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MRK_LAB
8th January 2018, 09:49
Buondì popolo !
:)
Ieri guardavo un video (ben fatto peraltro) sulla costruzione di una isobox , nella quale si utilizzava come isolante verso l'esterno il blocksheet.
Bene , materiale conosciuto e bla bla bla.
Zeus@italiarec per la sua iso ha utilizzato un materiale alternativo ma equivalente , e ok.
Da quello che leggo sono materiali da circa 5/10 kg/mq ed allora mi chiedo.....
ma perchè nn utilizzare il cartongesso con i suoi 15 kg/mq su 18mm si spessore ?
Molto più economico e di facile reperibilità viene sistematicamente schifato , why ?
Cosa mi sto perdendo ?

classic
8th January 2018, 12:22
forse può far rimbalzare il suono verso l'interno ?

MRK_LAB
8th January 2018, 12:29
forse può far rimbalzare il suono verso l'interno ?

Sto parlando del solo utilizzo come fonoassorbente per abbattere verso l'esterno , chiaro che il volume interno (che sia isobox , regia o quant'altro) vada trattato x suonare adeguatamente.

KARIBUMASTERING
8th January 2018, 15:15
Dal punto di vista della fonoimpedenza non dovrebbero esserci grosse differenze.
Sono densità piuttosto basse, per cui non mi aspetterei chissà quale isolamento, ma magari per un isobox è sufficiente rispetto all'isolamento di una stanza.
Premettendo che non ne ho mai costruiti, per cui magari scrivo una castroneria colossale, ma dovessi cimentarmi mi verrebbe da pensare a farlo con pareti "sandwich" di cartongesso/legno con in mezzo lana minerale più densa (tipo un 50/70 Kg) e poi trattate l'interno...magari poi è esagerato e qualcuno con più esperienza al riguardo suggerisce altro

MRK_LAB
8th January 2018, 16:30
Dal punto di vista della fonoimpedenza non dovrebbero esserci grosse differenze.
Sono densità piuttosto basse, per cui non mi aspetterei chissà quale isolamento, ma magari per un isobox è sufficiente rispetto all'isolamento di una stanza.
Premettendo che non ne ho mai costruiti, per cui magari scrivo una castroneria colossale, ma dovessi cimentarmi mi verrebbe da pensare a farlo con pareti "sandwich" di cartongesso/legno con in mezzo lana minerale più densa (tipo un 50/70 Kg) e poi trattate l'interno...magari poi è esagerato e qualcuno con più esperienza al riguardo suggerisce altro

Nel video che ho visto (recupero il link) l'esterno è in legno da 30mm , poi sheetblock plus (10 kg/mq) e sopra "plush" ma per il trattamento interno al posto della lana di roccia.
Il cartongesso da 18mm dai datasheet pare avere un peso di 15 kg/mq , quindi direi addirittura meglio.
Se ne potrebbe fare un doppio strato per un totale di 30 kg/mq , matematicamente funziona , però chissa ?!

MRK_LAB
8th January 2018, 20:06
"plush"
QUASH....chiedo venia.
E qua il video.
https://www.youtube.com/watch?v=2pQhee17kfI&t=666s

Zeus@italiarec
8th January 2018, 23:22
Buondì popolo !
:)
Da quello che leggo sono materiali da circa 5/10 kg/mq ed allora mi chiedo.....
ma perchè nn utilizzare il cartongesso con i suoi 15 kg/mq su 18mm si spessore ?
Molto più economico e di facile reperibilità viene sistematicamente schifato , why ?
Cosa mi sto perdendo ?
Sinceramente non lo so :)
Quello che ricordo essere importante è lasciare l'intercapedine quindi creare "una scatola dentro una scatola" con aria in mezzo e poi ovviamente la superficie di contatto a terra minore possibile.

Nel mio ho usato il mobile "a muro" come cassa esterna e l'isobox all'interno. (Ho realizzato sia il mobile che l'isobox.)
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/563348_3877221181853_1970941238_n.jpg?oh=2ce60cbac 49b471e311e745ac1facc40&oe=5AEC5ABB
La "porta" è un pannello che chiudo con due viti usando l'avvitatore :)

Trovai questo materiale fonoassorbente tramite un amico di Torino iscritto in HSI, andai a trovarlo, vidi come stava usando quel materiale per il suo studio e comperai da lui i rotoli che non usava più :D
Se ti interessa quì a fine PDF trovi le caratteristiche fonoisolanti di questo materiale:
http://www.indexspa.it/IndexSPACOM/TECNOPLAN/pdf/TOPSILENT-IT.pdf
Ovviamente ci saranno materiali analoghi.

