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Visualizza Versione Completa : Synth - Soluzioni che hanno fatto storia.



MRK_LAB
16th February 2018, 10:36
Haaallooo !
:)
Rifacendomi al 3d nel quale cercavo informazioni per tentare di ricreare l'architettura del Virus TI con il Nord Modular apro ques'altro chiedendo :
quali sono le soluzioni tecniche che hanno fatto la fortuna di certi synth ?
Non mi riferisco alle peculiarità intrinseche di singoli stadi , il filtro del moog ad esempio , ma a quelle strutturali.
Singolo , doppio , triplo oscillatore , filtri pre o post qualcosa , elaborazione parallela/seriale , insomma , quei piccoli/grandi dettagli che hanno fatto grande un synth che diversamente sarebbe crappy.


P.S.
Riguardo il Virus devo dire che sto ottenendo discreti risultati anche se ho derivato in direzione Spire.
4 osc + 1 sub (spectral) + noise
Lavorati in parallello , quindi doppio flt e vca che immettono nel blocco saturazione/wrapping/degrade che è a tutti gli effetti un gruppo send/return.
Devo ancora implementare FM , gestione della PW ed in generale migliorare la matrice di modulazione.

Lattugo
16th February 2018, 11:11
Beh, partiamo dal primo grande esempio, che è il Minimoog, che condensava un modulare da parete in un synth compatto e straordinariamente portatile.

La cosa straordinaria è che al Mini in fondo pur avendo a bordo "poco" non manca niente: tre oscillatori, di cui uno "ibrido" cioè degradabile ad LFO + un noise generator. Un mixer, un filtro, un inviluppo.

E' stato un colpo di genio, perché si è passati da una parete ad una tastierina senza perdere in termini di sound, e rimanendo su uno strumento estremamente versatile, anche senza la struttura modulare.

Il Mini è stato il profeta assoluto per la diffusione del synth a tutti i livelli.

MRK_LAB
16th February 2018, 11:18
Ok , quindi per il moog diciamo che è stata una soluzione ingegneristica che ha facilitato la capillarizzazione della diffusione , ma il realtà era già una macchina ben suonante (anche se con una diversa forma).

Lattugo
16th February 2018, 13:47
Ok , quindi per il moog diciamo che è stata una soluzione ingegneristica che ha facilitato la capillarizzazione della diffusione , ma il realtà era già una macchina ben suonante (anche se con una diversa forma).

Più che una diversa forma, una diversa filosofia.
Il Moog modulare è un sistema aperto configurabile a piacere, il Minimoog è, necessariamente, un sistema chiuso e chi lo ha concepito lo ha fatto nel miglior modo possibile, imho.

MRK_LAB
16th February 2018, 14:02
Più che una diversa forma, una diversa filosofia.
Il Moog modulare è un sistema aperto configurabile a piacere, il Minimoog è, necessariamente, un sistema chiuso e chi lo ha concepito lo ha fatto nel miglior modo possibile, imho.

Chiaro !
:)