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Visualizza Versione Completa : Il Dramma del potenziometro ad un piccolo ampli di provincia



Altieri
19th August 2018, 11:45
-Domanda : ma non basta collegare il positivo al negativo ? ? Che me ne frega di "potenziare" c'è l'ha il tablet già il regolatore di volume integrato




Ho questo magnifico piccolo ampli fenice20 in una bellissima scatola enorme schermata con alimentatore separato da una parete metallica e un enorme spazio "ventolabile" con una griglia per aggiungere una ventola nel caso si suonasse nel deserto

Il dramma del potenziometo inizia dalla sua prima comparsa nella mia vita quando mi fu regalato da un ultra-ipermega smanettone amico di mio padre . Devo dire che per uno come me che allora non aveva mai visto un sistema hi-fi decente il macchinario assumeva una proprietà quasi divina nella mia vita musicale

Da subito , insiememe alle casse anni 80' esso regalava suoni mai ascoltati e permetteva di udire gli archi e i fiati a distanza .. mentre faccio altro . e pensare che credevo che solo un lettore multimediale potesse sentirsi bene .. stupido!
Eh devo ammettere che anche le casse Giganti hanno una forma di monolite nero .

"Un po di polvere" .. noo ma che dici risposi ... "eh si" ripeté lo smanettomane "un po di polvere" , "basta uno sputo di tempo e va via , se ne andrà da solo così come è comparso quel fastidioso fruscio che appare fantasma furtivo alzando il volume del arnese divino e meditavo all'ombra del monolite nero immaginando archi , trombe e la chitarra auaiana di Neil Young combattere in celo contro il distorto tribale di Jimmy Hendrix ..

Insomma si è rotto alla fine quel maledetto potenziometro altro che "se ne va presto" .. il potenziometro se ne va ma la interferenza resta e il colpo di grazia lo da un "amico" , diceva "si basta quella bomboletta che pulisce le cose elettroniche...," e invece ci ha messo lo Svitol! Non ho più usato il potenziometro in maniera normale , lo aperto e usato stringendo con una mollette perché in una posizione dava una certa linearità di suono le casse e un volume simile ai due lati

Mo l'ho cambiato ma primo ho dovuto saldare diversamente i cavi e secondo non riesco ad avere un volume simile tra le due casse , le ho provate tutte e collegando il positivo al negativo sono riuscito ad avere per un attimo il suono delle due casse , entrambe alte , funzionanti

....ora me lo dovevo aspettare pure da un commerciante che mi dice "i potenziometri sono tutti uguali" che non funzionasse , ma non funziona e che devo fare comprarne un altro?
Due euro in meno in tasca e tanta , tanta tanta pazienza.

MacGyver
19th August 2018, 12:49
Penso di aver capito tra il 5 ed il 7% di tutto il discorso...

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PAPEdROGA
19th August 2018, 13:14
Penso di aver capito tra il 5 ed il 7% di tutto il discorso...

Me lo spiegheresti? Io nemmeno quello.

Altieri
19th August 2018, 13:42
:asd avete ragione , semplicemente vorrei sapere se un potenziometro su di un amplificatore è davvero essenziale , dato che sto avendo infiniti problemi a collegarlo alla scheda , mi chiedo se non basterebbe collegare i contatti fra di loro sulla scheda come se il potenziometro fosse perennemente al massimo perché alla fine non serve poi tanto
Non è che così facendo mi zompa l'amplificatore?

Altieri
19th August 2018, 13:48
Cioè teoricamente il potenziometro è una resistenza variabile , se al massimo volume sonoro la resistenza è pari a zero , teoricamente equivale ad un contatto diretto tra l'entrata e l'uscita del segnale , con il tester ho notato che ponendo il tester sul potenziometro al massimo la resistenza è di +o-20 mentre i puntali soli del tester che si toccano danno un risultato di +o-10

Se collegando direttamente i cavi di entrata e uscita del segnale che vengono dalla scheda per andare al potenziometro non rischio di rovinare l'amplificatore (perché magari non c'è una resistenza sufficiente) vorrei saperelo prima di fare una cazz

PAPEdROGA
19th August 2018, 14:01
Esistono tanti ampli senza controllo del volume.

