le alternative sono moduli piuttosto datati o i soliti vst.
Il keyb e l'xm2 sono fuori budget.Non sono un organista,mi interessa uno strumento che suoni bene
da utilizzare tra gli altri a scopo compositivo piu che esecutivo.
Il ferrofish non mi ispira.
Rimangono i classici db3,ob3,vk8m,xm1,voce v5,ne rack etc che sono usati e fuori produzione da parecchi anni,anche dieci.
Oppure i vst tipo vb3 e b4
Si dice che e' preferibile il vb3 ai moduli di vecchia generazione in molte discussioni online.
Pero' a me i vst in generale piacciono da soli ma in mix scompaiono o si impastano troppo col resto senza rimanere belli indipendenti e definiti. A voi succede? Da cosa puo' dipendere?
Quindi chiedo a qualcuno che conosca e abbia provato moduli expander di hammond e magari anche i vst citati se mi consiglia di andare di vst (piu economici e pratici tra l'altro) oppure optare per qualche modulo datato dei suddetti.
Ciao

lordadb
1st July 2014, 20:19
Io ho sempre usato la libreria Vintage Organs per Kontakt e non ho riscontrato particolari problemi nel mix, tutt'altro. Non so se questa copre le tue esigenze, ma potresti dargli un'occhiata, sempre che tu non la conosca già.

loyuit
1st July 2014, 21:33
Ciao Lordadb
Si la conosco....dovrebbe essere l'upgrade del b4
Se mi dici che non ti ha mai dato problemi in mix la provero'
Grazie della dritta
Qualcuno che ha usato moduli esterni paragonati ai vst?
Ciao

turbopage
2nd July 2014, 21:14
Io con buona dose di campanilismo, ti consiglio il sempre buono vb3 di GSi. E aggiungo che in ogni caso un buon suono di hammond non è così difficile ottenerlo, più difficile ottenere la giusta emulazione di leslie

Inviato dal mio Nexus 5 utilizzando Tapatalk

loyuit
3rd July 2014, 09:31
Ciao TurboPage
Perche' campanilismo? Sei del team gsi?
Il leslie del vb3 e' migliore secondo te rispetto al resto?
Ho provato da un amico sia il vb3 sia il b4 ni
Mentre suonato singolarmente il vb3 e' molto sweet e molto arioso,cioe' ti fa sentire quasi l'ambiente tra i suoni e cio' gli conferisce organicita' e realismo,in mix e' deboluccio e si rende obbligato il +6db nel setup per farlo uscire.
Il b4 lo trovo piu' compresso e nasale pero' sul solo e in mix risulta essere piu' presente.
Hai qualche dritta per rendere il vb3 piu' presente,che so utilizzando comp di rinforzo etc senza pero' sacrificarne il suono?

turbopage
3rd July 2014, 10:26
"Italico campanilismo" dato che GSi è italiana e no, non faccio parte del team GSi. Ho avuto però il piacere di conoscere Guido Scognamiglio :)
Trovo l'emulazione Leslie del VB3 più efficace di quella del B4, non per niente il .dll relativo all'fx del VB3 fino alla versione a 32 bit era possibile usarlo direttamente: molti hanno acquistato la VMachine si SMProaudio solo per poterci caricare quel dll e usarla come virtual Leslie.
Purtroppo le ultime release (a 64bit) non permettono il "giochino".
Ribadisco che per me la pura emulazione di un organo elettromeccanico è abbastanza semplice da realizzare: in fin dei conti si tratta di sinusoidi.
Un altro paio di maniche per l'emulazione di tutto quello che succede al suono dopo: stadio preamplificazione, amplificazione, overdrive, rotary speaker. Lì sì che si gioca tutto per rendere realistico il suono.
Se ne hai l'occasione ascolta gli emulatori hardware di Leslie: Ventilator e Burn in primis.

