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  1. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    13th February 2018,  16:06
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    Citazione Originariamente Scritto da PAPEdROGA Visualizza Messaggio
    Il mio era un discorso principalmente rivolto alla qualità della vita. Dovremmo tenere a noi stessi, alla nostra vita ed alla possibilità di metterci nelle condizioni di poter fare nel miglior modo possibile questo lavoro per il resto della vita. Siamo con partita iva, in un settore come quello dell' intrattenimento, senza una vera previdenza... è rischioso.
    Non posso che quotare nella maniera più assoluta, però non ho messo io sul piatto la questione dello "svilimento della categoria" (che danneggia gli altri), mentre qui parli della qualità della vita della persona (che danneggia principalmente noi stessi e mi trovi sulla stessa lunghezza d'onda), quindi è un discorso sempre sul filo.

    Sono confuso perché si prendeva come esempio la mia situazione, simile quasi in tutto a quella di mille altri e che, magari, ha un impatto X sul mercato. Adesso spunta un tizio con crediti di serie A che punta a ribasso. Non è la stessa cosa e produce effetti molto molto diversi.

    Per quanto riguarda il futuro, io sono meno disfattista sull'argomento e - pensandola tutto sommato come te nel precedente post - sono convinto che alla fine la qualità paga, lo fa sempre, da secoli. Si, è vero, ci sono momenti difficili, di transizione e che hanno bisogno di assestarsi, ma poi siamo sempre lì: la qualità. Dovremo forse saper fare cose diverse da queste, modificare il workflow e le competenze per adeguarci al passo, ma alla fine tutto cambia, nulla cambia. Ecco perché mal sopporto discorsi di "categoria" o discorsi dettati dalla paura della crisi. Se fai bene, la gente prima o poi torna, anche se per un periodo bisogna sopportare momenti di difficoltà. Il 18enne smanettone funziona nel breve periodo, poi le esigenze crescono e si torna a decidere di affidarsi al professionista. E' sempre stato così, in tutti i campi.

    Le "categorie", dicevamo.

    Citazione Originariamente Scritto da PAPEdROGA Visualizza Messaggio
    Sarebbe bello che ci si riunisse e si decidesse insieme cosa fare per non andare sempre più giù, come invece sta succedendo, ma... non so voi, ma personalmente non ho tutta questa fiducia nel genere umano
    Esattamente, a testimonianza che la categoria non esiste. Come non c'è quella degli artisti e dei musicisti.

    Mi ricordo quando i pianisti di pianobar con esperienza e attrezzatura furono via via sostituiti da cantantucoli col CD o il computer con le basi. I localari risparmiavano, credendo che fosse lo stesso, "tanto la gente è cretina e non sa distinguere". Eppure dopo un po' ha smesso di funzionare, come è ovvio che sia, e si sta tornando (lentamente) alla musica dal vivo, quella vera. La gente è cretina. Ma siamo proprio sicuri sicuri che il ragionamento ripaga alla lunga? Secondo me no.

  2. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    13th February 2018,  16:56
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    Guarda, parlo di categoria perché esiste una professione, che ha un suo codice Ateco, che è quella del tecnico del suono, del tecnico di studio di registrazione.
    Non vuoi chiamarla categoria, chiamala professione. La sostanza non cambia.

    Questa è una professione che prima non era accessibile, se non con una gavetta sconfinata e grandi investimenti. Oggi ti qualifichi come tecnico di mastering dopo aver scaricato Ozone crackato e messo due casse Logitech negli angoli della cameretta da letto.
    Questo distrugge la professione. E su questo direi che concordiamo tutti.

