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  1. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    20th January 2018,  08:36
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    Si, lo so che farò questa fine. Hai riscontrato anche tu la fragilità di cui parla Sin?

  2. Grand Marnier L'avatar di turbopage
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    20th January 2018,  08:57
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    @Barbapapà e vedo anche un Novation Peak

    Inviato dal mio FRD-L09 utilizzando Tapatalk

  3. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    20th January 2018,  09:28
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    no, nessuna fragilità naturalmente a meno di non stracciarli facendoli cadere a peso morto. Devi sempre considerarli come una miniatura in ogni caso. Tutti i pomelli invece sono super solidi, come il Sub 37 e nulla a che vedere con i mini Roland. Il Peak è un mostrillo onestamente. Peccato che non abbiano fatto (e non faranno) una versione 37 tasti. Programming molto vasto, 1 knob per funzione, costruito come un carrarmatino e esaltanti fianchetti in legno per citare Enrico. Non credo ci sia competizione per un 8 voci analogico a quel prezzo.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

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    roby_pro (20th January 2018)

  5. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    20th January 2018,  09:32
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    edit: il Dominion è bello, per un periodo lo volevo prendere, ma il back order troppo lungo mi ha fatto raffreddare. Un altro che mi intriga ma devo beccare un giusto brekk è il 001 di Modal... altro genere ma assai intrigante.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  6. 32 kHz
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    20th January 2018,  09:54
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    Citazione Originariamente Scritto da Barbapapà Visualizza Messaggio
    se prendi il mother 32 finisci come me che poi ne compri 3.
    Quotone! Per il momento sono fermo a 2 ma in certi momenti mi prende la voglia di aggiungere il terzo (è smorzata solo dal fatto che possiedo un MF-107 che uso come terzo oscillatore, anche se il tracking del pitch a volte è un po' impegnativo).
    Il rispetto si costruisce solo insieme.

  7. 32 kHz L'avatar di Lattugo
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    20th January 2018,  10:47
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    +1 per l'alpha juno.
    MIDI nativo, oggi facile da programmare interfacciandolo al pc.

    Eventualmente anche in versione expander (MKS50).

  8. I seguenti utenti ringraziano Lattugo per questo utile post:

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    lordadb (20th January 2018)

  9. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    26th February 2018,  17:04
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    Citazione Originariamente Scritto da Lattugo Visualizza Messaggio
    +1 per l'alpha juno
    Dopo il Mother-32 sento l'esigenza di un synth polifonico principalmente per creare pad e sequenze 80ies. In testa ho i suoni del Juno 106. Sto vedendo che l'Apha Juno 2 si trova a cifre umane, nel circuito dell'usato, oscillando da 300 a 500. Mi chiedo, come è possibile che un synth polifonico analogico con tante features, se ci mettiamo anche una tastiera e un protocollo MIDI completamente supportato, abbia perso così tanto valore? Già solo una master keyboard oggi potrebbe costare di più. Il fatto che sia dell''86 non giustifica, sappiamo quanto una macchina vintage arrivi a costare un paio di follie. Insomma, mi sto perdendo per strada qualcosa?

    EDIT: potrei rispondermi da solo. Forse perché ha un DCO e di analogico conserva "solo" il VCA e il VCF? Quindi mi chiedo: vale davvero la pena o - come al solito l'amletico dubbio - oggi un VSTi arriva tranquillamente a quella timbrica lì? Vorrei che facesse la differenza e giustificasse l'investimento, seppur piccolo, come un reale upgrade "timbrico" come è stato per il Moog.

    Aspetto parole di saggezza.
    Ultima modifica di lordadb; 26th February 2018 alle 17:15

  10. 32 kHz L'avatar di Lattugo
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    26th February 2018,  17:19
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    Per me l'alpha juno è un gran synth.
    L'unico suo limite è nel pannello, che consiste in pochi tasti ed un encoder: senza un programmer esterno programmarlo è un incubo. Oggi basta un programmer per pc, senza bisogno di comprare il suo originale.

    Io ho venduto il mio ormai parecchi anni fa perché la contattiera in gomma stava dando segni di cedimento, di conseguenza spesso e volentieri dovevo smontarlo e pulirlo, ma erano tempi in cui ancora non era prassi procurarsi i ricambi su internet, ed ordinare una nuova contattiera tramite l'assistenza ufficiale equivaleva ad aspettare mesi e pagare un prezzo spropositato.

    Ma come suoni niente da dire se cerchi la ciccia pastosa Roland molto eighties.

    Spesso penso di ricomprarlo, visto che i prezzi correnti sono così convenienti, mi frena solo il fatto che potrei incappare in un esemplare che ha bisogno di manutenzione, e il tempo per il fai da te è sempre meno.

  11. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    26th February 2018,  17:23
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    Citazione Originariamente Scritto da Lattugo Visualizza Messaggio
    potrei incappare in un esemplare che ha bisogno di manutenzione
    Questo terrorizza anche me. Per quanto vorrei, ruberebbe tempo alla produttività. Ma immagino che sia un problema condiviso, quando si acquista sull'usato macchine di questo tipo.
    Pour parler, che differenza può avere, in linea generale, un VCO rispetto ad un DCO?

