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Visualizza Versione Completa : Nuove casse: come regolarmi ??



Lucky Angus
6th July 2013, 20:37
Ciao a tutti !


Chiedo a voi che siete PRO ... :ciap:


Casse nuove ... regolazione degli IN / OUT ... avendo la possibilità di regolare sia i dB in IN che in OUT, che fareste ?


Per ovviare ai classici problemi di "volume basso in casa", terreste l'IN basso e l'OUT un pò più alto o lascereste l'IN a 0 dB ed abbassereste l'OUT in base alle necessità ?


Ditemi la vostra please ! ;)

PAPEdROGA
7th July 2013, 08:38
Per me...
In a 0 ed Out secondo necessità.

Per comodità e per poter avere un volume di ascolto fisso, ho regolato il livello del finale in modo tale da avere 85dB SPL di emissione su mix/master a -15dB RMS... che è il livello che ultimamente mi ritrovo più spesso ad avere in mix: -15dB RMS con -3dB picco, all' incirca.

In questo modo hai la possibilità di avere un volume di ascolto costante, ad un livello ottimale (i classici 83/87dB SPL... oppure stabilito da te in base alle tue preferenze) e di non utilizzare alcun sistema di attenuazione digitale e/o hardware durante i mix (che comunque, per quanto si possa pensare che un' attenuazione sia una cavolata, ha la sua bella influenza).

Se dovessi decidere di optare per questo sistema, se non vuoi far esplodere i monitor, occhio a tutte le volte che ascolterai dischi, master, video in rete, o comunque tutte quelle fonti che saranno superiori a -15dB RMS.

Buoni ascolti ;)

Gibert5
7th July 2013, 10:32
e di non utilizzare alcun sistema di attenuazione digitale e/o hardware durante i mix (che comunque, per quanto si possa pensare che un' attenuazione sia una cavolata, ha la sua bella influenza).


ti va di entrare un pò nel dettaglio della questione, secondo quelle che sono le tue esperienze??
thanks :)

PAPEdROGA
7th July 2013, 15:36
Certo :)

Mi è capitato di recente di parlare con un tecnico di studio che, dopo qualche esperienza live, ragionava sul fatto che in live sono un po' tutti abituati a tenere i finali a palla ed a regolare il livello generale (quindi ciò che hai in uscita dal mixer) con il master fader, tenuto molto giù, o tenendo molto bassi i vari canali. Lui mi raccontava di come tutto gli suonasse molto meglio tenendo più o meno tutto ad unity e regolando il volume dell' impianto direttamente dai finali.
Da lì è partito un ragionamento sull' utilizzo dei finali in studio e di come si è in genere abituati a tenerli spinti al massimo (o quasi) e ad utilizzare attenuatori tra convertitori e finali.
Ho fatto quindi una serie di prove. Attenuando in analogico. Attenuando in digitale. Non attenuando affatto e tarando il livello dell' ampli in modo da avere il giusto volume in mix, mantendo l' attenuatore collegato ma "girato" completamente in senso orario... quindi rapporto 1:1 ingresso uscita con attenuatori passivi.
Provando quest' ultima soluzione tutto ha immediatamente suonato meglio... molto più dettaglio e tridimensionalità, riverberi più controllabili, ed in generale un sensazione di suono "più vero".
Sono rimasto abbastanza shockato, non immaginavo affatto ci potesse essere questa differenza. Invece...

Ma, in fondo, ragionandoci, non può non essere così:
utilizzando attenuatori digitali (come può essere abbassare il master fader, o il digit out della scheda, o con sistemi tipo Level Pilot), non fai altro che perdere risoluzione. "Elimini" 1 bit ogni 6dB di attenuazione. Se conti che con amplificatori "non piccoli", in fase di mix, se vuoi tenerti in un range dai 70 ai 90dB SPL, arrivi ad attenuare anche oltre 40dB, vedi facilmente quanta risoluzione vai a perdere in fase di DA.
Si parla quindi di, ad esempio, 42 / 6 = 7dB. ... 24bit del DA, meno i 7-8 che levi in attenuazione, e sei a 16 bit in ascolto per segnali con picco a 0.
Ed a tutti quei segnali che sono più giù in un mix? Prendi ad esempio un riverbero di una seconda voce, che probabilmente avrà un picco di 18/36dB più basso della voce stessa. Quanta risoluzione gli lasci? Torniamo alla qualità audio di Super Mario e Duck Hunt? :D

Discorso più o meno analogo per l' attenuazione effetuata in analogico.
Esci da convertitori con una certa tensione, spari il finale a palla (con probabile conseguente aumento del rumore di fondo, THD e diminuzione dell' headroom) e poi in mezzo inserisci un potenziometro da 50cent che ti restituisce una minima frazione di quella tensione.

Avrà senso il ragionamento? Saranno solo le pippe mentali di una persona completamente ignorante in fatto di elettronica e che il massimo dell' informatica che conosce è "svuota cestino"?
Non so. E' probabile.
Ma, all' orecchio, la differenza è piuttosto evidente. O almeno per me lo è.

Lucky Angus
7th July 2013, 17:07
grazie Pape ... è sempre un piacere leggerti ! :k:

vedo che, allora, è una tematica "scottante" ... in effetti ho sempre pensato che da qualche parte si "perdesse" (parlo da utilizzatore da anni di Level Pilot)


il problema è che, non avendo un ambiente isolato dal mondo, mi tocca usare qualcosa per regolare i volumi tra scheda e casse :wall


ho letto un gran bene della regolazione del main out sulla RME UFX (mia prossima scheda):


Is the volume knob an analog attenuator positioned after the DAC, or is it a digital level change?

The level is changed in the digital domain for various reasons. An analog attenuator suffers from many issues:

- No reproducible gain setting. The RME design provides a digital control and recall of all settings. This has many advantages, not only for the interaction with TotalMix on the host computer.

- No error-free gain operation and linearity problems: analog attenuators (potentiometers) never match 100% between both stereo channels. But even within the range of one channel the pot never operates perfectly, especially at the end (highest/lowest) position.

- Scratch and dropout noises: Typical mechanical problems of potentiometers and/or switches within the audio path.

- Limited to stereo control. Pots are usually limited to stereo. The digital control makes it easy to perfectly control a 5.1 setup from one knob, like the UFX volume knob.

- Change of frequency response in the extreme settings. High resistance at the lower and/or higher positions generate high or lowpass filter functions that will change the sound.

These disadvantages compensate any theoretical loss by the bit resolution. Which is by the way just digital theory, having no proof in the real world. Lower volume signals will just vanish within the DAC noise floor, but not cause distortion or other artifacts. With a SNR of 118 dBA at its outputs the UFX has a lot of dynamic range for matching monitors over a wide level range without its noise being hearable. Simply said: if you cannot hear its noise, then you cannot hear any digital level control artifacts. And if you could, you would just hear noise, nothing else.

PAPEdROGA
7th July 2013, 17:11
E' pur sempre un attenuatore... di tipo digitale... credo valga il discorso sul bit depth fatto al post precedente.

Ma è chiaro che se si utilizzano sistemi attivi, o cmq non si ha la possibilità di manovrare agilmente il finale, un sistema di attenuazione va utilizzato.

Cracker
7th July 2013, 18:01
o cmq non si ha la possibilità di manovrare agilmente il finale, un sistema di attenuazione va utilizzato.

Perché, agendo direttamente sul finali il "danno" è minore? Penso che alla fin fine il controllo di volume che può esserci su un ampli sia sempre lo stesso potenziometro da 50 cent, o (se va bene) da qualche euro...

PAPEdROGA
7th July 2013, 18:36
Perché il finale non è un attenuatore passivo, ma un amplificatore che tu decidi di non tirare a palla.
Insomma... Ottimizzi il grado di amplificazione: non amplifichi a caxxo... Non introduci una riduzione della tensione prima dell'amplificatore.

Comunque, ripeto, di elettronica non so nulla, quindi potrei tranquillamente sbagliare. Però, se riuscite a fare una prova, la differenza ad orecchio è facilmente udibile. O perlomeno nel mio caso è decisamente evidente.

Gibert5
7th July 2013, 19:42
molto interessante pape....
io avevo aggirato il problema della risoluzione, prendendo appunto un level pilot (senza contare ovviamente sulla comodità di un controller del genere, invece di muovere dei fader virtuali nella console della Lynx).

a questo punto, se ho ben capito, in una situazione come la mia, ci sarebbe da regolare il sistema in modo da avere il level pilot sempre al massimo e ridurre il volume all'occorrenza e regolare l'input dei monitor sino a raggiungere i dB spl desiderati, nel punto di ascolto...giusto?

così si sono quantomeno limitati i danni?

è anche vero che si dovrebbe tenere in considerazione il range ottimale dei finali...meglio evitare di andare oltre la metà (indicativamente entro e non oltre i 3/4 di corsa) ma stando attenti anche a non andare troppo sotto, perchè ci sono circuiti che si "siedono" un poco...
tuttavia credo che non sia un grosso problema trovare la quadra!

Cracker
7th July 2013, 23:42
Perché il finale non è un attenuatore passivo, ma un amplificatore che tu decidi di non tirare a palla.
Insomma... Ottimizzi il grado di amplificazione: non amplifichi a caxxo... Non introduci una riduzione della tensione prima dell'amplificatore.

Vero, se il controllo del volume andasse ad agire sul guadagno dell'amplificatore.
Ma in parecchie circuitazioni il controllo è semplicemente un potenziometro che attenua il segnale.
Probabilmente su un ampli di livello è come dici tu (hai ancora il Bryston?), ma su oggetti più economici non penso proprio.

Dov'è un Radioman quando ne hai bisogno? :D

Gibert5
8th July 2013, 00:04
beh...
effettivamente i monitor che ho avuto avevano/hanno un controllo che modifica la sensibilità in ingresso, di ± qualche dB...
ma non potrebbe agire comunque sullo stadio di guadagno?

PAPEdROGA
8th July 2013, 14:47
Ho fatto la prova con un Fenice e non con Bryston... e qui, Fenice + NS10 + Sub, la differenza tra finale a 1/4 di volume e 0 attenuazione e finale quasi al massimo ed attenuatore a metà corsa, è davvero evidente.
Come attenuatore utilizzo Ergo, con correzione acustica disattivata... e non ho ancora ben capito se l' attenuazione è nel dominio analogico o digitale. A naso direi digitale, ma da manuale e schema sembra sia un controllo digitale di un attenuatore HW.

Se potete, fate una prova. Del resto, se il miglioramento non c'è o non è palese, possiamo anche evitare di farci pippe mentali ed incasinarci con tarature ecc. Nel mio caso era palese, quindi ho preferito complicamrmi un po' la vita ma avere un suono "più veritiero".

@ Gobert: nel tuo caso, con monitor attivi, andrebbe capito come funzionino gli ampli. Perché lì è altamente probabile che, se ci sono dei controlli di livello, sono dei trim passivi, che quindi non vanno ad agire sul livello del finale.
Ma come sempre fare una prova porta via poco tempo ed è il metodo migliore per decidere ;)

Ci sarebbe anche da capire come lavorano i convertitori e se non sia più sensato tarare direttamente la loro uscita in modo da non dover tenere troppo basso il finale.
Appena possibile provo. Peccato non poter realizzare degli esempi audio... credo potrebbe essere interessante.

Hank
9th July 2013, 09:04
Interessante,Pape.

Ti faccio un altra domanda.Tu tieni sempre monitorato il volume di ascolto durante il mix?
Cioè fai riferimento al fonometro per tenerti a 83-87 durante l'intero mix?Ad es adattando il master volume(digi o analog che sia) magari man mano che l'RMS del mix sale per mantenere il livello di ascolto costante?

Cracker
10th July 2013, 18:38
Ho fatto la prova con un Fenice e non con Bryston... e qui, Fenice + NS10 + Sub, la differenza tra finale a 1/4 di volume e 0 attenuazione e finale quasi al massimo ed attenuatore a metà corsa, è davvero evidente.

Ho googlato un po', e mi sembra che il Fenice (qui una foto del fenice 100 montato (http://www.audiocostruzioni.com/r_s/ampli/amplificatori-finali/fenice100/dentro.jpg)) sia configurato come dicevo io, con il potenziometro che va ad attenuare l'ingresso esattamente come farebbe un level pilot.

Il tuo (se non ricordo male te lo sei assemblato da solo) come è fatto?

Gibert5
10th July 2013, 21:06
bel ferro....
chissà perchè i veri ampli, al loro interno, si assomigliano tutti :D

gli mancano solo un paio di trasformatoroni, ma vedo che è un cavolo di t-amp!!!sbaglio o stì amplificatori son migliorati tanto dalla loro introduzione?

Cracker
10th July 2013, 22:13
bel ferro....
chissà perchè i veri ampli, al loro interno, si assomigliano tutti :D

gli mancano solo un paio di trasformatoroni, ma vedo che è un cavolo di t-amp!!!sbaglio o stì amplificatori son migliorati tanto dalla loro introduzione?

Il mio misero Lepai LP 2020 (http://img689.imageshack.us/img689/4728/9dbm.jpg) mi ha sempre stupito per come suonasse, malgrado tutti i limiti derivanti dai connettori e potenziometri economici.
Non fatico a credere che i T-Amp più nobili come il Fenice facciano mangiare la polvere a parecchia roba ben più costosa.

