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  1. Admin L'avatar di roby_pro
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    12th February 2018,  12:16
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    Tariffe e Ratings

    Buongiorno,
    Oggi vorrei togliermi alcune curiosità.
    Ricercando in rete molti studi di registrazione-professionisti non pubblicano le loro tariffe.
    Vorrei chiedere sia a chi ha un'attività, sia a chi fa il mestiere in modo saltuario, quanto chiede per i seguenti servizi:
    • Preproduzione
    • Registrazione di un gruppo in presa diretta (un giorno)
    • Costo Registrazione (ora o al giorno)
    • Editing delle tracce (fade, pulizie, quantizzazioni-riallineamento etc)
    • Melodyne, Autotune o correzioni di intonazione
    • Missaggio
    • Mastering - Finalizzazione
    • Varie


    Aggiungo inoltre, quando valutate il Forfait?
    Quanto sconto applicate in caso di pacchetti completi? (es. rec e mix etc)

    PS: Chiedo anche se stiamo in Off Topic, di cercare di rimanere in thread e parlare semplicemente delle tariffe-compensi senza aprire discorsi secondari.
    Ultima modifica di roby_pro; 12th February 2018 alle 12:19

  2. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    12th February 2018,  14:13
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    Le mie tariffe sono scritte qui, almeno per i servizi che mi vengono maggiormente richiesti. Per tutto il resto, cerco di valutare il tempo che ci vuole (soprattutto per quanto riguarda servizi come editing, partiture, ecc.) e, in base a questo, considerare soluzioni forfettarie in caso di pacchetti, facendo in modo che il prezzo sia competitivo, ma senza rimetterci in termini economici. Insomma, il guadagno deve essere, secondo me, sempre coerente al tempo e all'impegno richiesto e, talvolta, allo stress che le attrezzature e gli strumenti devono subire.

  3. I seguenti 2 utenti ringraziano lordadb per questo utile post:

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    MRK_LAB (12th February 2018), roby_pro (12th February 2018)

  4. 44,1 kHz (24bit) L'avatar di MRK_LAB
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    12th February 2018,  14:25
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    In linea con Mauro per produzione completa.
    A volte qualcosa in più a volte in meno , a seconda del materiale di partenza.
    Specifico perchè arrangiamento e produzione secondo me esulano da quello che può essere un mero lavoro tecnico (tracking , mixing editing etc.), se l'idea di base è debole far risultare credibile il lavoro diventa difficoltoso e dispendioso in termini di impegno e tempistiche , da questo l'esigenza di valutare caso x caso .... anche la preparazione tecnico/artistica del cliente pesa , idee chiare e definite tagliano i tempi di lavorazione.

  5. I seguenti utenti ringraziano MRK_LAB per questo utile post:

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    roby_pro (12th February 2018)

  6. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    12th February 2018,  14:50
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    di media:
    fonici senza studio da 50 a 200€ per 8 ore
    studio con fonico da 200 a 1200 al giorno.
    Produzione a forfait, da parte di persone titolate (arrangiamento ripresa ecc.) da 1000€ a traccia oltre accordi sui diritti.
    Tutto al netto dell'iva.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  7. I seguenti utenti ringraziano Barbapapà per questo utile post:

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    roby_pro (12th February 2018)

  8. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    12th February 2018,  15:36
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    Citazione Originariamente Scritto da lordadb Visualizza Messaggio
    Le mie tariffe sono scritte qui
    Cavolo... 99€ per mix edit e finalizzazione di un brano.
    Premettendo che è un mercato libero, ed è legittimo che ognuno faccia i prezzi che vuole, non è un po' bassino? Tolte le spese e le tasse, cosa rimane? Ho paura che cifre simili siano un po' svalutanti. Ma, ripeto, per me in un mercato libero come questo è legittimo che ognuno si gestisca come meglio crede

    Comunque... io, per mix, edit, tuning, reamp e quello che può servire per confezionare un brano già prodotto (quindi al netto di eventuali arrangiamenti, registrazioni e simili) costo 4 volte tanto...
    Giampiero Ulacco
    Mixing Engineer

  9. I seguenti utenti ringraziano PAPEdROGA per questo utile post:

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    roby_pro (12th February 2018)

  10. 32 kHz L'avatar di KARIBUMASTERING
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    12th February 2018,  15:56
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    Per quanto riguarda il mastering io ho tutto pubblicato, soprattutto perché quando sono io il cliente (e vale per qualunque bene o servizio non necessariamente legato alla mia professione) il non capire quanto mi costerà mi indispone... perciò ho scelto dal "lato fornitore" di evitarlo.

