• Zoom H6: recensione

    Zoom H6: recensione

    by Published on 12th February 2014 18:01
    Presentato a luglio del 2013 al Summer Namm, Zoom H6 è l'ultimo nato della famiglia H di Zoom. Dopo H1 H2N e H4N, H6 espande le possibilità dei suoi parenti più piccoli e cerca di portare ad un nuovo livello i sistemi di registrazione portatili.
    H6 infatti non solo offre ben sei sorgenti registrabili contemporaneamente, ma inaugura un sistema di microfoni intercambiabile.

    Zoom H6 recensione

    Al momento dell'acquisto troviamo sia il "classico" sistema a doppio mic stereo XY che un sistema mid side.
    Sono opzionali un microfono shotgun e un modulo che aggiunge due ingressi XLR/TRS ai quattro già presenti.
    H6 può fungere anche da scheda USB 2.0 con 6 in e 2 out (driver ASIO proprietari).
    L'anima videomaker oriented si mostra sia nel microfono opzionale shotgun sia nella forma del nostro H6 che presenta un ampio display in una posizione comoda anche per chi lo utilizza montato su una DSLR.
    C'è da dire che H6 pesa quasi 300 gr. che se sommati al mezzo kg di una comune DSLR potrebbero far rimpiangere di non essersi portati dietro un robusto cavalletto

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    Nella confezione sono presenti oltre al "corpo" di H6 anche
    - una scheda SD da ben 2GB (essendo un prodotto che costa 400 € meno 1 e parlando di un prodotto del 2013 che supporta scheda SDXC fino a 128 GB, si fatica a credere a tanta spilorceria ...)
    - Mic stereo XY (possibilità di selezionare l'angolo di ripresa da 90° a 120° ruotando la ghiera dei microfoni)
    - Mic mid side (possibilità di modificare l'ampiezza stereo via menù)
    - 4 pile (vengono dichiarate circa 20 ore di utilizzo)
    - Una spugna antivento
    il tutto contenuto in una valigetta abbastanza cheap ma funzionale.
    - CD di Cubase LE6
    - Manuali multilingua e fogli sparsi in giapponese


    Osservando da vicino l'apparecchio è poco chiaro il confine tra plastica e metallo ma l'impressione è di avere tra le mani qualcosa di solido e costruito con buona qualità.
    Data l'ampia metratura i comandi sono quasi tutti ben disposti ed accessibili, un plauso ai pulsanti del pannello principale: play, stop, rec nonchè i pulsanti per armare le tracce. Sono lì dove devono essere, belli solidi e dal buon feeling al tatto.

    Zoom H6 recensione

    Nota di demerito è invece il comando laterale per navigare nel menù: si tratta senza ombra di dubbio di un comando fondamentale, che verrà usato spesso, una semplice rotella + pulsante centrale instabile e ballerino sono sicuramente l'eredità dei modelli precedenti e che avremmo preferito non trovare.

    Bel display ampio e a colori (che avrei tanto voluto ma no, non è touch), qualche lag nella visualizzazione dei meter, e una visione non ottimale in pieno sole. Complessivamente si può dire che il display sia molto curato e offre un'ottima panoramica delle funzioni in uso.
    A parte il sistema di navigazione (la famosa rotellina + pulsante) i menù e sottomenù sono intuitivi e facilmente raggiungibili.

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    Utili e ben disposte le ruote di regolazione del segnale in ingresso per ognuno dei quattro input, tale regolazione è presente anche sui microfoni opzionali, sono presenti anche i selettori pad (-20) per ognuno degli ingressi. Lateralmente a sinistra troviamo l'uscita cuffie con volume indipendente, lo slot per la scheda SD e lo switch per l'accensione.
    Mentre sul lato opposto troviamo la porta USB 2.0 (collegamento al pc come memoria di massa o scheda multicanale, alimentazione di rete) e il famigerato comando per navigare nel menù
    Frontalmente, appena sotto il display, troviamo il line out e l'ingresso per il controllo remoto a filo (opzionale) e i due fori per agganciare una tracolla.
    La parte superiore è caratterizzata dall'attacco (proprietario) per i microfoni opzionali, la stabilità dell'aggancio è determinata principalmente da due attacchi a baionetta posti sulla base del modulo microfonico.
    Infine il fondo dell'apparecchio è caratterizzato dal vano batterie (ricordo che parliamo di 4 pile in formato AA che dovrebbero garantire 20 ore di utilizzo), lo speaker e l'attacco UNC 1/4 (classico attacco a vite da cavalletto fotografico)

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