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Visualizza Versione Completa : Yamaha Reface DX



sin night
19th September 2015, 17:44
Questo pomeriggio, per distrarmi e tirarmi un po' su l'umore, ho pensato bene di fare un giretto in quel di Montebelluna. Non avevo molta voglia di spendere soldi (ok, qualche ideuzza ce l'ho sempre, ma niente di impellente, anche perché ci sono alcuni rumors di un nuovo prodotto che potrebbe interessarmi parecchio) perché, onestamente, ho già anche troppa attrezzatura... anche se c'era il desiderio di gratificarmi con un nuovo giocattolo. :)


Provo un po' di cose, una mi pare onesta, l'altra non fa per me... ed intanto non mi filo minimamente lo stand su cui sono esposti i quattro modelli di Yamaha Reface (la prima cosa che ho pensato vedendole è stata "ecco l'ennesima cagata, sempre i soliti giocattoli con i minitasti"). Sto ragionando se prendere il primo prodotto che ho provato (che poteva essere interessante per creare un po' ovunque in totale autonomia dal pc) quando, un po' per ingannare il tempo in un pomeriggio in cui non sapevo bene cosa fare, un po' per fugarmi qualsiasi dubbio, chiedo com'è questo Reface DX e se posso provarlo. Non l'avessi mai fatto.


Infilo le cuffie, metto le mani sulla tastiera e subito mi rendo conto che non sono i soliti minitasti schifosi, ma che si tratta di una buona meccanica con cui si può suonare. Male. Comincio a saltellare tra i preset: suonano bene e mi innamoro del classico piano in stile dx. Male. Smanetto un po' con gli effetti e, per quanto limitati, li trovo adatti al prodotto. Male. Provo ad editare i vari parametri della macchina: l'immediatezza è spiazzante (certo, poi si tratta di capire la sintesi FM, che non è banale, però è facilissimo accedere ai vari controlli). Male, molto male.
Faccio un nuovo giro dei preset, mi fermo sul piano dx. Mi tolgo le cuffie e spengo la macchina. Butta male, decisamente male.



Ecco come è andata a finire...

1051

Edi
19th September 2015, 18:15
Su FB nel gruppo di Synth Café ne hanno parlato parecchio di questa miniserie a quanto dicono ben costruita e ben studiata.. Poi boh! Se riesci a tirar fuori qualcosa ci fai sentire? :D

lordadb
19th September 2015, 18:32
...E alla fine quanto hai speso?

sin night
19th September 2015, 19:04
Attualmente da EsseMusic è in vendita a 365 (promo lancio? sul sito indicano che il prezzo pieno sarebbe 399, che era quello di cui avevo letto anche in rete).

Se avessi preso quell'altra cosa che stavo valutando, avrei speso qualcosa di più... ma tanto i soldi che non spendo ora verranno accumulati per prendere qualcosa di grosso quando farò i 30 (non so ancora cosa, ma sicuramente prenderò qualcosa di grosso!), quindi cambia poco... :rolleyes:

sin night
19th September 2015, 20:13
Su FB nel gruppo di Synth Café ne hanno parlato parecchio di questa miniserie a quanto dicono ben costruita e ben studiata.. Poi boh! Se riesci a tirar fuori qualcosa ci fai sentire? :D

Spero di riuscire a fare qualcosa.
Per il momento sto stampando la documentazione aggiuntiva che c'è sul sito di Yamaha (midi implementation chart) e sto cominciando a studiare un po' la macchina.


Intanto ho trovato la prima cosa che non mi piace: il breakout proprietario per il cavo midi.
Ne ho subito tirato giù la piedinatura usando un tester e per la cronaca, dopo una ricerca in rete, sembra che sia lo stesso già usato per il Tenorion (dato che gli schemi di quest'ultimo coincidono con quanto ho verificato di persona sull'adattatore breakout del Reface). La prima volta che andrò a comprare componenti elettronici verificherò se si tratta di una spina reperibile in commercio per il faidaté e nel caso me ne comprerò qualche pezzo in modo di stare tranquillo per il resto dei miei giorni.