    Il mio standard "di base" per l'unattended sono 50 €/brano se il cliente è direttamente l'artista è 40 €/brano se il cliente è un altro professionista (studio/engineer/label ecc...).
    Con alcuni produttori prendo accordi diversi in funzione delle modalità di lavoro, ad esempio ho un cliente abituale che mi manda 3-5 mix di ciascun brano per scegliere quello che poi preferisce, in questo caso abbiamo l'accordo di 60 €/brano che include fino ad un massimo di 5 versioni, è però un produttore che tra cose sue e conto terzi mi manda un centinaio di brani all'anno da fare, per cui c'è anche una forma di ritorno sul numero non indifferente.

    Per le sessioni attended faccio 90 €/ora.

    Poi non sto ad elencarti tutte le varie opzioni delle versioni alternative ecc...ma se ti interessa ci sono qui: www.karibumastering.com/rates

    Per i lavori di location recording col sistema ambisonico faccio € 350/giorno per i giorni di trasferta (al netto delle spese di spostamento, accomodation ecc...) e € 300/giorno per la post-produzione. Per questo genere di lavori, però, presento sempre un preventivo specifico sulla base di diversi fattori tra i quali figurano, oltre naturalmente all'organico dell'orchestra, anche il numero/lunghezza dei brani e la loro complessità per poter preventivare la post-produzione, mentre il mastering è più facilmente gestibile e si può ragionare in modo forfettario "a brano".

    Il tutto chiaramente +IVA e aggiungo il 4% se si paga con PayPal.

    Curioso è il fatto che, quando avevo iniziato, avevo provato a proporre un sistema diverso che mi sembrava interessante, ossia non applicavo un costo a brano ma mi facevo mandare un mix di riferimento per capirne il livello qualitativo e la tipologia (e di conseguenza farmi un idea della difficoltà/lunghezza del lavoro) e facevo un preventivo che garantivo non sarebbe stato superato; l'idea di base era: hai fatto un gran lavoro di mix per cui mi farai dannare poco? Bene, pagherai meno di chi ha lavorato peggio e quindi mi farà lavorare di più.
    Mi sembrava una logica costruttiva e meritocratica, ma non è piaciuta (o non è stata capita forse anche perché fuori dallo standard operativo), per cui i clienti alla fine volevano conoscere il costo a brano, e non gliele fregava nulla se ci avessi messo 1h o 10 min...per cui alla fine mi sono adeguato al meccanismo che era preferito, del resto se tutti volevano procedere in quel modo evidentemente la mancanza era mia.
    KARIBU Mastering Studio
    ...everything needs to be mastered!
    www.karibumastering.com
    www.facebook.com/karibumastering

  11. I seguenti utenti ringraziano KARIBUMASTERING per questo utile post:

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    roby_pro (12th February 2018)

  12. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    12th February 2018,  17:35
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    Citazione Originariamente Scritto da PAPEdROGA Visualizza Messaggio
    Comunque... io, per mix, edit, tuning, reamp e quello che può servire per confezionare un brano già prodotto (quindi al netto di eventuali arrangiamenti, registrazioni e simili) costo 4 volte tanto
    Ma la tua struttura costa anche 4 volte tanto. Come minimo, aggiungo. Così, a occhio. La tua sarà sicuramente una cifra equa rispetto ai costi. Penso che le mie siano cifre in linea con i miei costi di uno studio decisamente piccolo e in giro ho trovato prezzi molto simili ai miei (poco di più), anche in strutture più impegnative. Inoltre 99 si riferisce a mix con massimo 36 tracce, ma è molto difficile che mi arrivino mix così sobri.