Mikeopen
19th July 2013, 14:02
Posso dirvi cosa ho fatto io anni fa per eliminare i miei dubbi.
La premessa è che io sono uno molto pratico e spesso sbaglio un miliardo di cose in un tempo molto lungo proprio perché non mi pongo domande e cerco di arrivare alla soluzione.
Avevo troppe variabili tra l'out della schede e le mie orecchie. La crm della scheda audio ( tascam fw 1884 ora 1604) la crm box passiva per splittare i monitor il volume degli stessi.
Bene. Eliminata la crm passiva e quella della scheda audio usando due aux come monitor out ( è bastato assegnarli dal software nella crm di cubase) ho lasciato tutto a chiodo e di fatto ridotto i percorsi. La cosa che mi ha fatto riflettere è che quando attenuavo dalla crm di cubase perdevo molto dettaglio e la cosa iniziava ad essere frustrante se dopo 20 minuti di mix e livelli al controllo low level per riposare le orecchie era tutto troppo fiacco. La stessa cosa mi capitava pure dal vivo quando sui vca del banco avevo tutti i gruppi e la voce libera. Appena tiravo giù il master mi rimaneva la voce nuda e ritmiche e percussioni diventavano smorte. Allora senza fare le pesature che ha giustamente fatto Giampiero ( che ringrazio per averlo spiegato) ho cercato i miei volumi di riferimento ad unity gain. Diciamo che ora mi trovo meglio. Ho tarato il volume dei monitor al volume a cui misso e attenuo solo per riposare. Mi sono lasciato sul l'altra coppia di ascolti un +3 per quando voglio più volume. Ovviamente questo è per la mia regia attuale ma lavorando spesso in altre regie ho trovato situazioni in cui non riuscivo a capire, soprattutto quando c'è di mezzo la crm del banco. In quei casi devi fidarti..e io non sono uno che si fida facilmente dello studio manager :)

PAPEdROGA
19th July 2013, 14:37
Cavolo, scusatemi, mi ero perso il thread.


Tu tieni sempre monitorato il volume di ascolto durante il mix?
Cioè fai riferimento al fonometro per tenerti a 83-87 durante l'intero mix?Ad es adattando il master volume(digi o analog che sia) magari man mano che l'RMS del mix sale per mantenere il livello di ascolto costante?

E' un sistema che sto attuando da pochissimo, appunto da quando ho appurato (o almeno mi è parso di averlo fatto... ma si sa quanto sia facile avere false percezioni in ascolto) questo miglioramento.
E' molto semplice e consiste semplicemente nel tarare una sola volta l' out dell' ampli. Conoscendo il mio modo di missare so che ho un mio crest factor piuttosto costante... quindi tutto ciò che devo fare per avere un livello costante di ascolto in mix è semplicemente mantenere più o meno costante il valore di picco. L' RMS sarà costante di coseguenza.

Quindi, una volta tarato l' impianto in modo da avere 85dB SPL (C) su un brano mandato a -15dBRMS, in mix se non tocco l' attenuatore e lo lascio completamente aperto so che avrò sempre 85dB SPL in ascolto.
L' RMS di un mio mix non sale con il passare del tempo. Altrimenti ti freghi con le tue stesse male. Tiri tutto su, ti suona tutto più alto e ti convinci che suoni meglio. Io invece cerco di mantenerlo costante... o meglio, non è che mi sforzi per mantenerlo costante, è proprio una cosa che mi viene naturale. Del resto faccio sempre in modo che, bypassando una catena di insert, il volume percepito rimanga costante, in modo che mix e rough mix abbiano livello e bilanciamenti molto simili.

Con RMS costante in mix (è chiaro che se isoli un singolo strumento l' RMS e quindi l' SPL diminuiranno, ma non credo sia necessario ascoltare ad 85dB SPL anche la singola coda di un riverbero in solo), il volume di ascolto sarà sempre lo stesso.
La cosa **** è che così hai una percezione ben netta delle parti deboli e forti di un brano ed il controllo delle automazioni, la macrodinamica ed in generale la comprensione dei livelli all' interno di un mix mi risultano molto più semplici.
E' un po' come dire: questo è il mio volume ottimale. So come deve suonare un brano a questo volume. Se il mix, a questo volume di ascolto, non mi suona abbastanza presente, o potente, o morbido, o quello che volete, vuol dire che ho sbagliato da qualche parte.

Insomma... elimini una variabile non da poco, imho ;)


Ho googlato un po', e mi sembra che il Fenice (qui una foto del fenice 100 montato) sia configurato come dicevo io, con il potenziometro che va ad attenuare l'ingresso esattamente come farebbe un level pilot.

Il tuo (se non ricordo male te lo sei assemblato da solo) come è fatto?

L' ampli è esattamente lo stesso. Cambia solo l' alimentatore.
Quindi dici che il potenziometro non regola l' amplificazione ma è un attenuatore?

Allora non so da cosa possa dipendere... il miglioramento però continua a sembrarmi evidente.

Bho. Misteri dell' audio...

Edit: sì, passando dall' uno all' altro "sistema" ho riscontrato esattamente gli effetti descritti da Michele.
A questi aggiungerei la differenza di qualità e veridicità delle alte. Su delle elettriche, con attenuatore vicino allo 0 iniziavo a percepire quasi solo "la zanzara", tant'è che credevo che fossero le ns10 a funzionare male a bassi volumi. Abbassando dall' ampli invece continuo a sentire anche il corpo.
Boh...

Cracker
19th July 2013, 15:00
Ho googlato un po', e mi sembra che il Fenice (qui una foto del fenice 100 montato (http://www.audiocostruzioni.com/r_s/ampli/amplificatori-finali/fenice100/dentro.jpg)) sia configurato come dicevo io, con il potenziometro che va ad attenuare l'ingresso esattamente come farebbe un level pilot.

Il tuo (se non ricordo male te lo sei assemblato da solo) come è fatto?
L' ampli è esattamente lo stesso. Cambia solo l' alimentatore.
Quindi dici che il potenziometro non regola l' amplificazione ma è un attenuatore?

Allora non so da cosa possa dipendere... il miglioramento però continua a sembrarmi evidente.

Da quel che mi sembra di vedere dalla foto, l'RCA in ingresso è collegato direttamente con il potenziometro, e da questo va alla PCB.
Se la configurazione è questa, è un semplice attenuatore.

Non metto certo in dubbio che funzioni come dici tu, dico solo che mi sfugge il perché :asd

PAPEdROGA
20th July 2013, 15:16
Purtroppo il perché sfugge anche a me.
E' facile spiegarsi il perché, in caso di attenuatori digitali... ma nel dominio analogico?

In ogni caso, se vi capita, provate anche voi e fateci sapere se notate differenze ;)
Magari si può ragionare anche su un test, in modo da cercare di dare un minimo di scientificità al discorso. Suggerimenti?

HotRats
20th July 2013, 16:28
Sinceramente voto no a qualsiasi tipo di attenuazione digitale, quindi precedente alla conversione Da per i motivi dati dal Pape.

Io ho sempre lavorato schede audio con control room analogica o con sistemi in cui era presente una sistema di control room esterno, analogico, tra i convertitori e le casse o i finali.

Per me, nel caso di casse attive, il modo migliore di procedere è lasciare in e out (se presente) a unity e fare il volume con la control room analogica, se presente.

Se non si ha un controllo di volume, allora è meglio tarare l'out delle casse in modo da avere il giusto volume di ascolto in mix con zero attenuazione in digitale.

Comunque anche i sistemi di control room analogici fanno i loro bei "danni".

PAPEdROGA
20th July 2013, 16:43
Comunque anche i sistemi di control room analogici fanno i loro bei "danni".

Bene. Non sono folle, allora. O per lo meno, non sarò solo dentro il manicomio... :D

Per caso ti sei mai dato una spiegazione alla perdita di qualità dovuta all' attenuazione?
Semplicemente una questione di componentistica non di qualità? Anche se mi pare davvero troppo semplicistico.

Ricordo, ad esempio, quanto storpiasse il segnale il Big Knob. Avrebbero dovuto venderlo come filtro ed eq, invece che control room...
Ricordo anche l' M-Patch2, che aveva le sue belle perdite sulle basse, spostamento dell' immagine stereo al variare del volume, più un filtraggio delle alte se si utilizzava lo switch mono.
Il Level Pilot della TC mi creava qualche piccola ronza e sotto un certo livello non manteneva il bilanciamento LR.
Attualmente utilizzo l' Ergo, con correzione in bypass, tenendolo per il 90% del tempo a fine corsa. Sembrerebbe rispondere meglio e creare meno casini, ma sarebbe interessante poter effettuare un test con/senza.

Se posso... Tu cosa utilizzi?

HotRats
20th July 2013, 18:58
Una spiegazione tecnica non la saprei dare. È roba da elettronici.

Secondo me c'entrano i componenti e il fatto che qualsiasi passaggio per in componente elettronico modifica il segnale in maniera non libeare. Ne come intensità ne rispetto allo spettro.

La trasparenza in fondo non esiste e secondo me attenuare un segnale non é proprio una passeggiata.

Basta vedere come le D.I. di pessima qualità cambiano suon con e senza pad.

Io a casa ho una UA Apollo con monitor neumann kh120 attivi. Quindi uso la Apollo per il volume. secondo me si comporta benone.

In studio c'è il control 24 con ATC attive. Che non è propriamente trasparente. O silenzioso.

Nello studio b c'erano focal e ns10 (finale boh...nn ricordo) con in pilot apogee (che non mi ha convinto).

Ora c'è mackie ma non da quando é cambiato c'ho mai lavorato li dentro.

Ho usato più volte la control room presonus. Sia la rack che l'altra, quella tutto in uno. Mi sbrano discrete.

In un altro studio dove vado a fare la post per la TV c'è la control room SPL + kh120 e non mi sembra male. Anche se con l'audio televisivo è si più di bocca buona qunidi il giudizio prendilo con le pinze

Comunque son grandi pipponi :D

Gibert5
20th July 2013, 21:12
possibile che non abbiamo un tecnico di fiducia che ci possa illuminare sulla questione tecnica?anch'io sono piuttosto curioso di capire come un potenziometro possa influire così tanto sulla qualità di segnale...

anche se a dire il vero io non mi faccio molti problemi con il Level Pilot...
ho notato anch'io uno sbilanciamento tra L ed R, ma solo quando il pot è praticamente prossimo allo zero...mentre non ho mai notato problemi di ronzii o rumori strani....
solo, un pò di polvere che spesso si deposita!

Cracker
20th July 2013, 21:17
Radioman, dove sei? :D

Gibert5
20th July 2013, 21:34
ma non era medioman??

http://www.internationalhero.co.uk/m/medioman.jpg

HotRats
20th July 2013, 21:59
possibile che non abbiamo un tecnico di fiducia che ci possa illuminare sulla questione tecnica?anch'io sono piuttosto curioso di capire come un potenziometro possa influire così tanto sulla qualità di segnale...

anche se a dire il vero io non mi faccio molti problemi con il Level Pilot...
ho notato anch'io uno sbilanciamento tra L ed R, ma solo quando il pot è praticamente prossimo allo zero...mentre non ho mai notato problemi di ronzii o rumori strani....
solo, un pò di polvere che spesso si deposita!

Il motivo non lo so.
Ma se cerchi su google volume attenuator frequency response si trova un po' di roba interessante.

Mr. Red
21st July 2013, 00:38
In fondo il fenomeno non ci dovrebbe essere così nuovo: chiunque di noi avrà pure suonato una volta una chitarra elettrica su un ampli ed ad ogni posizione dei vari pot del volume il suono gli sarà cambiato.....

Mikeopen
21st July 2013, 01:43
Ma senza arrivare all'ampli , sullo strumento se usi il pot del volume tra 0 e 10 ci sono almeno 5 suoni.

Mr. Red
21st July 2013, 08:57
Esatto, questo volevo dire ma avevo bevuto dell'ottimo vino bianco sulla zuppa di pesce..... :asd

F.Blues
21st July 2013, 10:17
ma, a parte lo sbilanciamento L-R che se col volume prossimo allo zero chi se ne frega, per eventuali perdite di frequenze sulle chitarre molti ad esempio adottano la treble bleed, una mod che consiste in una resistenza e un condensatore in parallelo saldate nel pot, in che modo basta cercare, da profano mi chiedo: non sarebbe applicabile anche qui una cosa del genere?
Detto questo, boh, ogni casa ha la sua teoria, la rme dice che è meglio l'attenuazione digitale, la tc quella col pot post conversione DA, in effetti io attenuo col pot della tc (non il level pilot ma quello on board nella scheda) e non accade nulla di preoccupante ma io non faccio testo, potrei tranquillissimamente non averci fatto caso...

HotRats
21st July 2013, 10:48
ma, a parte lo sbilanciamento L-R che se col volume prossimo allo zero chi se ne frega, per eventuali perdite di frequenze sulle chitarre molti ad esempio adottano la treble bleed, una mod che consiste in una resistenza e un condensatore in parallelo saldate nel pot, in che modo basta cercare, da profano mi chiedo: non sarebbe applicabile anche qui una cosa del genere?
Detto questo, boh, ogni casa ha la sua teoria, la rme dice che è meglio l'attenuazione digitale, la tc quella col pot post conversione DA, in effetti io attenuo col pot della tc (non il level pilot ma quello on board nella scheda) e non accade nulla di preoccupante ma io non faccio testo, potrei tranquillissimamente non averci fatto caso...