MRK_LAB
19th September 2015, 21:07
4 o 6 operatori , per intenderci serie dx27/100/81 o dx7 ?

Edi
19th September 2015, 21:16
Ma per il breakout non usa i classici jack 3,5 stereo?

turbopage
19th September 2015, 22:02
Bel giocattolino Sin!
Tra l'altro sembra che anche roland stia per cavalcare l'onda dei mini remake vintage con Jupiter-8, JX-3P, e Juno-106

sin night
19th September 2015, 22:17
Purtroppo ha solo 4 operatori; in compenso mi pare ci siano degli algoritmi nuovi (almeno mi pareva di aver letto in rete) e poi c'è il feedback sugli operatori che permette di trasformarli verso un'onda a dente di sega oppure una quadra (questa la spiegazione a grandi linee sul manuale, se non ho colta capito fischi per fiaschi... ci vuole un po' per studiarsi le potenzialità). Insomma, simile agli antenati, ma con una propria identità.


Per il breakout, purtroppo o per fortuna non usa i classici jack da 3,5 (e anche tra quelli purtroppo non c'è uno standard univoco su come costruirli). Purtroppo perché questo comporta maggiori difficoltà per i ricambi, ma per fortuna perché i jack invece collegare un contatto alla volta durante l'inserimento e di provocare contatti che sarebbe meglio evitare (se si fa a dispositivo spento ovviamente non ci sono problemi, però è una scelta di design quantomeno discutibile).


L'altra cosa che non mi sta entusiasmando è la meccanica dei tasti: cioè, è estremamente buona per dei minitasti (è un altro pianeta rispetto a microKorg, MicroBrute e robe del genere), si riesce anche a lavorare discretamente con la dinamica, però staccando un po' duro (lasciando scappare il tasto invece di accompagnarlo quel minimo) la meccanica fa un rumore un po' secco sul ritorno. Spero non sia la conseguenza del mio modo di suonare (ahimé abituato più all'action di una tastiera pesata che non a quella leggera di un synth. :|)


Quello che mi ha colpito positivamente in negozio e che poi ho ritrovato a casa è la vivacità, la vitalità di alcuni preset (ad esempio il classico piano anni 80). E' capace di timbri veloci e precisi. Il rovescio della medaglia è che il modo in cui suona invita a suonare in modo vivace, che nel mio caso potrebbe è un fattore di rischio per la meccanica. Per chi suona in modo "normale" ed è abituato all'action leggera delle tastiere, non dovrebbe esserci alcun problema.


Per stasera chiudo qui, sto collassando per il sonno. Domani dovrò trovare un posto al nuovo synth (non sarà facile... stasera dovevo tenerlo sulle ginocchia) e cominciare a gestirlo via midi.

MRK_LAB
19th September 2015, 22:23
Purtroppo ha solo 4 operatori; in compenso mi pare ci siano degli algoritmi nuovi (almeno mi pareva di aver letto in rete) e poi c'è il feedback sugli operatori che permette di trasformarli verso un'onda a dente di sega oppure una quadra (questa la spiegazione a grandi linee sul manuale, se non ho colta capito fischi per fiaschi... ci vuole un po' per studiarsi le potenzialità). Insomma, simile agli antenati, ma con una propria identità.
Se hanno mantenuto la compatibilità con il vecchio sysex hai a disposizione (in rete) un mondo e mezzo di preset !
(y)

sin night
19th September 2015, 22:42
Bel giocattolino Sin!
Tra l'altro sembra che anche roland stia per cavalcare l'onda dei mini remake vintage con Jupiter-8, JX-3P, e Juno-106

Ho letto qualche rumors... per me è un problema solo se sono real analog (perché potrebbe venirmi la scimmia... e non so proprio dove metterli!) ed il prezzo dovesse essere "accettabile", mentre posso dormire sonni tranquilli se sono digitali tipo l'AIRA (ho provato il System 1 ma, per quanto suoni bene, non mi ha convinto).

Un polyanalog mi farebbe gola... Il Prophet 6 mi attizzava parecchio, però il prezzo a cui è commercializzato è davvero molto di più di quanto non sia disposto a spendere in uno strumento (non sto discutendo se il prezzo sia giustificato o meno, è solo che non riuscirei a dormire sereno sapendo la cifra spesa).