  13. Admin L'avatar di roby_pro
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    13th February 2018,  11:45
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    Vi ringrazio per le risposte!
    Aggiungo altre domande:
    • In base a ciò che ha scritto @KARIBUMASTERING, applicate un prezzo diverso quando le sessioni sono unattended/attended, giusto?
    • Agli inizi che tariffe proponevate? Avete mai lavorato in modo totalmente gratuito, senza rimborso spese?


    Scusate la mole di domande, ma vorrei farmi un'idea.

  14. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    13th February 2018,  11:50
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    Guarda, ti dico la mia in tutta sincerità. Tieni sempre in considerazione che, come detto, credo che sia giusto che ognuno si gestisca come meglio crede. La mia riflessione non implica giudizi.

    Quando ho iniziato a tentare di far diventare questa passione la mia attività, ovvero subito dopo la laurea, quando mi smazzavo tra mille studi e studietti come apprendista e quando ho tirato su un mio setup in un appartamento in affitto (parliamo del 2003), avendo conosciuto un po' di tecnici ed un po' di studi ho raccolto i rates di un po' tutti, per capire NON come costare un pelo di meno per potermi inserire nel mercato e lavorare sottraendo ad altri quelli che "eh ma lì spendo 10€ in meno..." ma come non essere sotto gli altri. Questo perché, per quello che era il mio pensiero nel 2003, quindi 21/22 anni, "tirare giù l' asticella" era un' offesa in primis verso la categoria poi verso me stesso ed il mio tempo. Quindi ho deciso di lavorare gratis, o con un minimissimo rimborso, solo per amici fin quando non avessi percepito che la qualità era accettabile al punto di poter essere normalmente retribuita.
    Una volta raggiunta questa "qualità di base", i miei prezzi di partenza furono di 150€ a brano (solo mix) + ritenuta. Avevo 21 anni e 1/1000 (credo e spero) della competenza attuale (che è ancora 1/1000 di quella che sogno di avere) e, allora, nel 2003, con un costo della vita decisamente inferiore a quello attuale, stabilii che, per quello che era il mio personale modo di vedere la cosa, sotto quella cifra sarei stato "sleale" verso gli altri tecnici e studi e verso me stesso.

    La penso tutt' ora così, ma rivedrei un po' la cifra al rialzo, perché i tempi sono cambiati e come detto il costo della vita è salito.
    So benissimo che commercialmente è molto più facile vendersi tirando giù il prezzo, ma alla lunga il sistema arriva a non sostentarsi. Perché significa dover prendere una marea di lavori, se vuoi avere un guadagno che, una volta tolte tasse e spese, ti permetta di campare e di reinvestire. E prendere una marea di lavori significa necessariamente non avere il tempo per seguirli tutti nel migliore dei modi, ma soprattutto non avere tempo per imparare da ogni progetto, avere la calma per studiare ogni aspetto che ti si para davanti sperimentando ogni volta soluzioni sempre migliori, per arrivare a crescere. A prezzi bassi diventi un veloce problem solver ed il tuo livello si stabilizza, ed alla lunga rischi di essere surclassato dal primo ragazzino di 18 anni un po' smanettone, con buon gusto, che ha imbroccato i giusti tutorial in rete.

    Il nostro è un lavoro da artigiani. Il nostro plus valore è sviluppare gusti e competenze unici (le apparecchiature non le metto neanche in conto, quelle il più delle volte sono feticismi personali che hanno un' importanza del tutto relativa rispetto a gusto e competenza), e più le sviluppiano più diventiamo unici nel nostro settore, più diventiamo unici più veniamo richiesti, più veniamo richiesti più possiamo permetterci di "dire la nostra" e lavorare bene, più possiamo "dire la nostra" e lavorare bene più potremo esprimere le nostre reali potenzialità e far percepire la differenza con il software automatizzato o con "mio cuggino smanettone" o con altri 100mila studi presenti in Italia. Ed è un loop, un loop che se non inneschi ti porta piano piano alla chiusura.