Per confronto, per il cartongesso, se vai sul sito Knauf ci sono i valori fonoisolanti dei loro prodotti.

Se un giorno passi a trovarmi ti faccio vedere e sentire il risultato :birra:

MRK_LAB
8th January 2018, 23:34
Se ti interessa quì a fine PDF trovi le caratteristiche fonoisolanti di questo materiale:
http://www.indexspa.it/IndexSPACOM/T...PSILENT-IT.pdf
Letto , sostanzialmente equivale allo sheetblock standard ovvero 5 kg/mq.
La versione plus dello sheetblock è 10 kg/mq mentre il cartongesso da 18mm arriva a 15 kg/mq.

se vai sul sito Knauf
Dato appunto ricavato da quella fonte.
:)

Se un giorno passi a trovarmi ti faccio vedere e sentire il risultato
Molto volentieri Marco , in realtà già dai file che mi hai passato ho potuto apprezzare il risultato , quello che mi manca è una valutazione del reale ISOlamento , nei video sul tubo non è sempre chiaro quanto in realtà abbattano questi arnesi....beninteso che ne esistono di fattura varia ed eventuale , alcune delle quali veramente imbarazzanti !
:asd

Zeus@italiarec
8th January 2018, 23:58
.... quello che mi manca è una valutazione del reale ISOlamento , nei video sul tubo non è sempre chiaro quanto in realtà abbattano questi arnesi....beninteso che ne esistono di fattura varia ed eventuale , alcune delle quali veramente imbarazzanti !
:asd
Esatto, se non ne hai mai sentito uno dal vivo non è facile farsi una idea dai video.
Anche io avevo visto solo dei video in rete e quindi nel farlo sono andato un pò alla c.... cieca :D
Quello che ho fatto non grida sicuramente al miracolo ma per quello che devo fare io va bene.

Ci mettiamo d'accordo per trovarci :birra:

cavaliereinesistente
9th January 2018, 10:49
Buondì popolo !
:)
Ieri guardavo un video (ben fatto peraltro) sulla costruzione di una isobox , nella quale si utilizzava come isolante verso l'esterno il blocksheet.
Bene , materiale conosciuto e bla bla bla.
Zeus@italiarec per la sua iso ha utilizzato un materiale alternativo ma equivalente , e ok.
Da quello che leggo sono materiali da circa 5/10 kg/mq ed allora mi chiedo.....
ma perchè nn utilizzare il cartongesso con i suoi 15 kg/mq su 18mm si spessore ?
Molto più economico e di facile reperibilità viene sistematicamente schifato , why ?
Cosa mi sto perdendo ?

Da quello che si vede/sente/legge in giro, io credo che ci sia a tutt'oggi una diffusa carenza culturale (tanto per non usare la parola "ignoranza") sull'argomento. Per certi versi è anche comprensibile, perché l'argomento, sebbene spesso banalizzato, tecnicamente è tutt'altro che banale. Spesso si usa per l'acustica lo stesso approccio che si ha in termotecnica, ignorando (o trascurando) che la trasmissione del calore segue leggi molto più intuitive e semplificabili rispetto a quella del suono.
Basta sfogliare un po'di siti (anche di un certo livello) per rendersi conto che nella categoria "isolanti acustici" (e sottolineo "isolanti") c'è un minestrone che include materiali fonoisolanti, fonoassorbenti, e materiali che dal punto di vista del coefficiente di isolamento farebbero pietà, ma combinati in un sistema adeguato apportano contributi significativi all'isolamento (ad esempio perché sono antivibranti, oppure molto dissipativi).
Il risultato è che c'è chi ad esempio riveste una stanza con fogli di sughero o di polistirolo, illudendosi di poterci suonare la batteria senza disturbare i vicini, perché li ha trovati su un negozio eBay nella categoria fonoisolanti :)

cavaliereinesistente
9th January 2018, 11:02
P.S. Buon anno a tutti :)

les2
9th January 2018, 11:07
:D:D:D
buon anno!

