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Visualizza Versione Completa : Perché in prossimità degli angoli ci sono un sacco di basse frequenze??



Acconumber
4th September 2015, 12:32
Ragazzi scusate la mia ignoranza, a qualcuno saprebbe spiegare in modo semplice perché in prossimità degli angoli c'è un aosvrabbondanza di basse frequenze? Grazie :stordita:

cavaliereinesistente
4th September 2015, 12:50
Il concetto è intuitivo, anche se la spiegazione non è troppo semplice da afferrare se non hai ben chiaro il concetto di onde stazionarie... Succede per un motivo simile al principio per cui, in meccanica, le sollecitazioni tendono a concentrarsi in presenza di spigoli ed intagli.
Un'onda stazionaria in una stanza ha sempre livello di pressione massima in corrispondenza delle pareti, e pressione minima in uno o più punti centrali della stanza (nel caso del primo modo, si azzera a centro stanza). Ora, siccome negli angoli si incontrano 2 pareti (3, se aggiungiamo anche il soffitto), è lì che ragionevolmente si sommeranno le pressioni massime di tutti i modi di risonanza assiali. Stessa cosa succederà (anche se con un "peso" inferiore) per i modi tangenziali ed obliqui.

Acconumber
4th September 2015, 14:03
SCusami bro, intuitivo forse per te. io non ci ho capito un H :stordita::stordita: :fagiano:

MRK_LAB
4th September 2015, 14:32
Provo io....allora vedila così....velocità e pressione sono due parametri inversamente proporzionali , quindi , quando il suono (aria in movimento) incontra la parete la sua velocità si abbassa notevolmente di conseguenza la pressione sale al suo massimo , motivo per cui in prossimità dei muri la pressione delle basse (specifiche per le dimensioni del locale) aumenta.
A questo aggiungi il fatto che (come dice Cavaliere) gli angoli sono il punto d'incontro di due o tre muri ed ecco spiegato l'accumulo.
Molto spannometricamente parlando eh !
:D

cavaliereinesistente
4th September 2015, 14:58
SCusami bro, intuitivo forse per te. io non ci ho capito un H :stordita::stordita: :fagiano:

...la cosa intuitiva è questa: supponi di avere un oggetto fatto a forma di "L", lo prendi per i due estremi e tiri... Secondo te dove è più probabile che si rompa? Nello spigolo, sei d'accordo? Questo accade perché lo spigolo funziona da "concentratore" della tensione.

La spiegazione del perché questo avviene NON è affatto intuitiva, ma l'effetto sì, tant'è che chiunque di noi, sulla base della sua esperienza, non avrebbe dubbi a prevedere che l'oggetto molto probabilmente si romperà in quel punto.
La stessa cosa accade nel caso delle onde sonore.

Ora, se non hai confidenza col concetto di "onde stazionarie" e "modi di risonanza", la spiegazione non è facilissima da "visualizzare"...
Provo in maniera molto terra terra.
Quando produci un suono in una stanza, questo si propaga e rimbalza da parete a parete per ogni dove. Al di sopra di una certa frequenza, detta di Schroedinger (che varia in funzione delle dimensioni della stanza), queste riflessioni si sovrappongono in maniera confusa, dando come risultante ciò che conosciamo come "riverbero".
Al di sotto di tale frequenza (che per una stanza media d'appartamento può essere, che so io, intorno ai 180-200Hz) invece la risonanza non si comporta in maniera caotica, ma ordinata: l'onda parte dagli altoparlanti, arriva alla prima parete, rimbalza, arriva alla parete dirimpetto, rimbalza ancora, insomma fa avanti-e-'ndré, e lo fa per tutte le coppie di pareti parallele (modi assiali), ma anche in modi diversi (tangenziali ed obliqui, ma per adesso questo non è fondamentale). Nel fare questo, le frequenze che hanno lunghezza d'onda pari e/o multiple della stanza (per dire, gli 80Hz hanno una lunghezza d'onda di 4 metri o poco più), nel fare avanti-e-'ndré, faranno sì che la pressione sonora non sarà uguale in tutta la stanza, ma avrà zone dove è massima (perché andata e ritorno si sovrappongono), e zone dove è minima (perché andata e ritorno si annullano a vicenda).
Supponi di avere una stanza di 4 metri virgola qualcosa x 4 metri virgola qualcosa, e suonare una sinusoide a 80Hz: se ti muovi nella stanza, in certi punti la sentirai più forte, in altri molto piano. Per essere precisi, la sentirai al massimo vicino alle pareti, ed al minimo in centro stanza.
Dato che negli spigoli è dove si incontrano più pareti, ciascuna con le sue riflessioni, ecco che l'effetto è massimo.
Il principio, ristretto all'osso, è questo.