loyuit
3rd July 2014, 13:04
Ah ok era patriottismo...
Per il discorso presenza in mix etc cosa mi dici riguardo al vb3?
Anche io sono d'accordo che su tutti gli altri fronti
vb3 e' superiore.Pero su un solo in un mix corposo con mettiamo un elettrica
batteria basso faccio fatica a farlo uscire.
Ho sentito in vari video il ventilator e il lex della strymon.
Belli.Pero' avrebbero piu senso applicati a un db3 o un vk8m piuttosto
che su un vst dove sarei costretto a una doppia conversione...
e poi un bel vst full optional (o un modulo expander full optional) per me che userei l'hammond in chiave accessoria e non lead
andrebbe piu che bene

lordadb
3rd July 2014, 13:10
Andando leggermente OT, l'organo in generale è uno strumento full range che cozza praticamente con tutto(!). Sempre. Generalmente curando un po' l'eccessivo low end e cercando di capire come far convivere le medie frequenze tra gli strumenti in conflitto, l'organo non dovrebbe, in linea di massima, avere così tanti problemi ad uscire. Anzi, in genere a me capita di doverlo contenere perchè maschera altri strumenti.

loyuit
3rd July 2014, 20:02
Lordabd piu in generale (ma penso sempre piu o meno in topic) tu noti differenze tra i vst/plugins e la controparte hardware per quanto riguarda la presenza (organicita') in mix (e altro?)
Anche in ambito effetti,eq,comp ad esempio
So che un hammond e' full range piu o meno ma non parlo del fatto che cozzino frequenze simili in altri strumenti nel mix ma proprio del come cozzano.E cioe' del come si fondono tra loro.Se si genera un impasto armonico e musicale o un minestrone dove gli strumenti perdono la loro organicita'.
Ad esempio tra un 1176 hardware e la migliore controparte software che va un decimo dove sta il limite secondo te?

Giamburrasca
5th July 2014, 10:51
Hai pensato ad un Voce V5?
Non è un prodotto recentissimo ma io mi ci trovo bene, soprattutto per i suoni puliti...

lordadb
5th July 2014, 11:57
tra un 1176 hardware e la migliore controparte software che va un decimo dove sta il limite secondo te?
Aspetta, questi sono due discorsi separati e potremmo parlarne per giorni.
Non è comodo usare lo stesso approccio nell'affrontare un discorso tra un virtual instrument, nella fattispecie praticamente un sampler virtuale dove appunto i campioni sono fisicamente registrati dall'originale, e i limiti sw rispetto all'hw di un plugins che emula un outboard. Teniamo separati i due discorsi. :)

Quindi, andando con ordine, ci sono sicuramente strumenti fisici molto più facili da campionare, mentre altri presentano difficoltà oggettive intrinseche allo strumento (pensa ai pianoforti campionati dai quali è difficile riprodurre le relazioni simpatetiche tra le corde alla pressione di un singolo tasto). Se poi queste variabili influenzino il mix... a volte si. Spesso no. :) E dipende dal mix, naturalmente.

Diciamo che la qualità del campionamento conta più di tutto il resto, quando parliamo di impasto tra le note dello stesso strumento. Ma è pur vero che questi vsti sono campionati con microfoni ed attrezzatura di alto livello. Registrare - ad esempio, restando in topic - un organo, può dare molta soddisfazione, ma che poi questa si traduca in una registrazione più organica rispetto al vsti dipende dalla qualità della registrazione. Per dirla tutta, potresti anche far peggio (ebbene si) e ritenere, da un confronto A/B, il vsti come vincitore assoluto, assurdamente più "vero" e presente nel mix. :)

Dipende, ovvio. Un'ottima tecnica di registrazione con attrezzatura di livello, una stanza ben calibrata e un bravissimo performer, non si batte.

My 2 cent.