    Questa, però, è anche una professione che prima pagava bene, se ci sapevi fare. Ma bene significa bene. Bene significa che ti ci facevi casa, oltre ad aver creato prima ed ingrandito poi lo studio a tuo piacimento, crescevi una famiglia, la portavi in vacanza, campavi bene.
    Oggi io, che sono il signor nessuno, all' interno di questa professione sono "un fortunato", perché arrivo ad un netto mensile che è oltre il doppio dello stipendio medio italiano. E come detto sono fortunato, perché di tutti i tecnici e gli studi che conosco, sono davvero pochi quelli che riescono a camparci. Ma, ciò nonostante, non mi ci faccio la casa, per espandere la mia attività devo schiumare sangue, non ci cresco una famiglia, ecc. Sono sempre sul filo, tra una tassa ed un' altra, tra una spesa ed un' altra, tra un imprevisto ed un altro. E' così per tutti, eccetto pochi(ssimi) eletti che sono dentro "il giro giusto" (giusto economicamente, meno giusto artisticamente, ma queste sono questioni irrilevanti ora).

    Questo significa che, oggi, questa professione ha dei problemi, e dei problemi seri.
    Se il mio prezzo di oggi è considerato alto, siamo messi male, perché posso dirti con tranquillità e certezza che fino a 15 anni fa il mio era un prezzo da demo o poco più. Così come oggi, negli USA, il mio è un prezzo da studietto di serie C che tira fuori prodotti così e così.
    Quando lavoravo come assistente, 10 anni fa, in buone produzioni ITA, prendevo 150€ al giorno. 150€ per fare da assistente, più tasse, tutto regolare. Oggi come dice DB se ti va bene te ne danno 50 in nero, ma il più delle volte lo fai gratis perché devi fare gavetta. Grazie al piffero, ogni anno escono migliaia di aspiranti fonici dalle scuole... tanti aspiranti, pochi studi, è un attimo che decidi di andare a lavorare anche gratis, pur di entrare in quel mondo.
    Per me è all' interno di questo quadro che si inserisce e si configura un servizio di mix a 30€, come a 50€ o quel che è. All' interno di un mercato già totalmente svalutato, e che continua a svalutarsi se si continua a dare alla clientela/committenza la percezione che se scavi per bene in giro per la rete troverai sempre qualcuno che lo fa a meno di te.

    Ora... non te la prendere se parto dai tuoi rates per allacciarmi al discorso. Da qualche parte bisogna allacciarsi, e tu sei stato il primo a rispondere al thread.
    Benché non sia nessuno, negli anni mi è capitato più volte che qualcuno mi chiedesse consigli su come proporsi, su come partire, su che cifre fare. Personalmente ho sempre consigliato di non scendere mai sotto una certa soglia (ho sempre consigliato 150 tassate per il mix, revisioni incluse. Toh, 120 se proprio non sai da dove partire, ma parliamo di mix), per partire, ma solo dopo aver appurato che la qualità offerta soddisfi le richieste della clientela. Per tanti motivi, uno dei quali è l' auto svalutazione, che non aiuta mai, l' altro è l' alimentazione dell' effetto "se scavo in rete qualcosa di meno caro lo trovo".
    Sei sicuro di offrire un servizio che possa soddisfare il tuo artista/band? No? Ok allora non sei pronto per lavorare, continua a fare pratica, ci ripenserai tra poco. Sì? Ok, allora non hai bisogno di uscire a due soldi, perché non devi compensare l' insoddisfazione qualitativa con un prezzo basso, come in un ristorante cinese all you can eat a 15€.
    50€/75€ a mix, 100€ con editing e mastering, sono altre cifre. Se tu, che come dici lavori dal 96, chiedi una cifra simile, il thread starter che sta partendo ora cosa dovrebbe chiedere? 25€ tutto incluso?

