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  1. 32 kHz L'avatar di Angix
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    16th February 2016,  22:03
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    Preparazione stem per mastering.. Consigli?

    A breve dovrò cominciare a preparare i bounces per l'ultimo album del mio gruppo.. Questa volta si è andati al (super) risparmio per cui il sottoscritto si sta occupando di registrare e missare tutto.

    La scorsa settimana siamo stati nella struttura che si occuperà della promozione dell'album.

    Loro fanno anche produzione e si è deciso di fare il mastering nel loro studio e di comune accordo vorremmo procedere con uno stem mastering.


    Detta così è semplice, ma pensandoci bene mi vengono un sacco di dubbi.

    Mi riferisco in particolare alle mandate effetti... Le uso quasi sempre condivise tra più strumenti per cui non è strano che in uno dei riverberi assegnati al rullante, per esempio, ci finisca anche un po' di chitarra o di voce.

    Solitamente come vi organizzate?

    Io, parlandone anche con il tecnico, pensavo di dividere:
    - batteria
    - voci
    - strumenti (che a seconda del brano possono dividersi in "chitarre+resto del mondo" o altre combinazioni)

    Ma per le mandate?

    Faccio un bounce solo della traccia "FX" (soluzione che mi sembra la più sensata)?

    "Smisto" le tracce effetti sui singoli bounce?
    In quest'ultimo caso non si rischia di creare artifici nella resa, per esempio, di un riverbero?

    Tenete presente che per "mandate" nel mio caso intendo unicamente delay e riverberi. Tutto quello che può essere più elaborato (comrpessione sui riverberi, mandate per compressione parallela, etc) verrà ovviamente incluso nello stem corrispondente.


    Qualcuno sa darmi una mano per chiarire i miei dubbi?

  2. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    16th February 2016,  22:31
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    Citazione Originariamente Scritto da Angix Visualizza Messaggio
    Faccio un bounce solo della traccia "FX" (soluzione che mi sembra la più sensata)?
    Per quanto mi riguarda, ogni volta che mi sono trovato in una situazione simile, ho fatto proprio così. Un effetto condiviso, più di qualche volta, agisce un maniera diversa rispetto a quando viene "stimolato" separatamente (penso ai delay, ma pure ai riverberi), quindi cambia il risultato rispetto al mix che abbiamo chiuso. Un mastering dovrebbe rispettare e preservare il mix, anche su stem. Credo che su questo siamo tutti d'accordo.
    Di fatto, la traccia stereo di un FX è e rimane una traccia stereo a sè. Imho.

  3. 32 kHz L'avatar di KARIBUMASTERING
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    16th February 2016,  23:26
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    Quoto il suggerimento di @lordadb.

    Un'altra possibilità talvolta usata se già in partenza si pensa allo stem mastering è quella di mixare già evitando di sommare le mandate...in sostanza creando anche più ritorni con le stesse impostazioni e ragionare già in principio l'amalgama in questo modo.

    Personalmente nutro diverse perplessità sullo stem mastering, l'amalgama dello stereo mix è comunque un'altra cosa.
    Può essere utile se sono necessari interventi correttivi pesanti, ma ormai con la facilità di recall, almeno per quanto mi riguarda, preferisco scambiare quattro chiacchiere con produttore e/o mixing engineer e vedere di aggiustare il mix.
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  5. 32 kHz L'avatar di Lattugo
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    16th February 2016,  23:33
    4

    Personalmente faccio stem per ogni gruppo e fx di quel gruppo.
    Se ho ad esempio batteria e percussioni che condividono un ambiente, ci saranno due tracce fx stem separate.

    Che potranno pure essere diverse dal mix in somma per i motivi esposti da Lord, però il senso dello stem mastering è risolvere qualcosa, perciò se ti trovi nella necessità di usare gli stem ha poco senso rispettare il mix, perché vuol dire che nel mix ci son delle magagne.

    E allora tanto vale poter lavorare più liberamente con gli effetti separati.

    Per completezza, finora non mi è mai capitato di dover ricorrere agli stem, ma non si sa mai.

    Lat.