  12. 32 kHz L'avatar di Lattugo
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    26th February 2018,  17:48
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    Citazione Originariamente Scritto da lordadb Visualizza Messaggio
    Pour parler, che differenza può avere, in linea generale, un VCO rispetto ad un DCO?
    E' più stabile, con i pro e i contro che ne conseguono.
    Tieni presente che, pur se controllato digitalmente nel sync, l'oscillatore è pur sempre analogico. Se hai paura che possa suonare freddo ti tranquillizzo: non è il caso di alpha juno.

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    lordadb (26th February 2018)

  14. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    2nd March 2018,  09:14
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    Rifacendomi a quello che diceva @sin night, in tutti i video del Volca Keys noto effettivamente un certo soffio. Non è fortissimo, ma c'è. Mi chiedo quanto sia gestibile. Ma la domanda è un'altra. Dicono che sia versatile, poi in questi video il suono che ne esce pare sempre più o meno lo stesso.
    Mi sa che per un buon polifonico bisogna per forza spendere di più. Per un Alpha Juno non c'è spazio in studio, per il Minilogue stiamo stretti, ma posso inventare qualcosa.

  15. 32 kHz
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    2nd March 2018,  19:49
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    A mio avviso il Volca Keys non è un synth versatile; oltretutto è parafonico, non polifonico: puoi suonare note diverse in contemporanea, però passano tutte per lo stesso filtro e lo stesso vca con lo stesso inviluppo/lfo...
    Quanto al soffio, mi pare che ce ne sia un po', ma non ricordo di preciso quanto perché è da molto che non lo uso. In linea di massima, la serie Volca ha un che di lo-fi...

    Il mio Volca Keys è stato acquistato appena uscito, al tempo non avevo il budget per cose ben più serie, però sapevo già che era uno strumento limitato in termini di funzionalità... si possono anche tirare fuori delle cose carine, ma le limitazioni restano. Secondo me ha quasi più senso se usato in modalità monofonica... Il mio me lo tengo stretto più per ragioni affettive che altro.


    Se dovessi prendere un polifonico analogico dal prezzo ragionevolmente contenuto e volessi uno strumento recente/nuovo, andrei ad occhi chiusi sul Minilogue, anche se le 4 voci di polifonia rimangono pur sempre un po' un limite.
    Il rispetto si costruisce solo insieme.

  16. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    2nd March 2018,  22:49
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    Citazione Originariamente Scritto da sin night Visualizza Messaggio
    le 4 voci di polifonia rimangono pur sempre un po' un limite
    Però triade più basso ci esce fuori. A me basterebbe per chiudere il cerchio. Solo che dopo aver pure perso la macchina sul ghiaccio, direi che un'altra spesa nell'immediato è fuori discussione. Però sto lì e progetto, quando sarà il momento devo essere pronto.
    Possibile che non ci sia una reale alternativa al Minilogue, attualmente?
    Ultima modifica di lordadb; 2nd March 2018 alle 22:53

  17. 32 kHz
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    2nd March 2018,  23:15
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    Se i criteri sono polifonico e analogico, sul nuovo non mi viene in mente nulla, tranne forse il DeepMind in versione modulo che credo stia grossomodo su quella fascia di prezzo. Ho provato la versione tastiera in negozio (ma il prezzo è prossimo ai mille), niente male ma non mi ha convinto completamente (e non sono riuscito a capire cosa non mi convinca, mmm...).

    Se ci fosse un'alternativa sempre analogica e polifonica al Minilogue (e magari con più voci di polifonia) più o meno allo stesso prezzo, probabilmente l'avrei già acquistata, la mia gas non sta aspettando altro.


    Il discorso delle 4 voci di polifonia non riguarda solo quante note suoni in contemporanea, ma anche la fase di rilascio delle note: se i suoni hanno un tempo di release lungo (ad esempio con dei pad), potresti suonare delle nuove note mentre la fase di release non è ancora completata e, se hai finito le voci di polifonia, le nuove voci vanno ad interrompere quelle che sono in fase di rilascio...
    Dipende dalle parti che si suonano: arpeggi, lead, stab, pad con poche note sono gestibili, mentre suonare degli accordi con un timbro di pad con release lunga può essere problematico a seconda della parte...
    Ad ogni modo puoi sempre "fingere" usando delay e riverberi per far "persistere" il suono dopo la fine della fase di rilascio (e mantenere così un po' più corti i tempi di rilascio degli inviluppi sul synth)... non è la stessa cosa, ma a volte è una soluzione accettabile (poi il trucco sta nel farlo sembrare una scelta di stile e non una pezza ).
    Il rispetto si costruisce solo insieme.

