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  1. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di classic
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    19th February 2016,  20:14
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    Questa faccenda dei "parametri" c'è un po in ogni parte della musica ma anche della vita. Quando noi maschietti vediamo una bella donna c'è qualcosa che "tira le somme" dei vari parametri facendo una sintesi delle varie parti dell'insieme e reagisce di conseguenza
    edit: spero di non aver fatto scendere il livello filosofico della discussione troppo nelle parti basse...

  2. I seguenti 2 utenti ringraziano classic per questo utile post:

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    KARIBUMASTERING (19th February 2016), Mr. Red (20th February 2016)

  3. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    19th February 2016,  20:31
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    Citazione Originariamente Scritto da KARIBUMASTERING Visualizza Messaggio
    Quello che sostenevo è che già solo alcuni di quelli da te elencati come Pathos, bilanciamento ritmico, punch ecc...sono per definizione non misurabili scuentificamente, per cui difficilmente oggettivabili.
    Esattamente. Nulla che riguardi la bellezza all' interno di una produzione è misurabile scientificamente, o per lo meno non nei termini che possiamo permetterci di capire noi comuni mortali.

    O meglio, tutto è riducibile a numeri e formule. Ma poi quei numeri e quelle formule sono troppo limitate per descrivere un fenomeno sensoriale. Per lo meno i numeri e le formule a cui possiamo arrivare noi, oggi.

    Qualsiasi degli aspetti che ho elencato non è misurabile matematicamente. Ok.
    PERO', ognuno di quegli aspetti è valutabile ad orecchio. Ed ognuno di quegli aspetti viene giudicato allo stesso identico modo dalla maggioranza degli ascoltatori nei casi in cui sia evidente che "quel qualcosa c'è".

    E' come parlare dell' espressività dell' assolo di Shine On your Crazy Diamond di Gilmour. Come puoi ricondurre ad una formula matematica l' impareggiabile espressività che Gilmour ha in quel solo? Non è possibile. Eppure la quasi totalità degli ascoltatori di quell' assolo (chiaramente, che abbiano un minimo di musica e musicalità nelle orecchie... perché è chiaro che il mio gatto non lo troverebbe più espressivo del suono di una scatoletta di mangime che si apre) concorderanno su quanto sia incredibilmente espressivo.

    Il discorso è proprio questo: non poter ricondurre qualcosa a "semplici" numeri non vuol dire che non possa avere valore universale, oggettivo, in quanto universalmente riconosciuto.
    Sarà il gusto a guidare la valutazione. Più il gusto sarà maturo e sviluppato su criteri concreti, più sarà vicino all' universalità. Più sarà acerbo e più sarà possibile che si discosterà dall' universalità.

    Ovvero... se ho 15 anni ed in vita mia ho ascoltato soltanto un disco, di PincoPallino uscito da un reality, è molto probabile che di fronte alla Quinta di Beethoven resterò spiazzato e probabilmente anche infastidito. Se invece ho affinato il mio gusto grazie allo studio, l' ascolto, l' esperienza ecc, la Quinta sarà per me un' opera che potrà andare dal bello al capolavoro al divino in base al gusto personale, ma senz' altro rientrerà nel "ben fatto"... e la Quinta si può considerare oggettivamente un' opera di gran livello.

    Idem per una produzione. Né più né meno.
    Non puoi stabilire quale debba essere il crest factor di una batteria per capire se doni il giusto movimento e punch ad un brano, o la sua forma d' onda, o l' ADSR. Puoi però capirlo ascoltandola, e ti sarà più facile arrivare all' oggettività della tua idea su quella batteria quanto maggiore sarà la tua cultura, studio, attidudine, che nel tempo avranno concorso ad affinare il tuo gusto.

    Il "problema" del musicista che non comprende il livello delle proprie composizioni o del tecnico che non comprende il livello delle proprie produzioni è proprio quello: la mancanza dell' affinazione del gusto. Ed il gusto non affinato che ti ha portato a concepire un' opera che non funziona, è lo stesso che non ti permette di comprendere che quell' opera non funziona.
    E' come essere ciechi e dipingere una scarabocchio e non capire che è solo uno scarabocchio perché si è ciechi
    Giampiero Ulacco
    Mixing Engineer

  4. I seguenti 2 utenti ringraziano PAPEdROGA per questo utile post:

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    Mr. Red (20th February 2016), Turi Curello (19th February 2016)

  5. 32 kHz L'avatar di KARIBUMASTERING
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    19th February 2016,  21:41
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    Citazione Originariamente Scritto da classic Visualizza Messaggio
    Questa faccenda dei "parametri" c'è un po in ogni parte della musica ma anche della vita. Quando noi maschietti vediamo una bella donna c'è qualcosa che "tira le somme" dei vari parametri facendo una sintesi delle varie parti dell'insieme e reagisce di conseguenza
    edit: spero di non aver fatto scendere il livello filosofico della discussione troppo nelle parti basse...
    Al contrario...la migliore filosofia arriva dai lombi ...e considerato che si parla d'istinto sei assolutamente sul pezzo!
    KARIBU Mastering Studio
    ...everything needs to be mastered!
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  6. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di classic
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    19th February 2016,  21:41
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    Tutto quello che ha detto Pape è giusto... però... però poi il genio e l'estro che potrebbe non essere adeguatamente valutato in quell'epoca... Einstein che ha immaginato cose verificate 100 anni dopo per fortuna è stato ascoltato ma quanti altri sono stati presi per pazzi al pari di Van Gogh (che per lo meno postumo è stato rivalutato)...