  6. 32 kHz L'avatar di KARIBUMASTERING
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    17th February 2016,  00:09
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    Anche la considerazione di @Lattugo non fa una piega...
    @Angix posso chiederti a titolo di curiosità (e anche perché mi interessa sempre il punto di vista pre-mastering...) per quali ragioni avete optato per gli stem a priori?
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  7. I seguenti 2 utenti ringraziano KARIBUMASTERING per questo utile post:

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    Cracker (17th February 2016), roby_pro (17th February 2016)

  8. 32 kHz L'avatar di Angix
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    17th February 2016,  07:11
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    Premetto che non è detto che useremo gli stem.. Verrà deciso di volta in volta.

    La scelta di ricorrere agli stem è dettata dal fatto che le registrazioni sono state effettuate nell'arco di parecchio tempo così come la lavorazione dei mix.
    Per questo cercheremo, per quanto possibile, di uniformare il sound dell'intero album.
    Considerate inoltre che nell'album ci sono brani davvero diversi come arrangiamenti quindi di fatto ho dovuto ricostruire i suoni di volta in volta.

    E voi direte: ma è una cosa che va fatta in mix - il Mastering non fa i miracoli - l'me non ha questa funzione - etc etc

    Ok, lo so, ma purtroppo non avrò il tempo per effettuare questo lavoro in maniera analitica.
    Per questioni di promozione e su spinta dell'agenzia necessitiamo di chiudere tutto fra un mese per poter lavorare bene in funzione del tour estivo.

    Considerate che nel week-end dovrei finire di registrare le ultime cose per cui capite bene che il tempo è pochissimo.
    Di mestiere faccio altro quindi so già che dovrò fare i salti mortali.

    Inoltre non è detto che utilizzeremo gli stem. Diciamo che saranno usati laddove risultasse necessario.
    Ma, faccio un esempio, se ascoltando i mix ci accorgiamo che in questo brano ci sono palesi differenze di presenza della voce, oppure è un po' indietro in quell'altro, cercheremo di compensare al momento.

    La scelta, in definitiva, è dovuta alla mancanza di tempo per un confronto generale tra i vari mix con conseguente riapertura dei progetti.

    So che non è il massimo a livello "pro", ma è il massimo che posso permettermi io.


    Infine, ultimo ma non ultimo, ci fanno un ottimo prezzo dato che ci siamo rivolti a loro anche per le fasi di produzione cd e promozione.
    Ultima modifica di Angix; 17th February 2016 alle 07:17

  9. 32 kHz (mono) L'avatar di mollyer
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    17th February 2016,  07:29
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    Preparazione stem per mastering.. Consigli?

    Gli stem vengono usati se il lavoro di mix ha davvero dei risultati cattivi rispetto alle aspettative. In più agire sugli stem con piccoli cambiamenti fa risultare grosse differenze sul prodotto finale. Poi andare a risparmio e commissionare un mastering in stem mi sembra un contro senso. Insomma diventa un lavoro più lungo e discusso per uno studio di mastering e quindi dovrebbe lievitare la pecunia . Buon giorno a tutti . Poi per come sono state suddivise le mandate io andrei per splittare le tracce in L - R e ... A voglia le possibilità di intervento in mastering,
    Poi ognuno agisce e la pensa come vuole . Se lo studio è disponibile allora ben venga tutto .
    Ultima modifica di mollyer; 17th February 2016 alle 07:35

  10. 32 kHz L'avatar di KARIBUMASTERING
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    17th February 2016,  08:58
    8

    Certo capisco il problema...
    Un suggerimento: immagino che se ipotizzate anche la possibilità di un lavoro di mastering diciamo "livello 2" e che quindi potrebbe potenzialmente apportare cambiamenti sensibili avrete previsto di assistere alla sessione...
    Se è così e coi dubbi che comprensibilmente avete non vi conviene andare con i bounces stereo e avere dietro i mix aperti?

    Nel senso di portare direttamente in mastering i progetti/sessioni se lo studio ha il vostro stesso sistema o proprio la DAW con un'uscita digitale e in caso di necessita modificare in tempo reale i mix?

