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  1. 32 kHz L'avatar di Angix
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    5th September 2015,  16:51
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    Recensione Soundcraft Si Expression 1 + Mini Stage Box

    Come promesso eccomi con una recensione del Soundcraft si Expression 1 e della sua Mini Stage Box.

    Partite da questo presupposto:
    è il primo mixer digitale su cui metto mano in maniera sistematica e approfondita; mi ritengo abbastanza formato nel mondo daw, ma i mixer che ho posseduto sono sempre stati analogici per cui, a parte qualche sporadica esperienza su diversi digitali, rimango un neofita.

    Con la mia precedente discussione ho cercato di sviscerare almeno sulla carta i principali modelli presenti sul mercato che rappresentano l'entry level dei mixer digitali.

    Alla fine la scelta, per diversi motivi, è ricaduta su Soundcraft. Quello che segue sono le mie prime impressioni di utilizzo "in studio", non avendolo ancora provato sul campo.



    Parte 1: Come si presenta

    Per nulla pesante, il mixer è ben compatto e non sembra presentare punti di fragilità particolari. I fader sono 16 in tutto, di cui 14 assegnati ai vari layer, 1 sempre destinato a LR e l'ultimo dedicato all'uscita selezionata (mix, mandata effetti, uscita mono, etc). Di conseguenza c'è sufficientemente spazio tra un fader all'altro senza eccessivo "affollamento".
    La presa cuffie è posta nella parte inferiore del mixer a sinistra. E' quasi invisibile e non toglie spazio a nulla. L'unico appunto è che proprio per la sua posizione "discreta" una volta che si mette il mixer in un case chiaramente l'accesso non è comodissimo.
    Tutti gli I/O si trovano sulla parte posteriore. Nulla di particolare da segnalare a riguardo.
    Come facilmente intuibile da una qualsiasi foto, il layout del mixer è organizzato in maniera molto semplice e penso che sia impossibile non capire in mezzo secondo le diverse funzioni offerte "in superficie". La zona channel strip presenta diversi colori sulla scocca a seconda della funzione (ingresso, gate+comp, eq e out) e ogni pot esegue una singola funzione. Quest'ultimo aspetto ha permesso chiaramente di stampare direttamente sulla scocca i parametri su cui si va ad agire.
    Lo schermo, in alto a destra, si capisce subito che non sarà sempre al centro del nostro sguardo.



    Parte 2: Accensione

    L'accensione del mixer richiede non più di 40 secondi. Cosa che, rispetto ad altri modelli che mi è capitato di provare, mi ha positivamente colpito. Una volta acceso il mixer si posiziona come quando lo si è spento. Se non viene spento correttamente, in accensione recupera l'ultima scena salvata. I fader si muovono veloci e sono sufficientemente silenziosi. Avendo la scheda di espansione Cat5 + USB, la connessione con il pc avviene immediatamente dopo il termine della procedura di accensione.



    Parte 3: Si comincia

    L'approccio è stato veramente semplice. Diciamo che per fare l'80% di quello che mi sarebbe servito per gestire un piccolo live con quel mixer l'ho appreso nel primo quarto d'ora. Mi riferisco alla calibratura dell'impianto/spie, gestione dei guadagni, channel strip, mandate effetti e spie sul palco.
    Poi poco dopo scopri certe piccole comodità come l'interrogazione dei canali tenendo premuto il tasto di una certa funzione. Per esempio: voglio vedere quali canali non hanno l'hpf attivo ed eventualmente attivarlo? basta che tengo schiacciato il tasto hpf e si accenderà il tasto select sui canali che ce l'hanno già attivo. Per spegnerlo oppure accenderlo mi bastarà schiacciare "select" sul canale corrispondente. Stessa cosa per l'assegnazione dell'uscita master/mono o le funzioni di gate, comp o eq.
    Il copia incolla tra canali è semplicissimo e posso, tramite una chiara immagine, selezionare cosa copiare o no.
    I pot sopra i fader possono essere assegnati per il pan, gain oppure per la frequenza di taglio del filtro passa alto.



    Parte 4: Oltre la superificie

    Arrivata la scheda usb (di cui è sprovvisto il mixer di default) ho utilizzato qualche mia precedente registrazione per provare a lavorare in virtual soundcheck. Ho provato subito con una sessione di 26 tracce di un concerto live del mio gruppo per provare a muovermi con i vari layer.
    Ho creato un nuovo "Show", contenitore di tutte le scene che poi andrò a salvare di volta in volta. Mi sono accorto, mio malgrado, che lo show non viene salvato automaticamente dopo nessuna operazione. Se aggiungo delle scene, o ne faccio un semplice update, nulla viene salvato in automatico ma devo ogni volta selezionare "save as" e sovrascrivere il file precedente.
    Una delle prime cose che ho notato mentre organizzavo il tutto è che il link tra canali (per esempio per gli over della batteria o delle percussioni) sono assegnabili solo se il primo canale è dispari. Non mi pare che sia una novità, nel senso che parecchi digitali "ragionano" così.. Ma mi spiegate il motivo di una tale limitazione?
    Comunque, una volta organizzato il tutto (devo dire che ci si mette pochissimo e la tastiera touch è molto comoda), ho cominciato con il mix vero e proprio.