    E, di nuovo, anche in questo post, ribadisco che se Roby dovesse decidere di chiedere 50 o 25 non mi infastidirebbe affatto. Mi dispiacerebbe per lui, come mi dispiacerebbe per l' effetto che la sua offerta insieme a quella di altri nelle stesse condizioni possono creare. Ma non mi infastidisce, né lotterei contro certe scelte. La accetterei senza dargli peso, ché ognuno fa ciò che vuole, nel mondo reale... mentre i miei ragionamenti sono solo su un mondo ideale
    Giampiero Ulacco
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  3. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    13th February 2018,  17:26
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    Si ma i tempi sono cambiati. Mentre li descrivi, allo stesso tempo rimani ancorato a quel che era una volta. Ti faccio un esempio specifico, tanto per farti capire che questa non è la sola professione a rischio, lo sono tutti i mestieri. Semplicemente perché stanno cambiando. Ma dicevo, l'esempio. La mia compagna è una giornalista. Il giornalismo agonizza da parecchio tempo per via della crisi dell'editoria, ecc, ecc. I redattori anziani che stanno sulle poltrone delle redazioni dei quotidiani importanti (Repubblica, Corriere, ecc.) hanno uno stipendio medio di 5mila euro. I giornalisti più giovani non hanno la minima speranza di fare esperienza nelle redazioni (ci ricorda qualcosa? Tea boy?) e di lavorare fianco a fianco con esperti pronti a farti la lavata di capo quando si commettono errori (forse la mia compagna potrebbe essere stata l'ultima dei fortunati, ma la differenza qualitativa si vede). E non hanno nemmeno speranza di essere assunti a tempo indeterminato alle stesse cifre. Non succederà più, fine. Se ti dicessi quanto hanno offerto alla mia compagna per un reportage video ai confini con la Siria (quindi con i costi anticipati per il viaggio, il cibo, gli spostamenti, la permanenza, con tutti i rischi di incolumità fisica che questo comporta) potresti impazzire di terrore. Molto meno di una giornata di una colf. Non sto scherzando, parliamo di testate più importanti nazionali e internazionali, non del giornalino di scuola.

    E ancora. I fotografi che collaboravano ogni giorno con i quotidiani che correvano affianco ai giornalisti quando succedeva qualcosa di brutto, si sono visti soppiantare da cose orrende tipo foto del telefonino e via. Più veloce, più immediato. A un certo punto però la qualità era talmente scesa che non si poteva più far finta di niente. Insomma, dopo quest'attimo di follia, durato anche troppo, si è tornati a far fare le foto ai professionisti.
    Insomma, il mondo è cambiato e con esso quel che ci viene richiesto di saper fare.

    Tanto per rimanere in tema, quando facevo arrangiamenti nel '96, c'erano altri che poi li suonavano, turnisti per ogni cosa che potevo dirigere. Oggi sono io a far tutto, mettendo le mani sugli strumenti, tutti gli strumenti. Sono io a fare gli editing e i mix. Mi piace e continuerei così comunque, è vero, ma la mia non è una condizione rara, tutt'altro. Oggi è quasi la norma doversi occupare di tutto, trovando la propria specializzazione, più che in uno stadio solo della produzione, in uno stile personalizzato (e qui veniamo a quel che dicevi tu).

    Ma io non mi sto svalutando, probabilmente potrei costare di più, è vero. Ma quel che ho detto resta: per costare di più devo offrire di più, non solo con la mia competenza, ma anche una con una struttura adeguata che ha costi necessariamente più alti, come la tua. E a costi più alti corrisponde un compenso più alto. Io non posso costare come te, @PAPEdROGA, e non è questione solo di bravura, che è fuori discussione, ma il mio studio è 4.10x3.30. E' trattato, funziona benissimo, ma... è piccolo. Il tuo? Sicuro che potrei far pagare più di così, OGGI? Tutela personale, certo, ma anche buon senso. Alla fine per 2mila euro tu che cosa puoi dare, oltre alla tua professionalità? E io? Tutto qui.
    Ultima modifica di lordadb; 13th February 2018 alle 17:31

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    roby_pro (13th February 2018)

  5. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    Citazione Originariamente Scritto da lordadb Visualizza Messaggio
    il mio studio è 4.10x3.30. E' trattato, funziona benissimo, ma... il tuo? Sicuro che potrei far pagare di più di così?
    A Roma per un bel periodo sono stato in un appartamento, al quarto piano di un palazzo, in una stanza meno di 5 x 4. Forse era 4 x 3.5. Trattata, sì, anche se solo con lana... sufficientemente ben suonante ma decisamente meno precisa di ora. Prendevo 180€ a mix. No edit, no reamp, no tuning, no master.
    Di tanto in tanto qualche artita o band passava da me, e non è che decideva di pagarmi meno perché ero in un 15mq. Gli interessava il risultato, come credo sia giusto che sia.

