• Braingasm, l'odore dei suoni.

    Braingasm, l'odore dei suoni.

    by Published on 11th June 2016 08:55  Numero di Visualizzazioni: 14043  
    Braingasm Deluxe 12

    La serie Deluxe si configura come un microfono di piccole dimensioni, di un certo peso e in linea generale decisamente massiccio. Di colore prevalentemente scuro (i bodies di ogni microfono differiscono anche se di poco nella tonalità), i modelli che ho in test hanno il nome del brand inciso sulla scocca. Esteriormente molto ben rifiniti e, nonostante le ridotte dimensioni, sai già che in uno scontro tra te e loro, sarai tu a rimetterci seriamente. Quindi meglio amici che nemici, ma questo ce lo diranno solo le prove che mi accingo a fare.

    Braingasm Deluxe

    Partiamo dal Deluxe 12, che prende il suo numero dal tipo di capsula che monta. Nessun warm-up, stavolta: accesa la phantom power sul preamp siamo già pronti a registrare.
    Dopo un paio di takes della nostra cantante di fiducia, appare subito chiaro che il terreno dove avviene lo scontro è lo stesso del modello al quale si ispira, il Neumann U87.
    A differenza degli altri recensiti finora, l'impressione è da subito senza incertezze. Il suono è solido, con una marcata definizione delle alte frequenze ed una certa consistenza delle medio basse. Su questa nostra ripresa vocale il suono è mix-ready e non necessita di ulteriori interventi di equalizzazione. Si tratta di un suono già "prodotto", con enfasi dove serve senza strafare nella durezza. I transienti sono piuttosto veloci e la silenziosità è assoluta. Sicuramente più aggressivo dei colleghi valvolari, se ben gestito può essere utilizzato praticamente per tutti i tipi di performance vocali.
    Nonostante il timbro aperto, le sibilanti rimangono sotto controllo, ma se si provasse ad azzardare un high-shelving per un surplus di presenza nel mix, un de-esser potrebbe rivelarsi necessario.

    Braingasm Deluxe inside

    Dicevamo, il mondo è quello dell'U87, anche se quest'ultimo rimane più morbido sulle medio alte pur mantenendo la sua caratteristica presenza proprio su quel range di frequenze. Il Deluxe 12 è più reattivo, se vogliamo, agli stimoli di una voce femminile come questa, ma possiede un pelo meno corpo ed è meno incline a lasciarsi domare successivamente. Sembra dirti: "O ti piaccio oppure no, non ci sono mezzi termini". Ed è vero, come non ci sono neppure controindicazioni particolari. E' un ottimo timbro, che funziona benissimo sulle voci, e l'impressione è che si presti a sperimentazioni infinite abbinandogli altri tipi di preamplificatori rispetto al Millennia che ho utilizzato per questi test. Non mi aspettavo una simile risposta in un microfono di così modeste dimensioni. Questo piccoletto è un vero bullo. Non va sottovalutato.

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    Braingasm e Yamaha acustica

    Conservo le impressioni iniziali anche quando comincio a lavorare sulle acustiche.
    Praticamente nato per il close miking, le due chitarre in esame suonano sempre ben bilanciate, molto avanti (pure troppo, in certi contesti di mix) e generalmente molto "conservative". Registra proprio quel che senti con le orecchie. E' meno avvezzo a problemi di posizionamento e restituisce sempre qualcosa di usabile. Davvero difficile sbagliare. Lo nomino "muletto" assoluto.

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    E' un microfono che puoi mettere su tutto senza timore di sbagliare, come la nutella, a patto di lasciargli spazio vitale senza andare a cercare qualcosa di diverso in fase di mix. Sotto questo aspetto è un microfono onesto e - se proprio devo dirla tutta - al momento è la vera punta di diamante del marchio Braingasm, dal mio punto di vista.

    Se penso a Braingasm, penso al Deluxe 12.

    Cambiamo capsula? Cliccate qui sotto, abbiamo altri test da fare.
    (Scarica qui il RAR con i samples a 48 KHz - 24 bit di questa recensione)
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