Altieri
19th August 2018, 14:09
Quindi se collego l'entrata e l'uscita del segnale audio dal potenziometro non dovrei fare danni?

Perché ho il timore che il potenziometro applichi una qualche resistenza elettrica anche al massimo volume in uscita e eliminando questa resistenza collegando i fili di entrata e uscita fra loro si brucia il circuito

sin night
19th August 2018, 14:29
Dipende dal ruolo che aveva il potenziometro nel circuito, ma in linea di principio direi che non sia sostituibile con un semplice filo... semmai con delle resistenze, ma bisogna vedere il circuito (lo schema) per capire come si può intervenire.

Questo come discorso generale di elettronica, poi c’è il discorso che io manterrei il controllo di volume sull’ampli. Certo, puoi attenuare il volume della sorgente (come si fa con un controller per monitor), però mi sembra più una soluzione “di convenienza”, nel senso che ove possibile preferirei portare in ingresso all’ampli un segnale con un livello ottimale e poi agire sull’amplificazione.

Quanto agli interventi fatti sui potenziometri, mi limito af osservare che:
- a volte i potenziometri si smontano e si puliscono (in genere quando non si trova in commercio un componente nuovo con cui effettuare una sostituzione)
- i potenziometri si usurano con l’uso (e lì c’è poco da fare se non sostituire)
- i potenziometri non sono tutti identici, si differenziano per valore della resistenza, curva di risposta (lineare, logaritmica...), ecc.
- se hai cambiato i collegamenti del potenziometro rispetto a quanto era stato fatto in origine, potresti aver modificato il circuito in modo errato, con le anomalie di comportamento che poi hai riscontrato.


Io, come prima cosa, mi assicurerei che il potenziometro che hai montato rispetti i parametri di quello originale e poi verificherei che i collegamenti siano corretti... non azzarderei modifiche senza avere prima il pieno controllo della situazione di partenza (che non vuol dire che il circuito debba essere funzionante, ma devo sapere cosa c’è di sbagliato e quale deve essere il risultato finale) e avere la piena visione di tutti gli elementi con cui posso giocarmela.

Poi, oh... io non sono un elettronico, ho studi di informatica; l’elettronica è un hobby/necessità... però, dal momento che campo facendo assistenza tecnica (cioè passo le mie giornate ad analizzare malfunzionamenti ed effettuare modifiche/correttive su software abbastanza delicato), noto un approccio un po’ “precipitoso” e “poco strutturato” nell’affrontare il problema: in genere, lanciarsi così a testa bassa (per tentativi/approssimazione) fa solo perdere tempo e porta a far crescere i problemi.

Spero di non essere entrato troppo a gamba tesa (spero che il mio intervento, anche se un po’ duro, sia costruttivo).

MRK_LAB
19th August 2018, 14:32
Scusa ma perchè chiedi ?!
non.....

basta un poco di metodico impegno
Cassa = cono , "i potenziometri nn servono" , "basta collegare positivo e negativo" , insomma , la fiera della semplificazione !
Saluti e tante cose.

