• Golden Age Pre-73 MKII

    Golden Age Pre-73 MKII

    by Published on 13th January 2015 11:15
    Che lo si voglia o no, tutti i nostri microfoni transitano sempre attraverso un preamplificatore,
    a volte è integrato nella nostra interfaccia, altre fa parte della nostra dotazione di hardware.

    Scegliere un preamplificatore non è cosa da poco, il mercato è strapieno di prodotti per tutte le tasche, si va dalle poche centinaia di euro a qualche migliaio! Tra i vari prodotti disponibili ecco che spunta il Golden Age Pre-73 MKII.

    GAP golden age pre 73


    La macchina si presenta con un frontale spartano e semplice ove campeggia la scritta "Vintage Pre Amplifier" : possiamo fidarci?
    Beh...ovviamente non è veramente vintage, ma il fatto che sia interamente costruito con componenti discreti, senza circuiti integrati vuole lasciarci ben sperare in qualcosa che comunque abbia un suo carattere.
    Liberamente ispirato al celeberrimo Neve 1073, probabilmente non ci si avvicina moltissimo, ma sicuramente riesce a suscitare certe false speranze... il che non vuol dire che deluda dopo l'acquisto, anzi!

    Costruttivamente è robusto, con un austero chassis in metallo, saltano subito all'occhio i due potenziometri, di cui quello del Gain è a scatti mentre quello per il controllo del livello di uscita è a corsa continua.

    A partire da sinistra troviamo una serie di pulsanti, di cui il primo è dedicato all'accensione del dispositivo, il secondo attiva e disattiva l'adiacente ingresso Hi-Z, in terza posizione troviamo l'attivazione dell'alimentazione phantom e in ultimo... un pulsante con la strana scritta "Low-Z".
    Chiude il corredo di switch il pulsante per l'inversione della polarità che si trova all'estremità destra del pannello frontale.

    GAP golden age pre 73 Pannello Frontale

    Sul retro troviamo le varie connessioni disponibili tra cui, ovviamente, il nostro ingresso microfonico affiancato da un ingresso di linea, entrambi su connettore combo, in grado di accogliere sia cavi Jack che XLR, subito a fianco troviamo un insert su jack TRS, per collegare eventuali EQ o compressori, e infine le due uscite rispettivamente su Jack TRS e XLR chiudono la fila delle connessioni audio.
    Solo soletto, sulla destra, c'è il socket per collegare l'alimentatore incluso nella confezione.

    Ricordate il pulsante Low-Z? Vi sarete chiesti "ma cosa fa?" e la risposta è semplice, abbassa l'impedenza all'ingresso microfonico, questo ci permette di modificare la relazione tra il microfono e il pre, ottenendo una colorazione differente nel suono risultante.

    Ma parliamo di suono, che poi è quello che ci interessa.
    Ho fatto varie prove ed ho usato come referenza il preamplificatore integrato nella mia fidata RME Fireface UFX che è abbastanza neutro, quindi ottimo come termine di paragone.
    Alla fine dell'articolo troverete un link per scaricare un'archivio contenente i file audio relativi alle prove, per trarre le vostre personali conclusioni.
    Ringrazio mio fratello Rocco che mi ha supportato musicalmente.
    Nella prima prova ho registrato tre take di chitarra acustica consecutive, con la stessa identica posizione microfonica e gli stessi cavi.

    Attrezzatura utilizzata:
    - Chitarra Acustica Fender CD60
    - Microfono Oktava MK219 Moddato
    - Cavi XLR Cordial con connettori Amphenol
    - Cavo TRS Klotz AC101 con connettori Neutrik

    Fender CD60 e Oktava MK219

    Dopo aver ascoltato le varie take mi sono convinto che il Golden Age, in questa particolare situazione abbia dato il meglio di se, soprattutto nella versione ad "alta impedenza" (col pulsante Low Z disattivato).
    Il suono risultante è "a sorriso", con uno scavo piacevole su certe medie, scavo che la RME non ha.
    Infatti la RME mette a nudo un difetto evidente dello strumento: una risonanza, credo tra 800Hz e 1KHz!
    Il Pre-73 fa un buon lavoro nel mascherare questo difetto, e tra le altre cose restituisce un timbro più piacevole, posso tranquillamente dire che va perfettamente a braccetto con l'MK219, microfono caldo, puntato sulle medie e dalle alte smussate, lontane dal sound sibilante di molti altri microfoni sulla stessa fascia di prezzo.


    A questo punto perchè non provare l'ingresso DI con una chitarra elettrica?

    golden age pre 73 ingresso DI

    Attrezzatura utlizzata:
    - Chitarra Elettrica Fender Stratocaster Road Worn 60
    - Cavo Klotz 59er (per la chitarra)
    - Cavi Cordial e Klotz per le restanti connessioni.

    Dico la verità, sono abituato a usare una DI Palmer per le chitarre, perchè è più cicciona e meno stridula dell'ingresso instrument della RME e nei reamp il sound è molto più simile a quello della chittarra collegata dritta nell'ampli.
    Per tal motivo non utilizzo l'ingresso Hi-Z della UFX se non per buttare giù tracce guida o appunti veloci.
    E il nostro amichetto rosso come si piazza? beh... onestamente non benissimo per "sound classici".
    Il suono della sua DI non è acidello come sulla mia interfaccia, ma è comunque molto aperto in alto, quasi fake.
    Di positivo c'è che questo rende certi transienti molto "aggressivi", per cui in uno scenario di reamp metallaro potrebbe anche essere una sorpresa.
    Anche in caso di "clean anni 80", quelli coi chorus pesanti potrebbe funzionare.
    Ad ogni modo, per versatilità e resa in reamp...tra i due litiganti, Palmer gode.

