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Visualizza Versione Completa : Collegamenti di massa



SaMe
12th March 2015, 23:23
Salve a tutti,
onestamente ero in serio dubbio sulla sezione nella quale aprire questa discussione, alla fine ho scelto questa sezione.
Ma veniamo a noi, oggi mi sono imbattuto su questo video che mi ha leggermente sconvolto.
Fino ad ora ho sempre collegato a massa qualsiasi pezzo hw, qui invece dice che per ogni blocco di HW interconnesso ne va collegato soltanto uno a massa.
Se due strumenti hanno la massa collegata isolane una, se e solo se sai come separare le due masse ad esempio usando un balun che fa da "ground lift" allora puoi tenerli entrambi a massa.

Il discorso fila ma volevo sapere cosa ne pensate...

https://www.youtube.com/watch?v=oUJLE7sKbp0

MHL
13th March 2015, 16:21
Dal punto di vista della sicurezza elettrica hai sempre fatto bene tu (tenere a terra un apparato tramite le porte di input output sotto questo punto di vista è una cagata colossale e addirittura in ambito industriale si è soliti collegare sia la terra della presa di alimentazione che mettere un collegamento aggiuntivo di tutto il carcassone metallico esterno)

Dal punto di vista del pescaggio di rumori eletromagnetici ha ragione lui ma in realtà chi costruisce gli apparati dovrebbe pensare le interfacce in modo da renderle immuni da questi circoli viziosi mentre sappiamo tutti bene che la maggior parte delle volte se ne sbattono.

Comunque in linea di massima se l'apparato ha il corpo completamente isolante (tutta plastica tranne qualche vite che non corra il rischio di toccare parti metalliche interne o parti attive della circuiteria) non vi è nessun obbligo di prevedere la messa a terra.
Se il case è metallico le direttive prevederebbero invece di metterla ma tra gli apparati audio, spcie se un po' datati, ne vedo tanti con la semplice spina a 2 poli (i miei 2 synt Roland ad esempio)

Se c'è un'alimentatore esterno lo stesso non c'è l'obbligo della presa di terra ma negli alimentatori dei computer portatili di adesso il polo negativo risulta sempre connesso al piolo centrale della spina, credo per ancorare le schermature interne del case del pc e fargli passare le prove di emissioni (che adesso sono previste anche per molte categorie di prodotti home), non tanto per renderlo meno sensibili ai disturbi.

SaMe
13th March 2015, 16:37
Il punto è che quando 8 strumenti sono collegati tra di loro sono comunque tutti a massa e quindi si sta sicuri, certo che è più facile un'interruzione in un cavo di linea che in un tripolare elettrico però a meno di questo tipo di guasti la messa a terra è comunque garantita su tutte le macchine.
Poi lui comunque consigliava non tanto di tagliare masse ma più di disaccoppiare le connessioni mediante "balun everywhere" ovvero trasformatori di isolamento (si lo so che non è una novità ma non ci avevo mai pensato in un uso così massiccio come dice lui)

I synth roland alla fine hanno connessioni jack ts quindi se il collegamento è diretto e si interrompe il cavo di massa si interrompe anche il suono, controproducente in questo caso un DI con ground lift attaccato in quanto non scaricherebbe più da nessuna parte.

znal_lanz
25th March 2015, 00:27
La messa a terra di un telaio ha funzione di sicurezza ma non necessariamente deve essere connessa alla linea di zero del segnale.
I giapponesi ed in particolar modo quelli di Roland sono stati dei grandi utilizzatori del doppio isolamento. Il telaio esterno è completamente scollegato dalla circuitera, pertanto un guasto non comporterebbe rischio di folgorazione.

Il grosso difetto del doppio isolamento, il cui simbolo è composto da due quadrati uno dentro l'altro, è che costa.

Il grosso vantaggio è che lo zero segnale è isolato dalla linea di terra... non collegata.

Escludendo il collegamento finale di potenza tra amplificatore ed altoparlanti, la buona prassi di impiegare un trasformatore di disaccoppiamento impedisce l'instaurarsi di loop. Ma anche qui un trasformatore costa più di un semplice buffer di opamp, nel quale il collegamento di massa dell'ingresso è comune a quello interno e, tripudio, pure alla linea di terra.

Ora, il problema dei ground loop sorge per alcune concomitanze:
Una linea di terra a norma non necessariamente è un corto circuito verso terra. Anzi! La conformità si ha in base alla accoppiata mA di stacco del differenziale e resistenza della linea rispetto al paletto di terra. Si potrebbero avere 400 ohm di resistenza con una sensibilità di 0.1 mA come pure 10 ohm con 5 ma. (Valori inesatti eh! Tanto per dare un'idea).

Senza dubbio per applicazioni audio è meglio la seconda opzione.

Se proprio non è possibile, la prima guida è di rvealizzare i collegamenti a terra il più corti possibile e ad un punto comune ( no al fissaggio su rack senza isolamento)