    Ho chiuso il 2017 con lavori per 31 band. Tra dischi completi, EP e qualche singolo. Da produzione totale, con supervisione e realizzazione di tutto, a solo mix. 31 band differenti, circa 3 al mese che in alcuni mesi si sono accavallate fino ad arrivare ad un periodo (che se ci ripenso sudo ancora a freddo) in cui ne gestivo 8 in contemporanea. Ho cercato di seguire tutto nel migliore dei modi, arrivando spesso a superare le 12 ore in studio, con punte di 16 ore, ma non ho praticamente avuto il tempo per vivere...
    Se il mio prezzo fosse 1/4 rispetto a quello attuale dovrei a spanne gestirne 120 l' anno, per avere lo stesso fatturato. 120 significa una band ogni tre giorni solari. Una ogni due lavorativi, all' incirca. Che se sei un tecnico di mastering ci sta, se sei bravo, sai lavorare ed hai la fila fuori dalla porta, ma da tecnico di mix...
    Non mi basterebbe il tempo nemmeno se mi occupassi soltanto di fare dei rough mix... figuriamoci produrli, missarli, creare un sound unico e (si spera) "riconoscibile"... e crescere giorno dopo giorno, che per me è la cosa più importante, per te stesso e per gli artisti/band a cui offri ed offrirai i tuoi servizi.

    Ovviamente è solo il mio modo di vedere le cose e, come detto, non sottintende alcun giudizio su chiunque la veda in modo del tutto differente. Siamo persone libere all' interno di un mercato libero, una volta pagate le tasse siamo tutti ugualmente nella ragione (e nella ca**a )
    Ultima modifica di PAPEdROGA; 13th February 2018 alle 11:57
    Giampiero Ulacco
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  15. I seguenti utenti ringraziano PAPEdROGA per questo utile post:

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    roby_pro (13th February 2018)

  16. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    13th February 2018,  12:39
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    Il tuo discorso non fa una grinza, la penso come te e credo di aver fatto il tuo stesso discorso più volte a più colleghi.

    Però ecco, io non lavoro per band, ma principalmente per singoli artisti. Cambia tutto, anche perché il cliente non divide le spese con nessun altro e questo ha un peso enorme in un certo mercato così circoscritto. Qualche volta i clienti sono etichette o scuole, ma principalmente artisti.

    E poi sono a Roma, dove se la richiesta è tanta, l'offerta la supera abbondantemente. Non devo fare più di un chilometro da me per trovare almeno altre tre strutture adibite alla produzione musicale. Qualcuna fece anche un banner qui su Italiarec!
    Piccolo aneddoto. Misi un sommatore della Dangerous in vendita sul mercatino. Lo vendetti il giorno dopo ad uno studio raggiungibile con una decina di fermate di autobus.
    E ancora. Studi importanti nei quali ho lavorato prima di mettermi in proprio (ci registrava gente come Michael Bolton, Conte, Ranieri, doppiaggi per la Disney, ecc.) hanno chiuso i battenti o ridotto le strutture all'osso per via dei costi sempre più crescenti incoerenti con i ricavi. Sono tutti miei amici, prima che colleghi ed ex datori di lavoro, ma quello che sento è dura.

    Ora mi parli di rispetto per la categoria. Onestamente, in un contesto come questo, dove c'è gente che fa corsi di mix e poi prende per gli stessi mix cifre come 10 euro (abbiamo esempi anche su HSI), non sento di svilire né me stesso né un lavoro che faccio dal 1996 senza interruzioni e che finora mi fa mettere il pane a tavola.

    Certo, come dici tu, così bisogna lavorare di più per guadagnare di meno, soprattutto rispetto al passato, ma la situazione attuale è questa e non si può non tenere conto di dove ti trovi, quanta offerta c'è e quanta domanda.

    Te lo dico in tutta sincerità. Quelle cifre che giustamente hai in cachet lì da te, qui a Roma OGGI esistono solo a chiacchiere, la verità è che con 500 euro ti puliscono pure le scarpe.

    Poi ci sono realtà consolidate (?), ma - sempre - a rischio di chiusura, ogni anno.