Al momento sono interessato soprattutto ai rumors in casa Moog (che è il mio brand preferito)...

sin night
19th September 2015, 22:54
Se hanno mantenuto la compatibilità con il vecchio sysex hai a disposizione (in rete) un mondo e mezzo di preset !
(y)

Ho dei dubbi che ci sia questa compatibilità :(

Inoltre un'altra nota dolente è che ha solo 32 memorie. Sembra ci sia un'app per ios (ma serve un dispositivo recente), mentre non c'è uno straccio di editor/librarian per pc/mac... Dal primo settembre doveva esserci il sito Soundmondo (una piattaforma "social" che, se ho capito bene, permette di gestire/condividere le patch usando Chrome), ma ancora non si vede.

Credo dovrò studiare per bene la midi implementation chart ed imparare a lavorare con i dump via midi (onestamente preferirei lo facesse un'app dedicata). :stordita:

MRK_LAB
19th September 2015, 23:10
Da quello che ho letto in rete pare proprio che la retrocompatibilità non sussista....che stronxata !
Mah....vai a capire gli ingegneri !

wavesequence
21st September 2015, 13:52
Premesso che oramai non ho più un centimetro quadro libero per altri strumenti, anche se non li ho provati fisicamente questi Reface non mi ispirano per niente. Preciso che non voglio fare come la famosa volpe con l'uva, per il semplice fatto che di timbri in FM ne ho a sufficienza con TG77 e FS1R (oltre le varie emulazioni in S90ES, CP4 e Motif XF7), di timbri in VA ne ho abbastanza con 2 Yamaha PLG150-AN, AN1x, Korg microKORG, microKORG XL+, Radias R. Come analogici veri posso contare su due Roland JX-10 e MKS-70.
Personalmente CP non mi interessa dal punto di vista timbrico perché con CP4 ne ho già abbastanza. Lo stesso dicasi per YC perché la timbrica di organo non la uso mai nella mia musica.
Insomma, questa volta con ma Yamaha ha fatto un buco nell'acqua.

eumir
21st September 2015, 14:10
wavesequence posso capire che questo giocattolino non ti fa ne caldo ne freddo :D

dietro questa tipologia di prodotti che si ispirano più o meno a fasti passati io ci ho sempre visto il bisogno di soddisfare il desiderio di chi ha voglia di vintage (e non vuole comprare un usato, o non trova quello che vuole) e la volontà di riproporre dei classici un po' per un discorso di marketing, ma se suonano bene tanto meglio

la cosa che non mi scende proprio giù sono i minitasti (in questo il signor Korg ha una grossa responsabilità e adesso mano a mano si sono aggiunti tutti gli altri) ma i synth, le tastiere non sempre sono suonate nel senso tradizionale e con i minitastini si risparmia in materiale e spazio

sin night
21st September 2015, 21:19
Dipende tutto dalle esigenze... tanto per dirne una il Reface CS non l'ho nemmeno voluto ascoltare, sia perché ho già due VA (un microKorg e una Gaia... e di quest'ultima sono pure pentito!) che per il fatto che preferisco usare dei veri analogici (anche se non nascondo che mi manca un poly-analog). Magari suona benissimo, però a me non serve l'ennesimo VA, mentre un digitale puro era totalmente assente nella mia collezione di synth (quindi il Reface DX nel mio caso ha senso per espandere/completare la palette timbrica).


Secondo me Yamaha non ha fatto un buco nell'acqua, anche se sono certo che non siano delle macchine indispensabili per ogni musicista (anzi!).


Non nascondo comunque di avere qualche perplessità per il piano elettrico e l'organo, perché temo siano penalizzati dai minitasti e l'estensione ridotta (sui synth posso lasciar correre i minitasti - anche se li detesto profondamente - ma proprio non riesco proprio a comprendere il senso di 3 ottave mignon per dei timbri di piano elettrico o organo); dal mio punto di vista avrebbe più senso aver realizzato dei semplici moduli sonori senza tastiera (oppure aver montato una tastiera con i tasti normali ed un'estensione maggiore, anche se poi per forza di cose il prodotto sarebbe finito in un'altra fascia di prezzo)...