Altieri
19th August 2018, 14:47
È molto costruttivo , ma tieni presente che 1non ho trovato un corso sull'installazione dei potenziometri , 2 quei parametri di cui parli c'è li ho presenti , sono potenziometri da 100k logaritmici , 3 il potenziometro è diverso , ha due capsule al posto di una e non so perché ma collegando i fili esattamente come erano non regolava il volume e si sentiva solo da un lato

Poi c'è poco da ragionarci , non è un microchip , se il potenziometro non fa da resistenza non so come saperlo , e a quel punto mi verrebbe da pensare che se la resistenza intrinseca dei materiali sia stata calcolata come parte del circuito allora cambiando la marca del potenziometro si brucia comunque.. cioè non ha senso dal punto di vista costruttivo

c'è da dire che 100k non sono una resistenza minima , le tensioni in gioco non sono esigue

Altieri
19th August 2018, 14:50
Mrk_lab non so cosa ti è successo , mi sembravi più costruttivo

Se qualcuno mi vuole consigliare un metodo di formazione , o una scuola , o un libro , o un corso , un sito sono pienamente disponibile ma se mi si chiede di non fare niente non lo accetto , con rispetto

SaMe
19th August 2018, 15:13
oltre a sottoscrivere ogni parola di @Sin_night * vorrei chiederti se possibile
1. la foto del pot rimosso
2. il modo in cui lo hai collegato attualmente
3. il modello dell'amplificatore ed eventualmente il suo schematico se lo hai già reperito.

Di norma quando devo fare interventi su macchine di cui non conosco lo schematico mi metto con carta e penna e mi tiro giù lo schematico almeno dei componenti più importanti quali mosfet, potenziometri condensatori grossi ecc.
Poi a seconda del progetto passo anche alla parte più dettagliata.
Considerata la tua esperienza se devi riottenere tutto lo schema ti consiglio di non trascurare nemmeno il più piccolo dei condensatori dato che non avrai l'occhio per identificarne subito l'utilità del componente.



*compreso il fatto che sono laureato in informatica e ho imparato dopo l'elettronica con cui però lavoro anche

sin night
19th August 2018, 15:19
[...]il potenziometro è diverso , ha due capsule al posto di una e non so perché ma collegando i fili esattamente come erano non regolava il volume e si sentiva solo da un lato[...]

Non capisco: con "due capsule al posto di una" intendi che è un potenziometro doppio? Quello precedente non era doppio?
Il fatto che collegando i fili "esattamente come erano" non regolasse il volume, mi fa pensare che siano stati collegati in modo errato.
Da quel che posso supporre (ma è un'ipotesi campata in aria), forse il potenziometro originale era un modello un po' particolare e aveva una piedinatura "non standard" o comunque diversa da quella del nuovo potenziometro?

Riesci a caricare una foto di entrambi i potenziometri? E magari anche a verificare la piedinatura con un tester (specialmente per quello originale, sul secondo mi aspetto che sia standard)? E anche una foto della parte della scheda interessata dal problema (possibilmente entrambi i lati), in modo di provare a ricostruire lo schema del circuito (in rete ho visto qualche schema, ma non è esaustivo).

Fermo restando che, dalle foto che vedo in rete del Fenice 20, quello del volume non è il classico potenziometro che si trova nel negozietto di componenti sotto casa (almeno come forma) ed è verosimile che serva qualche adattamento...

MacGyver
19th August 2018, 15:22
Comunque la "chitarra auaiana che combatte in celo" è il massimo.
Ma anche "Beh alla fine si vado in giro con una chitarra da cinquemila euro e non mi importa se si spacca perché quando si rompe me ne faccio un'altra .." non è da meno... :-D.
Passo e chiudo.

Inviato dal mio giardino utilizzando Talpatalk

Altieri
19th August 2018, 15:34
×D
Comunque la "chitarra auaiana che combatte in celo" è il massimo.
Ma anche "Beh alla fine si vado in giro con una chitarra da cinquemila euro e non mi importa se si spacca perché quando si rompe me ne faccio un'altra .." non è da meno... :-D.
Passo e chiudo.

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A te non do spiegazioni .. a che serve

SaMe
19th August 2018, 15:37
Ma sbaglio o le chitarre da 5000 euri le facevi per mestiere?

