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Visualizza Versione Completa : Quesito x elettroPraticoni



MRK_LAB
11th March 2017, 21:58
Dunque , ho chiaro cosa sia un buffer in termini informatici , quantomeno la funzione di un generico buffer.
Ma in elettronica ?
Lurcando forum di DIY leggo sovente di "circuiti buffer" e pur essendo un perito elettronico :wall ignoro cosa siano e quale sia la loro funzione.
Qualche anima pia che mi illumini , please !

SaMe
11th March 2017, 22:48
Sono amplificatori a guadagno unitario.
Adattano le impedenze e rinforzano il segnale senza aumentarlo di volume.

la prossima frase è un'ipotesi, non prenderla per buona.
Dato che puoi operare su tensione e corrente in analogico ed il volume è dato dalla tensione direi che aumentano la corrente lasciata invariata la tensione però potrei anche aver detto una castroneria enorme.

MRK_LAB
11th March 2017, 22:58
Però basandomi sull'analogia informatica e cioè che il buffer stabilizzi un flusso x a valle di una sorgente variabile , mi verrebbe da pensare più ad un regolatore di corrente e nn di tensione.....cazzata ?

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SaMe
11th March 2017, 23:25
mi verrebbe da pensare più ad un regolatore di corrente e nn di tensione
e io che ho detto? :ciap:

comunque direi che i due buffer hanno solo lo stesso nome ma funzioni e funzionamenti totalmente differenti.

KARIBUMASTERING
11th March 2017, 23:58
Sono dei disaccoppiatori, ad esempio se dovessi collegare 2 circuiti dove l'impedenza di uscita del primo sia molto alta rispetto a quella di ingresso del secondo.
A memoria mia (e vaga) si fanno con gli operazionali...

MRK_LAB
12th March 2017, 00:00
e io che ho detto? :ciap:

E niente , sono rinko !
[emoji23]

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SaMe
12th March 2017, 00:12
Sono usatissimi anche in ambito chitarraio.
Su mettono a inizio catena per portare l'impedenza del pick up della chitarra a valori più bassi, migliori per i pedalini.

Inoltre hanno anche la funzione di ridurre la perdita di segnale in catene di effetti molto lunghe dove anche se tutto true bypass basterebbero i soli switch a mangiarsi frequenze, da questo la mia idea di amplificatore in corrente (non ancora confermata)

sin night
12th March 2017, 00:52
L'utilizzo pratico, per quanto ne ho capito nei miei smanettamenti (sono un informatico, non un elettronico!), è di fare da "interfaccia" tra un circuito a monte (sorgente) ed uno a valle (destinazione) in modo di limitare ("eliminare"?) l'interazione tra i due circuiti, in modo che non si influenzino reciprocamente.

Tipicamente, l'impedenza in ingresso del buffer dovrebbe essere molto elevata (in modo che il suo inserimento nel circuito sia sostanzialmente irrilevante per la sorgente) e bassa in uscita (in modo da non aver problemi a pilotare il carico collegato all'output).

Un esempio di utilizzo può essere la "lettura" della tensione presente in un condensatore che viene caricato e scaricato (ad esempio in un circuito adsr... anzi, sto proprio pensando ad uno schema come quelli basati intorno ad un timer 555 che si trovano sul sito di YUSynth): se ci si collegasse direttamente con un circuito con un'impedenza relativamente bassa, il condensatore vedrebbe variare il proprio carico e la risposta del circuito inevitabilmente cambierebbe; invece il condensatore non vede cambiamenti sostanziali se il segnale viene prelevato per mezzo di un buffer, perché l'impedenza in ingresso a quest'ultimo è più molto elevata rispetto a quella del resto del circuito, quindi pochissime cariche passeranno per il buffer, così il comportamento del circuito sorgente rimarrà sostanzialmente immutato.
Mi limito a considerare il solo condensatore per semplicità espositiva, in realtà sarebbe più opportuno parlare dell'intero circuito che carica/scarica il condensatore...

Ovviamente non garantisco che la mia spiegazione sia priva di errori perché non sono un elettronico...

MRK_LAB
12th March 2017, 08:59
Sostanzialmente avete detto piu o meno tutti la stessa cosa , viene quindi da chiedersi perchè nn chiamarlo con il suo nome , adattatore d'impedenza ?!
Cmq grazie SaMe , KARIBUMASTERING e sin night !
[emoji120]

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KARIBUMASTERING
12th March 2017, 09:17
Quesito curioso...interpretando potrei azzardare che il termine "buffer" ha il significato di "paracolpi" o anche "respingente" che in senso lato può essere inteso come "separatore"...
Oltre a tutto suppongo che l'uso in elettronica sia in realtà precedente a quello informatico...

