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Visualizza Versione Completa : Marcello Colò e Generalmusic serie S



turbopage
25th June 2013, 12:25
Riporto qui una brevissima storia della Generalmsuic serie S scritta da uno dei suoi "padri" Marcello Colò

marcello colò bio (http://www.marcellocolo.com/index-1.html)

Esempio di quanto l'Italia fosse avanti in quegli anni, di quante risorse si impiegassero per cercare nuove soluzioni e nuove tecnologie.
Nel bene e nel male Generalmusic è stata una grande industria con laboratori all'avanguardia e persone capaci di distinguersi e far distinguere i prodotti italiani nel mondo.

Ringrazio ancora oggi Marcello per la disponibilità e la gentilezza.


La serie S nasce nei laboratori di Recanati ( distaccamento della Generalmusic ex Elka ) intorno ai primi mesi del 1991. Lo strumento nasceva dal fatto che all'epoca Generalmusic stava approdando a delle nuove fasce di mercato con strumenti che hanno lasciato delle importanti " impronte " sul panorama degli strumenti musicali italiani ( vedi WS 2 la prima tastiera con Floppy e sequencer e la WX la prima tastiera con Karaoke e visualizzazione testi e partitura ).

Fatta questa premessa ...Generalmusic non aveva mai avuto un Synth professionale...quindi occorreva presentare qualcosa sul genere.
Mi ricordo che durante la progettazione di S 2 non erano ancora chiari gli sviluppi del protocollo GM ( general Midi ) per cui a onor del vero S 2 stava nascendo con questa " lacuna " che in parte poi nei primi anni ebbe una sorta di effetto " boomerang" e che poi in parte venne sistemato “ in corso d'opera “ con l'avvento della versione turbo.
Questa " pecca" in effetti é stata lamentata da pochi perché quelli più " avvezzi" capirono subito che si trattava di uno strumento di creatività e non di riproduzione per i midi file.
Per giusta informazione va detto che cmq la S 2 ebbe anche dei successori quali la s2 turbo , la s3 ( versione a 76 note )la S2Rack ( con il turbo a bordo ) e la S 4 .
Quest'ultima non andò mai in produzione per motivi di costo e di poca negoziabilità .Il sottoscritto la usò in quel di Francoforte del 1993 per la presentazione appunto della linea Turbo. Era ad 88 note , tastiera pesata e pesante tastiera :-(
Tornando alla storia di S come anticipato nel laboratorio di Recanati uno staff di musicisti ed ingegneri diedero vita a questo strumento.
Se non vado errato erano anche gli albori di una progettazione fatta ad oggetti , ovvero un progetto dove la varie parti ( sequencer , generazione, Disk etc etc ) venivano seguite in modo specifico da un sotto team e poi reintegrate da un supervisore software chiamato General Manager.
In questi comparti ognuno di noi seguiva al meglio tutte le specifiche ( dapprima sulla carta e poi in fase di realizzazione ) al fine di portare il dovuto know how musicale che doveva " fare la differenza ".
Il team musicale principale era composto da 4 persone le quali si occupavano dall'acquisizione suoni ( Sample, cut , loop, script) gestione preset e DSP , Sequencer ,disk , disegni videate etc etc . Nella sezione ingegneristica il team principale era composto da 8 ingegneri + 2 hardwaristi ( FPGA , logica di pannello , disk e power supply ).
Nel percorso di progettazione il look ha subito alcuni cambiamenti soprattutto nel materiale di utilizzo delle varie parti e nel trattamento di verniciatura del layout (qualcuno forse avrà visto le versioni con una verniciatura stile buccia di pesca e quelle lisce ) comunque sempre nere (eccetto una versione blu fatta dal sottoscritto ) e con modelli dove la scritta posteriore da GEM divenne poi GENERALMUSIC ( appunto dopo l'integrazione dei marchi GEM LEM SCHULZE POLLMAN ).
Nel percorso di S ci sono stati dei punti di interrogativo tecnologico al quale purtroppo non sono arrivate delle risposte in modo immediato.
Va detto ad onor del vero che all'inizio non era stata " capita" Fu criticata perché troppo complessa o meglio troppo avanti per le necessità del momento. Però questo tallone d'Achille é stato poi il punto di forza negli anni a seguire proprio perché ancor oggi S presenta delle features di tutto rispetto ( vedi controllers in tempo reali ..che assomigliano tanto a quelli usati da Kurzweil ) o l'editor delle vari parti quali SOUND o Sequencer.
La più grande lacuna ( per lo meno oggi ) é data dalla SCSI e dall'hard disk. Purtroppo queste periferiche non potevano avere vita felice in primis perché all'epoca non si avevano riferimenti tecnologici ben precisi e poi perché i dispositivi che erano stati usati ( intesi come chip) non avevano questa interfacciabilità.
Ci fu un tentativo di applicare qualcosa tipo Hard disk ( nella stessa feritoia del floppy disk ) con una collaborazione esterna fornita dalla appena nata LionTracks ..ma non ebbe felice riuscita in quanto non aveva un funzionamento di un hard disk vero e proprio ( aveva dei settori con accesso non immediato quindi si doveva localizzare prima il file nella partizione voluta etc etc e poi il costo non era certo invitante ). Qualche coraggioso comunque l'ha installato.
Mi fa piacere informare gli appassionati della serie S che questo strumento é approdato ( grazie al sottoscritto) in terra " nemica" eh si in Japan nel 1992 riscuotendo anche meritati consensi .Nel dettaglio non ne sono stati venduti moltissimi esemplari ( la distribuzione nel mercato Giapponese era troppo fresca per cui si é dovuto faticare un pò) però nell'arco di un paio di mesi sono stati organizzati diversi meeting, la fiera degli strumenti musicali a Tokyo ( dove peraltro veniva presentata in anteprima la famosa VL 1 anche in versione Polifonica ..mai approdata poi in Europa di Yamaha) e diverse recensioni sui magazine asiatici .
Tornando agli aspetti progettuali di S va detto che nella versione Turbo ( oltre alla risoluzione in parte di problematiche di compatibilità GM ) fu ampliato e reso pubblico tutto il lavoro fatto ( e poi ereditato dalla serie Equinox ) sul sample translator.
Questo grande approccio ( opera del grande G.M.) é stato veramente un duro lavoro di acquisizione per poter utilizzare la grande libreria di Akai e non solo. Se S avesse avuto la possibilità di gestire un vero e proprio hard disk vi lascio immaginare quanto materiale si sarebbe potuto gestire con l'editor di S .:-)

NdR: La fantomatica Gem S4 (versione a 88 tasti pesati) venne donata all'endorser Gem dell'erpoca ... tale Emerson :asd

factory demo
https://soundcloud.com/turbopage/gem-s-turbo-series-demo

demo timbro (Elka) Synthex
https://soundcloud.com/turbopage/gem-s3-synthex1

wavesequence
25th June 2013, 18:24
L'unico commento a venirmi istintivo è: "Che rabbia..."

turbopage
25th June 2013, 18:48
Sì Michele, soprattutto per la tecnologia mollata là a metà o usata al 10% delle sue possibilità.
Parlando con alcuni addetti ai lavori mi è stato detto che prima che Generalmusic chiudesse baracca e burattini avevano iniziato a progettare una workstation basata su un doppio chip drake ...

Mr. Red
25th June 2013, 19:03
Che ricordi.....
Da qualche parte ho una mappazza di floppy pieni di song.
In realtà la s3 con cui spippolavo è di mia sorella e per fortuna l'anno scorso l'ho convinta a non buttarla e la sta usando come controller.