    È una pratica che ultimamente hanno usato anche in fior di produzioni e secondo me alla fine tempo ne risparmi pure rispetto a lavorare con gli stems.
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  11. I seguenti utenti ringraziano KARIBUMASTERING per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (17th February 2016)

  12. 32 kHz L'avatar di Angix
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    17th February 2016,  11:50
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    Beh di interventi "pesanti" presumo che non ne dovremo fare.
    Al massimo parliamo di correzioni atte non tanto a risolvere problemi del mix, ma più che altro finalizzate ad ottenere maggiore coesione possibile tra un brano e l'altro.
    In ogni caso è previsto che sia presente durante il lavoro.

    Riguardo alla possibilità di portare la daw/aprire i progetti.. Mi sentirei di escluderlo, anche se per come la descrivi te sarebbe ovviamente comodo.

    Purtroppo non utilizzano le stesse cose che uso io e a quel punto tanto vale che ci rivolgessimo a loro per fare anche il mix...

    @mollyer : sì lo so che sembra un controsenso ma in realtà l'impatto economico è minimo.. Andare al risparmio lo intendo sulle fasi precedenti.. Abbiamo usato attrezzatura, luoghi e strumenti già in nostro possesso per cui la spesa finora è stata davvero Zero.


    A dirla tutto, il procedere per stem è stata un'idea partita da me.
    L'me mi ha detto che particolari problemi sui mix ascoltati non ne ha percepiti, per cui non è nemmeno detto che procederemo con gli stem per tutti i brani.


    Grazie intanto per le risposte.

  13. I seguenti 2 utenti ringraziano Angix per questo utile post:

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    KARIBUMASTERING (17th February 2016), mollyer (17th February 2016)

  14. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    Premettendo che anche io sono tendenzialmente "freddino" nei confronti del mastering per stem (anche se in certi frangenti mi sono trovato a dover riconsiderare le mie opinioni), io credo che l'idea di @Angix sia sostanzialmente buona, e probabilmente la strada più razionale. Una parte significativa della sensazione di scarsa coesione fra brani di produzione eterogenea si gioca lì, sull'equilibrio fra gli stem classici (voce, ritmica, resto degli strumenti, e fx d'ambiente), oltre che ovviamente sul colore timbrico (e lì forse avere gli stem è meno vitale). Credo che un mastering accorto avendo a disposizione questi quattro stem per eventuali aggiustamenti alla fine in questo caso sia vincente rispetto a riprendere in mano i mix al volo (e sappiamo come molto spesso un mix, specie se realizzato in economia e lavorandoci con discontinuità, rappresenti un miracolo d'equiibrio instabile)

  15. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    17th February 2016,  12:13
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    Citazione Originariamente Scritto da Angix Visualizza Messaggio
    Per questioni di promozione e su spinta dell'agenzia necessitiamo di chiudere tutto fra un mese per poter lavorare bene in funzione del tour estivo
    Se volete saltare a piè pari TUTTI i problemi e le questioni che hai elencato, fate fare il mix a qualcuno in gamba invece di "farvelo in casa".
    So che perdereste parte del divertimento ma, imho, avere un prodotto ben suonante e pienamente soddisfacente, che vi accompagnerà per il resto della vostra vita, surclassa qualsiasi "divertimento momentaneo".

    Detto questo...
    personalmente, a differenza di quello che credo sia il modo universalmente riconosciuto di vedere la questione, sono un sostenitore dello stem mastering, ma solo nei casi in cui non ci sia in mix un trattamento importante sul 2 buss (vedi in primis catene hardware non replicabili dallo studio di mastering) e, soprattutto, solo se lo stem non viene visto come un sistema per pararsi i fondelli ma solo per permettere al ME di MINIMIZZARE gli interventi.
    Quindi, personalmente, sono per uno stem master che permetta di fare poche manovre mirate, per mantenere ancora più integre le scelte fatte in mix, non quindi per "salvare il salvabile".
    (Anche se poi, predico bene e razzolo male... consegno quasi sempre e solo il mix LR. So' pigro di natura )

    Questo, chiaramente, in caso di mix oggettivamente buoni.
    In caso di mix da sistemare, lo stem master ti permette risultati che in LR sarebbero impossibili. Ma il problema è che, a quel punto, più di master parliamo di veri e propri re-mix.