    Pensi che ai tuoi interessino le dimensioni? Le donne non ci hanno ancora insegnato che "l' importante è come si usa"?

    Ora sono a 230 a mix, no edit, no reamp, no tuning, no master. Il prezzo non è cambiato per il cambio di studio, ma perché il lavoro era troppo e non ci stavo dietro. Ho alzato per poter mantenere il livello qualitativo e non essere costretto a diminuire il tempo a progetto.
    Giampiero Ulacco
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  6. I seguenti utenti ringraziano PAPEdROGA per questo utile post:

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    roby_pro (13th February 2018)

  7. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    e poi non ci vuole regalare canali SSL come gadget...
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  8. I seguenti 2 utenti ringraziano Barbapapà per questo utile post:

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    PAPEdROGA (13th February 2018), roby_pro (13th February 2018)

  9. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    Appena arrivo a 20k al mese lo faccio. L' ho promesso e lo faccio.
    Alla fine sono meno di 100 mix al mese. Basta poco che ce vo.

    Giampiero Ulacco
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  10. I seguenti 2 utenti ringraziano PAPEdROGA per questo utile post:

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    Cracker (17th February 2018), roby_pro (13th February 2018)

  11. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    13th February 2018,  18:14
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    Citazione Originariamente Scritto da PAPEdROGA Visualizza Messaggio
    Ho alzato per poter mantenere il livello qualitativo e non essere costretto a diminuire il tempo a progetto.
    Si vede appunto che hai lavorato bene. Se te li danno, non c'è un limite a quanto puoi farti pagare, quindi da parte mia non avrai nessuna critica in questo senso.

    Riconosco che quando mi misi in proprio, abituato com'ero a tutta una serie di comfort, spazi e attrezzature, sentivo il gap rispetto agli studi dai quali provenivo e partii dal basso (a ragione o a torto) per convincere la clientela che contava la "persona" e non il luogo, avendo solo il pc, la scheda e un preamp di scarsa qualità. E' stata dura. Col tempo ci sono riuscito, ma per un motivo o per l'altro, non ho più ritoccato il mio cachet, pur avendo incrementato sia l'esperienza, sia il servizio offerto e, di conseguenza, il risultato che posso garantire con una certa sicurezza. E non l'ho ritoccato proprio perché sono circondato da situazioni tristi di cui ho già parlato e per la richiesta di mercato di cui ho già detto la mia. Negli anni, quindi, molti professionisti si sono riciclati, io sono ancora qui. Mi sono creato una piccola nicchia che mi permette di vivere, con sacrificio, ma con costanza. Dopo questa interessante chiacchierata non è escluso che potrei rivedere alcune priorità e dedicarmi ad ampliare il raggio di azione, ma sempre tenendo conto che io non faccio quasi mai mix-e-basta, ma sempre produzioni complete, visto che nasco - in studio - come autore e arrangiatore. Da qui è importante lavorare anche sul locale e uno studio più grande dove poter accogliere band sarebbe di grande aiuto. Ma per ora non ho questa possibilità e faccio il meglio che posso, garantendomi comunque anche il tempo per studiare ed incrementare il livello che è sempre più basso di quanto ambisco.

    Tutto ciò mi ricorda però una discussione surreale su un noto e frequentato gruppo di Facebook in cui in parecchi, professionisti titolari di studi, si stavano scannando perché un tizio cercava uno studio offrendo 200 euro per un lavoretto. 200 euro. Questa è l'altra metà del mondo.
    Ultima modifica di lordadb; 13th February 2018 alle 18:16

  12. I seguenti utenti ringraziano lordadb per questo utile post:

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    MRK_LAB (13th February 2018)

  13. 32 kHz L'avatar di KARIBUMASTERING
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    14th February 2018,  00:20
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    Citazione Originariamente Scritto da roby_pro Visualizza Messaggio
    Vi ringrazio per le risposte!
    Aggiungo altre domande:
    • In base a ciò che ha scritto @KARIBUMASTERING, applicate un prezzo diverso quando le sessioni sono unattended/attended, giusto?
    • Agli inizi che tariffe proponevate? Avete mai lavorato in modo totalmente gratuito, senza rimborso spese?