Sinceramente non vedo come possa essere migliore l'attenuazione digitale prima dei convertitori.

Fino a che si rimane dentro al dominio digitale, se il motore audio ha risoluzione sufficiente, una variazione di volume è totalmente trasparente.

Ma se attenui prima dei convertitori seghi necessariamente via informazione.

Poi, per carità fino a 36db di attenuazione è equivalente a portare tutto da 24 a 16 bit per cui "non succede nulla".
36db di attenuazione son tanta roba.

Ripeto. Alla fine, a parte il big knob del quale molti si lamentano (ma moltissimi usano), mi sembra che i prodotti in circolazione siano tutti sufficientemente trasparenti.

Gibert5
21st July 2013, 11:05
In fondo il fenomeno non ci dovrebbe essere così nuovo: chiunque di noi avrà pure suonato una volta una chitarra elettrica su un ampli ed ad ogni posizione dei vari pot del volume il suono gli sarà cambiato.....

eh ma Redde....
un conto è dare corrente a delle valvole (siano esse della sezione pre o delle finali), un conto è un pot posizionato a valle di una catena, prima dei diffusori...
in caso di monitor attivi, hai già la sezione di amplificazione regolata a puntino, in caso di ampli+diffusori, sarà l'utente a cercare il giusto range d'impiego dell'amplificatore.


io però ho capito soltanto la qualità di un pot, in relazione alla sua precisione e alla sua solidità....
i migliori sono i costosi pot a scatti con l'impiego di resistenze piuttosto precise, che dovrebbero garantire un segnale perfettamente bilanciato ed una longevità meccanica notevole...
ma ancora mi sfugge il fenomeno di un probabile degrado o modifica del timbro, su monitor controller totalmente passivi!

inoltre, a questo punto anche il pot sui monitor dovrebbe pure lui dare qualche rogna, no?

purtroppo fare dei test non è semplicissimo...
almeno di lampanti differenze, lasciarsi influenzare è piuttosto semplice e i tempi tecnici per apportare le modifiche al setup sono lunghi per tenere in memoria le informazioni ricevute alle nostre orecchie, tra una prova e l'altra (almeno per me...).

Visto anche le diverse correnti di pensiero, suppongo sarà difficile trovare una risposta univoca e condivisa da tutti i tecnici...
probabilmente ci sono pro e contro per entrambe le tipologie, ma entrare nel tecnico sarebbe moooolto interessante!

Mikeopen
21st July 2013, 11:11
Gilb, senza scomodare le valvole il fenomeno del cambiamento del timbro avviene su un p bass totalmente passivo.

Gibert5
21st July 2013, 11:29
si ma................why?????? :)
e soprattutto, in caso di monitor da studio (dove è necessaria una certa precisione), non c'è una regoletta tecnica che ci può venire incontro, per cui un pot andrebbe regolato a.........per avere una risposta fedele senza perdita di informazioni???

Mikeopen
21st July 2013, 11:32
Invochiamo radioman. Non vedo altre exit strategy

Mr. Red
21st July 2013, 11:46
eh ma Redde....
un conto è dare corrente a delle valvole (siano esse della sezione pre o delle finali), un conto è un pot posizionato a valle di una catena, prima dei diffusori...
in caso di monitor attivi, hai già la sezione di amplificazione regolata a puntino, in caso di ampli+diffusori, sarà l'utente a cercare il giusto range d'impiego dell'amplificatore.

4 bottiglie di greco di tufo non ti bastano come spiegazione? :asd
Il concetto è che un segnale, attenuato digitalmente o analogicamente, subisce per forza una distorsione armonica.
Imho l'importante è capire, nel proprio setup, cosa fa minori danni tenendo in conto anche la praticità.
Nel mio piccolo ho tarato le tannoy e il finale (con il classico puntino con l'uniposca :asd) che pilota le ns in modo che mi diano lo stesso spl e attenuo con il main out della motu.

Mikeopen
21st July 2013, 11:53
L'uniposca, nostalgico :))))

F.Blues
21st July 2013, 12:05
Sinceramente non vedo come possa essere migliore l'attenuazione digitale prima dei convertitori.

Fino a che si rimane dentro al dominio digitale, se il motore audio ha risoluzione sufficiente, una variazione di volume è totalmente trasparente.

Ma se attenui prima dei convertitori seghi necessariamente via informazione.

Si, infatti mi riferivo all'attenuazione in dominio digitale quindi prima della conversione DA in riferimento a quanto letto nel post di lucky dove c'è la teoria della RME, se attenui in digitale mi sembra ovvio che attenui prima di una conversione DA...o mi perdo qualcosa?

Mikeopen
21st July 2013, 12:10
Ovvero lo stesso discorso potrebbe equivalere all'attenuazione dalla crm di cubase visto che è prima del DA, o no ?

F.Blues
21st July 2013, 12:17
Come crm conoscevo una moto da enduro, comunque si, dovrebbe essere la stessa cosa, o da cubase o dal mixer digitale di una scheda poco cambia, sempre attenuazione digitale è e pure se c'è un pot che però agisce sempre sul mixer della scheda, se è post conversione (parliamo sempre di DA) l'attenuazione è analogica, poi sta a vedere se è meglio dalla scheda (nella mia l'attenuazione è analogica), da un attenuatore esterno, dal pot dell'ampli, dai monitor...secondo me non c'è una regola, dipende da quello che si ha a disposizione, al limite si prova

Mikeopen
21st July 2013, 12:29
Io ho bypassato il pot della scheda. Ho assegnato i monitor agli aux non controllati dal pot. L'unica attenuazione che ho lasciato è quella digitale in quanto i monitor sono a finecorsa. O meglio ora non più, quindi c'è un attenuazione anche sul pot dei monitor.

HotRats
21st July 2013, 12:34
Si, infatti mi riferivo all'attenuazione in dominio digitale quindi prima della conversione DA in riferimento a quanto letto nel post di lucky dove c'è la teoria della RME, se attenui in digitale mi sembra ovvio che attenui prima di una conversione DA...o mi perdo qualcosa?

No, non ti perdi nulla :D

Quel che dice RME secondo me è una mezza verità :)

Sickman
21st July 2013, 12:34
Mi state facendo fare delle seghe mentali indicibili, vi prego, continuate :D

(a parte gli scherzi, adoro queste discussioni)

Gibert5
21st July 2013, 12:34
su che scheda Mike?
hai verificato che l'aux abbia la stessa conversione?

nei miei convo ad esempio, c'è un'uscita ausiliaria ma lavora a 20bit e non a 24bit....

Mikeopen
21st July 2013, 12:41
Tascam US 1604, un giocattolo in realtà , ma non fa schifissimo. Nel mani out ci sono anche altri pot che servono per lo zero latency, per questo ho preferito le altre uscite.

F.Blues
21st July 2013, 12:44
No, non ti perdi nulla :D

Quel che dice RME secondo me è una mezza verità :)
Ah, sicuro, e l'altra mezza verità la dice la TC pubblicizzando le sue schede col pot analogico o il level pilot ;)

Gibert5
21st July 2013, 13:09
il punto forse è proprio qua...
con entrambi i sistemi, si raggiunge un compromesso e stop!
magari l'impiego di certi componenti o l'utilizzo di certe tecnologie possono soltanto minimizzare quello che è una modifica sul timbro finale...

Mikeopen
21st July 2013, 13:11
Oppure ti fai fare un finale che eroga la potenza necessaria per raggiungere gli 83 db e non ci metti nessun pot :D

Gibert5
21st July 2013, 13:12
già...
e un sistema dentro le orecchie??

Mikeopen
21st July 2013, 13:12
Ora io ho il terrore che le aux abbiano un altra risoluzione :(
Inizio a googolare

Gibert5
21st July 2013, 13:14
LoL

nel caso penso che sul manuale sia scritto piuttosto chiaramente dai...

Mikeopen
21st July 2013, 13:15
già...
e un sistema dentro le orecchie??

Cerumex :D
Attenuatore aurale privo di Thd a compensazione variabile :D

Mikeopen
21st July 2013, 13:16
LoL

nel caso penso che sul manuale sia scritto piuttosto chiaramente dai...

L'ho rubata dallo studio del chitarrista. Lui ancora non lo sa , perché l'ha comprata montata e mai usata :D

Mikeopen
21st July 2013, 13:18
Tra l'altro si chiama 1641

Mr. Red
21st July 2013, 13:20
Io ho avuto una scheda tascam e aveva il main out controllato da un bellissimo potenziometro analogico.
Aggiungigi il direct monitoring sempre analogico ed ottieni un prodotto molto ben pensato.
D'altronde alla tascam facevano ottime macchine quando quelli della concorrenza non erano manco nati..... :asd

Mikeopen
21st July 2013, 13:25
E con mio sommo rammarico le aux sono + 20dbu mentre il monitor out +24dbu :(

Mikeopen
21st July 2013, 13:30
Io ho avuto una scheda tascam e aveva il main out controllato da un bellissimo potenziometro analogico.
Aggiungigi il direct monitoring sempre analogico ed ottieni un prodotto molto ben pensato.
D'altronde alla tascam facevano ottime macchine quando quelli della concorrenza non erano manco nati..... :asd

Se non fosse per i driver che danno rogne sistemerei i gli op amp della fw 1884 e la rimetterei in moto. Tascam ha fatto roba molto buona ma sempre sottovalutata. Vi invito a testare i pre di una scheda tascam e di confrontarli anche con roba più costosa.

F.Blues
21st July 2013, 15:22
Il tutto sta nel verificare cosa comporta, in pratica e non in teoria, uno o l'altro sistema, scegliere il male minore insomma, forse in base a questo RME non ha tutti i torti se vogliamo, io prove non ne ho fatte, nè, a dire il vero, la cosa mi interessa in modo particolare però a sensazione lo spauracchio dell'attenuazione digitale e della relativa perdita di informazioni mi sa un po' più di pippa mentale rispetto alle probabili controindicazioni da attenuazione analogica, nel senso che, se si verificano queste ultime forse sono più evidenti di una perdita di bit, mi sbaglierò? Sicuramente c'è stato un periodo in cui la pensavo diversamente ed ero fiero del mio pot analogico :D ma tant'è, così, riflessioni...

HotRats
21st July 2013, 16:15
Il tutto sta nel verificare cosa comporta, in pratica e non in teoria, uno o l'altro sistema, scegliere il male minore insomma, forse in base a questo RME non ha tutti i torti se vogliamo, io prove non ne ho fatte, nè, a dire il vero, la cosa mi interessa in modo particolare però a sensazione lo spauracchio dell'attenuazione digitale e della relativa perdita di informazioni mi sa un po' più di pippa mentale rispetto alle probabili controindicazioni da attenuazione analogica, nel senso che, se si verificano queste ultime forse sono più evidenti di una perdita di bit, mi sbaglierò? Sicuramente c'è stato un periodo in cui la pensavo diversamente ed ero fiero del mio pot analogico :D ma tant'è, così, riflessioni...

È vero quel che dici però un confronto onesto - in termini di trasparenza - andrebbe fatto
tra un attenuazione digitale e la miglior attenuazione analogica possibile.

Dal punto di vista pragmatico e commerciale non escludo abbiano ragione loro.

Anche se devo dire che, ad esempio, la Apollo (parlo di lei perché è quella che suo di più ultimamente)
mi sembra decisamente trasparente. Per una cifra ragionevole.

sin night
21st July 2013, 16:18
Io, per controllare il livello dei monitor, mi sono costruito una piccola scatoletta dotata di solo 2 livelli, "full" e "dim"... in pratica ho ripreso l'idea di uno stepped attenuator e mi sono limitato ad un paio di settaggi (essenzialmente per contenere i costi... ma penso che non mi sarebbero serviti più di 5-6 livelli).

In posizione full il segnale non passa attraverso niente (a parte le prese di i/o della scatoletta ed i relé che uso per gestire il routing...), mentre in posizione dim il segnale passa attraverso dei pad resistivi (realizzati con resistenze in film metallico, precise all'1%, che ho tentato di matchare col tester prima dell'assemblaggio).
La gestione del routing è interamente a relé... in pratica il percorso del segnale è completamente slegato dall'elettronica di controllo (ho usato dei relé meccanici, non fotoresistenze o cose simili). Ho preso questa decisione perché non mi andava assolutamente l'idea di passare il segnale per un doppio potenziometro (correndo il rischio di imbattermi in problemi di immagine stereo), senza contare che volevo disporre di un remote control sulla scrivania ed una centralina posizionata in un luogo più opportuno per il percordo del segnale.


Come complemento ho aggiunto il mute, il mono (con possibilità di selezione mid/side... lavorando con segnali bilanciati è sufficiente gestire il routing in modo adeguato) e lo switch tra due coppie di ascolti.