    Se vendessi acqua dove ce n'è poca sarei ricco, giusto?
    Ultima modifica di lordadb; 13th February 2018 alle 13:19

  17. I seguenti utenti ringraziano lordadb per questo utile post:

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    MRK_LAB (13th February 2018)

  18. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    13th February 2018,  13:22
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    Citazione Originariamente Scritto da lordadb Visualizza Messaggio
    Te lo dico in tutta sincerità. Quelle cifre che giustamente hai in cachet lì da te, qui a Roma OGGI esistono solo a chiacchiere, la verità è che con 500 euro ti puliscono pure le scarpe.
    Non so, onestamente. Oggi il posto è secondario, per me. Tant'è che mi sono spostato dalla capitale in un paese di 20mila anime. Chissene di dove sei, se piaci ti raggiungono. A fine 2016 ho avuto in studio, una dopo l' altra, una band da Milano, da Torino, da Arezzo e dalla Svizzera. Una dopo l' altra, che si sono spostati da grandi centri, ben "serviti musicalmente", per fare un disco in un paese a molte centinaia di km di distanza.
    Personalmente lavoro poco con artisti/band del territorio, lavoro un buon 75% "fuori territorio", il più delle volte totalmente on line. Prima, quando ero a Roma, era quasi 100% fuori territorio ed online. Su 300 dischi fatti, di romani ce ne saranno una decina sì e no.
    Per me dipende da te, da come decidi di intavolare il tuo business. Ma, ripeto, non sono qui a criticare il tuo approccio come l' approccio di altri. Ognuno fa come vuole e sicuramente avrà le sue buone ragioni. E' solo una chiacchierata

    Sulla questione del rispetto per la categoria però permettimi di aggiungere un pezzo.
    Non ho detto che tu non rispetti la categoria, non prenderla sul personale. Dico che 99€ per un lavoro specialistico che di media porta via 8 ore (e spesso di più), considerando che si ha una struttura da portare avanti (grande o piccola che sia ha comunque le sue utenze ed i suoi costi), delle (troppe) tasse da pagare, sia sull' attività che su tutto il resto, possono essere poche. In generale.
    Ieri sono venuti due idraulici da me in studio, per sanare una piccola perdita. 2 ore di lavoro, per mettere una fott**issima pezza ad un tubo di plastica, costo 140€ nette. Tu sai come rendere credibile e ben fruibile un brano che, senza il tuo lavoro, probabilmente non sarebbe ascoltabile. Chi dei due sa fare qualcosa che l' altro non potrebbe fare? Quale dei due lavori ha un valore potenziale maggiore, perché più "raro"?

    La questione è che, ovunque si giochi al ribasso, è l' "offerente" a rimetterci. Perché ci sarà sempre qualcuno che starà più basso di te, e se basi la tua strategia di vendita sulla convenienza, sarai costretto a seguire il trend del calo del prezzo. In questo modo si alimenta un sistema costantemente al ribasso.
    E' quello che è successo con il made in china in un po' tutti i settori, o con Ikea nell' arredamento, o con H&M e soci nel vestiario. Se sei un artigiano e quella che vendi è la tua qualità, è la personalizzazione del tuo prodotto ed il rapporto univoco con il tuo cliente, che si stacca dal prodotto massificato e raffazzonato della "produzione di massa", non puoi seguire la logica del prezzo al ribasso. Entri in una guerra in cui non hai la possibilità di vincere.

    Ma ripeto, sono considerazioni personali. Sono considerazioni fatte in relazione alla mia esperienza, che per ora per fortuna è stata positiva, quindi sono dette con spirito propositivo e non certo distruttivo e denigratorio. Se dovessero risultare offensive, mi scuserei e mi fermerei qui senza problemi
    Ultima modifica di PAPEdROGA; 13th February 2018 alle 13:24
    Giampiero Ulacco
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  19. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    13th February 2018,  13:49
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    Nessuna offesa, siamo grandicelli e il confronto rimane per me un perno fondamentale.
    Attenzione, io condivido il tuo pensiero, non vorrei passare per quello che sposa la filosofia del ribasso con tutto ciò che ne consegue.