Altieri
19th August 2018, 15:49
Sì effettivamente il potenziometro era strano , procederò il prima possibile a reperire le info giuste

Ho proceduto così ho provato i vari piedini dell'oggetto e solo due sopra e due sotto risultavano variabili girando la manovella ; per quanto riguarda i cavi , la schermatura era evidente , due dei quattro cavi rimanenti risultavano leggermente collegati nel circuito e ne ho dedotto che poteva essere il neutro , ho collegato questi nella stessa posizione suonare piedini in alto e in basso , difatti funziona ma un canale ha un volume più basso e il potenziometro funziona male come se avesse preso polvere

Altieri
19th August 2018, 15:58
Ma sbaglio o le chitarre da 5000 euri le facevi per mestiere?

Guarda , magari ; senza una adeguata commercializzazione del prodotto Il valore è un opinione e intendo pubblicazioni sui giornali e le riviste

Ci vogliono soldi e conoscenze oppure sei nulla , io mi sono rotto

sin night
19th August 2018, 16:04
Il neutro?????????

Per favore, facciamo tabula rasa, carica la foto dei componenti e della scheda (entrambi i lati), fai un piccolo schema dei collegamenti che hai realizzato (giusti o sbagliati che siano, si tratta di capire quale sia la situazione attuale del circuito) e poi da lì si può cominciare a ragionare.
Altrimenti parliamo veramente del niente...

MRK_LAB
19th August 2018, 16:24
Mrk_lab non so cosa ti è successo , mi sembravi più costruttivo
Io sono costruttivo , costruttivo ma pragmatico.
Cambiare un potenziometro , ma anche una ruota o una barretta degli occhiali è una cosa semplicissima e nn occorre essere ingegneri.
Si cercano le caratteristiche del pezzo , si smonta quello rotto e si sostituisce con quello nuovo.
Chiaro che se uno si inventa mezze riparazioni o mod basate su teorie pressapochistiche è altamente probabile che possa nn funzionare.
Ma questo è il meno , quello che fa cascare le braccia è il modo di pensare per semplificazioni , la richiesta di spiegazioni ed aiuto che vengono aggirate e l'impegno di più persone che reiterativamente + o - ti dicono la stessa cosa e che si sentono infine chiedere :

Se qualcuno mi vuole consigliare un metodo di formazione , o una scuola , o un libro , o un corso , un sito sono pienamente disponibile.
Capisci lo sberleffo intrinseco ?
Oh , amichevolmente s'intende !
La carogna che traccia IP e incrocia info per tracciare e localizzare la riservo ai troll conclamati.
:D

MacGyver
19th August 2018, 16:37
×D

A te non do spiegazioni .. a che serveMa infatti, non ti saprei aiutare. Meglio trovare uno bravo :-)

Inviato dal mio giardino utilizzando Talpatalk

Altieri
19th August 2018, 17:22
...contento tu

Altieri
19th August 2018, 17:46
Comunque il testo del argomento era ironico , spero che si capisse , se non si dovesse capire uscirà a breve un articolo di giornale e una pubblicazione de "le storie del potenziometro - fantasma postmoderno" a puntate sulla Gazzetta