Per la calibrazione dei livelli, ho cercato di regolare l'uscita della mia scheda audio in modo che fosse approssimativamente sui +4dBu (purtroppo non ho uno strumento di misura adatto, per cui ho dovuto fare una regolazione molto imprecisa) e poi ho tarato i monitor di conseguenza (le hs50 hanno un potenziometro che attenua l'ingresso prima dell'amplificazione e questo controllo ha una tacca di riferimento per i segnali a +4dBu)... probabilmente alzerò un po' il livello d'uscita della scheda perché al momento il volume di ascolto è ancora leggermente basso per me.


La mia centralina non è assemblata nel migliore dei modi (l'ho fatta su millefori e dovrei rivedere la disposizione delle piste, specialmente di quelle di alimentazione dei relé, che ho gestito in modo quantomeno discutibile), però mi sembra abbastanza trasparente sui miei ascolti... ovviamente preferisco l'ascolto in posizione full perché quella dim, vuoi per il volume più basso, vuoi per un po' di colorazione che magari il pad resistivo introduce, mi sembra sempre un po' "smorta" (cioé... all'ascolto mi sembra trasparente, ma non mi entusiasma).

F.Blues
21st July 2013, 16:21
È vero quel che dici però un confronto onesto - in termini di trasparenza - andrebbe fatto
tra un attenuazione digitale e la miglior attenuazione analogica possibile.

Dal punto di vista pragmatico e commerciale non escludo abbiano ragione loro.

Anche se devo dire che, ad esempio, la Apollo (parlo di lei perché è quella che suo di più ultimamente)
mi sembra decisamente trasparente. Per una cifra ragionevole.
ma si, certo, un confronto andrebbe fatto, anch'io non ho di che lamentarmi della mia konnekt 24d e del suo controllo di livello analogico che mi sembra piuttosto trasparente, così, come dicevo, riflessioni sotto l'ombrellone :D

PAPEdROGA
21st July 2013, 17:31
Prima di parlare con superficialità di "pippe mentali" inviterei a provare.
Personalmente qualche prova l'ho fatta e la perdita mi ha fatto pensare di aver fatto una ca@@ata a non pensarci prima.
Che poi non a tutti possa interessare ottimizzare gli ascolti, ok, non ci trovo nulla di sbagliato... ma a quel punto non capirei cosa potrebbe portare a buttare tempo scrivendo di qualcosa che non ci interessa ;)

Mr. Red
21st July 2013, 18:38
Mai ritenuta una pippa mentale.....
Solo che ognuno deve fare i conti con quello che ha per poterlo sfruttare al meglio.

F.Blues
21st July 2013, 18:45
A parte tutto, ma quale superficialità, ma chi se ne fotte direi, ripeto, io attenuo in analogico e non mi pongo il problema, poi se tu in digitale hai notato disastri meglio così direi, era così, per scambiare due chiacchiere, non volevo infastidire nessuno

PAPEdROGA
21st July 2013, 19:32
Esatto blues, mi riferisco proprio ai tuoi interventi.
Te ne fotti? Bene, non mi da certo fastidio. Ma magari potresti anche ipotizzare di evitare di entrare in una discussione se non la ritieni interessante.
Trovi che sia insensato parlare di ciò che si conosce e verso cui proviamo interesse?

PAPEdROGA
21st July 2013, 19:34
Ps: io ultimamente non attenuavo in digitale, ma in analogico... esattamente come te.
Questo mi fa capire che non li hai nemmeno letti gli altri post.
Bene, direi.

F.Blues
21st July 2013, 19:40
Ps: io ultimamente non attenuavo in digitale, ma in analogico... esattamente come te.
Questo mi fa capire che non li hai nemmeno letti gli altri post.
Bene, direi.
Si, il fatto che attenuando in digitale avevi notato peggioramenti mi era sfuggito, probabilmente non sarebbe cambiato nulla eh, intendiamoci ;)
ma poi pape, insomma, ma a te che ti frega se a me va di dire la mia anche se il discorso non mi interessa particolarmente? Il problema qual è? che secondo me, pur non avendo provato, sono pippe mentali e invece per te che hai provato non lo sono? dai, ecchec*****, ma facciamoci due birre va'

Gibert5
21st July 2013, 21:35
Per la calibrazione dei livelli, ho cercato di regolare l'uscita della mia scheda audio in modo che fosse approssimativamente sui +4dBu (purtroppo non ho uno strumento di misura adatto, per cui ho dovuto fare una regolazione molto imprecisa)

ti bastava un multimetro per leggere gli 1,23V che sono la corrispondenza di un segnale a +4dBu!
comunque complimenti...


tornando invece al discorso attenuazione digitale Vs attenuazione analogica, secondo me non è così scontato che un sistema sia migliore dell'altro, come non penso che ci sia bisogno del super-attenuatore-analogico per battersela con il digitale di turno....

probabilmente come in ogni cosa, la scelta dei componenti, il progetto e tutto ciò che ci stà intorno, risultano fondamentali per la riuscita di un buon prodotto o di un prodotto mediocre...e sicuramente il nostro orecchio e l'ambiente circostante, è altrettanto fondamentale...


anch'io ad esempio, ho notato più volte un suono smorto quando attenuo digitalmente ed alzo il level pilot...
però diciamo che non ho mai approfondito il discorso e non ho mai capito se era una mia sensazione o altro!

sin night
21st July 2013, 21:44
OT: il problema è che il mio tester è molto economico (dovrei cambiarlo con uno più serio perché mi sembra poco preciso) e mi permette di impostare la scala solo a 200 o 600 Volt per la misura in alternata... ho provato a fare una misura alla buona impostandolo in continua (dove posso impostare una scala più bassa), ma in questo modo non riesco ad ottenere una lettura stabile... magari dovrei rettificare il segnale.

Gibert5
21st July 2013, 21:48
eh no...
c'è bisogno di una scala più piccola (10V) in alternata...
anch'io avevo un tester più da impianti elettrici e leggevo un valore diverso, quando calibrai un clone urei 1176

HotRats
22nd July 2013, 00:15
ti bastava un multimetro per leggere gli 1,23V che sono la corrispondenza di un segnale a +4dBu!
comunque complimenti...


tornando invece al discorso attenuazione digitale Vs attenuazione analogica, secondo me non è così scontato che un sistema sia migliore dell'altro, come non penso che ci sia bisogno del super-attenuatore-analogico per battersela con il digitale di turno....

probabilmente come in ogni cosa, la scelta dei componenti, il progetto e tutto ciò che ci stà intorno, risultano fondamentali per la riuscita di un buon prodotto o di un prodotto mediocre...e sicuramente il nostro orecchio e l'ambiente circostante, è altrettanto fondamentale...


anch'io ad esempio, ho notato più volte un suono smorto quando attenuo digitalmente ed alzo il level pilot...
però diciamo che non ho mai approfondito il discorso e non ho mai capito se era una mia sensazione o altro!

Niente è scontato ma non vedo come sia possibile che un attenuazione digitale possa suonare bene oltre un certo livello di riduzione di bit,
rispetto ad un attentatore analogico ideale.

Dico ideale perché mentre l'attenuazione digitale è "banale", si fa in un modo solo ed è sempre perfetta, gli attenutori analogici si possono fare in molti modi, con componenti di qualità estremamente variabile.

Quindi in un ipotetico confronto tra analogico e digitale, perché sia sensato, si deve usa un'attenuazione analogia costruita al meglio.

Cracker
22nd July 2013, 00:22
Quindi in un ipotetico confronto tra analogico e digitale, perché sia sensato, si deve usa un'attenuazione analogia costruita al meglio.

E qui la domanda sorge spontanea... qual'è lo stato dell'arte dell'attenuazione analogica?

HotRats
22nd July 2013, 00:29
Non ne ho la minima idea.

Suppongo sia qualche aggeggio per audiofili.

Mikeopen
22nd July 2013, 01:22
http://www.goldpt.com/
Tempo fa, avevo sentito parlare di questa roba.
A giudicare dal prezzo, dovrebbe almeno essere all'altezza delle aspettative, ma non ho mai provato.

Mr. Red
22nd July 2013, 08:21
Se si parla di mercato degli audiofili esiste sicuramente un prodotto ugualmente efficace ma meno blasonato che costa l'80% in meno.... :asd

PAPEdROGA
22nd July 2013, 08:46
Più che altro, quello stesso prodotto può essere realizzato DIY, con la stessa componentistica, risparmiando davvero molto.
Se non ricordo male, il potenziometro dentellato che si trova all' interno del GoldPoint si trova nei negozi di elettronica sulle 25/30€... contro i 50c dei potenziometri continui classici che si trovano dentro i volume controller più comuni.

@ Sin Night: ottima soluzione :)
E' stata complicata la realizzazione?

PAPEdROGA
22nd July 2013, 09:48
A proposito di monitor controller "da capogiro"...
è da poco uscito il Grace Design m905

http://www.gracedesign.com/products/m905/m905.htm

Sembrerebbe fighissimo... se non costasse 3.500$ :D

znal_lanz
22nd July 2013, 09:59
Semplificando all'osso i concetti, un potenziometro oltre alla resistenza, presenta induttanza (notevole) e capacità (decisamente meno) parassite.

Con il potenziometro a unity gain l'azione del potenziometro è praticamente esclusa. Man mano che si attenua, generalmente con una progressione logaritmica, si va a modificare la configurazione del potenziometro. Se il comportamento fosse solo resistivo, non ci sarebbe alcun problema, ma poiché è presente anche un'induttanza, si va a creare un filtro LR passa basso che può arrivare ad intervenire in banda udibile.

Un secondo aspetto da considerare è che un attenuatore passivo va a modificare l'impedenza che "carica" l'amplificatore di uscita del convertitore. Anche qui, se si trattasse di una sola variazione della resistenza, il problema sarebbe pressoché trascurabile. Ma visto che si vanno ad aggiungere carichi induttivi e capacitivi difficilmente controllabili, l'amplificatore di uscita non gode e può perdere di linearità nella sua risposta, un po' come accade per i microfoni.

Poiché per attenuare i due canali LR sono necessari due potenziometri distinti collegati meccanicamente ad un unico albero, può accadere che, per via dei processi industriali, le due piste non siano perfettamente uguali. Questo comporta attenuazioni differenti nei due canali LR con un conseguente spostamento dell'immagine stereo. Se poi si aggiunge che per intervenire su due linee bilanciate di piste resistive ne servono 4, è facile arrivare a comprendere quante variabili in gioco siano presenti.

Personalmente ritengo che mettere un potenziometro direttamente sulla linea di segnale sia un po' una "violenza" nei confronti del segnale. Mettere la regolazione dietro ad un "buffer" (amplificatore a guadagno unitario) è già meglio. Controllare l'ampiezza con un VCA sarebbe perfetto, ma un attenuatore controllato in tensione (VVA) non è banale da realizzare in modo che abbia distorsione bassissima. Richiederebbe molto probabilmente componentistica selezionata e un progetto discretamente cazzuto.

Personalmente ritengo che la soluzioni ottimali sono 2:

- controllo del guadagno sui convertitori I/V (corrente tensione) presenti tra il convertitore e l'uscita. Tale opzione penso sia quella impiegata ad esempio da RME per fornire valori differenti di tensione nelle uscite.

- Controllo di guadagno negli amplificatori... e qui sono guai poiché si tratta di farsi costruire degli amplificatori custom. Notare che non sto parlando di una manopola del volume, ma di una taratura "su misura" del guadagno dell'amplificatore.

- Non sono convinto che nei motori audio a 32 bit float delle daw, un abbassamento del volume corrisponda ad un effettiva diminuzione della risoluzione. Nei convertitori ovviamente si, poichè sono 24 fixed, ma sul software..... boh.... sarebbe interessante sentire il parere di qualcuno che sviluppa software... tipo Quintosardo !?!? :D

- La soluzione di SinNight ritengo che sia furba, poiché si accontenta del necessario (regolazione a 2 step) con componenti scelti in modo da minimizzare i problemi. La somma per il mono, la fai passiva o su un buffer?

sin night
22nd July 2013, 10:24
@ Sin Night: ottima soluzione :)
E' stata complicata la realizzazione?

È stata una gran pena!

Era la prima volta che realizzavo un progetto un pochettino serio e mi sono imbattutto in tutti i problemi immaginabili, dai relé montati in modo sbagliato (era la mia prima esperienza con questi componenti, ho sbagliato ad interpretarne i contatti e sono stato costretto a ridisegnare un bel po' di piste sulla millefori) all'aver sottovalutato la gestione dell'alimentazione dei relé (ho risolto portando dei cavetti quando, con una distribuzione accurata dei componenti e distribuendo le piste su entrambe le facce della basetta, probabilmente avrei potuto ottenere un risultato estremamente più pulito ed elegante); inoltre ho fatto l'errore di usare un connettore tondo a 6 poli (che mi ha fatto imprecare in fase di saldatura... detesto i din e tutto quello che ci assomiglia, non sono bravo a stagnarli) per il remote control quando avrei fatto meglio ad usarne uno da porta seriale (che ha più vie, così avrei potuto mettere dei led sul remote control, e penso sia pure più semplice da saldare) e per non farmi mancare nulla ho pure fatto un errore logico nella gestione del mid/side che mi invertiva la polarità del segnale quando attivavo questa funzione... :roll:


Sicuramente se dovessi assemblare qualcosa di nuovo non ripeterei gli stessi errori, penso che farei una progettazione molto più accurata e magari, anziché lavorare su millefori, mi farei realizzare una basetta da qualcuno che possiede gli strumenti adatti...
Di per sé non è un oggetto complicato da realizzare, però ci vuole quel minimo di manualità/pratica (che un po' di mesi fa non avevo).