  18. 32 kHz
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    2nd March 2018,  23:21
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    Altrimenti, anche se è digitale, il D-05 della Roland è un bel arnese (devo fare mea culpa che non l'ho ancora spremuto). 16 voci di polifonia (che scendono a 8 con certe patch) e i suoni sono classici. Per programmarlo però è meglio mettere in conto un editor. Costa meno di un Minilogue, anche se devi mettere in conto un cavo mini usb (potevano includerlo, no?) e magari un alimentatore usb e un paio di cavi midi (se non vuoi alimentarlo dal pc... nel mio setup sono costretto ad usare alimentatori dedicati).
    Il rispetto si costruisce solo insieme.

  19. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    Il mio pensiero, dettato solo dalla logica che non attinge necessariamente alla realtà, è che un synth digitale possa tranquillamente essere ricreato o sostituito da un VSTi. Sarebbe produttivo in caso di live, ma in studio la priorità sta tutta sulla timbrica, se riesco a spiegarmi. Se ci sono cose che non filano in questo discorso, smentitemi, ne sarei solo contento.

  20. 32 kHz
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    Se si tratta di macchine, quando si parla di digitale mi chiedo sempre anch'io se non possa fare la stessa cosa direttamente dentro al pc... su alcune cose mi sono trovato a scegliere di prendere l'hardware, nonostante fosse digitale.


    Sul D05 posso dire che è la riedizione del D50 e che l'alternativa a comprare il vintage (eventualmente in una delle versioni rack) è il plugin, che però è disponibile solo in abbonamento su Roland Cloud (dopo un anno di abbonamento si può scegliere un plugin che diventa una licenza permanente, però a me l'idea dell'abbonamento per il software non entusiasma, specialmente se si parla di strumenti musicali)... per me la riedizione Boutique è stata un po' una scelta obbligata.

    Sicuramente ci sono dei synth software che a livello di caratteristiche sono più o meno equivalenti (o sono anche molto più potenti/flessibili), però il D05 ha carattere e una marea di preset riconoscibili e più che abusati nel corso degli anni (ad esempio Fantasia, Pizzagogo, DigitalNativeDance) e può ancora dire la sua in termini di sintesi.


    Io ascolterei ugualmente qualche demo su youtube... poi magari non ti piace e lo scarti, oppure ti piace ma trovi dei plugin con cui riesci ad ottenere dei risultati equivalenti per quegli aspetti che ti hanno colpito...
    Il rispetto si costruisce solo insieme.

  21. I seguenti utenti ringraziano sin night per questo utile post:

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    lordadb (2nd March 2018)

  22. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di F.Blues
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    Citazione Originariamente Scritto da lordadb Visualizza Messaggio
    Il mio pensiero, dettato solo dalla logica che non attinge necessariamente alla realtà, è che un synth digitale possa tranquillamente essere ricreato o sostituito da un VSTi. Sarebbe produttivo in caso di live, ma in studio la priorità sta tutta sulla timbrica, se riesco a spiegarmi. Se ci sono cose che non filano in questo discorso, smentitemi, ne sarei solo contento.
    Condivido al 100%, a dirla tutta io la penso così non solo per i synth quando si parla di digitale, poi, per carità si può anche preferire una macchina hardware al plug-in ma la scelta non ha nulla a che vedere col fatto che sia hardware, cioè non suona meglio perchè messo dentro una scatola esterna al pc
    Ultima modifica di F.Blues; 3rd March 2018 alle 07:37
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  23. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di F.Blues
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    Citazione Originariamente Scritto da F.Blues Visualizza Messaggio
    Condivido al 100%, a dirla tutta io la penso così non solo per i synth quando si parla di digitale, poi, per carità si può anche preferire una macchina hardware al plug-in ma la scelta non ha nulla a che vedere col fatto che sia hardware, cioè non suona meglio perchè messo dentro una scatola esterna al pc
    Insomma, i pipponi del passato su potenze di calcolo, stadi analogici e conversioni non mi hanno mai convinto anche perchè non si è mai potuto fare un confronto a parità di algoritmi e allora il tutto non ha alcun senso, però c'è il rischio di un grosso OT
    Ultima modifica di F.Blues; 3rd March 2018 alle 07:48
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  24. 44,1 kHz (24bit) L'avatar di MRK_LAB
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    Due parole sul D005/D50.
    Credo di essere stato uno dei primi a possederlo nel lontano 1986 , rinunciai ad una vacanza in Grecia x comprarlo.

    Cmq , secondo me ha senso averlo se si affrontano sovente sonorità/timbriche tipiche di quel periodo.
    La wavetable implementata è molto caratteristica e come è stato fatto notare ha consolidato nella memoria tutta una serie di preset storici ( @sin night Nightmare e Living Calliope )
    Per contro il DCO e VCF sono abbastanza standard e non permettono di essere spinti , quindi la sintesi vera e propria risulta alquanto limitata.
    Secondo me puntare su un D50 per ottenere sonorità tipicamente analogiche è un mezzo passo falso , volendo possedere un hardware e contemplando anche la possibilità di un digitale a questo punto punterei su un VA tipo il già da me citato Clavia o meglio ancora un Access.
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    ...let's have a black celebration...

  25. I seguenti utenti ringraziano MRK_LAB per questo utile post:

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    lordadb (3rd March 2018)

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