Con prefazione di Oreste Leonello

MacGyver
19th August 2018, 19:37
...contento tuGuarda, provo a spiegarmi invece di lanciare frecciatine (anche se l'intenzione era pacifica e bonariamente scherzosa). Ogniuno è fatto a modo suo e molte volte, anche conoscendosi di persona, ci va del tempo per capirsi. Quel poco che (forse) ho capito di te è che sei una persona curiosa nell'imparare, sicuramente appassionato, e se non sbaglio con una vena artistica non solo nell'ambito musicale (ho visto dei disegni sul tuo profilo fb, li hai fatti tu?). Il "problema", si fa per dire, è che talvolta si fa fatica a far coincidere il "mondo" che abbiamo nella nostra testa con il "mondo" che c'è nella testa degli altri. Perché? Molto dipende da come siamo fatti, l'ambiente in cui siamo cresciuti, la cultura, e non meno importante il bagaglio di esperienze e confronti accumulati nel corso della vita. Un bagaglio che può essere preziosissimo per acquisire la giusta elasticità e capacità di adattamento nelle più disparate situazioni.
Quello che per te può essere un discorso ironico, può risultare incomprensibile agli altri. Una frase del tipo "chi se ne frega se spacco una chitarra da 5000 euro, tanto me ne faccio un'altra" buttata lì come una semplice battuta, può far invece pensare che hai soldi da buttare, o che ti vanti perché tanto ti ci vuole un attimo a farti una chitarra da 5000 euro. Per te una battuta, per gli altri forse no...
Il primo post di questa discussione, io l'ho percepito come un discorso slegato, quasi come una trama di un film con qualche termine tecnico buttato qua e là e corredato da grossolani errori ortografiici (per quello ho scherzato, ma se ti ho offeso chiedo scusa).
Non sono solito fare interventi senza senso né fini a sé stessi, anzi, cerco per quanto possibile di contribuire e di farlo il meglio possibile... nei limiti delle mie scarse competenze. Anche a me capita di dover raddrizzare il tiro, esagerare, non rendermi conto della situazione, e a volte una battuta come quella che ho fatto io a te mi aiuta a svegliarmi. L'intento era quello, evidentemente non è stato recepito, per cui torno sui miei passi e chiedo scusa. E se si può, sono convinto che con la dovuta umiltà e rispetto valga sempre la pena di spiegare, almeno fare un tentativo.
A questo punto, se non do fastidio, provo a dare un piccolo consiglio: prova ad essere più semplice... e visto che (credo) nessuno qui dentro abbia idea di dove arrivino realmente le tue competenze, tenta di far sentire a chi ti da un consiglio o ti propone una strategia su come procedere, che questo aiuto lo accogli e lo apprezzi. Poi quello che sei o sai fare gli altri lo capiranno, col tempo, in modo del tutto naturale. Personalmente purtroppo non ti so aiutare riguardo al problema del potenziometro, ma se non mi hai già messo nella tua lista nera sono ben lieto di dare una mano e mettermi a disposizione se in futuro avessi bisogno. ;-)


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Altieri
21st August 2018, 14:33
Ok sono troppo "esoterico" quando scrivo

Non problem , se l'intenzione era buona è tutto ok .. il discorso della chitarra (dovevo aspettarmelo che poteva aprirsi un vespaio) è : il valore di 5000 o 100000 (per dire) sta nel fatto che o per costruire lo strumento ci ho impiegato una quantità enorme di tempo e difatti è così perché è un modello originale o nel fatto che per avere uno strumento decente di una marca importante con quelle lavorazioni non puoi spendere meno di quella cifra ... poi da li a dire che uno mi darebbe quella cifra c'è un oceano di distanza dovrei farmi un nome in molti anni e investire una discreta somma in marketing cioè non fa per me anche perché come diceva ieri una mia collega di Bari , è un lavoro duro che non lascia spazio a niente altro , chiudo qui l' OT perché credo di aver detto tutto

Cercherò di avere lo schema della scheda ma di spostarla non se ne parla , dovrei dissaldare e risaldare tutto , ci vorrebbe una giornata di lavoro

Altieri
11th September 2018, 10:12
Ho collegato i fili segnale è massa e l'amplificatore funziona , in futuro se voglio collegare un nuovo potenziometro ne compro uno di qualità sui dieci euro e lo collego ai fili che già ho collegato (cortocircuitato)

Flavio
11th September 2018, 15:12
Altieri mi fai impazzire.
Ho letto ora tutto il thread e devo dire che sicuramente c'è del talento in te. E non sto scherzando.
Mi fa impazzire come scrivi. Hai delle lacune gigantesche e forse incolmabili con l'italiano (e pure con l'inglese devo dire per le uniche due parole che hai scritto in questa lingua) ma scrivi in un modo 'interessante'.
Non so perché sia interessante ma sta di fatto che ho letto tutti i tuoi interventi così come quando si ascolta qualcosa di nuovo che ti suona 'strano', forse pure brutto ma che ti attira...

