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Visualizza Versione Completa : DrumDrute, Mother-32, Sync-24 ecc



sin night
1st May 2017, 23:58
Apro questa discussione per condividere un piccolo progettino che ho realizzato per risolvere un problemino di sincronizzazione nel mio setup... spero che possa dare qualche spunto nel caso vi troviate ad avere delle esigenze simili.


Comincio con una doverosa premessa: tutte le mie macchine sono collegate al Mac via midi, ciascuna con la propria porta dedicata, e possono essere sincronizzate a piacimento tramite midi clock da Cubase... però per fare un po' di jam senza impegno, dopo una giornata passata in ufficio a lavorare al pc, non ho molta voglia di guardare uno schermo.

A me piacerebbe suonare con DrumBrute e Mother-32 in sincrono, ma senza dover staccare e riattaccare cavi midi (al massimo posso collegare una tastiera master al Mother-32), né dover cambiare canali midi (tutte le mie macchine sono sul canale 1, così su Cubase per cambiare synth devo solo cambiare porta di output). Fortunatamente il clock "analogico" (?) presente su DrumBrute e Mother-32 mi viene in soccorso.


L'uscita clock di DrumBrute trasmette, se si usa un jack trs (volgarmente ed erroneamente detto stereo...), sia il clock (sulla punta) che un segnale di start (sull'anello). Il segnale di clock può essere configurato secondo vari standard ed ho scelto sync24 (avrei potuto scegliere un impulso per step - mi sarei semplificato la vita - però mi ispirava l'idea di usare questo standard): ho configurato entrambe le macchine per questo standard e, con un cavo che divide il clock e lo start su due jack diversi (sono due prese distinte sul Mother-32) tutto funziona alla perfezione.


Tutto tranne una cosa: se premo stop sul DrumBrute a metà di una sequenza e poi premo nuovamente play, DrumBrute ricomincia la sequenza dall'inizio, mentre Mother-32 dal punto in cui era rimasta. Bisogna premere il tato reset sul Mother-32 prima della riproduzione. Ogni volta. Inutile dire ce questa cosa mi infastidisce.
Mother-32 però ha anche un ingresso Reset: é sufficiente invertire logicamente il segnale di start (in modo di avere high quando il DrumBrute è fermo e low quando è in riproduzione) ed il gioco è fatto. Basta un transistor.


Ho pensato pertanto di fare un piccolo modulo di utilità per il mio sistemino modulare diy... e, dato che l'appetito vien mangiando, ho deciso di mettere anche degli interruttori per i segnali di start e reset (perché potrei aver bisogno di suonare il Mother-32 col DrumBrute fermo - ad esempio per programmarlo - oppure far suonare il DrumBrute senza che parta immediatamente anche il Mother-32... oppure posso voler sincronizzare tutto via midi)... basterebbe staccare i cavi, ma perché stressare le prese quando con gli interruttori è molto più pratico ed elegante?

E già che c'ero, vista la mia scelta di usare sync24, ho pensato di derivare anche un segnale con un impulso per step (quindi un impulso ogni sedicesimo, o 4PPQ), che può essere utile per sincronizzare altre macchine (non tanto ora - mi sarebbe quasi più più utile un segnale 2PPQ per i dispositivi Volca - ma magari in futuro...). E' stato sufficiente dividere il clock per 6; per farlo ho usato un integrato CD4017 prendendo parte dello schema del modulo CGS36 Pulse Divider (http://www.cgs.synth.net/modules/cgs36_pulse_divider.html) di Ken Stone (sembra un'applicazione abbastanza elementare di questo integrato, ma per chi come me non ha un background in ambito elettronico uno schema come questo è un esempio utilissimo ed una fonte di spunti per studiare).


Non vi tedio oltre, questo è il risultato. La realizzazione non è delle migliori, ho fatto qualche errore che poi ho dovuto correggere (ma sbagliando si impara!), il pannello è molto spartano e la verniciatura non è perfetta... però fa quello che deve fare, che è ciò che conta.

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Ah, per inciso: sincronizzando le macchine in questo modo, mi rimane a disposizione la porta midi del Mother-32, a cui potrei collegare una master per lavorare con la trasposizione mentre il sequencer è agganciato al clock del DrumBrute (si può trasporre direttamente dal Mother-32, ma volte potrebbe essere più pratico farlo con una tastiera esterna)...



Spero che questo post possa offrire qualche spunto utile (a me scrivendo stanno venendo delle idee per alcune modifiche/evoluzioni... :acc::rolleyes:)

MHL
3rd May 2017, 19:37
La realizzazione non è delle migliori
Non è male, i fori questa volta ti sono venuti ben allineati, magari le etichettine con le scritte non sono proprio "cool" ma è una cosa migliorabile.
Probabilmente te l'avevo già detto altre volte, ma io per queste cose proverei a disegnarmi il pannello con scritte e fori su un foglio word (o equivalente OO), mettendoci magari anche una bella immagine di sfondo o una texture, poi stamperei su carta adesiva da applicare sul pannello e infine laccare il tutto col trasparente per proteggere la grafica (quasi roba da decoupage :D )

sin night
3rd May 2017, 20:24
Mi ricordo dei suggerimenti, però io e la grafica non andiamo molto d'accordo :)

Conoscendomi sono certo che farei un disastro con la carta adesiva... è già tanto che passi l'impregnante e la vernice per impedire che si formi la ruggine (che sono costretto a grattare prima della verniciatura... le gioie dell'utilizzare una lamiera d'acciaio!).

Tanto per dire, per la disposizione dei vari elementi sui pannelli sto ancora lavorando manualmente con fogli a quadretti, penne/matite e squadre da disegno :eek: :eek: :eek:

Le etichettine invece sono il miglior compromesso che abbia trovato finora tra semplicità ed estetica passabile. :D Quando il sistema sarà completo (c'è ancora tanto spazio da riempire) ed avrò rifatto i due pannelli più vecchi (che avevo verniciato davvero male), penso che il risultato d'insieme sarà accettabile (forse un po' nerd/ghetto/laboratorio, ma l'idea non mi dispiace)...

Per i fori, ho preso la buona abitudine di segnarli con il punzone, quindi non rimane un gran margine di errore, c'è molta più imprecisione sui bordi perché devo prendere mano col flessibile e con la cesoia che uso per rifinire il risultato. Dovrei riprovare col seghetto alternativo (con cui non mi sono mai trovato granché bene), di recente ho costruito una sorta di banco con una scanalatura centrale per facilitarmi le operazioni di taglio, in modo di evitare che la parte da tagliare rimanga fuori dal bordo del tavolo a vibrare... penso che i frutti si vedranno quando costruirò i prossimi moduli.

MHL
3rd May 2017, 23:41
le gioie dell'utilizzare una lamiera d'acciaio!
Non mi ricordo se usavi la lamiera perché ce l'avevi già oppure proprio per scelta "tecnologica", perché altrimenti orientandosi sull'alluminio ci sarebbe l'imbarazzo della scelta, anche di pannellini già pronti in diverse misure sullo standard dei Rack da 19".