Poi, per quel che mi riguarda, cerco di evitare i prodotti usati (a maggior ragione se hanno molti anni sulle spalle e se l'eventuale manutenzione può risultare un po' impegnativa), quindi per me ben vengano dei prodotti nuovi se suonano decentemente e possono essermi utili...



Opinioni personali, ovviamente.

eumir
21st September 2015, 22:32
dal mio punto di vista avrebbe più senso aver realizzato dei semplici moduli sonori senza tastiera
secondo me questa è la soluzione: vederli come expander, pilotabili con una master keyboard, che all'occorrenza sono anche suonabili con la loro tastiera

comunque nel mio post di sopra non non mi riferivo a te SIn Night e a questo acquisto, ma facevo un discorso generale, tenendo conto di tutte queste riedizioni di synth (che ammiccano a sigle famose) che ultimamente si stanno affacciando sul mercato ... mi sembra un po' una tendenza che si sta diffondendo

sin night
21st September 2015, 23:23
Nessuna polemica, anzi! Il marketing basato sul vintage è innegabile.


Dal mio punto di vista, alcune architetture e sonorità classiche sono ancora desiderabili, quindi non mi sembra un gran male se tornano ad essere disponibili sul mercato in forma di riedizioni o emulazioni più o meno fedeli o giù di lì (ne ho acquistate anch'io, non ne faccio mistero); il problema dal mio punto di vista è che questo andazzo sta mettendo un po' in secondo piano l'innovazione (che però comporta un rischio maggiore rispetto a vendere design e sonorità ben rodati). Dopo un po' penso sia normale averne noia.


L'innovazione sui prodotti "ispirati" è centellinata. Per dirne una, ieri guardavo la review di Sonic State del Reface DX (per vedere se c'è qualche spunto interessante a cui non sarei mai arrivato da solo) e veniva fatto notare che il feedback sugli oscillatori non è disponibile come destinazione per la modulazione (questo avrebbe aperto una marea di possibilità timbriche), ma è solo statico (eventualmente automatizzabile via midi).


Ma tant'è...

wavesequence
22nd September 2015, 14:25
Sono d'accordo con eumir e sin night

I Reface, perché rendano al meglio, vanno visti come expander da pilotare "adeguatamente" con tastiere di passo standard. Certo che è veramente un assurdo in termini, acquistare uno strumento che deve essere gestito da un'altra tastiera esterna... Tanto valeva fare un expander vero e proprio. Ma così è.
Concordo anche sul fatto che l'innovazione sia estremamente frazionata e centellinata dalle case produttrici, come se tutti i suggerimenti pervenuti dagli utilizzatori, per quanto strampalati (ma alcuni sono davvero geniali) vengano implementati ora su un modello ora su un altro, in modo da non dare mai un prodotto ottimizzato, bensì sempre perfettibile (talvolta un po' troppo).
Interessante l'osservazione mossa dalla review di Sonic State relativamente al feedback statico sugli oscillatori. E questo va proprio a confermare quanto detto più sopra: negli strumenti manca sempre qualcosa che spinge, prima o poi, ad acquistare il modello successivo accantonando il precedente. Tra l'altro, vedremo che prezzo assumeranno i Reface sull'usato.

Torpedo
9th June 2016, 14:06
A me non ha impressionato sinceramente, e volevo prenderla...
Ho il TX81Z, e me lo tengo stretto...


A.

wavesequence
10th June 2016, 10:18
A me non ha impressionato sinceramente, e volevo prenderla...
Ho il TX81Z, e me lo tengo stretto...
A.
Parlando con un responsabile alle vendite di un grosso negozio del Nordest, ho saputo che i Reface vendono pochino, ma in modo costante. Per adesso di usati non se ne vedono, quindi significa che gli utenti sono soddisfatti e/o non intravedono limiti operativi o strutturali.
Personalmente li trovo sbagliati dal punto di vista dimensionale, perché costringono a dedicare loro extra spazio di scrivania.