Purtroppo non ho una foto dell'interno del controller (non ci tenevo a farla, vista la realizzazione decisamente brutta!), altrimenti la metterei sul forum. Come costo per i materiali, avrò speso sui 100 € (non ricordo la cifra esatta), box compresi (tra l'altro quello dell'unità con i relé è in alluminio).



@znal_lanz
Per la somma mono ho adottato una soluzione che mi sembra che funzioni, anche se non so quanto sia ortodossa e se presenti problemi (non ho studiato elettronica! il mio settore è l'informatica): considerando che lavoro con dei segnali bilanciati, per la somma mono veicolo il segnale in controfase (quello che andrebbe sul pin 3 di un xlr, per capirsi) di R al corrispettivo di L (e viceversa per l'altro canale), mentre per ottenere il side "faccio scambio" dei segnali prelevati da R (quindi R+ va su L-). In questo modo non mi serve una somma passiva (che avevo provato, ma attenuava troppo il segnale) e me la cavo con una manciata di relé.

Cracker
22nd July 2013, 18:20
- Non sono convinto che nei motori audio a 32 bit float delle daw, un abbassamento del volume corrisponda ad un effettiva diminuzione della risoluzione. Nei convertitori ovviamente si, poichè sono 24 fixed, ma sul software..... boh.... sarebbe interessante sentire il parere di qualcuno che sviluppa software... tipo Quintosardo !?!? :D

quintosardo; se ci sei batti un colpo :asd

F.Blues
22nd July 2013, 18:43
ovviamente per abbassamento del volume via software comprendiamo anche da software delle schede, i vari mixer dsp, anche questi spesso a 32 bit f.p.

Cracker
22nd July 2013, 19:15
ovviamente per abbassamento del volume via software comprendiamo anche da software delle schede, i vari mixer dsp, anche questi spesso a 32 bit f.p.

Non saprei Blues... secondo me il degrado c'è al momento della conversione, e quindi poco cambia se abbassi dal fader del gruppo anche a 64 bit, se la conversione è a 24 od anche a 16, è li che vengono perse le informazioni.

F.Blues
22nd July 2013, 19:44
Boh, era più che altro in risposta a znal, un'integrazione ecco, abbassare dalla DAW (per DAW intendiamo il sequencer, giusto?) o da un mixer software di una scheda dovrebbe essere la stessa cosa in termini di perdite o meno

sin night
22nd July 2013, 20:38
Mi viene da pensare che il problema stia nell'errore di quantizzazione che si introduce abbassando il volume di un segnale a 24 bit in pcm (che in pratica vuol dire perdere progressivamente dei bit).
La gamma dinamica in sé non dovrebbe soffrirne (un'attenuazione di 24dB corrisponde ad appena 4bit; supponendo poi che il segnale fosse a -12dBFS, il segnale attenuato sarebbe rappresentato su 18bit, per una dinamica di 108dB), per cui mi viene da pensare che il problema possa essere questo (soprattutto nel momento in cui si perdono alcuni bit)... quello che mi fa strano è che l'orecchio riesca a cogliere questo rumore (queste imperfezioni), la cui intensità credo dovrebbe essere minima e ricadere in quei bit meno significativi che vengono persi...

Poi magari sono completamente fuori strada, non ho studiato né elettronica né teoria dei segnali... attendiamo qualche esperto :)

Cracker
22nd July 2013, 20:49
Ma infatti, secondo me la cosa si nota di più al salire dell'attenuazione.... chiaro che togliere qualche dB fa poco danno, ma lavorare col volume a metà è tutt'altra cosa.

Gibert5
22nd July 2013, 20:52
A proposito di monitor controller "da capogiro"...
è da poco uscito il Grace Design m905

http://www.gracedesign.com/products/m905/m905.htm

Sembrerebbe fighissimo... se non costasse 3.500$ :D

beh, è furbo direi!
alla fine hanno tagliato la testa al toro e hanno creato un convertitore D/A e annesse funzioni, per lavorare come monitor controller unico....


@ znal

Con il potenziometro a unity gain l'azione del potenziometro è praticamente esclusa. Man mano che si attenua, generalmente con una progressione logaritmica, si va a modificare la configurazione del potenziometro. Se il comportamento fosse solo resistivo, non ci sarebbe alcun problema, ma poiché è presente anche un'induttanza, si va a creare un filtro LR passa basso che può arrivare ad intervenire in banda udibile.

per cui caro Zanal, mi stai dicendo che un ipotetico Level Pilot a unity dovrebbe andar bene, giusto?
quindi dovrei fare l'esatto contrario di quello che sto facendo adesso, ovvero di tenerlo al minimo e poi alzare di conseguenza; ma dovrei tarare un attimo il sistema a tot. dB spl, tenerlo al max e attenuare quel poco che basta....right?

così dovrei aver minimizzato le eventuali perdite di segnale....

allo stesso tempo, nel mio caso specifico, mi conviene piazzare i monitor nei convo Apogee e non nella Lynx, perchè i primi mi permettono un controllo della tensione, avendo la possibilità di calibrare i dBFS tramite i trimmer......ari-giusto?!?!?!

F.Blues
22nd July 2013, 21:12
Mi viene da pensare che il problema stia nell'errore di quantizzazione che si introduce abbassando il volume di un segnale a 24 bit in pcm (che in pratica vuol dire perdere progressivamente dei bit).
La gamma dinamica in sé non dovrebbe soffrirne (un'attenuazione di 24dB corrisponde ad appena 4bit; supponendo poi che il segnale fosse a -12dBFS, il segnale attenuato sarebbe rappresentato su 18bit, per una dinamica di 108dB), per cui mi viene da pensare che il problema possa essere questo (soprattutto nel momento in cui si perdono alcuni bit)... quello che mi fa strano è che l'orecchio riesca a cogliere questo rumore (queste imperfezioni), la cui intensità credo dovrebbe essere minima e ricadere in quei bit meno significativi che vengono persi...

Poi magari sono completamente fuori strada, non ho studiato né elettronica né teoria dei segnali... attendiamo qualche esperto :)
In buona sostanza riflettevo proprio su questo e ciò mi faceva supporre che forse, tutto sommato, quelli della RME, marketing a parte, non hanno tutti i torti e mi chiedevo, in termini di degradi udibili: meglio questi degradi o quelli derivanti un attenuatore analogico magari di quelli un po' così e per un po' così intendo anche da qualche centinaio di euri che poi alla fin fine sempre un pot doppio è?
Così, sempre pour parler.

Gibert5
22nd July 2013, 21:16
quindi opportunamente regolato, un attenuatore digitale, funge come dither portando tutto a 16bit......
e ci stiamo a lamentare?



era una battuta eh:fagiano:

znal_lanz
22nd July 2013, 22:04
Gib, limitatamente a questo discorso direi di si, almeno per quello mi dice la testa e quel poco che ho avuto modo di vedere. Però Apogee e Lynx sono convertitori che ho visto solo in figura, quindi concedimi il beneficio del dubbio in quanto potrebbero intervenire altri fattori (tipo: ma Apogee non ha cassato Windows, almeno per i nuovi convertitori ? )

Mentre per quanto riguarda il Level Pilot, si, sono d'accordo con quanto hai detto.

Cracker
22nd July 2013, 22:13
ma Apogee non ha cassato Windows

Ma Lynx non l'ha fatto, quindi basta uscire in digitale e lasciare la conversione DA all'apogee in stand alone. ;)

Gibert5
22nd July 2013, 22:21
cioè?
i convertitori Apogee (AD8000 e PSX100) non sono direttamente configurabili al pc!
sono collegato via AES/EBU.
Credo che anche le serie successive siano identiche, salvo l'acquisto di una possibile scheda firewire!

il discorso Apogee è soltanto relativo al fatto che ha la possibilità di modificare il livello di uscita a step, tramite il trimmer e non a valori fissi come avviene con Lynx o RME, per intenderci! (indipendentemente dalla qualità rispetto a Lynx).

znal_lanz
23rd July 2013, 10:10
Ah, ok. Chiaro. Quaglia io che non ho pensato che si stava parlando di convertitori puri e non di interfacce audio. (Non sapendo poi di quale prodotto Apogee si stesse parlando).

Ho guardato sul loro sito e praticamente era tutto indicato "for Mac, for iPad, for iStica ecc. ecc. mentre mi risulta che tu, Gibert, sei su PC... ed ho pensato che mi mancasse un pezzo da qualche parte...

Comunque, i trim in questione sono utilizzati per allineare dBFS con i livelli analogici dBu o dBV. In pratica se uno dovesse entrare ed uscire su outboard, sarebbe cosa buona averli allineati sullo stesso valore. Nel caso invece di monitoraggio, non vedo controindicazione ad impiegare i trim per allineare dBFS a dB SPL, per cui, come mi pare dicesse Pape, ad un dato valore dBFS c'è una corrispondenza di pressione sonora.

Il problema però è avere la possibilità di regolare rapidamente e comodamente il livello di ascolto.

PAPEdROGA
23rd July 2013, 10:42
Nel caso invece di monitoraggio, non vedo controindicazione ad impiegare i trim per allineare dBFS a dB SPL, per cui, come mi pare dicesse Pape, ad un dato valore dBFS c'è una corrispondenza di pressione sonora.

Sì, mi viene da pensare che questo possa essere uno dei sistemi "migliori". All' interno di una catena preconfigurata ed ottimizzata per avere quel determinato livello di ascolto. Quindi con ampli dedicati, che eroghino la giusta potenza (che andiamo poi a regolare di fino con il trim del convo) e non abbondantemente sovradimensionati come spesso si legge.



Il problema però è avere la possibilità di regolare rapidamente e comodamente il livello di ascolto.

Sì, vero. Ma andrebbe capito cosa intendiamo per "regolare", ovvero di cosa abbiamo bisogno all' atto pratico.
Ci serve davvero un controllo rotativo, continuo, che ci permetta di variare decimi di dB in ascolto?
Ci serve davvero poter ascoltare a mille volumi differenti? O piuttosto ci è più utile avere 3 - 4 volumi preimpostati e costanti, tipo che so..:
- master: attenuazione di 9dB, per portare un master moderno, solitamente sui -6, ad un livello da mix (ovviamente i valori sono del tutto personali)
- mix: nessuna attenuazione, rapporto RMS / SPL stabilito in base alle proprie esigenze
- solo: boost del segnale tramite switch +4 / -10 / high level e simili (alcuni convertitori permettono questo switch direttamente nel loro pannello di controllo)
- dim: attenuazione analogica di XdB (volendo potrebbe essere semplicemente lo stesso "tasto master" detto sopra)
- mute

Immagino che, così facendo, si eliminerebbero infinite variabili nel percorso del segnale.

Avrà senso? Porterà a benifici evidenti?
Non so dirlo a priori, ma posso dire che preso da queste riflessioni ieri ho provato a bypassare il monitor selector che utilizzavo e collegare direttamente Ampli - Monitor con lunghezza del cavo minore possibile. Sembrerò un audiofilo pippaiolo ma... ora il monitor selector è smontato e poggiato fuori dallo studio ;)

La cosa che mi fa inca@@are è il pensiero di aver speso decine di migliaia di euro per la realizzazione della regia e l' ottimizzazione dell' acustica e non aver mai pensato di aver aggiunto a monte dei notevoli colli di bottiglia (selettore, attenuatore, cablaggio, ecc).
Ma è anche vero che, in una catena audio, la qualità del totale è data dalla qualità dell' anello più debole... che nel mio caso sono le orecchie. Quindi sono fo@@uto a prescindere :D

Ps: grazie mille znal_lanz per gli interessanti interventi :)

znal_lanz
23rd July 2013, 13:38
Grazie a te Pape!!! :)

Sono d'accordo con l'utilità di avere pochi valori di volume per una serie di ragioni:

- pratiche/realizzative: attenuare il segnale, come ha fatto Sin Night, con componenti resistivi selezionati e precisi è un'ottima soluzione. Per dire, un potenziometro logaritmico "umano" ha un errore del 10 %, una resistenza a film metallico arriva all' 1 %.... per stare sul non esoterico. Inoltre è possibile realizzare schemi di attenuatori passivi più "rispettosi" delle impedenze rispetto al semplice potenziometro-partitore.

- all'atto pratico, quando mi capita di avere "il pomello" per la regolazione del volume in realtà lo utilizzo su poche posizione che mi segno sul pomello "alla vecchia" con del nastro.

Aggiungo infine che, ed in questo sono dei grandi, Bryston pubblica senza limiti gli schemi dei suoi amplificatori. Studiandomeli un po' ho visto che per esempio il Bryston STT2 B4 PRO differisce dal "non PRO" per avere due trimmer per la regolazione del volume sui due canali, separatamente. Questa regolazione avviene dopo l'amplificatore di ingresso, che provvede allo sbilanciamento del segnale. Tale regolazione per un "aggiustamento fine" risulta essere corretta, a patto di non andare ad attenuare troppo. In questo secondo caso sarebbero stati spesi soldi inutilmente in un ampli troppo potente!