Il problema è che oltre ad essere interessante è anche e soprattutto incomprensibile.

Con l'ultimo intervento poi ho ufficialmente rinunciato a capire. Per colpa mia si intenda...
Se ho ben capito alla fine hai messo il segnale a massa e così funziona ma tutto ciò è semplicemente impossibile per cui forse ho capito ancora male io.
Ammesso che nel caso specifico il potenziometro abbia la sua classica funzione di modificare la resistenza applicata alla tensione relativa al segnale audio, mettendo il segnale a massa non puoi sentire nulla.

Ma in tutto questo perché non hai fatto la cosa più logica che ti è stata straconsigliata?: sostituisci il potenziometro con uno di pari caratteristiche e sei a posto senza troppe menate o scrupoli circa la possibilità di danneggiare qualcosa.

MacGyver
11th September 2018, 18:25
Sì è una fyg@ta. Mi piacerebbe incontrarlo un sabato sera dopo qualche (litro di) birra e stare a disquisire a lungo... davvero, non fossi astemio sarebbe tra le 20 cose da fare ancora nella vita.

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Altieri
12th September 2018, 10:54
io parlo perfettamente italiano e quasi altrettanto perfettamente l'inglese... da dieci anni circa quest' ultima ma non pensavo di entrare nel forum dell' accademia della crusca :D

comunque più che italiano è linguaggio tecnico quello che chiedi e effettivamente non lo conosco ; fatto sta che a un cavo arriva il segnale acustico e l'altro cavo porta questo segnale da qualche altra parte .. poi come lo vuoi chiamare "fase" "segnale" "positivo" o "neutro" "negativo" ecc è una conoscienza che non ho, effettivamente .

fatto sta che ha funzionato e non ho bruciato niente , ho voluto rischiare .

ho comprato un altro potenziometro e non funzionava (o non sono riuscito a farlo funzionare), l'ho scritto nelle pagine precedenti

Altieri
12th September 2018, 10:55
Sì è una fyg@ta. Mi piacerebbe incontrarlo un sabato sera dopo qualche (litro di) birra e stare a disquisire a lungo... davvero, non fossi astemio sarebbe tra le 20 cose da fare ancora nella vita.

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basta poco , non reggo l' alcol ;)

Flavio
13th September 2018, 09:05
comunque più che italiano è linguaggio tecnico quello che chiedi e effettivamente non lo conosco

no no... è proprio l'italiano a cui mi riferisco :)
nel primo post avrai fatto si e no 10 errori gravi. In inglese uno solo ma su due parole, quindi il 50%

Ma non voglio menartela per questo... ci mancherebbe. Si fa così per scherzare e il concetto che volevo esprimere su di te era positivo (interessante e talentuoso sono i termini che volevo focalizzare)

Per l'itaGliano, ognuno di noi ha le proprie lacune e, anche se gravissime, sono personalmente sempre per l'inclusione a prescindere :birra:

Altieri
13th September 2018, 23:53
Va be allora la gentilezza è il tuo forte come se ti avessi fatto qualcosa
Magari fatti una camminata al mare finché sei ancora in tempo almeno calmi i bollori , poi l birra te la offro io

Flavio
14th September 2018, 10:01
Va be allora la gentilezza è il tuo forte come se ti avessi fatto qualcosa
Magari fatti una camminata al mare finché sei ancora in tempo almeno calmi i bollori , poi l birra te la offro io

va be', va beh e persino vabbè.
C'erano ben tre possibilità di non sbagliare anche questa interazione. :wall

E dai su non te la prendere così... Ho cercato di rispondere alla tua domanda con un po' di ironia vista la disastrosa formulazione della stessa.

Peace & Love