SaMe
12th March 2017, 09:23
Perché il termine adattatore su impedenza é già occupato da alcuni trasformatori.
C'è poi io fatto che dovrebbe "rinforzare" io segnale su cui però nessuno ha confermato quindi boh

MRK_LAB
12th March 2017, 11:25
Chissa perchè nn ho cercato subito su wiki , ieri sera ero totalmente stordito !
https://it.wikipedia.org/wiki/Amplificatore_separatore

MHL
12th March 2017, 21:59
Il buffer è appunto un separatore adattatore, in elettronica non ha quindi lo stessa precisa funzione che ha in informatica.
Un buffer non è sempre e comunque un amplificatore a guadagno unitario, può benissimo essere progettato per alzare come anche per abbassare il livello del segnale, in particolare il buffer di un circuito X è un qualcosa che serve a preparare il segnale ed ottimizzarlo per il trattamento X senza snaturarlo.
Un caso emblematico è quello dei segnali bilanciati, perché per trattare con funzioni complesse dei segnali bilanciati avremmo bisogno di circuiteria doppia perfettamente speculare quindi è una cosa che in sostanza non si fa.
Il buffer quindi in questo caso ha come funzione principale quella di trasformare un segnale bilanciato nella sua perfetta copia in formato single-ended, da mandare poi al circuito di processamento vero e proprio.

In alcuni casi si potrebbe anche utilizzare un trasformatore con funzione di buffer, in un singolo pezzo si avrebbero: separazione galvanica, adattamento d'impedenza d'ingresso e di tensione d'uscita; però tendenzialmente i trasformatori costano più cari.

SaMe
14th March 2017, 15:03
In alcuni casi si potrebbe anche utilizzare un trasformatore con funzione di buffer, in un singolo pezzo si avrebbero: separazione galvanica, adattamento d'impedenza d'ingresso e di tensione d'uscita; però tendenzialmente i trasformatori costano più cari

Quindi costo a parte in progetti custom forse converrebbe investire sempre su un trasformatore al posto di usare l'integrato o ci sono anche altre motivazioni per cui conviene comunque usare gli integrati?

MHL
14th March 2017, 19:44
Il buffer deve essere comunque progettato per rispondere alle esigenze del circuito che si vuole realizzare, una cosa è mettere un trasformatore insieme ad altra roba per realizzare un buffer, una cosa ben diversa è realizzare un trasformatore con caratteristiche apposite che non renda necessario l'uso di altra circuiteria passiva o attiva.
Per concentrare tutto il buffer unicamente nel trasformatore penso che ci voglia soprattutto una conoscenza approfondita del comportamento del componente per poterlo progettare e costruire nel migliore dei modi (è soprattutto questo che fa levitare i costi), se il circuito che si vuole realizzare invece non ha esigenze troppo spinte uno potrebbe pensare di mettere un piccolo trasformatore di costruzione standard per risolvere alcuni dei problemi d'interfacciamento e poi aggiustare il tiro con la circuiteria appresso.

Nella maggior parte dei casi con un amplificatore operazionale e poche resistenze intorno si ottiene quello che serve e si ha molta più libertà di manovra per correggere eventuali errori di valutazione.

Un esempio pratico:
Se pensi ad un alimentatore in continua di tipo classico si hanno:
Trasformatore - ponte di diodi (radrizzatore) - condensatore di livellamento e regolatore lineare (un circuito integrato oppure Transistor, diodo zener e qualche rete resistiva).
In questo circuito si potrebbe pensare il trasformatore come il buffer del sistema, ed è molto utilizzato perché risolve brillantemente 2 delle funzioni necessarie (isolamento galvanico e riduzione del voltaggio), parallelamente non ci sono esigenze di linearità perché tanto ii componenti che vengono dopo la sinusoide la devono distruggere completamente.

Riguardo il campo specifico dell'audio c'è tutto un mondo di configurazioni che hanno magari motivazioni storiche o di "gusto".
Non a caso è praticamente l'ultimo campo di applicazione dova ancora le valvole ha senso utilizzarle, in tutti gli altri settori sono praticamente sparite, e io non saprei dire se e dove sarebbe auspicabile pensare di realizzare un buffer unicamente con un trasformatore, la pratica più diffusa utilizza altre metodologie.