    Edit:

    Mi sono perso in considerazioni generiche.
    Venendo alla domanda in sé...

    Consiglierei di non fare troppi stem, perché il progetto rischia di diventare dispersivo, ed i tecnici di mastering adorano l' ordine
    Solitamente, in progetti "normali", basta una suddivisione tipo...

    1 - Basso
    2 - Batteria
    3 - Chitarre
    4 - Synths&Pads
    5 - BVs
    6 - Lead Vox
    7 - FXs (tutti i ritorni)
    8 - Varie ed eventuali

    E, cosa fondamentale, lo stem 0, ovvero l' export del mix "completo", in modo che il ME possa essere certo che la somma degli stem corrisponda al mix.
    (Che poi sarebbe più corretto che il controllo lo faceste voi)
    Ultima modifica di PAPEdROGA; 17th February 2016 alle 12:22
    Giampiero Ulacco
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  16. I seguenti utenti ringraziano PAPEdROGA per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (17th February 2016)

  17. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    17th February 2016,  12:24
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    Citazione Originariamente Scritto da PAPEdROGA Visualizza Messaggio
    Questo, chiaramente, in caso di mix oggettivamente buoni.
    In caso di mix da sistemare, lo stem master ti permette risultati che in LR sarebbero impossibili. Ma il problema è che, a quel punto, più di master parliamo di veri e propri re-mix.
    Sono molto d'accordo con Pape, ma aggiungerei che nel caso specifico non parliamo tanto di mix con problemi, quanto di mix che, pur essendo per quanto ne sappiamo individualmente buoni, sono poco coesi fra loro per evidenti ragioni di produzione eterogenea.

  18. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    17th February 2016,  12:28
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    Citazione Originariamente Scritto da cavaliereinesistente Visualizza Messaggio
    nel caso specifico non parliamo tanto di mix con problemi, quanto di mix che, pur essendo per quanto ne sappiamo individualmente buoni, sono poco coesi fra loro per evidenti ragioni di produzione eterogenea.
    IMHO, e scusate se posso risultare un talebano del mix, mix poco coesi tra loro (quando si decide di avere un disco con un sound coeso) è sinonimo di mix con problemi. E non piccoli. Difficilmente "raddrizzabili" (e per raddrizzabili intendo non con una pezza, ma raddrizzabili seriamente) in master.
    Giampiero Ulacco
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  19. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    17th February 2016,  12:42
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    Sono stato un po' lapidario...

    Intendo dire che, laddove le registrazioni sono state fatte a distanza di tempo, è molto probabile che le differenze di mix all' interno del disco inizino a diventare molto marcate. Pensa già solo quanto può cambiare il suono e la resa di una batteria registrata "a pezzi".
    Il compito di un mix, dove si decide di avere un disco con una certa coesione e non con tanti brani separati tra loro (scelta di per sé assolutamente rispettabile), è anche quello di superare i deficit di ripresa e le differenze tra le varie take per poter arrivare ad un complessivo che abbia un' identità ben definita.

    Quando questo non lo fai in mix e lo deleghi al master, non sei su una buona strada. Non perché un ME non sia bravo, ma perché non avrà sul tuo progetto il controllo necessario per uniformare realmente i brani.
    Perché... ok il controllo dello shaping generale, ok l' uniformazione del livello percepito, ok "smussare gli angoli", ma non è improbabile che le differenze sostanziali tra i mix saranno nei singoli elementi (vedi, come detto, batterie che suonano diverse tra loro e che in master non potrai modificare in modo sostanziale... vedi chitarre riprese in modo differente e già pesantemente processate, che in master non potrai andare a ritoccare in modo sostanziale se non vuoi distruggerle... ecc ecc) e il ME non avrà la possibilità di lavorare concretamente su quelli che sono gli effettivi problemi di disomogeneità.

