PDA

Visualizza Versione Completa : Roland Boutique D-05: patch script per Cubase



sin night
15th October 2017, 18:53
Ciao a tutti, ho creato un patch script per il Roland Boutique D-05, in modo di poter selezionare le patch direttamente dall'inpector di Cubase (senza doversi scontrare con messaggi di bank select msb/lsb e program change)

Spero che possa essere utile a qualcuno (ho perso un po' di tempo per farlo; rinominare tutte le patch è una bella seccatura).

1799

turbopage
15th October 2017, 19:10
Grazie Sin, non uso Cubase ma apprezzo lavori di questo tipo, agevolano parecchio il workflow.
Bell'apparecchio il D05, da quello che leggo in giro sembra una delle riedizioni Roland boutique meglio riuscite.
Se anche Korg facesse un lavoro del genere ...

sin night
15th October 2017, 19:50
In un certo senso Korg l'ha già fatto con Legacy Collection, anche se ci sono sicuramente altri synth/suoni che sarebbe bello che tornassero disponibili (senza contare che le interfacce utente di quelli disponibili avrebbero bisogno di una svecchiata).


Nel caso del D-05, per me è stata un po' una scelta obbligata perché, per quanto ne so, la versione plugin del D-50 è disponibile solo in abbonamento con Roland Cloud (è anche vero che dopo un anno di abbonamento si riceve una licenza permanente per un plugin a scelta, ma il software in abbonamento non mi va a prescindere), però in questo caso mi sarei accontentato anche di un plugin (spesa minore, più istanze, nessun ingombro) dato che non offre grandi spippolamenti dal vivo... Senza contare che non sono un fan del formato Boutique (uscita audio su minijack, alimentazione solo da batterie o usb, dock inclusa solo su alcuni modelli - il D-05 non è tra questi...)


Non saprei fare un confronto con l'originale perché non l'ho mai usato; però c'é un video in rete in cui viene fatto il confronto tra originale e riedizione e, per quel che può valere, il suono mi è sembrato estremamente simile (ho notato sfumature insignificanti che sicuramente si perderanno in mix e che probabilmente non avrei nemmeno notato se non avessi usato delle buone casse monitor).

Ad ogni modo posso dire che è uno strumento davvero gratificante, mi è bastato scorrere i preset di fabbrica per cominciare ad avere qualche idea. Che poi è quello che davvero conta. E pensare che mi stava volando sotto il radar, dato che non riuscivo a cogliere l'importanza e il motivo di tanto interesse per il D-50 sui forum... :stordita:

wavesequence
11th March 2018, 00:04
Quando nel 1993 acquistai D-50 a tastiera, l'esemplare pur molto ben conservato esteticamente aveva la tastiera con aftertouch inesistente e, soprattutto, una modesta risposta dinamica. All'epoca non sapevo ci fosse la possibilità di pulire e/o sostituire le contattiere, lavoro che comunque avrei dovuto affidare a personale più esperto (e paziente) di me. Di conseguenza, dopo aver imprecato 6 mesi, cercando di capire come mai i suoni fossero così "spenti", diversamente da quando pilotavo D-50 dalla tastiera pesata di un Korg T1, lo vendetti senza alcun rimpianto.
A distanza di molto tempo, avendo conservato una quantità industriale di banchi in formato sys-ex (mai buttare via nulla, specialmente se di carattere informatico che occupa poco posto) con l'entrata in commercio di D-05 ho voluto ritentare l'avventura.
Per suonare bene, suona decisamente bene, anzi meglio di quanto non ricordassi, c'è solo un aspetto che mi irrita un poco: non poter programmarlo con Opcode Galaxy plus Editors per MacOS a causa di una diversa temporizzazione del'invio dei dump. In pratica, riesco a far ricevere a D-05 i dump, ma non riesco ad inviarli all'Editor.

MHL
11th March 2018, 22:46
la tastiera con aftertouch inesistente e, soprattutto, una modesta risposta dinamica.
La risposta dinamica farlocca non saprei dirti, ma l'aftertouch ostico ti posso dire che l'hanno mantenuto anche sui modelli successivi che adottavano quello stesso tipo di tastiera, io comprai il JD800 nuovo e per far funzionare l'aftertouch bisognava premere tanto da percepire sotto le dita che i tasti si stavano flettendo :eek:
In rete infatti si trovano istruzioni per una mod che aumenta la sensibilità dell'aftertouch e renderlo utilizzabile anche a chi non ha la pelle verde :rolleyes:

wavesequence
11th March 2018, 22:50
La risposta dinamica farlocca non saprei dirti, ma l'aftertouch ostico ti posso dire che l'hanno mantenuto anche sui modelli successivi che adottavano quello stesso tipo di tastiera, io comprai il JD800 nuovo e per far funzionare l'aftertouch bisognava premere tanto da percepire sotto le dita che i tasti si stavano flettendo :eek:
In rete infatti si trovano istruzioni per una mod che aumenta la sensibilità dell'aftertouch e renderlo utilizzabile anche a chi non ha la pelle verde :rolleyes:

Nel 1987 avevo un JX-8P prima versione (quello con i nomi delle patches scritti sui primi 32 pulsanti) e l'aftertouch era impossibile da utilizzare.
Nel 2012 ho acquistato un JX-10 usato e, fortunatamente l'aftertouch risponde come ci si aspetterebbe.

MHL
11th March 2018, 23:15
Nel 2012 ho acquistato un JX-10 usato e, fortunatamente l'aftertouch risponde come ci si aspetterebbe.
Forse su quel modello Roland aveva già modificato qualcosa ma non è da escludere che il precedente proprietario fosse già intervenuto con la suddetta mod, quando sistemai il problema della colla rossa sul mio poi feci anch'io la modifica in questione (una cosa abbastanza banale, basta saldare una resistenza a cavallo di un'altra già presente sul circuito).