    Palmer DI Box PAN 02

    Perfetto...abbiamo le DI... allora reampiamo!
    Giusto per provare un microfonno dinamico, allora tiriamo fuori l'ampli più grosso che abbiamo...il più cattivo!

    Vi presento Godzilla!

    Amplificatore Orange 25W

    Con i suoi ben 25 Watt di transistor e il suo enorme cono da 10" ... si ok... la finisco.

    Il ragazzino è stato "nutrito" tramite la reamp box, sempre di casa Palmer.

    Palmer DACCAPO Reamp Box

    Ed affidato alle cure di un classico Shure SM57 che ho piazzato un po' alla veloce (troppo vicino alla griglia per un combo così piccolo), ma vabbè...sopravviverò anche facendo il test con un suono un po' più scuro.
    Presa la traccia DI precedentemente registrata e passata attraverso la nostra bella catena, una volta ascoltati i risultati su questo "clean un po' sporco", sono giunto alla conclusione che il primo posto è da aggiudicare alla versione Golden Age Low-Z, che pare sia più aperta e definita nei transienti.
    Le differenze non sono abissali come per le DI, ma si fanno sentire...
    Beh.. forse con un suono più distorto è più evidente la differenza? Proviamo! CI butto in mezzo pure un pedalozzo (VisualSound Son of Hyde).

    Registro la prima take mentre mio fratello suona un riff (di cui registro anche la DI in contemporanea per riprendere il reamp anche con il Golden Age usando la medesima take.

    Anche qui, personalmente preferisco la versione Lo-Z del G.A.
    Quel poco di "presenza" in più in gamma media aiuta la chitarra a definire meglio il contenuto armonico (in senso musicale e non tecnico)...le note e gli accordi, per intenderci.
    La versione normale la trovo un po' scavata quindi al secondo posto stavolta ci metto i pre della UFX.

    CONCLUSIONI
    Con un prezzo che ruota attorno ai 300 euro e pochi rivali veramente degni di nota, il Golden Age Pre-73MKII è uno di quegli acquisti che definirei "sicuri".
    Senza infamia e senza eccessiva lode fa quello per cui lo si paga, a patto di non aspettarsi un 1073 a basso costo.
    Ha un botto di gain, il che consente di pilotare anche microfoni a nastro passivi senza problemi e la sua robustezza costruttiva ne fa un'acquisto destinato a durare nel tempo.
    Non posso dire di essere stato ammaliato o sorpreso da questo preamp, ma sicuramente il fatto che competa e vinca sui preamp di una interfaccia dal costo di quasi 2000 euro è abbastanza per convincere un home recorder con una scheda audio entry level a fare un passo avanti.

    Vi segnalo che esiste anche una versione denominata DLX che presenta un'elettronica migliorata, con componenti più costosi ed efficienti, tra cui anche il trasformatore d'uscita al costo di 100 euro in più.

    QUI POTETE SCARICARE I FILE AUDIO RELATIVI AI MIEI TEST e farvi un idea vostra circa questo piccolo diavolo rosso!

    Comments 6 Comments
    1. lordadb -
      Bella recensione. Corrisponde all'opinione che mi sono fatto provandolo un po' di tempo fa.
      Peccato che il marketing imponga di usare "numeri altisonanti" come (10)73 da piazzare nel nome per attirare un certo tipo di acquirenti, quando in realtà ha un suo carattere che, seppur entry level, si difende benissimo nella maggior parte delle situazioni di home studio senza dover scomodare difficili paragoni di ben altri preamp di cui - evidentemente - non ha sonicamente niente in comune.

      Preamp che anch'io consiglierei (ed ho consigliato) per l'ottimo rapporto qualità/prezzo in fascia entry level.
    1. F.Blues -
      marketing o no il circuito è comunque quello, c'è la questione trafo, alimentazione, altre piccole cazzate che fanno "mojo" ma il 73 non è messo a minchia ecco
    1. F.Blues -
      anzi...trovo più onesto questo che far passare come disegni originali quelli che poi analizzando tanto originali non sono
    1. lordadb -
      Il circuito sarà anche quello, ma ti assicuro che col 1073 non c'entra davvero nulla. E non si può negare che la tentazione di mettere un numerino blasonato su un preamp di questo tipo è senza dubbio una strizzata d'occhio all'utente entry level.
    1. F.Blues -
      All'utente entry level come a quello più sgamato che sa dove mettere le mani :-)
    1. roby_pro -
      Segnalo l'uscita della versione MK-III.



      Aggiunte dalle specifiche del MK-II:
      - Tantalum capacitors in the signal path.
      - Selectable two position high frequency AIR boost eq, 3 or 6 dB @ 30 kHz.
      - Selectable two frequency high pass filter, 6 dB/octave at 40 or 170Hz.
      - The pcb is prepared for the Carnhill input transformer.
      - Revised and less complicated GAIN switch with a separate switch for MIC/LINE selection.
      - All GAIN settings can also be used in LINE modeAllegato 1024