    Parte 5: Come suona

    Bene. Per me suona bene.
    Ho provato qualche ripresa al volo con un SM58 e un TLM102. I pre sono silenzioni. Non avverto una particolare colorazione del segnale. Mi sembra tutto neutro e preciso. Mi riservo di effettuare altre prove, ma la prima impressione è quella.
    L'equalizzatore è la cosa che, ascoltando il tutto dalle mie Adam o dalle cuffie, mi piace di più. Le regolazioni sono precise e non nego che la rappresentazione grafica sullo schermo della curva di eq aiuta parecchio. Pochi decibel di guadagno o taglio si fanno sentire subito. Il compressore fa il suo lavoro e con attacchi più lenti mi piace molto.
    Il parco effetti è abbastanza ampio per trovare tutto quello che serve. Non stiamo parlando di chissà che suite, ma i riverberi e delay sono diversi e suonano benino, mentre si possono trovare anche diversi effetti come chorus, flanger, pitch shift, phaser, vibrato, rotary e un detune (provato subito sulla voce principale e, a piccole dosi, dà una piacevole apertura stereo). In tutto sono circa 30.




    Parte 6: Mixer in Technicolor

    L'Expression 1 non ha channel strips come ad esempio l'x32 compact. Ha 14 fader per layer. E' inevitabile che, in situazioni non proprio essenziali, lo spostamento tra un layer e l'altro sia necessario.
    Da questo punto di vista temevo che la cosa comportasse disagio invece, anche su progetti con 32 canali, mi sono trovato molto bene. L'illuminazione prevista per distinguere le funzioni di un canale aiutano anche nell'orientamento tra i layer. Avremo un blu per i ritorni degli effetti, un bianco per i canali linkati, viola per gli ingressi stereo, giallo per i mix prefader, verde per quelli postfader e arancio per le uscite matrix.
    L'impostazione di default dei layer, che trovo comoda, prevede la seguente assegnazione dei fader:
    Layer A: In 1-14
    Layer B: In 15-16 + 6 fader inutilizzati + In Stereo 1 e 2 + 4 ritorni effetti
    Layer C: mandate dei 14 mix
    Layer D: 4 matrici.. Gli altri 10 fader sono inutilizzati
    Tuttavia si possono personalizzare a piacimento, assegnando cosa si vuole al singolo fader.
    I colori si attivano anche nel momento in cui non lavoro sui layer principali ma su quelli dei mix o delle mandate effetti. Tutti i fader "interessati" a quel punto si illuminano di giallo, verde, arancione o blu a seconda di quello che sto facendo.
    Infine, ammettiamolo: l'aspetto è fighetto.


    [continua]
    Ultima modifica di Angix; 5th September 2015 alle 16:54

  2. I seguenti utenti ringraziano Angix per questo utile post:

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    roby_pro (5th September 2015)

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    5th September 2015,  16:53
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    Parte 7: Oltre la superficie... qualche ora dopo!

    Dopo le prime ore di utilizzo, dopo aver missato registrazioni di diverso tipo e cominciato a prendere la mano, devo dire che l'impressione è buona.
    All'inizio parlavo dello schermo e, effettivamente, mi sono reso conto che la sua consultazione è sporadica. Si ha davvero tutto sotto mano e, a parte la fase iniziale di settaggio della scena (input, nomi canale, etc), serve solo per controllare eventualmente il nome del canale, dare un'occhiata alla curva di eq attiva o controllare più nel dettaglio (se serve) le impostazioni del comp o del gate.
    Si possono creare facilmente 4 setup di gruppi di canali da poter mettere in "mute" schiacciando semplicemente il tastino corrispondente. Comodissimo.
    I 14 mix sono personalizzabili pre, post eq o post fader. Gli ultimi 6 possono essere stereo e all'occorrenza comportarsi alla stregua di gruppi (occhio: niente vca sugli si expression!).
    I vari menù accessibili tramite lo schermo touch sono pochi e sono si va mai oltre un livello di sottomenu.
    Perciò è impossibile "perdersi" nelle varie funzioni.






    Parte 8: Mini Stage Box

    La Stage Box arriva insieme alla scheda combo con presa Usb.
    L'installazione richiede non più di 30 secondi.
    Sul mixer compariranno a quel punto altri 64 I/O da gestire.
    32 sono relativi alla scheda USB, mentre gli altri alla stage box. Chiaramente di quelle 32 I/O la Mini ne utilizzerà meno (16 In e 8 Out).
    I driver per pc sono piccolissimi e di fatto il suo pannello di controllo si limita al settaggio del buffer. Stop.
    La Stage Box si collega con cavo cat 5 e immediatamente dopo l'accensione è riconosciuta dal mixer. Un led sulla scheda e sulla stage box e un'icona sullo schermo segnalano l'avvenuto collegamento.
    L'assegnazione degli input/output è rapidissima. Avviene canale per canale (per cui massima libertà di assegnazione Canale -- I/O) altrimenti c'è la funzione "autocomplete" che ragiona a gruppi di 8.




    Parte 9: Conclusioni

    In definitiva, per quanto riguarda le prove "indoor" svolte finora, l'impressione è molto positiva.
    Alla prima occasione cercherò di recensire il comportamento "sul campo" per vedere la mia opinione cambierà.
    Vedremo infatti se alcune feature come l'illuminazione dei fader si rivela funzionale durante un assolato pomeriggio.
    Per ora comunque non posso che ritenermi pienamente soddisfatto dell'acquisto.

  4. I seguenti utenti ringraziano Angix per questo utile post:

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    roby_pro (5th September 2015)

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    8th September 2015,  19:18
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    Aggiungo 2 link con un progetto multitraccia lasciato dry con una semplicissima regolazione del volume, e un mix tirato fuori in cuffia.
    Non è il mix del secolo, però è interamente fatto con il soundcraft e non mi dispiace.

    Originale

    Mix Si Expression

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