    Scusate la mole di domande, ma vorrei farmi un'idea.
    La differenza unattended vs attended è, perlomeno in ambito mastering, una prassi piuttosto consolidata, perché incentiva un modo di lavorare considerato da molti (me compreso) più comodo a fronte di un risparmio economico.
    Come questa cosa è poi gestita cambia da studio/engineer ad un altro: alcuni non consentono revisioni senza costi aggiuntivi, altri né consentono una o un numero variabile, altri come il sottoscritto non mettono limiti, scelta che ho fatto sia per mettere il cliente a suo agio totale nel lavorare a distanza, sia perché obiettivamente all'atto pratico è difficile che ne vengano chieste più di una.
    Poi nel mio caso specifico lavorando quasi interamente per l'estero la questione è piuttosto relativa.

    Lavorato gratis? Un paio di volte solo ed esclusivamente perché si trattava di progetti benefici a titolo raccolta fondi, per cui come se fosse una donazione "in natura". Diversamente al massimo ho fatto scambio merce, ma sempre alla pari come valore.
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  14. I seguenti utenti ringraziano KARIBUMASTERING per questo utile post:

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    roby_pro (14th February 2018)

  15. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    14th February 2018,  09:47
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    Per me personalmente non c'è differenza sostanziale tra attended ed unattended, quello che conta è sempre il tempo che impiego a fare il lavoro. Anzi esorto sempre a presenziare alle sessioni perchè è meglio per la comunicazione e la velocità di riuscita. Certo perdo il vantaggio dello stare in pantofole, ma non mi pesa più di tanto mettere un paio di scarpe.
    Riguardo alle revisioni, per i lavori on-line naturalmente ne offro una sola gratuita come polizza assicurativa per il cliente ma specificando che riguarda solo ed esclusivamente il lavoro fatto da me e non si possono sostituire i mix. Questo come polizza assicurativa per me. Questa scelta è naturalmente figlia del fatto che lavoro OTB e quindi ogni volta che devo fare una revisione servono alcune ore per un nuovo capture in tempo reale dell'audio. Se lavorassi con i plugin probabilmente offrirei revisioni illimitate. Potrei certo barare passando una versione di base in analogico e buttare plug dopo per introdurre la storia delle revisioni, ma non è il mio modo di lavorare. Se una cosa ha qualcosa che non va nel 90% dei casi la ripasso ex novo.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  16. I seguenti utenti ringraziano Barbapapà per questo utile post:

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    roby_pro (14th February 2018)

  17. 32 kHz L'avatar di KARIBUMASTERING
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    Se la sessione è attended ovviamente il costo a tempo è la soluzione migliore e praticabile.
    Con le sessioni unattended è più critico, perché il cliente non ha modo di verificare il tempo fatturato, per cui o si applica una tariffa flat o si è comunque a rischio di poca chiarezza.
    Non è detto che la presenza del cliente sia sinonimo di snellezza della procedura e rapidità, spesso il cliente non abituato agli ascolti può essere fuorviato e fare richieste dettate da una malcomprensione, certo la fiducia che ripone nel ME dovrebbe scongiurare questa possibilità, ma a quel punto allora lavorare a distanza o meno cambia poco.
    Ovviamente il punto principale è giustamente il proprio approccio e cosa si ritiene migliore rispetto alle abitudini personali.

    Sì assolutamente anch'io nelle revisioni includo solo quelle mastering side, ogni revisione del mix di norma la quantifico al 50% del costo standard, salvo i casi di accordi specifici come dicevo nel primo post.