Acconumber
5th September 2015, 04:10
Provo io....allora vedila così....velocità e pressione sono due parametri inversamente proporzionali , quindi , quando il suono (aria in movimento) incontra la parete la sua velocità si abbassa notevolmente di conseguenza la pressione sale al suo massimo , motivo per cui in prossimità dei muri la pressione delle basse (specifiche per le dimensioni del locale) aumenta.
A questo aggiungi il fatto che (come dice Cavaliere) gli angoli sono il punto d'incontro di due o tre muri ed ecco spiegato l'accumulo.
Molto spannometricamente parlando eh !
:D


ahhhhh adesso ho capito :D e quindi perché questo influisce sull'ascolto? se la pressione sonora è più forte in prossimità delle pareti ma io sto lontano chissenefrega? (Che dumb che sono :o)

Acconumber
5th September 2015, 04:14
...la cosa intuitiva è questa: supponi di avere un oggetto fatto a forma di "L", lo prendi per i due estremi e tiri... Secondo te dove è più probabile che si rompa? Nello spigolo, sei d'accordo? Questo accade perché lo spigolo funziona da "concentratore" della tensione.

La spiegazione del perché questo avviene NON è affatto intuitiva, ma l'effetto sì, tant'è che chiunque di noi, sulla base della sua esperienza, non avrebbe dubbi a prevedere che l'oggetto molto probabilmente si romperà in quel punto.
La stessa cosa accade nel caso delle onde sonore.

Ora, se non hai confidenza col concetto di "onde stazionarie" e "modi di risonanza", la spiegazione non è facilissima da "visualizzare"...
Provo in maniera molto terra terra.
Quando produci un suono in una stanza, questo si propaga e rimbalza da parete a parete per ogni dove. Al di sopra di una certa frequenza, detta di Schroedinger (che varia in funzione delle dimensioni della stanza), queste riflessioni si sovrappongono in maniera confusa, dando come risultante ciò che conosciamo come "riverbero".
Al di sotto di tale frequenza (che per una stanza media d'appartamento può essere, che so io, intorno ai 180-200Hz) invece la risonanza non si comporta in maniera caotica, ma ordinata: l'onda parte dagli altoparlanti, arriva alla prima parete, rimbalza, arriva alla parete dirimpetto, rimbalza ancora, insomma fa avanti-e-'ndré, e lo fa per tutte le coppie di pareti parallele (modi assiali), ma anche in modi diversi (tangenziali ed obliqui, ma per adesso questo non è fondamentale). Nel fare questo, le frequenze che hanno lunghezza d'onda pari e/o multiple della stanza (per dire, gli 80Hz hanno una lunghezza d'onda di 4 metri o poco più), nel fare avanti-e-'ndré, faranno sì che la pressione sonora non sarà uguale in tutta la stanza, ma avrà zone dove è massima (perché andata e ritorno si sovrappongono), e zone dove è minima (perché andata e ritorno si annullano a vicenda).
Supponi di avere una stanza di 4 metri virgola qualcosa x 4 metri virgola qualcosa, e suonare una sinusoide a 80Hz: se ti muovi nella stanza, in certi punti la sentirai più forte, in altri molto piano. Per essere precisi, la sentirai al massimo vicino alle pareti, ed al minimo in centro stanza.
Dato che negli spigoli è dove si incontrano più pareti, ciascuna con le sue riflessioni, ecco che l'effetto è massimo.
Il principio, ristretto all'osso, è questo.


Grande bro, Spiegazione chiarissima .. quanto ti devo? :fagiano:

Acconumber
5th September 2015, 04:22
.. quindi calcolando che la mia stanza è larga e lunga circa 4 metri e qualcosa .. avrò un grosso incremento degli 80Hz in prossimità delle pareti? :read:

cavaliereinesistente
5th September 2015, 08:22
.. quindi calcolando che la mia stanza è larga e lunga circa 4 metri e qualcosa .. avrò un grosso incremento degli 80Hz in prossimità delle pareti? :read:

Tendenzialmente sì, e non solo degli 80Hz, e non solo negli angoli ma anche in tutti i nodi della stanza...
Puoi fare una stima qui: http://amroc.andymel.eu/

MRK_LAB
5th September 2015, 09:54
ahhhhh adesso ho capito :D e quindi perché questo influisce sull'ascolto? se la pressione sonora è più forte in prossimità delle pareti ma io sto lontano chissenefrega? (Che dumb che sono :o)
SI.....NO.....Dipende !
A seconda delle dimensioni della stanza e delle modali specifiche avrai non solo dei picchi in prossimità dei muri ma anche dei nulli a distanze (dai muri) più o meno regolari.

Edi
5th September 2015, 11:04
Per cui la tua stanza non risponde in modo lineare alle frequenze. Se spari 80Hz magari ne senti una marea mentre (magari) di 120Hz non ne senti. Questo è uno dei modi in cui la stanza ti frega :D

Otik
5th September 2015, 21:36
Correggetemi se sbaglio, ergo le bass-trap evitano queste rifrazioni in teoria, ma bisognerebbe posizionarle dove avviene la prima rifrazione, non dove sentiamo maggiormente ad esempio che ne so gli 80hz, infatti potremmo semplicemente trovarci in un punto dove si sovrappongono più rifrazioni.

Edi
5th September 2015, 23:42
Tecnicamente essendo frequenze al di sotto della frequenza di Schroedinger le onde stazionarie si trattano più facilmente negli spigoli per lavorare sulla risposta della stanza. Quello che dici tu Otik è per il riverbero, cioè trattare l'RT in base alla frequenza. Dovrebbero essere due cose abbastanza distinte (@cavaliereinesistente correggimi se sparo caxxate :D)