loyuit
5th July 2014, 16:10
Ciao Giamb
Si e' molto quotato
Pero' nuovo non so se e' ancora prodotto e dove reperirlo e a quanto
Usato va tanto se si trova e potrebbe essere comunque di oltre 10 anni...non so
Stesso discorso per una vk8m ma almeno ha tutto incluso (effetti,leslie etc) e ha un prezzo piu abordabile
Per Lordadb
Quoto tutto
In ambito virtual instrument di organo la differenza che ponevo non era tra registrazione di hammond microfonato e sample. La differenza e' tra un modulo esterno che usa comunque sample (o algoritmi) elaborandoli in modo esclusivo e entra
tramite un pre in scheda trasmettendo il suono oppure un vst che vive e lavora dentro il computer e viene elaborato da una cpu non esclusiva ma tuttofare. A parita' qualitativa di campionamento e' possibile che o per la cpu o semplicemente per la fisicita' del segnale che proviene dall'esterno passando per circuiti reali,pre reali etc la risultante sia piu organica e abbia quella presenza in mix che manca a certi virtual? Sempre che la circuitazione,il pre e i convertitori siano di qualita' accettabile?
Discorso simile per plugin di effetti ambiente,dinamica e eq analogici,digitali e software. Per i rack digitali puo' valere il cip dedicato e la fisicita' della circuitazione e del percorso del segnale,preamp,convo etc come per i moduli sonori in genere esterni
Per gli analogici si aggiunge la fisicita' del processamento analogico nell'effetto.

lordadb
5th July 2014, 16:31
Più che un preamp, in casi come questi, mi concentrerei su un outboard tipo Fatso (http://www.empiricallabs.com/fatso.html). :k:

Giamburrasca
5th July 2014, 22:23
Io resterei sull'hardware e consiglierei, per riscaldare il suono, un mixer analogico.
Io entro sempre dentro un behringer prima di ogni cosa e si sente la differenza. Per il resto il Roland non mi sembrerebbe male, anche per motivi di budget. Ha un suono molto musicale, anche se io gli preferisco il vecchio Voce.
:-)

lordadb
5th July 2014, 23:49
Giamb, rispetto il tuo punto di vista, ma sinceramente "riscaldare" un suono con un mixer di fascia bassa non credo sia proprio il massimo. Cioè, davvero, meglio senza, a questo punto. :)
Senza polemica, eh, poi ognuno fa quel che vuole. ;)

EDIT: ho un mixer Behringer che usavo per altri scopi tempo fa, quindi non parlo per preconcetti, lo conosco molto bene. E dentro non ci passerei mai nulla che debba registrare... ;)

loyuit
6th July 2014, 08:56
Ciao
Anche io avevo un mixerino quattro tracce behringer anni fa,poi l'ho venduto.
Quoto Lordadb su questo punto. Poi ci sara' behringer e behringer. Ho un bcr2000 che funge molto bene ad esempio.
Sul Fatso non penso sia la scelta. Sia per il costo sia per l'idea di andare a modificare cio' che gia' di partenza e' poco organico e vitale.
Preferisco investire gli stessi soldi per acquistare hardware analogico che abbia organicita' e vitalita' a monte.
Boh vediamo.
Da stamane come primo passo mi studio bene il loopback della mia ucx per provare (mai fatto) ad utilizzare i suoi effetti interni sul sequencer in recording.
Dovrei sfruttando la dsp della scheda per comp,eq,riverbero poter lavorare anche a 192khz (ma andro' di 96) senza sovraccaricare la cpu.Se fossero di qualita' potrei emanciparmi dai plugins di effetti....
Per l'hammond valutero' il da farsi.
Ciao

lordadb
6th July 2014, 11:27
Preferisco investire gli stessi soldi per acquistare hardware analogico che abbia organicita' e vitalita' a monte
Questo lo do per scontato. :) :k:

loyuit
7th July 2014, 10:49
Grazie a tutti
Ciao

Giamburrasca
8th July 2014, 17:15
Tu che faresti per "migliorare " in modo economico un segnale di un chitarra ( o synth) che debba poi entrare in un Roland VS? Un pre?

loyuit
8th July 2014, 19:40
Beh io prima di entrare in scheda utilizzo dei pre esterni sia in microfonazione sia in DI per chitarra elettrica e bassi elettrici.
La base e' lo strumento e l'esecuzione.Poi il microfono e l'ambiente.Poi il pre.Poi il convertitore.
La catena e' quella.
Per questo se lo strumento e' privo di dinamica,realismo,organicita' a monte gli anelli successivi della catena possono al massimo non peggiorare la qualita'. O dargli piu carattere nel caso di fatso etc...
Ma non so se quella e' la soluzione.
La soluzione e' che tutti gli anelli siano bilanciati e i primi e piu importanti abbiano di per se gia' un certo livello qualitativo
imho
Ciao