    ...e lavorare in tuta e pantofole, nonché potersi fare un giro a metà sessione, uscire a prendere il caffè al bar, le bambine a scuola, fare quattro chiacchiere ecc... personalmente è un grosso grosso vantaggio 😂😂😂
    Ultima modifica di KARIBUMASTERING; 14th February 2018 alle 10:10
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  18. I seguenti utenti ringraziano KARIBUMASTERING per questo utile post:

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    roby_pro (14th February 2018)

  19. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    Ma infatti il costo di un "forfait" altro non è che lo spettro medio del tempo necessario, stima basata su diversi anni di studio. Devo dire che raramente il tempo presunto è molto diverso da quello reale. Per me la chiave è che non trovo particolare giovamento a lavorare da solo nè ho necessità di gestione creativa del tempo quindi se il lavoro X lo chiudo in una mattinata è lo stesso con e senza committente. La differenza è che dal vivo spendo un poco più di tempo iniziale ad interpretare i desideri e le aspettative del cliente ma alla fine risulta tempo guadagnato perchè raramente sono necessarie revisioni.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  20. I seguenti utenti ringraziano Barbapapà per questo utile post:

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    roby_pro (14th February 2018)

  21. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    un'altra considerazione che pure si riallaccia al tempo (ne abbiamo parlato nel 3ad su tempo necessario per il mix) è che salvo i casi colera dove arriva una sessione con 1 tera di stems e ci si mette a remixare il disco daccapo, non riscontro l'esigenza di lasciar decantare i lavori, riascoltare poi, cambiare idea, modificare ecc. Molti miei amici fanno così. Io all'inizio mi mantenevo dei margini temporali di sicurezza per timore, insicurezza personale, ma onestamente con l'andare degli anni e la constatazione che non ho mai sentito l'esigenza di cambiare nulla 24 ore dopo, attualmente sono molto veloce nel chiudere.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  22. I seguenti utenti ringraziano Barbapapà per questo utile post:

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    roby_pro (14th February 2018)

  23. 32 kHz (mono) L'avatar di Novalium
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    14th February 2018,  18:52
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    Comunque i 100-150 €/giorno è quanto paghi il tecnico (o almeno pagavi fino a poco tempo fa) in una delle strutture più importanti d'italia a Milano. Aggiungo che nel live, il settore da cui fortunatamente ricavo lo stipendio, è pure peggio: è pieno di gente che fa i corsi di formazione della provincia/regione e poi viene presa a lavorare (ovviamente gratis o se ti va bene con i 400 €/mese di Garanzia giovani) da chi questi corsi li tiene che così ha personale gratis (ovviamente abile solo a scaricare camion, accendere la centralina luci o la consolle del dj di turno) e viene pure pagato per tenere il corso. In molti casi per farsi accreditare basta avere una partita iva ed un piccolo service oltre ovviamente gli agganci giusti presso un ente di formazione.

  24. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    15th February 2018,  06:01
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    Scusate se ci torno, tanto stanotte non prendo sonno. Dicevano, le tariffe a Roma. Mi avete messo il pallino e sono andato a farmi un giro, tanto per constatare quanto sapevo già.
    Ecco uno studio a due passi da me, abbastanza rinomato, due sale, ecc. Insomma, una struttura in grado di accogliere qualsiasi tipo di situazione. Pacchetto per 5 ore di studio.
    Potrei pubblicare altre tariffe, basta chiedere, se vi piace lo spargimento di sangue.



    E questo è solo uno studio dei 20 che si trovano a meno di 10 chilometri da me (chi è di Roma sa che 10 km è ZERO).

    Per dire: di che stiamo parlando?
    Se uno ha lavorato bene negli anni magari è entrato in un giro, ma questo non garantisce comunque la sopravvivenza.
    A Roma la situazione è QUESTA.
    Tanta offerta e poca domanda. Legge di mercato base.
    Ultima modifica di lordadb; 15th February 2018 alle 06:09