  7. Banned
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    19th February 2016,  21:58
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    Assolutamente, concordo in pieno con l'analisi sopra fatta da Pape.
    Per me non fa una piega.

    Mi scuso se a certe volte posso sembrare antipatico su certe questioni ma la maturità nel saper definire con "saggezza" il livello di un disco è un elemento enormemente accrescitivo per se stessi.
    Il mio volere nascosto è quello di condividerlo con persone che parlano la stessa lingua, ovvero qualsiasi appassionato di musica, professionista o no non importa.

    In realtà dell'elenco di attributi che hai riportato Pape non saprei cosa eliminare, perchè li condivido a pieno.
    Il mio brevissimo stralcio era puramente sommario e non di certo completo.
    A conferma del fatto che le vedute coincidono sugli stessi punti, quando si discute sul "giudicare" un lavoro. Non è un caso, è la normalità. Credo che anche Staub elencherebbe punti simili.
    Semmai possono esserci vedute differenti sulla percezione di questi punti, ovvio. Non siamo tutti uguali per fortuna.

    Concordo soprattutto sull'importanza del comunemente validato.
    Se Thriller ha venduto 115 milioni di copie da quando è uscito lo si può ritenere con una certezza prossima al 100% che si tratti un bel prodotto.
    Così come l'esempio della cappella sistina.
    Non credo siano questioni discutibili.

    Ora, tornando alla mia provocazione, se praticamente tutti i dischi di riferimento suonano COSI, al netto di differenze strutturali di genere (vedi Metal con cantautorale), vuol dire che probabilmente il meglio è quello.
    Che poi un disco di Beyoncè possa annoiare dopo due secondi ci sta ma non per questo posso affermare che il mio prodottino sincero tutto cuore e nervi fatto in cantina suona meglio del suo.

    L'oggettività c'è eccome. Imho.

  8. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di Mr. Red
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    20th February 2016,  00:32
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    Citazione Originariamente Scritto da PAPEdROGA Visualizza Messaggio
    Ovvero... se ho 15 anni ed in vita mia ho ascoltato soltanto un disco, di PincoPallino uscito da un reality, è molto probabile che di fronte alla Quinta di Beethoven resterò spiazzato e probabilmente anche infastidito. Se invece ho affinato il mio gusto grazie allo studio, l' ascolto, l' esperienza ecc, la Quinta sarà per me un' opera che potrà andare dal bello al capolavoro al divino in base al gusto personale, ma senz' altro rientrerà nel "ben fatto"... e la Quinta si può considerare oggettivamente un' opera di gran livello.
    Inconsciamente, citando Beethoven, di cui non abbiamo idea di come suonasse visto che nessuno lo ha mai registrato e, per le sue ultime opere, addirittura neanche lui la ha mai potute ascoltare, citi una sinfonia che conosciamo in nmila esecuzioni ed altrettante registrazioni.
    Ma quello che ci piace della quinta è la musica e, imho, ho voglia di fare le migliori produzioni della storia ma, se non ci sono i Brani, il disco verrà una mezza cacata della quale il suono perfetto potrà coprirne solo in parte il tipico odorino....

  9. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    20th February 2016,  00:53
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    Certo. E' fuori ogni dubbio.
    Un buon brano, ben arrangiato, ben suonato e con i giusti strumenti è la conditio sine qua non di qualsiasi buona produzione/mix.
    Se il brano non funziona, la produzione/mix non funzionerà mai.

    Estremizzando (e "rendendo più vero", se posso, il tuo concetto), direi che "il suono perfetto" non potrai mai ottenerlo se non hai i requisiti detti sopra. Ma non arrivi nemmeno ad un suono decente, se le parti non funzionano e/o i musicisti non suonano come dovrebbero.

    Ma in musica, o meglio nella produzione musicale, è tutto così...

    il 90% del master lo fa il mix;
    il 90% di un mix la fa ciò che viene prima del mix;
    il 90% della registrazione la fanno brano, arrangiamento e musicisti.

    E' una struttura piramidale, dove alla base c'è l' idea musicale... "la qualità della composizione", per quanto sia un concetto labile.

    Ed è anche il motivo per cui, nel mondo, abbiamo musicisti e tecnici famosissimi che però non sono meglio di tanti altri, e musicisti e tecnici ignoti che però sono dei geni: aver avuto a che fare con brani che funzionano o meno, e che hanno avuto modo di arrivare al grande pubblico o meno.
    Per dirla fuori dai denti... il mondo musicale è pieno di gente che "è campione del mondo pur essendo sempre stata in panchina"... ed è pieno di gente che meriterebbe la coppa ma si trova ancora a giocare nel campetto dietro casa, proprio per questo motivo.
    Ultima modifica di PAPEdROGA; 20th February 2016 alle 00:55
    Giampiero Ulacco
    Mixing Engineer

  10. I seguenti 2 utenti ringraziano PAPEdROGA per questo utile post:

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    classic (20th February 2016), Mr. Red (20th February 2016)

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