MRK_LAB
9th January 2018, 11:36
Da quello che si vede/sente/legge in giro, io credo che ci sia a tutt'oggi una diffusa carenza culturale (tanto per non usare la parola "ignoranza") sull'argomento. Per certi versi è anche comprensibile, perché l'argomento, sebbene spesso banalizzato, tecnicamente è tutt'altro che banale. Spesso si usa per l'acustica lo stesso approccio che si ha in termotecnica, ignorando (o trascurando) che la trasmissione del calore segue leggi molto più intuitive e semplificabili rispetto a quella del suono.
Basta sfogliare un po'di siti (anche di un certo livello) per rendersi conto che nella categoria "isolanti acustici" (e sottolineo "isolanti") c'è un minestrone che include materiali fonoisolanti, fonoassorbenti, e materiali che dal punto di vista del coefficiente di isolamento farebbero pietà, ma combinati in un sistema adeguato apportano contributi significativi all'isolamento (ad esempio perché sono antivibranti, oppure molto dissipativi).
Il risultato è che c'è chi ad esempio riveste una stanza con fogli di sughero o di polistirolo, illudendosi di poterci suonare la batteria senza disturbare i vicini, perché li ha trovati su un negozio eBay nella categoria fonoisolanti :)

Infatti , e da qui il mio ignorantissimo "cosa mi sto perdendo ?".
Gesso si o gesso no ?
Massa x massa , più gliene ficchiamo dentro meglio è , o no ?!
Cosa dici cavaliereinesistente ?
:confused:

Ah si , cmq buon anno !
:D

cavaliereinesistente
9th January 2018, 12:44
Determinare in via teorica il coefficiente di isolamento di un materiale è abbastanza un casino, anche perché è una proprietà che varia in frequenza; in tutte le formule empiriche che descrivono materiali omogenei, comunque, un punto fermo c'è sempre, ovvero la legge di massa, la quale dice che il coefficiente di isolamento acustico è legato in modo logaritmico alla densità superficiale (ovvero alla massa per unità di superficie) del materiale.
Ergo, la massima giapponese "Massa x massa , più gliene ficchiamo dentro meglio è" direi che è fondamentalmente un buon punto di partenza ;)
Il problema inizia a complicarsi nel momento in cui iniziamo a considerare dei sistemi complessi.
Ad esempio dover scegliere fra applicare ad una parete di mattoni un sandwich composto da 2 fogli di cartongesso, oppure 1 foglio di cartongesso + 1 strato di pari spessore di, ad esempio, neoprene.
Secondo la massima di cui sopra, 20mm di cartongesso dovrebbero avere un coefficiente di isolamento superiore a 10mm di cartongesso + 10mm di neoprene, perché la densità superficiale complessiva è maggiore. In realtà, i due sistemi si differenzieranno parecchio nel momento in cui analizziamo in frequenza il loro comportamento, per cui in certi range specifici una soluzione funzionerà meglio dell'altra. Entrano in gioco aspetti di risonanza, di dissipazione più o meno elastica, e così via; tutti peraltro fattori schizofrenicamente dipendenti dalla frequenza.
Per questa ragione, di solito chi produce materiali isolanti ed è serio, nei data sheet fornisce il coefficiente di isolamento diagrammato in frequenza, in un po' di configurazioni tipiche, rilevato sperimentalmente.

MRK_LAB
9th January 2018, 13:00
Determinare in via teorica il coefficiente di isolamento di un materiale è abbastanza un casino, anche perché è una proprietà che varia in frequenza; in tutte le formule empiriche che descrivono materiali omogenei, comunque, un punto fermo c'è sempre, ovvero la legge di massa, la quale dice che il coefficiente di isolamento acustico è legato in modo logaritmico alla densità superficiale (ovvero alla massa per unità di superficie) del materiale.
Ergo, la massima giapponese "Massa x massa , più gliene ficchiamo dentro meglio è" direi che è fondamentalmente un buon punto di partenza ;)
Il problema inizia a complicarsi nel momento in cui iniziamo a considerare dei sistemi complessi.
Ad esempio dover scegliere fra applicare ad una parete di mattoni un sandwich composto da 2 fogli di cartongesso, oppure 1 foglio di cartongesso + 1 strato di pari spessore di, ad esempio, neoprene.
Secondo la massima di cui sopra, 20mm di cartongesso dovrebbero avere un coefficiente di isolamento superiore a 10mm di cartongesso + 10mm di neoprene, perché la densità superficiale complessiva è maggiore. In realtà, i due sistemi si differenzieranno parecchio nel momento in cui analizziamo in frequenza il loro comportamento, per cui in certi range specifici una soluzione funzionerà meglio dell'altra. Entrano in gioco aspetti di risonanza, di dissipazione più o meno elastica, e così via; tutti peraltro fattori schizofrenicamente dipendenti dalla frequenza.
Per questa ragione, di solito chi produce materiali isolanti ed è serio, nei data sheet fornisce il coefficiente di isolamento diagrammato in frequenza, in un po' di configurazioni tipiche, rilevato sperimentalmente.

