• Alesis Q25, un'ottima tastiera MIDI a prezzo contenuto

    Alesis Q25, un'ottima tastiera MIDI a prezzo contenuto

    by Published on 7th September 2013 19:46
    Alesis ci dimostra ancora una volta che anche un prodotto economico può essere sinonimo di qualità....

    ALESIS ED IL MERCATO DEL LOW-END….

    ….ed il termine “qualità” ben si presta al brand che firma tale ben realizzata periferica, ovvero Alesis.
    La ragione è semplice: Alesis è da sempre stato quel tipico brand che non ha mai sfornato chissà quale prodotto storico, nessuna “firma” riconoscibile nella storia dell’hardware audio, ma ha al contempo sempre mantenuto una certa dignità qualitativa, proponendo serie su serie di prodotti sempre affidabili, funzionali e soprattutto a buon prezzo.

    Per dirla tutta, tutt’altra cosa rispetto ad un marchio come Behringer che, analizzando personalmente, ha cominciato a proporre prodotti dal rapporto qualità/prezzo davvero onesto solo a partire da tempi relativamente recenti: cosa certo è anche solo negli ultimi 10 anni il rapporto qualità/prezzo è cambiato, e che quindi i prodotti economici di oggi sono tranquillamente al livello di quelli che erano in realtà prodotti di fascia media in quel periodo; a tal punto è inutile dire che andando di questo passo i prodotti di fascia economica, perlopiù riservati a chiunque voglia cominciare a produrre musica a costi accessibili, diverranno via via sempre più solidi, costruiti con materiali di buona qualità e pertanto in grado di offrire prestazioni globali sempre più elevate, rendendo molti di questi degni dell’acquisto anche da parte di utenti decisamente più smaliziati e non necessariamente novizi e/o con finanze limitate.

    Ma Alesis, diciamocelo, è sempre stata, aldilà dei periodi e delle risposte del mercato, una ditta che ha avuto una marcia in più su qualsiasi fascia di prezzo, economica soprattutto, fascia dove appunto oggi si concentrano la maggior parte degli sforzi creativi di ogni marchio affine al mondo della produzione musicale.
    E tale supremazia continua tuttora oggi con il lancio sul mercato delle nuovissime tastiere MIDI di serie Q e QX, ognuna di queste disponibile nei modelli a 25 e 49 tasti: la differenza sta tutta nelle funzioni offerte, ovvero più basilari nei modelli di serie Q, e più avanzate (si va nel puro sistema DAW-control) nei modelli serie QX.

    Il modello in mio possesso è il più economico proposto dalla casa, ovvero il modello Q25: modello a 25 tasti (ben) sensibili alla dinamica ed equipaggiato oltre alle classiche manopole di Pitch Bend e Modulation, anche di un tasto in grado di permettere alcune funzioni MIDI che di sicuro a molti saranno sicuramente utili ma che a me, personalmente parlando, risultano ben poco pratiche in quanto….ehm, amante del caro e vecchio compagno di funzione direzionale noto come “Mouse”, ehehe.




    ….MA LOW-END PER MODO DI DIRE!


    Infatti tale tastiera, sebbene costruita in plastica e vantando quindi un peso decisamente esiguo a tutto vantaggio della facilità di trasporto, si presenta decisamente bene: la plastica nera ma satinata conferisce al prodotto un deciso gusto estetico che, unito ai bordi ben smussati e non ad angolo retto come invece spesso avviene su prodotti analoghi (specie su questa fascia di prezzo), fa dell’eleganza minimalista un suo punto di forza.

    I tasti, anche questi in plastica (ma qui è lo standard, a meno che non si pretendano tasti in madreperla da prelevare non so dove), anche solo ad primo tocco appaiono solidi e saldamente reattivi: insomma, aldilà di un aspetto e di una costruzione decisamente plasticosa (ma diciamocelo, anni luce avanti rispetto a prodotti di questa fascia di prezzo) Alesis ha sapientemente arricchito questi elementi “economici” di un feeling estetico e funzionale di sicuro impatto, roba per pochi.

    L’installazione della tastiera, funzionale sia su PC Windows che su Apple Mac OSX, richiede unicamente la connessione del cavo USB fornito in dotazione in un ingresso apposito, cinque secondi di attesa necessari all’installazione del driver che avviene in automatico per qualsiasi tipo di periferica di questa tipologia, e giusto un minuto al massimo per configurare all’interno della nostra DAW preferita (nel mio caso Studio One di Presonus) il collegamento tra la nostra compagna d’avventure musicali ed il programma: bene, ora possiamo suonare!

    La prima cosa che ho potuto constatare a sorpresa è stata la bontà della velocity, vale a dire la risposta al tocco conferita ai tasti della nostra amica: utilizzando prima di tutto alcuni plug-in simulatori di pianoforte (tra cui il gratuito Piano One, molto valido, alcune valide simulazioni in formato Soundfont per il plug-in Presence di Presonus, ed il VirtualPianos integrato in Cakewalk Sonar, altra DAW da me utilizzata anche se di rado) la risposta del tasto è “vera”, nel senso che da realmente l’impressione di avere tale strumento sotto le proprie dita.