  25. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    15th February 2018,  07:01
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    è terribile. 20 euro lordi/ora in un lavoro saltuario che richiede locali e mezzi è insostenibile se non vivi di rendita. E anche se vivi di rendita stai distruggendo la credibilità di altri che fanno la stessa cosa. Un mio amico che aveva un'etichetta/studio nemmeno male adesso lavora in un albergo ed è felice. Il suo resoconto fu che finalmente poteva programmare qualcosa per se e la sua famiglia e che i soldi che guadagnava erano veramente i suoi e non doveva più angosciarsi pensando a tasse, manutenzione, upgrade, promozione, concorrenza sleale ecc. Secondo me ci vogliono delle palle belle grosse ad affrontare la realtà con un piglio lucido se non si è mossi dalla disperazione. Cioè da imprenditori non ci sarebbe altra soluzione che chiudere a queste condizioni, ma invece ne vedo tanti aperti a fare la guerra dei poveri e peggio a spendere e spandere per cacate di attrezzature e ammennicoli vari. Tutto questo mi dice che di base c'è benessere personale altrimenti queste situazioni non sarebbero possibili.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  26. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    15th February 2018,  07:04
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    dialogo tra un mio amico e una ragazza:
    Lei "Di cosa ti occupi?"
    Lui "Musicista"
    Lei "Ma musicista con le case di proprietà o nel senso che vivi con la musica?"

    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  27. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    15th February 2018,  07:31
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    Io non ho nessun retaggio di ricchezza in famiglia. Ogni cosa me la sono guadagnata un centesimo (anzi, prima una lira) alla volta. Mille sacrifici, è vero. Però ogni mattina mi sveglio e so chi sono. E non è da poco.

  28. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    15th February 2018,  13:18
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    Citazione Originariamente Scritto da Novalium Visualizza Messaggio
    Comunque i 100-150 €/giorno è quanto paghi il tecnico (o almeno pagavi fino a poco tempo fa) in una delle strutture più importanti d'italia a Milano.
    Sì, però occhio.

    1 - Non è (o era, non so, non torno in quello studio dal 2015, se parliamo dello stesso) 100 ma 150, più iva. C'è quasi il 100% di differenza;
    2 - Parliamo del tecnico resident, sicuramente preparato e con buona esperienza, ma giovane e "d' ufficio", non un tecnico che scegli tu per le sue skills specifiche, perché lì poi i prezzi schizzano;
    3 - Parliamo di uno studio che lavora (o almeno lavorava, ora non so) praticamente tutti i giorni, spesso anche nei WE, spesso facendo anche doppi turni (leggi: doppia paga), quindi a fine mese vai tutt' altro che male;
    4 - Lavorando dentro quello studio ti crei un curriculum che fa spavento e che puoi poi rivenderti bene "all' esterno";
    5 - A quella cifra devi (dovevi, ora non so) aggiungere 500/1000€ + iva al giorno per l' affitto delle sale.

    E' una situazione piuttosto differente rispetto a quelle di cui parliamo.

    A parte questo...

    Il caso che riporta Lord, come mille casi simili, personalmente non li ho mai troppo presi in considerazione.
    Sono solitamente le offertone promozionali di studi in super difficoltà (e mi dispiace sinceramente per loro). Per un breve periodo nei primi anni di lavoro girando molto e cercando contatti un po' ovunque mi sono anche ritrovato in un paio di situazioni simili, lavorando da freelance dentro strutture in crisi che lanciavano offerte simili. Era sempre una trovata pubblicitaria, per attirare qualcuno e tirare su due soldi, facendo un lavoro ad 1/100 delle sue potenzialità. Prese dirette, take venute male, poca attenzione un po' a tutto. Sono condizioni di lavoro in cui nessuno vorrebbe e dovrebbe trovarsi.
    Imho è rischioso prenderle come termine di paragone, perché è un po' come essere un falegname e dire "nel raggio di 10km ci sono 20 negozi di cinesi che vendono delle sedie di plastica a 5€". Certo, e sicuramente in molti andranno a comprare quelle sedie, ma se tu vendi una sedia fatta bene a 50€ vedrai che avrai meno possibilità di essere schiacciato dalla concorrenza dei cinesi. In più lavori meglio, lavori meno, puoi permetterti di curare per bene i dettagli e portare il tuo prodotto giorno dopo giorno ad uno step successivo, permettendoti di arrivare a farle sempre meglio, allargare il giro e farle pagare sempre di più.
    Se invece ti metti a fare sedie a 5€ che succede?