Ok , chiaro , nello specifico cmq sto parlando di una isobox quindi diciamo che fondalmentalemte l'interesse principale è che abbatta massimamente le medio basse , che poi son quelle che fanno km prima di fermarsi.
Teniamo conto anche che non ho un ampli da 1.21 gigowatt ma un ibanez vulgaris da 5/15.
:asd

Edi
10th January 2018, 08:01
Vi faccio una domanda relativa all'argomento e una relativa alla domanda:
Ma é meglio un isobox o registrare in stanza aperta, piccola ma trattata? Nel caso si preferisse l'isobox, esistono delle dimensioni interne standard con le quali si permette l'inserimento di quasi ogni tipo di cassa (direi fino alle 4x12)?

cavaliereinesistente
10th January 2018, 10:02
La funzione dell’isobox è principalmente di poter tirare il collo ad ampli che danno il meglio di sé ad “alti regimi”, senza effetti collaterali. Se registri uno strumento alla volta, non hai particolari issues di disturbo al circondario, ed un ambiente che suona equilibrato, non vedo necessità impellenti di optare per l’isobox


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MRK_LAB
10th January 2018, 12:58
esistono delle dimensioni interne standard con le quali si permette l'inserimento di quasi ogni tipo di cassa (direi fino alle 4x12)?
Leggevo di "volume interno pari al doppio del volume occupato dal cab" , però nn ho idea di se e quanto sia vero , ad ogni modo ci sarà sempre detrattori per ogni opzione che si avanza.
Ho sentito cose onorevolissime "fatte con" e laidumi indegni "en plein air".
Se si considera il close miking verrebbe da pensare che l'ambiente nn abbia influenze particolari , d'altro canto il ridotto volume dove il suono si sviluppa potrebbe inficiarne il bilanciamento , questa è la teoria....ai postumi l'ardua scemenza !
:asd
Non sarà un gran che , ma se riuscissi ad ottenere risultati paragonabili a quelli del video che ho postato mi leccherei la peluria facciale !

MacGyver
10th January 2018, 14:40
Leggevo di "volume interno pari al doppio del volume occupato dal cab" , però nn ho idea di se e quanto sia vero , ad ogni modo ci sarà sempre detrattori per ogni opzione che si avanza.
Ho sentito cose onorevolissime "fatte con" e laidumi indegni "en plein air".
Se si considera il close miking verrebbe da pensare che l'ambiente nn abbia influenze particolari , d'altro canto il ridotto volume dove il suono si sviluppa potrebbe inficiarne il bilanciamento , questa è la teoria....ai postumi l'ardua scemenza !
:asd
Non sarà un gran che , ma se riuscissi ad ottenere risultati paragonabili a quelli del video che ho postato mi leccherei la peluria facciale !Ho immaginato la scena della peluria facciale... ma da dove le tiri fuori ste cose? [emoji23]

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MRK_LAB
10th January 2018, 14:44
ma da dove le tiri fuori ste cose?
vabbeh dai , è "leccarsi baffi" proclamato in lingua dotta....cerco di sembrare ciò che nn sono...suvvia , pietade messere !
:roll:

MacGyver
10th January 2018, 14:52
vabbeh dai , è "leccarsi baffi" proclamato in lingua dotta....cerco di sembrare ciò che nn sono...suvvia , pietade messere !
:roll:Assolutamente... apprezzo la tua forma di esprimerti, penso che liberi gli ultimi alcaloidi intrappolati nel mio cervello da anni. Ha un effetto sorprendente e benefico.

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MRK_LAB
10th January 2018, 14:57
Assolutamente... apprezzo la tua forma di esprimerti, penso che liberi gli ultimi alcaloidi intrappolati nel mio cervello da anni. Ha un effetto sorprendente e benefico.

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Ahhh , alcaloidi , come farne a meno !
:asd

P.S.
Si fa per scherzare eh , sennò qui si passa per tossicomani !
L'unico alcaloide concesso è la 1,3,7-trimetilxantina , a gogò , overdosi quotidiane multiple !
:D

MacGyver
10th January 2018, 15:01
Ora che mi ci fai pensare vado a farmene uno... oggi sono un po' fiacco.
Un caro saluto dalle mie sinapsi.

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Edi
10th January 2018, 15:10
Ho sentito cose onorevolissime "fatte con" e laidumi indegni "en plein air"

Ok, quindi come al solito é meglio provare, certezze ce n'é sempre poche..

MRK_LAB
10th January 2018, 15:28
Ok, quindi come al solito é meglio provare, certezze ce n'é sempre poche..

Più che altro bisognerebbe scrivere bei pezzi e poi lavorarli bene , stop !
Alla fine chi sa lavorare spreme il massimo da quello che ha ed il risultato si sente , la storia parla.