    Passando ad utilizzare alcuni softsynths, nel mio caso Cakewalk Z3TA+ 2 come primo “malcapitato” e selezionando al volo alcuni presets dotati di velocity, la sensazione generale è di totale suonabilità: la funzione di Octave Selector inoltre, attuata da due pulsanti in gomma appositi situati appena al di sopra delle due manopole di pitch e modulazione, permette un cambio di ottava immediato, grazie alla facile collocazione dei suddetti tasti.

    Personalmente, se consideriamo che vengo da un’orribile Prodipe a 49 tasti dalla velocity in stile “Martello di Thor”, spazialmente più ingombrante a livello di realizzazione e dall’utilizzo decisamente più complicato per quanto riguarda le funzioni MIDI….direi che siamo in paradiso ed in linea di massima, se consideriamo che fino ad ora il massimo offerto dal mercato sono state tastiere dall’impatto estetico scarsamente rifinito, dai tasti ben poco reattivi e dai materiali scadenti (nel caso della suddetta Prodipe si sbiadirono le scritte delle funzioni MIDI solo per esser stato colpevole di averla pulita con un panno bagnato….), si può tranquillamente confermare al 101% la superiorità qualitativa offerta da Alesis rispetto alla concorrenza.

    Ma le funzioni non finiscono qui: infatti, al centro dei due tasti assegnati alla selezione delle ottave, vi si ritrova un pulsante utile nell’effettuare alcune funzioni MIDI permesse dal dispositivo come la selezione dei preset del plug-in direttamente via tastiera e molto altro ma, come già scritto in apertura, personalmente non uso mai tali funzioni quindi non posso dirne di più.



    Un’altra funzione MIDI molto utile a seconda dei casi è il fader del volume presente sulla tastiera, che permette di regolare il volume di uscita del plug-in se questo lo permette.
    In conclusione riporto che tale tastiera permette la connessione di pedale sustain (non incluso), alimentatore elettrico (anche questo non incluso) e….porta MIDI OUT, ovvero ciò che finora era un’esclusiva di tastiere MIDI di prezzo molto più elevato, e che permette quindi a tale dispositivo di controllare senza problemi synth hardware esterni, magari a rack, utilizzando un alimentatore esterno e non necessariamente la connessione USB.

    CONCLUSIONI

    Il prodotto insomma, si presenta decisamente più versatile di quanto il prezzo, attualmente di appena 59€, lasci supporre ed inoltre in bundle sono offerte la DAW Live Lite 8 Alesis Edition (essenziale ma sempre meglio di nulla) e la possibilità di utilizzare il codice seriale della tastiera per scaricare gratuitamente alcuni plug-in SONiVOX per un massimo totale di 50$.
    Per questo prezzo, direi che sia proprio il caso di lasciar perdere le varie alternative economiche disponibili attualmente sul mercato.

    Insomma, tirando le somme: tale Alesis Q25 rappresenta una soluzione valida per chi cerca una buona tastiera MIDI con cui cominciare a strimpellare ma non solo, anche un valido prodotto a prezzo ridotto (come nel caso del sottoscritto) per il controllo non solo di plug-in/softsynth ma anche di sintetizzatori hardware che permettano il controllo tramite dispositivo esterno, funzione a cui sono sicuro la nostra Q25 risponderà perfettamente, contando anche che l’ottima velocity e l’immediata reattività dei pulsanti di ottava e MIDI action pongono questo controller oltre la media tipica del mercato attuale.

    Tanto tra un po’ arrivano i KORG Volca….e la cara Q25 starà lì a permetterci di suonare tali piccoli mostriciattoli su tasti dalle dimensioni umane, un'altra ottima occasione pe rpuntare ad uno dei controller in oggetto.
    Che la “Q” del modello in questione stia in realtà a significare “Quality” (e la “QX” un “Quality Xtreme”….ok la smetto!), non mi sorprenderei….ed anche se fosse Alesis non ha affatto sfigurato nel vantarsi di ciò.

    Un prodotto che anche se in sordina ha lanciato un nuovo standard in termini di rapporto qualità/prezzo per questo tipo di controller, e scusate se è poco.
    Ora sta al popolo audiofilo accorgersene: a voi in studio, passo e chiudo.


    Giuseppe “19Hz”

    Comments 2 Comments
    1. lordadb -
      Ottima recensione e prodotto interessante.
    1. 19Hz -
      Citazione Originariamente Scritto da lordadb Visualizza Messaggio
      Ottima recensione e prodotto interessante.
      Grazie lady .

      Comunque tendo a precisare che la seconda foto si riferisce ad un modello serie QX, data la presenza dei potenziometri di controllo, però le connessioni esterne sono e rimangono effetivamente quelle visualizzate.
      Vi ringrazio per averla pubblicata.