    Se poi, chiaramente, parliamo "solo" di avere un brano con un po' di medie in più, uno un po' carente in basso, un altro con le sibilanti un po' più fuori controllo e non altro, il discorso cambia, rientrando a pieno nelle competenze di un ME... ed in quel caso lo stem master, imho, ti permette proprio di andare a fare quelle modifiche di fino senza dover toccare il resto.

    Ma, in ogni caso, il master a stem, o stereo, o M/S, o come vuoi, è solamente una modalità operativa e come tale va decisa dal ME. Altrimenti sarebbe come prendere un chitarrista ed imporgli il modo di suonare. Non tirerebbe mai fuori il suo meglio, se ciò che gli chiedi non è nelle sue corde.
    Ultima modifica di PAPEdROGA; 17th February 2016 alle 12:45
    Giampiero Ulacco
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    cavaliereinesistente (17th February 2016)

  21. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    Sì, sono d'accordo, cionondimeno converrai con me che nel caso di piccole autoproduzioni non è raro avere album fatti da brani registrati nell'arco di tempi molto lunghi, in contesti diversi, con mezzi diversi... magari tutti individualmente "buoni".
    Poi sono d'accordo che se uno è una brava persona, ma poi quando lo metti nella società diventa un disadattato, girala come vuoi, il problema di fatto... c'è

    [edit]
    ecco, ho risposto prima del tuo ultimissimo post... ma direi che il discorso è chiaro, ti sei spiegato benissimo
    Ultima modifica di cavaliereinesistente; 17th February 2016 alle 12:47

  22. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    17th February 2016,  12:46
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    D' accordissimo.
    Per questo il mio primo consiglio è stato di delegare i mix a chi può evitarti qualsiasi problema
    Giampiero Ulacco
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  23. I seguenti utenti ringraziano PAPEdROGA per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (17th February 2016)

  24. Banned
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    17th February 2016,  13:50
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    Molto ma molto d'accordo con Pape, praticamente su tutto con la sola aggiunta che con mix condotti OTB la creazione di stem che siano rappresentativi al 100% del mix finale, anche in assenza di processing sul 2buss, in un'ottica di pignoleria (ma nemmeno troppo), è semplicemente infattibile.
    E' fattibile accettandone i limiti, ergo l'aspettarsi un risultato differente. Se aggiungiamo il processing salta tutto e diventa deleterio.

    Ribadisco pure io che la scelta degli stem dovrebbe essere presa soltanto in un'ottica di potenziale miglioramento e non di recappaggio di un mix.

    Passo in modalità rompi palle ma con intenzione costruttiva rivolgendomi ad Angix.
    Sono pensieri personali sul fenomeno "i soldi son pochi quindi faccio tutto io, l'importante è far uscire il disco".
    Non ho nulla in contrario a questa scelta, sia chiaro. Volevo soltanto condividere una mia riflessione. Provo a semplificare in poche righe.

    Dimmi se sbaglio ma oggi suonano tutti. Ne segue che è statistico che la media della qualità della musica si sia abbassata enormemente rispetto a 20 anni fa. E' cosa normale.
    Per come sono fatto io, se avessi una band con del materiale pronto da registrare penserei questo.
    E' vero che posso farmi tutto da me con due soldi risparmiandone un sacco piuttoche che andando altrove. ****ta.
    E' vero dall'altra parte che è fisiologico che la qualità finale non può essere paragonabile con la seconda ipotesi. Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche come resa emotiva.
    Io sceglierei probabilmente la seconda 9 volte su 10, oggi nel 2016. Se è una questione economica probabilmente rinuncerei a far uscire il disco oggi per posticiparlo a quando avrò denaro sufficiente.

    Ritengo che puntare sulla qualità del prodotto in un mondo saturo di quantità e non di qualità, sia una delle cose che possano valorizzare il mio disco con la speranza che qualche persona in più rispetto alla media lo possa ascoltare.
    Come potrei pensare di essere interessante se sono uguale a 100 mila altri prodotti? Solo per gli arrangiamenti o perchè faccio paura a suonare?
    Forse ma secondo me non basta.

    Ora, scrivo tutto questo svincolato dal tuo disco, non conosco nulla in proposito ne le motivazioni che vi stanno dietro, parlo in generale, anzi, potrebbero essere le mie considerazioni profondamente sbagliate.