Mikeopen
23rd July 2013, 14:40
In maniera più analitica siamo tornati a ciò che in maniera empirica avevo fatto io per i miei ascolti.
Ovvero un solo volume di mix senza attenuazioni con il solo dim di 6 db per ascolto low level. Il boost ( purtroppo) me lo sono lasciato sugli altri ascolti. Ora manca l'ultimo step in questa interessantissima chiacchierata.
Stilare un protocollo in cui fissiamo dei valori di riferimento per poter provare un po' tutti a missare e verificare dopo un po' se ci sono benefici
evidenti. Chi ha monitor attivi prenderà il riferimento agendo sui soli trimmer dei monitor, chi ha l'ampli proverà ad attenuare ( magari mettendo uno di quei pot di goldpoint) dal pot.
Sarebbe interessante verificare benefici e svantaggi

PAPEdROGA
23rd July 2013, 15:10
Sì, sarebbe proprio interessante verificare benefici e svantaggi, anche se fare dei test effettivi credo sia davvero difficile.
Dal punto di vista del mero ascolto, test e prove scientifiche escluse, devo dire che mi sembra di aver fatto un passo in avanti notevole. Mi sembra davvero un altro suono rispetto a solo pochi giorni fa... tutt' altro controllo e definizione. Tant'è che ho sentito la necessità di riaprire e ritoccare tre mix che in teoria erano già chiusi.

... tanti sbattimenti e poi, ovviamente, l' ascoltatore userà le casse integrate nel portatile. Evviva :)

Cracker
23rd July 2013, 15:14
- pratiche/realizzative: attenuare il segnale, come ha fatto Sin Night, con componenti resistivi selezionati e precisi è un'ottima soluzione. Per dire, un potenziometro logaritmico "umano" ha un errore del 10 %, una resistenza a film metallico arriva all' 1 %.... per stare sul non esoterico. Inoltre è possibile realizzare schemi di attenuatori passivi più "rispettosi" delle impedenze rispetto al semplice potenziometro-partitore.

Mi interessa soprattutto l'ultima parte... hai qualche schema da consigliare?

Mikeopen
23rd July 2013, 15:20
... tanti sbattimenti e poi, ovviamente, l' ascoltatore userà le casse integrate nel portatile. Evviva :)
Come non capirti...
Io chiudo i miei mix con queste 151

znal_lanz
23rd July 2013, 16:56
Link su teoria degli attenuatori. (http://insidehuaweima5616msan.files.wordpress.com/2012/11/attenuator_basics.pdf)

Nel link c'è un po' una carrellata. In particolar modo, a differenza del semplice partitore realizzato col potenziometro (tipo L) sono interessanti il T ed il Bridged T. Questi schemi danno la possibilità di adattare le impedenze. Non tutti gli schemi sono applicabili, in base alle impedenze ed alle attenuazioni richieste.

Online esistono calcolatori per definire i valori di resistenza in base all'impedenze del convertitore (input dell'attenuatore) e dell'ingresso dell'amplificatore (output dell'attenuatore).

Per azzeccare la giusta attenuazione occorre inserire i valori corretti di impedenza. Ovviamente i valori commerciali delle resistenze sono limitati, perciò occorrerà trovare quelli più prossimi ai valori teorici.

Infine, per compensare l'induttanza parassita delle resistenze è possibile realizzare delle reti correttive con dei condensatori. E' però importante notare che se ci si mantiene con valori di resistenza abbastanza alti (dettati poi dalle impedenze abbastanza alte degli stadi I/O di convo e ampli) non dovrebbero esserci grossi problemi, quindi la correzione è molto probabilmente inutile (tant'è che in ambito audio praticamente nessuno lo fa).

Gibert5
23rd July 2013, 17:52
Comunque, i trim in questione sono utilizzati per allineare dBFS con i livelli analogici dBu o dBV. In pratica se uno dovesse entrare ed uscire su outboard, sarebbe cosa buona averli allineati sullo stesso valore. Nel caso invece di monitoraggio, non vedo controindicazione ad impiegare i trim per allineare dBFS a dB SPL, per cui, come mi pare dicesse Pape, ad un dato valore dBFS c'è una corrispondenza di pressione sonora.

Il problema però è avere la possibilità di regolare rapidamente e comodamente il livello di ascolto.

ma infatti..leggendo i tuoi interventi, mi è venuta l'idea di usare comunque sempre il mio buon level pilot, con il sistema però configurato in questo modo:
connetto le Adam ad una coppia di uscite dell'Apogee, che saranno adibite solo per il collegamento dei monitor...regolo il trim sul convo, in modo da avere il volume desiderato (regolando anche il trim presente sui monitor), con il level pilot al massimo...

in questo modo, stando a quanto hai detto, ottengo quello che dovrebbe essere il miglior compromesso con il mio setup, o analogo, ovvero:
- Level Pilot (o pot passivo che sia) a canna, con qualche piccola attenuazione (quindi lo farei lavorare nel range in cui un ipotetico potenziometro funziona meglio)
- Settaggio della tensione di uscita, direttamente dai convertitori (parlavi di controllo del guadagno I/V), che dovrebbe essere una delle scelte più indicate, per non avere perdite...


gran bel thread ragazzi :birra:

Mr. Red
23rd July 2013, 18:04
Qualcuno sa se il main out della ultralite è analogico o digitale?
Sul manuale non lo spiega e schemi in giro per la rete non ne trovo.

Mikeopen
23rd July 2013, 18:58
Ci è venuto a tutti lo sbattimento da attenuazione passiva :D

sin night
23rd July 2013, 19:09
Bello quel pdf di teoria sugli attenuatori! Credo che dovrò rimettere mano alla mia centralina...

Cracker
23rd July 2013, 19:13
Bello quel pdf di teoria sugli attenuatori! Credo che dovrò rimettere mano alla mia centralina...

Facci sapere eventuali differenze ;)

PAPEdROGA
23rd July 2013, 21:34
Gob, gib, gab... :) Se ti capita, una volta settato il tutto, prova a fare anche un A/B tra ascolto con TC completamente aperto ed ascolto senza TC. ;)

HotRats
23rd July 2013, 23:14
Nel manuale della Apollo a proposito del controllo del volume delle uscite monitor:

"Rotating the knob clockwise increases the signal level at monitor outputs 1 & 2 on the rear panel. Although this is a digital control, the monitor volume is attenuated in the analog domain, after D/A conversion (digitally- controlled analog volume). This method provides the utmost monitoring fidelity, in contrast to digital volume controls that reduce levels by truncating the word length (“dropping bits”)."

lordadb
24th July 2013, 00:00
Nel manuale della Apollo a proposito del controllo del volume delle uscite monitor:

"Rotating the knob clockwise increases the signal level at monitor outputs 1 & 2 on the rear panel. Although this is a digital control, the monitor volume is attenuated in the analog domain, after D/A conversion (digitally- controlled analog volume). This method provides the utmost monitoring fidelity, in contrast to digital volume controls that reduce levels by truncating the word length (“dropping bits”)."

Lo stesso "meccanismo" usato dalla mia TC StudioKonnekt 48 (attenuazione analogica controllata digitalmente dopo la conversione).
Ma quanto questo sia effettivamente efficace e trasparente lo ignoro. Le mie orecchie non notano né una variazione di frequenze e qualità sensibile né uno spostamento del panorama stereofonico.
Fortunato o semplicemente sordo?

Cracker
24th July 2013, 00:04
Ma quanto questo sia effettivamente efficace e trasparente lo ignoro. Le mie orecchie non notano né una variazione di frequenze e qualità sensibile né uno spostamento del panorama stereofonico.
Fortunato o semplicemente sordo?

Ma a quanto la tieni? A cannone, trimmando i monitor? Oppure i monitor a +4dB ed abbassi di parecchio dalla TC?

lordadb
24th July 2013, 00:07
i monitor a +4dB ed abbassi di parecchio dalla TC?

Ma ormai il terrorismo da trim non mi fa dormire...

sin night
25th July 2013, 18:52
Piccolo aggiornamento: ho comprato un multimetro in grado di misurare la tensione in ac (come valore medio di una sinusoide) con risoluzione di 1mV e mi sono messo a cercare di calibrare correttamente i livelli.
La posizione del knob del livello di uscita della scheda audio era pressapoco corretto già dalla precedente regolazione però, a fronte di alcune misure che inizialmente non mi tornavano, mi sono reso conto che il mio monitor control attenua un sacco anche se in posizione "full"!!!

Temo che la resistenza dei contatti dei relé abbia un ruolo in tutto questo... Adesso sono costretto a fare delle ulteriori misurazioni e, nella migliore delle ipotesi, a rimettere mano alla centralina. :(
Da una parte questo thread si sta rivelando utile, perché mi sta facendo rivedere il mio sistema d'ascolto :) (compresa la centralina di controllo che pensavo funzionasse bene...), ma di riflesso mi sta orientando lo sguardo verso un mondo di grossi malditesta... :stordita:

sin night
25th July 2013, 20:04
mi sono reso conto che il mio monitor control attenua un sacco anche se in posizione "full"!!!

Aggiorno per dire che forse il problema non riguarda il monitor control (non c'è resistenza significativa quando misuro direttamente in posizione full, c'è solo quella del multimetro)... a questo punto brancolo nel buio, comincio a pensare che sia un problema di cavi...

Gibert5
25th July 2013, 21:07
La posizione del knob del livello di uscita della scheda audio era pressapoco corretto già dalla precedente regolazione però, a fronte di alcune misure che inizialmente non mi tornavano, mi sono reso conto che il mio monitor control attenua un sacco anche se in posizione "full"!!!

cioè?
attenuazione di cosa?
hai rilevato le tensioni con e senza centralina?
mmm, anche se deduco sia un discorso diverso.....

znal_lanz
25th July 2013, 21:49
stando attento a non fare corto circuiti, le misure mi raccomando falle sia con la sorgente (interfaccia audio/convertitore, grazie al cavolo, dirai) che con il carico (monitor o amplificatore) collegati.

sin night
25th July 2013, 21:59
Hai ragione, il discorso è diverso. Per essere precisi è che io sono un idiota patentato ed ho messo due resistenze (una per ciascun canale) che non dovevo mettere e che quindi facevano ponte tra i + e - di ciascun canale..:acc::wall

Ho messo quelle resistenze su tutte le uscite perché i monitor attivi facevano dei brutti rumori quando attivavo il mute o selezionavo l'altra coppia di monitor e mi sono accorto che, cortocircuitando + e -, il problema spariva. Ed io ho messo queste resistenze anche sull'altra coppia di uscite, anche se non mi dava problemi (forse perché quell'uscita presenta anche un pad attenuatore per portare il segnale a livello consumer? forse perché poi), tanto per stare più tranquillo... ed invece non avrei dovuto metterle per la seconda coppia di casse!!! Per il modo in cui ho realizzato il circuito, quelle resistenze erano costantemente in parallelo al percorso del segnale verso la coppia di casse 1 (nonché sempre in parallelo all'ingresso)

Me ne sono accorto provando a misurare la resistenza tra + e - sullo stesso ingresso e vedendo che veniva letto un valore diverso da 0... Questo ovviamente solleva alcuni più che legittimi dubbi sul mio udito perché penso che avrei dovuto sentire che c'era qualcosa che non andava (sono resistenze da 200 e rotti Ohm in parallelo ad un percorso di linea).


In definitiva il problema era di natura logica (non ho considerato correttamente il comportamento dei relé... che ci può anche stare, visto che quelle due resistenze sono state una modifica in corso d'opera).

Gibert5
25th July 2013, 22:35
capito...! :)



chiedo...
bastano le misure di R per individuare eventuali perdite?
visto che a livello pratico, è difficile fare prove e soprattutto è complicato portarle sul forum utilizzando semplici parole, esistono test ove è possibile dimostrare eventuali differenze?

se si fa un loopback tra out e in dei convertitori e in mezzo ci si piazza il monitor controller?qualche sw di analisi e si osservano un pò di grafici...potrebbe essere utile?


stavo anche riflettendo su una cosa....
alzando al massimo il pot del monitor controller, si otterrebbe teoricamente il miglior risultato a livello di trasparenza....questo però dovrebbe costringere ad abbassare molto i trim sui monitor stessi....
ragionando alla stessa maniera, si andrebbe a peggiorare la situazione in quel punto della catena...
perchè anche quei trim a livello ideale dovrebbero stare a 0 (dove in questo caso s'intende esattamente a metà corsa)...

bah, bel casino!


@ pape
si farò la prova, oramai ho più di una pulce nell'orecchio!!

sin night
25th July 2013, 23:38
Secondo me sarebbe interessante e utile fare dei test come quello loopback, il problema è riuscire a condurli in modo corretto (io non saprei come fare, se avete consigli però sono a disposizione).
Quello che più mi preoccupa è se il resto della catena (scheda audio, cavi) incidono e in quale misura (in altre parole, se tutti facciamo delle misure sui monitor controller che abbiamo a disposizione, poi queste misure sono comparabili entro un certo limite oppure sono assolutamente non confrontabili, cioè vanno bene per capire se si hanno problemi ma non se il controller x di tizio è migliore di quello y posseduto da caio).

Inoltre, che test condurre (io non ne ho idea)?