    Ma in generale sono d' accordo con DB. Un lavoro saltuario (perché i tempi morti ci sono per tutti, chi più chi meno, e se non ci sono oggi ci sono stati in passato o ci saranno in futuro, è così pure per Clearmountain. Ed aggiungo pure che i tempi morti, in questo lavoro, ci devono essere e sono importanti per poter studiare e crescere), specialistico, che prevede anni di gavetta e decenni di studio e sacrificio, oltre a locali, trattamenti ed attrezzature, non può essere pagato 12€/h lordi (perché le 99€ dell' annuncio che Lord ha postato come esempio sono 12€/h per una giornata lavorativa di 8 ore). Leva tasse, bollette ed "usura delle attrezzature", a fine giornata ci hai praticamente rimesso.

    Quindi personalmente eviterei di vedermi immerso in quel tipo di mercato, perché è rischioso. Rischi di vivere alla giornata e se malauguratamente dovesse capitare un periodo di magra sei costretto a chiudere e vendere per pagare qualche rata di qualche finanziamento acceso.

    Ma vabbé, come detto, sono solo considerazioni personali. Ognuno poi si gestisce come meglio crede... e parlare, senza essere dentro la vita degli altri, è sempre troppo facile. Sono assolutamente certo che, nel mondo, c'è un' infinità di tecnici che non sarebbe d' accordo con il mio modo di portare avanti l' attività, ed avrebbero sicuramente le loro ragioni.
    Ricordo bene quando, parlando con un mixer big (big vero, vincitore di grammy, USA) mi disse, parlando di un altro tecnico (giovane e molto in gamba, per me, per lui meno), qualcosa tipo "è un ragazzino che fa mixetti a 500$", ché per lui fare un mix per 500$ voleva dire "svendersi".
    Siamo tutti il cinese di qualcun altro
    In ogni caso la dignità e le pa**e di fare ciò che ci piace e per cui siamo portati, e di lottare per questo, non ce la toglie nessuno, sia se fatturassimo 10milioni di euro sia se chiudessimo l' anno in perdita
    Ultima modifica di PAPEdROGA; 15th February 2018 alle 13:25
    Giampiero Ulacco
    Mixing Engineer

  29. I seguenti 3 utenti ringraziano PAPEdROGA per questo utile post:

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    classic (15th February 2018), Edi (17th February 2018), MRK_LAB (15th February 2018)

  30. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    15th February 2018,  13:52
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    Questa discussione la trovo molto costruttiva. Anche perché fa leva su discorsi che io ho sempre fatto ad altri e ora lo ritrovo fatto a me. Ironia della sorte. La questione che la qualità alla lunga ripaga sempre è un mantra di cui sono assolutamente convinto. Ne abbiamo esempi tutto intorno.

    Perciò cercherò di cambiare mentalità, anche a rischio di perdermi per strada la vecchia clientela, ma magari ne acquisisco di nuova e con esigenze più in linea con gli standard che posso (secondo me) garantire con tempistiche più umane ed efficienti.

    Con questo, credo che lo studio smetterà di lavorare per qualche mese, come minino. Ma l'esperimento, in caso funzioni o in caso contrario, sarà servito quanto meno a dipanare qualsiasi dubbio imprenditoriale. O almeno quello più importante.

    Ricordatevi di questo thread quando posterò foto di arance appena colte.

    Tanto era una cosa che mi frullava in testa da un po', non darò la colpa a @PAPEdROGA.

  31. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    15th February 2018,  14:12
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    Ma io non ce l’ho con te, come credo anche DB. Mi sono allacciato al tuo post per entrare nella discussione, ma i miei sono discorsi del tutto generali.

    In ogni caso, se decidi di fare questa prova, ti faccio i migliori auguri
    Giampiero Ulacco
    Mixing Engineer

  32. I seguenti 3 utenti ringraziano PAPEdROGA per questo utile post:

    + Show/Hide list of the thanked

    classic (15th February 2018), lordadb (15th February 2018), roby_pro (15th February 2018)

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