    Soltanto che per me è inconcepibile sudare 7 camice e investire tempo ed energie per scrivere dei pezzi, magari capolavori, e destinarli ad una produzione che sarà condotta home-made, con tutti i limiti del caso che cercherai come un matto di colmare a suon di stem in mastering, solo per una questione di mancanza di soldi.
    Ripeto, sono sicuramente bacato io, ma penso che il realizzare qualcosa di proprio dovrebbe tendere all'unicità, ad un qualcosa che possa differenziarsi dal calderone, ovvero essere un prodotto di classe, ad alto livello qualitativo. Anche se fai low-fi.

    Che ne pensi, sbaglio a pensarla in questo modo?

    Mi scuso per la parentesi, spero non troppo OT.
    Ciao

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    cavaliereinesistente (17th February 2016)

  26. 32 kHz L'avatar di KARIBUMASTERING
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    Quoto comunque anch'io appieno quanto sostenuto dai valenti mixing engineers, indipendentemente dalla questione stem non-stem (giusto Pape, è una modalità operativa allo scopo di ottenere il meglio).
    Dal lato mastering lavorare quando i mix sono a posto è il "vero" lavoro che permette al ME di dare il massimo...
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    17th February 2016,  14:35
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    Citazione Originariamente Scritto da Dancok Visualizza Messaggio
    Che ne pensi, sbaglio a pensarla in questo modo?
    A me pare che al tuo ragionamento manchino però un paio di considerazioni importanti.

    In primis, la realtà odierna ci dice che ci sono tonnellate di musicisti che gestiscono i propri progetti in prima persona e sfornano lavori di tutto rispetto dai propri project studios. Sul perché questo accada e se sia una situazione ottimale possiamo discutere, ma la realtà è questa.
    Tra i prodotti che escono ci sono anche robe indegne, vero, ma la stessa cosa accade anche con "catene" sulla carta inattaccabili, perciò le origini della qualità stanno molto spesso altrove.
    Angix, nel caso specifico, mi sembra pure piuttosto dotato come tecnico (almeno dai lavori live che ho sentito e di cui si è occupato in prima persona) perciò nel suo caso lo skill non penso sia un problema.

    Inoltre, per ogni opera/prodotto che prende forma c'è sempre un vincolo di bilancio. Per tutti, a tutti i livelli. C'era quando con i dischi si facevano i milioni e le iperproduzioni, ci deve essere a maggior ragione oggi in tempi di vacche magre.
    Un disco non può costare 10 e rendere 5.
    Quando questo accade (e già in larga parte sta accadendo) la qualità generale cola a picco perché chiunque possa permettersi qualche migliaio di euro da "buttare" in una produzione inquina il mercato con materiale non necessariamente richiesto (fine OT).

    L'arte della produzione è anche quello: sapere come far rendere al meglio i mezzi impiegati, uscendo con un prodotto che vale il prezzo richiesto a chi lo compra e che regga il confronto con tutto il resto che il potenziale acquirente ha davanti a se.

    La domanda era: "come confeziono gli stem" in un thread in cui le premesse produttive erano (mi pare) chiare, circostanziate e fattibili.

    Se rispondiamo "fai fare il mix ad un SE, non è meglio?", qualcuno potrebbe poi aggiungere: "ma sai che la cosa migliore sarebbe prenotare un mesetto Abbey Road e registrare di nuovo tutto là? Così risolvii anche il problema dell'aver registrato tutto in tempi diversi..." e via dicendo senza limiti vuol dire astrarsi completamente dal caso concreto e andare a parlare un po' del sesso degli angeli, imho... e scusate la provocazione ironica.

    Io resterei sul caso concreto.

    Lat.

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    Concordo con Lat, anche se questo è tutto sommato il bello di questo forum: come spesso accade, si parte da uno spunto per poi accelerare a ruota libera, ed arrivare a considerazioni di carattere generale che alla fine sono sempre motivo di confronto costruttivo.
    In ogni caso penso che Angix abbia comunque avuto, in un modo o nell'altro, i suggerimenti che cercava

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