Per quanto riguarda la misura di R, secondo me va bene come test per individuare differenze/problemi "grossi" (come nel mio caso!), poi però penso servano test più approfonditi (io ne sento il bisogno, poi non so)

Gibert5
26th July 2013, 00:06
sono d'accordo....
il test potrebbe avere un senso per capire quanto incide il monitor controller, nel proprio setup...ma non è possibile fare confronti con altri sistemi, essendoci troppe differenze tra schede audio, convo, cavi...ecc ecc ecc


una parte difficile, è quella di matchare i livelli per comparare i segnali e poter proporre dei grafici utili e comprensibili.....
con un analizzatore si potrebbe comunque controllare la risposta in frequenza, eventuali distorsioni e sbilanciamenti tra L+R!


ora, non resta che attendere l'arrivo di un tecnico qualsiasi...........

Zanal, Radioman, Quinto, Gianna Michaels??????

znal_lanz
26th July 2013, 15:47
Ciao.... sono un "non tecnico" qualsiasi!!! :D (pure un po' pirla! )

Il modo più efficace per testare il circuito sarebbe quello di avere a banco un generatore di segnale (impedenza di uscita <= 50 ohm), un oscilloscopio in modalità XY (diciamo con impedenza >= 1l Mohm),un bilanciatore di segnale 1:1 (se la rete è bilanciata), un set di coppie di resistenze da 5 a 50 kOhm da collegare all'uscita (se bilanciata, altrimenti resistenze singole). Al variare della frequenza e dell'attenuazione si avranno varie rappresentazioni grafiche sull'oscilloscopio tali da visualizzare quello che accade:

- retta a 45° -> segnale 1:1 senza rotazioni di fase
- ellisse con diagonale a 45° -> segnale 1:1 con rotazione di fase
- Rette con angoli diversi da 45° -> Attenuazione - amplificazione
- Ellissi con diagonale inclinata non a 45° -> attenuazione - amplificazione con rotazioni di fase

Questa attrezzatura permetterebbe di valutare senza troppe preoccupazioni quello che accade.

Ora il problema è: come cavolo faccio a farlo con una scheda audio, visto che nessuno ha un oscilloscopio (io ce l'ho, ma ha fatto le guerre puniche :D :D , e comunque per il generatore di segnale ho solo roba in radiofrequenza)?

Se si elimina la possibilità di rilevare i rapporti di fase, il loopback è fattibile (con la PSX-100 si otterrebbe una situazione molto realistica con 30 Ohm sulle uscite e 9 kOhm sugli ingressi).

Da DAW si invia uno spezzone di rumore bianco di intensità e composizione nota all'attenuatore (line out scheda -> in attenuatore - out attenuatore -> line in scheda) e si registra la rispettiva uscita. Da daw è possibile fare la cosa su entrambe le uscite per valutare contemporaneamente L e R.

Per avere una valutazione assoluta occorrerà avere in e out tarati sugli stessi valori dB FS <-> dBu in modo da non avere discrepanze in conversione AD/DA

Con un analizzatore di spettro, tipo quello free di Melda, si vanno a confrontare sorgenti e registrati valutando differenze di ampiezza e differenze di risposta in frequenza, con eventuali roll-off sulle alte.

Difetti del metodo:

- il suono registrato non sarà molto probabilmente allineato a quello sorgente, quindi non sarà possibile analizzare quanto succede alle fasi. Penso però che in banda udibile non dovrebbero esserci grossi problemi, a meno di forti attenuazioni in cui potrebbe comparire un roll-off sulle alte.

- la banda di frequenze su cui si può lavorare è limitata (anche se ci si chiederà a che cavolo serve, non sarebbe male arrivare fino ai 50 kHz)

Intanto ho lanciato il sasso. Per ora non ho possibilità di fare prove, però ad esempio con il LevePilot dovrebbe essere una cosa veramente veloce visto che praticamente è già cablato con XLR (dalle foto così sembra).

sin night
26th July 2013, 17:11
- il suono registrato non sarà molto probabilmente allineato a quello sorgente, quindi non sarà possibile analizzare quanto succede alle fasi. Penso però che in banda udibile non dovrebbero esserci grossi problemi, a meno di forti attenuazioni in cui potrebbe comparire un roll-off sulle alte.

E se realizzassi un segnale di test in formato wave costituito da un impulso (o un set di toni?), un silenzio ed poi del rumore di durata arbitraria? Potrei la registrazione in loopback e poi provare ad allinearla col segnale originale?

La cosa si farebbe interessante se si potesse escludere l'effetto della scheda audio, però sto pensando che con un test loopback si potrebbero ottenere dei dati relativi alla scheda e poi, con dei calcoli statistici, forse si potrebbero "sottrarre" al test dell'attenuatore ed in questo modo si potrebbe disegnare un grafico relativo al solo attenuatore (più o meno)... il problema è che in statistica sono abbastanza una capra...



Un altro piccolo ostacolo che mi viene in mente è che la mia scheda audio ha solo le uscite di tipo bilanciato, mentre gli ingressi sono sbilanciati a -10dBV, il che mi preclude la possibilità di fare dei test con i livelli operativi che userei normalmente per l'ascolto. :confused:

znal_lanz
26th July 2013, 22:07
Un altro piccolo ostacolo che mi viene in mente è che la mia scheda audio ha solo le uscite di tipo bilanciato, mentre gli ingressi sono sbilanciati a -10dBV, il che mi preclude la possibilità di fare dei test con i livelli operativi che userei normalmente per l'ascolto. :confused:

Direi che questo è il problema più grosso!

C'è anche un'altra cosa: non è detto che su tutta la banda udibile lo stadio di ingresso della scheda audio si comporti in modo identico. Il convertitore della PSX-100 mi pare che dia una tolleranza sulla fase dell'ordine del grado, ma altri sistemi dubito molto che raggiungano tali prestazioni. Quindi uno va ad allineare sul tono puro, ma poi con il rumore in banda udibile nessuno sa quel che può succedere

Onestamente penso che per raggiungere livelli di precisione superiori occorre attrezzatura di misura. Ritengo comunque che potere fare una prova come indicato sopra potrebbe già portare a risultati interessanti senza stare a complicare troppo la cosa.

Scrivendo m'è però venuta in mente una cosa ma non so se è poi fattibile: più che analizzare alla in-out della scheda, adesso mi pare di avere letto che registrare le FIR (finite impulse response) di sistemi hardware, invertirli e processare il segnale di conseguenza non sia più una cosa così impossibile. Di nuovo però, per sapere come fare, occorrerebbe il supporto di qualcuno che abbia modellato dell'hardware via FIR, IIR o altro sistema legato al controllo e modellazione di sistemi dinamici.

PAPEdROGA
2nd August 2013, 18:28
Mi riaggancio alla discussione, sperando possa continuare ad interessare a qualcuno.

Alla luce di quanto detto fin' ora, stavo valutando l' acquisto di un nuovo DAC dedicato.
Spulciando in giro e parlando con un tecnico di mastering mi sarei orientato (per ora... poi chissà) verso il Benchmark DAC1 Usb (http://www.benchmarkmedia.com/dac/dac1-usb)
Offre la possibilità di collegarlo direttamente alla DAW tramite USB... e controllare il livello di uscita in analogico direttamente con un knob dal suo frontalino. In questo modo bypasserei lo spdif e circa 10 metri di cavo audio (la DAW è fuori dalla regia) e potrei avere DAC - ampli - monitor collegati con 2m di cavo in totale. In più bypasserei qualsiasi volume controller, essendo integrato.

Come la vedete?
Qualcuno ha avuto modo di ascoltare i DAC Benchmark?

A parte questo...
rimarrebbe il problema della selezione dei monitor.
Attualmente ho bypassato tutto, lasciando solo una coppia di cavi elettrici di sezione generosa che vanno dall' ampli alle NS. Quando voglio passare sul secondo ascolto sfilo i cavi dalle NS e li collego ad altro.
Inutile dire che è una rottura di scatole star lì a scablare e ricablare ogni volta, ma il suono è migliorato (in particolar modo sulle alte frequenze) quindi lo faccio volentieri.
Il problema ora nasce dal fatto che sto chiudendo (si spera) l' acquisto di una coppia di B&W 802 Nautilus (http://www.techradar.com/reviews/audio-visual/hi-fi-and-audio/hi-fi-and-av-speakers/bowers-wilkins-802-diamond-712676/review), che avranno bisogno di un ampli dedicato e tarato in modo da non avere eccessivi sbalzi di volume tra NS, Auratone e B&W. Ma... come effettuare il collegamento al convertitore in modo da non avere "perdite"? Mini patchbay?

Grazie a chi risponderà... ed anche a chi ha avuto la pazienza di leggere i deliri di un pipparolo :)

Gibert5
2nd August 2013, 21:04
io te l'appoggio.......
te l'appoggio tutto Pape! :fagiano:
il DAC dedicato è una buona soluzione e io l'abbinerei ad uno switch....
il Benchmark all'epoca lo avevo considerato, ma poi ho preso altro e non posso aiutarti!direi comunque che la fama non dovrebbe lasciare dubbi....
sei de Roma, magari fai un salto da un tecnico dei vari che conosci e fatti fare uno scatolotto con uno switch che ti permetta di gestire l'out da indirizzare ai monitor!

l'idea della patchbay è valida, non sò però se possa avere controindicazioni e noie varie...
ogni volta che stacchi e attacchi i volumi devono essere a zero in modo da non generare dei picchi che i woofer catturerebbero....
ma anche qua, essendo un mensarolo del cazz0, lascerei il beneficio del dubbio!


concludo, sticà per i diffusori.....al momento hai le 805?
ti consiglio Irradio come amplificazione :D


presto aggiornerò anche la mia di situazione...
ora ho un bel pò di roba scablata e qualche cavo da saldare, poi procedo con qualche test.

PAPEdROGA
3rd August 2013, 08:36
io te l'appoggio.......
te l'appoggio tutto Pape! :fagiano:

Buongustaio... :D


il DAC dedicato è una buona soluzione e io l'abbinerei ad uno switch....

Quindi uno switch XLR con cui selezionare l' ampli.
Inizio a sentire qualcuno. Vediamo che si può fare.


concludo, sticà per i diffusori.....al momento hai le 805?
ti consiglio Irradio come amplificazione :D

No, al momento come secondo ascolto "mid" ho delle Tannoy System 800. Non che siano monitor da buttare, tutt' altro... ma negli anni ho cambiato mille secondi ascolti, trovando difetti in ognuno. Ho deciso di tagliare la testa al toro a prendere il top in commercio, in modo da non poter trovare difetti e potermi quindi finalmente stabilizzare.

...poi magari mi rendo conto che non me ne faccio nulla e mi prendo una coppia di Esi Near :D

PAPEdROGA
3rd August 2013, 11:54
Ps: Benchmark preso. Arriverà martedì.
Altre prove d' ascolto in vista... :)

Barbapapà
28th August 2013, 11:25
Ciao ragazze, rispolvero questo 3d non sapendo se poi avete mai trovato una risposta esauriente.
In mia esperienza le cose stanno così: i finali di potenza non consentono di operare sul fattore di amplificazione. Ove presenti dei controlli parliamo di preattenuazione a livello di linea. La stessa logica degli amplificatori integrati dove il pre gestisce il volume trattato dal finale. Venendo al controllo del livello di ascolto, il finale sarà una moltiplicazione costante e dovremo lavorare sul segnale a livello di linea. Ogni aggeggio inserito sul segnale analogico imprime delle caratteristiche più o meno evidenti alla stregua di inserire un outboard in un loop. Quindi una control room è un outboard connesso tra convertitori e finale. Ne deriva l'evidente importanza e invasività sulla percezione generale. Negli studi di mastering quasi all'unanimità si adottano degli attenuatori passivi a step fissi tra il dac di monitoring e il finale. Un potenziometro rotativo a 4 piste, + e - L e + e - R. Ogni pista è separata dalle altre e interpone al segnale una coppia di resistenze (fisicamente saldate) per ogni posizione. Lo switch military spec non ha alcuna taratura e la selezione delle resistenze (precisione, accoppiamento ecc.) sono la soluzione più trasparente possibile. Ove possibile, maneggiando i trim del dac si introduce un limite massimo di tensione come protezione.
216

PAPEdROGA
18th October 2013, 15:37
http://img.tapatalk.com/d/13/10/18/usu2u6e3.jpg

In prova ora. Info a breve ;)

Montagna
19th October 2013, 09:31
Scusate ragazzi se mi intrometto solitamente leggo e basta.
Riassumendo se non ho capito male:
- bisogna evitare di fare il volume in uscita in digitale per non incorrere in una diminuzione della risoluzione
- quindi nel caso abbassare il volume dei monitor
- se i monitor non hanno il volume farlo in analogico con attenuatori passivi di qualità
Giusto?

Montagna
23rd October 2013, 10:26
Volevo segnalare questo: http://www.goldpt.com/sa1x.html sperando poi in una vostra risposta per le domande di cui sopra.

PAPEdROGA
23rd October 2013, 10:55
Scusate ragazzi se mi intrometto solitamente leggo e basta.
Riassumendo se non ho capito male:
- bisogna evitare di fare il volume in uscita in digitale per non incorrere in una diminuzione della risoluzione
- quindi nel caso abbassare il volume dei monitor
- se i monitor non hanno il volume farlo in analogico con attenuatori passivi di qualità
Giusto?

Fai bene ad "intrometterti", un forum vive proprio grazie alle domande ed allo scambio di idee tra gli utenti ;)

Ciò che hai riassunto è, a mio parere, corretto.
Quindi master out digitale della scheda e del sequencer a 0, livello dei monitor tarato in modo da poter avere un ascolto ottimale senza alcuna attenuazione (in mix, o in master, o in rec, o in solo, o giocando alla play, o per qualsiasi sia il tuo utilizzo principale dei monitor), attenuatore analogico passivo di qualità tra convertitori (o scheda audio) e monitor.

Il Goldpoint che hai segnalato è un' ottima unità. La testai diversi anni fa, nella versione con knob separati per L ed R, ed era davvero ben funzionante.
Segnalo anche l' SPL Volume 2 (http://spl.info/index.php?id=184&L=1), che dai test sembra funzionare molto bene.

Riguardo invece il Grace Design m905...
non si può che dire che è davvero un gran bel controller. C'è di tutto, tutto settabile, tutto sotto mano, intuitivo, comodo e veloce. Davvero una gran bella macchina, che si fa pagare ma offre davvero molto... ed esteticamente è proprio ****.
Purtroppo per ora non credo di poter dire di più, dovrebbe uscire una recensione a breve. Ne riparleremo per bene dopo la sua uscita ;)

Montagna
23rd October 2013, 13:42
Però l'SPL è attivo e sembra che la circuiteria attiva sia un modo per abbassare i costi a parità di qualità... Confermi? Ho capito bene?

E inoltre un SPL2 che non costa €3000 come il Grace dice che è cmq una miglioria rispetto al fader abbassato del sequencer?

E ancora, non esiste un ADA con due IN e due OUT analiogici e manopola del volume con cotnrollo analogico qualità pari al ROSETTA 200 che possiedo? Se ci fosse probabilmente risparmierei a vendere la mia rosetta e a prende un ALL in ONE.
Oppure questo (http://www.mercatinomusicale.com/mm/s_effetti-altri-processori-di-segnale-benchmark_rp7-ct79-mc3500.html) (anche se non ha due IN) dici che è al pari di ROSETTA 200? e mi ritorvo due canali out in più e un Knob per il volume?
Grazie delle risposte

PAPEdROGA
23rd October 2013, 15:48
Però l'SPL è attivo e sembra che la circuiteria attiva sia un modo per abbassare i costi a parità di qualità... Confermi? Ho capito bene?

Onestamente non so risponderti. Non sono un perito elettronico, di circuiterie so poco quanto nulla, ma posso dirti senza timore di smentita che la qualità e la funzionalità di un apparato, un qualsiasi apparato, non si può semplificare semplicemente in attivo vs passivo, o valvolare vs fet, ecc.
Quindi se non sia perfetto perché attivo, non so dirtelo. So invece dirti che da analisi fatte (non da me, ma da chi di competenza) con oscilloscopio, tester, segnali puri e musica su impianto serio (parliamo di B&W serie 800, che permettono un certo controllo) il risultato è stato trasparente e sopra le aspettative.
Tutto qui.


E inoltre un SPL2 che non costa €3000 come il Grace dice che è cmq una miglioria rispetto al fader abbassato del sequencer?

Il Grace costa 3500€ perché non è solo un controllo di volume, ma un vero e proprio computer con una serie infinita di funzioni (tra cui un DA di livello superiore al Rosetta che hai nominato).


E ancora, non esiste un ADA con due IN e due OUT analiogici e manopola del volume con cotnrollo analogico qualità pari al ROSETTA 200 che possiedo? Se ci fosse probabilmente risparmierei a vendere la mia rosetta e a prende un ALL in ONE.

Sì, esiste il Benchmark DAC-1


Oppure questo (anche se non ha due IN) dici che è al pari di ROSETTA 200? e mi ritorvo due canali out in più e un Knob per il volume?

Esatto.
E' al pari del Rosetta?
E' superiore, a livello di DA.
Ma, pur possedendolo, non so darti informazioni riguardo il suo sistema di attenuazione, che non ho mai testato.


Grazie delle risposte

Di nulla :)

Montagna
24th October 2013, 08:35
Scusa PAPEdROGA, insisto solo perchè probabilmente dopo questa discussione seguirà un acquisto per migliorare il mio sistema di monitoring.
Come mai se hai il Benchmark DAC-1 che ha proprio la funzione di cui si sta parlando non lo hai mai testato? IN che senso?
Scusa ma forse mi sto perdendo qualcosa, ma non stavi cercando proprio un Attenuatore analogico mentre ce l'hai già?

(riscusa ancora ma è solo per capire anche perchè c'è un Benchmark DAC-1 sul mercatino e ci sto facendo un pensierino)

Io vorrei segnalare un'ottima recensione di un Volume Controller cheao... Chissa se credergli o no... Certo che lui le ha testate con le ATC e se dice che se n'è comprato uno... Ma magari è solo question di pubblicità-soldi... LINK S.O.S. Review SM M-Patch2 (http://www.soundonsound.com/sos/dec06/articles/smprompatch.htm)

Ma aspetta aspetta qui un'altra ottima recensione sempre da gente referenziata... Mmmm quasi quasi LINK TAPEOP (http://tapeop.com/reviews/gear/66/m-patch-2-volume-control/)

Fatemi sapere cosa ne pensate

PAPEdROGA
24th October 2013, 08:41
Ho preso il Benchmark mentre stavo rifacendo l'acustica della regia, che non ho ancora terminato. Quindi non ho ancora fatto test, solo qualche ascolto comparativo per capire il livello del DA.

Montagna
24th October 2013, 10:08
Azz scusa PAPEdROGA mi ero dimenticato che l'hai appena comprato.. Quindi è stata la tua scelta...
Quel sul mercatino sarebbe questo:
- LINK (http://www.benchmarkmedia.com/dac/dac1) è sempre di ottima qualità rispetto a quello che hai comprato tu?

E dei SM Pro cosa mi dici? Non ti incuriosisce?

PAPEdROGA
24th October 2013, 10:19
Sm mpatch2 avuto a suo tempo. Non lo riprenderei nemmeno sotto tortura :)

Montagna
24th October 2013, 10:45
Noooooo e come mai?
Appunto che ne so immagine stereo sbilanciata, non trasparente... dimmi dimmi... Cavolo è proprio vero che avolte le recensioni sono un pò pilotate... Pure quello di Tapeop ma che c'hanno nelle orecchie l'ovatta... Se mi dici così sarà stato palese il degrado. No?

PAPEdROGA
24th October 2013, 12:06
Suonava semplicemente peggio, specie nelle alte. Oltre questo, l'immagine stereo era sbilanciata fino a quasi metà corsa. Il selettore mono/stereo è partito dopo nemmeno un mese. Il tasto mute non scattava. Anche i selettori speak1/2 dopo un po' hanno iniziato a dare segni di cedimento. Switchando in mono entrava un roll off sulle alte.
Insomma, non pochi problemi. Ma c'è chi ha avuto più fortuna di me e lo utilizza senza problemi. ;)

Montagna
24th October 2013, 12:47
Ehhhh vabbeh una chiavica...
Ok allora mi informo per il DAC1 dai...
Grazie veramente d'aiuto...

PAPEdROGA
24th October 2013, 12:56
Di niente, è un piacere :)

Montagna
25th October 2013, 08:22
Mentre attendo qualche tua new sul Benchmark, io faccio le mie ricerchine. Questo DANGEROUS SOURCE (http://www.mercatinomusicale.com/mm/a_dangerous-music-source-studio-controller-e-cue-con-analog-aes-ebu-usb-input_id2745532.html) non potrebbe essere un'altra alternativa? Se non erro le entrate SPDIF lo trasformano in una sorta di espander adat. ossia funziona da DAC. E in più ha due IN e 4 OUT... Fatemi sapere se avete info in merito e se la manopola del volume è nel dominio analogico..

PAPEdROGA
25th October 2013, 08:57
Tutto può essere un'alternativa, ma senza una prova sul campo è impossibile stabilirlo.
A naso non mi fiderei troppo della DAC integrata. Per capirsi... il volume controller considerato standard in situazioni di un certo livello attualmente è il Crane Song Avocet. Come volume controller, selettore di speaker ecc, è ottimo. Ha anche una sua DAC integrata (che ovviamente è bypassabile) che, per carità non suona affatto male, anzi è decisamente superiore a Rosetta, Lavry Blue et similia, ma non è sicuramente a livello top come il suo volume controller. Immagino che per il Dangerous valga lo stesso discorso... amplificato.
Ma, ripeto, senza una prova seria su campo è impossibile stabilirlo.

Mr. Red
25th October 2013, 09:17
La discussione è interessantissima ma, per noi umani che col nostro studiolo casalingo non ci campiamo, il gioco vale la candela?

PAPEdROGA
25th October 2013, 09:50
Dipende da quale gioco e quale candela :)
A cosa ti riferisci in particolare?

Montagna
25th October 2013, 09:59
Cmq è strano perchè in giro ognuno dice la sua (fra i produttori intendo...).
Chi fa gli scatoli passivi dice che quindi proprio per questo il segnale sarà trasparente e non colora come gli attivi.
Chi li fa attivi (vedi SPL) sul sito dice che proprio il circuito Attivo evita il cambio di impedenza tipico dei circuiti passivi.

PAPEdROGA !!! Provalo Il Benkmark devo venirti ad aiutare a montare il tutto?

PAPEdROGA
25th October 2013, 10:19
Se vuoi venire a respirare un po' di sana lana di vetro, sei il benvenuto :)

Montagna
25th October 2013, 10:31
A no no sono allergico alla lana di roccia ... ahahah
p.s.: domanda da un milione di $, in percentuale quanto pensi possa migliorare la qualità di ascolto passando da rosetta 200 e fader abbassato di cubase e questo sistema Benkmark con manopola volume analogico? Ovviamente so che sarà una risposta soggettiva di cui non ti ritengo responsabile..

PAPEdROGA
25th October 2013, 10:50
Beh, hai due miglioramenti piuttosto importanti: miglioramento dei convertitori e miglioramento del sistema di attenuazione. Quindi non sarebbe proprio un miglioramento da niente.
Ma stabilire una percentuale è impossibile, soprattutto perché non conosciamo la variabile più importante: il sistema d' ascolto in toto. Ovvero l' intero sistema monitor - stanza.
Inutile dire che, migliore è il sistema monitor - stanza (quindi migliori i monitor e migliore il trattamento acustico), maggiori saranno i benefici che puoi trarre da un simile upgrade.
Per capirsi: in una sala da mastering (intendo una sala da mastering vera, non quelle cose che siamo ormai abituati a vedere in giro... tipo 2 nearfield attaccati ad una parete con, bene che vada, due bass traps dell' auralex) una differenza tra Rosetta200 e Benchmark sarebbe piuttosto evidente. Così come sarebbe evidente la differenza tra un attenuatore di livello ed un' attenuazione in digitale. Mentre su un sistema laptop casalingo con speaker multimediali non noteremmo la differenza neanche tra Prism ed M-Audio.
Capisci quindi che è tutto piuttosto labile. Vige sempre il famoso discorso dell' anello più debole della catena.

Montagna
25th October 2013, 10:56
Stanza trattata con progetto dedicato e buona linearità nella risposta in frequenza a detta dello stesso tecnico. Bass trap angolari non Auralex ma Lana di Roccia e trappole in legno con buchi sulla superfcie e fondi di lana di roccia. 3 QRD uno sulla testa e due per le prime riflessioni al lati orecchio.
Ascolti NS 10 e Dynaudio Rosetta 200 - cubase con fader abbassato... ahaha

PAPEdROGA
25th October 2013, 10:58
Right. Allora cos'aspetti a prendere il Bench? :)
Devi solo capire se hai la possibilità di tenere il convo sempre sotto mano, in modo da poter regolare comodamente il volume.

Montagna
25th October 2013, 11:03
Beh si lo metto sulla scrivania... vado e compro (maledetta GAS, finirò peggio di quelli con le macchinette slot machine...)

PAPEdROGA
25th October 2013, 11:05
Rivendendo il Rosetta intascheresti anche qualcosa :)

Montagna
25th October 2013, 11:09
Ehhh si ma la GAS colpsice duro e quindi mi sono messo in testa di vendere la ROSETTA 200 per prendere ancora altri canali A/D/A se no con cosa registro? Quindi consigli sull'usato per otto canali decenti ADA (rosetta 800?)
Scusate l'OT

Gibert5
26th October 2013, 13:56
Stanza trattata con progetto dedicato e buona linearità nella risposta in frequenza a detta dello stesso tecnico. Bass trap angolari non Auralex ma Lana di Roccia e trappole in legno con buchi sulla superfcie e fondi di lana di roccia. 3 QRD uno sulla testa e due per le prime riflessioni al lati orecchio.


ma tu hai provato a fare qualche rilevamento, oltre che a fidarti delle conclusioni tecnico?
per curiosità, che metratura ha la stanza?sono incuriosito dalla presenza di ben 3QRD in quelle posizioni...

scusate per l'OT.