    Però occhio: un idraulico non è un tecnico di studio. I servizi che noi offriamo non sono così fondamentali, tanto è vero che alle prime avvisaglie di crisi è sempre il settore dell'intrattenimento a soffrire per primo. Non puoi aspettare a chiamare l'idraulico, ma puoi assolutamente aspettare momenti migliori per produrre il tuo presunto successo discografico.

    Il mio business è incentrato sulla persona, tanto è vero che quasi la totalità dei clienti che ho attualmente me li sono portati dietro da quando lavoravo altrove. Quindi capisco la questione della personalizzazione e della fidelizzazione del cliente offrendo qualcosa di "unico". Per dire, qualche tempo fa feci un disco in cui la cliente, una signora di Boston, venne qui col suo piccolo coro in Italia per dei seminari _E_ per produrre materiale di educazione musicale dell'infanzia da me. Piccole soddisfazioni, conquiste, ecc. Nessuna spacconeria, ma l'aneddoto è notevole. Solo per dire che punto molto sull'aspetto della personalità.

    Cosa che hai fatto tu con molto profitto e sono davvero contento per te, perché la tua competenza e gusto sono noti.

    Ma improntare un business su clienti lontani, implica una struttura - di nuovo - in grado di ospitare una situazione di questo tipo. Le band hanno più energia, in questo senso. I singoli molto meno, ma molto, e si imbarcano con più difficoltà in posti che includano un viaggio, un pernottamento, ecc. Dai, la struttura conta. Mi sposto dalla Svizzera per andare in uno studio piccolino? Personalità, ma siamo realistici.

    Ti sei spostato a Pescara e hai fatto benissimo. Ma io ripeto, se il tuo studio fosse piccolino e non potessi fare band e ti trovassi a Roma, difficilmente parleresti di rispetto per la categoria. Io qui ci vivo e mi guardo intorno. Dove stanno queste cifre qui? Intendo, uno studio che lavora davvero.

  20. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    13th February 2018,  14:13
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    se una cosa costa poco per il consumatore vale poco. Il prezzo alto è alla fine recepito come garanzia di qualità anche spesso oltre alcune evidenze del contrario. La chiave è trovare un balance, come dice Giam, che però ti consenta anche di vivere e di mettere qualcosa da parte per il periodo gne che può sempre capitare. Quindi un balance al rialzo. Tutti quelli che conosco che hanno fatto downgrade si sono cappottati e hanno chiuso. Esistono anche di fatto anomalie, conosco fonici seri, free lance, che accettano 100 o 150 euro al giorno e questo butta merda su tutto il mercato.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  21. 44,1 kHz (24bit) L'avatar di MRK_LAB
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    Io la dico per come sono io ovvero cacio e pepe o pane e cipolla , fate voi il senso è chiaro.
    Non tutti i clienti possono permettersi ostriche e champagne , c'è chi si accontenta di una bistecca di chianina piuttosto che di una piada prosciutto e squaqquerone.
    E a volte nn è neanche questione di accontentarsi e proprio che nn ce li si può permettere oppure non si apprezzano certi dettagli quindi....confort food !
    E nn credo neanche che le diverse tipologie di clienti possano danneggiare l'uno o l'altro , diversi target , diversi prezzi e diversi anche i prodotti in fin dei conti.
    Altro discorso è se si opera su una certa clientela con un certo tipo di struttura e si applicano tariffe non consone.

    P.S.
    Perdonate i paragoni culinari ma l'ora è quel che è !

  22. I seguenti utenti ringraziano MRK_LAB per questo utile post:

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    djdona (15th February 2018)

  23. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    il problema è il valore attribuito al tempo. Un assistente che prende 50 euro al giorno in pratica guadagna meno della signora delle pulizie e questo è aberrazione allo stato puro. Avoglia a dire che è un lavoro meno degradante, che ti piace la musica ecc, ma ci potresti sopravvivere solo se qualcuno te li desse netti in un contratto a tempo indeterminato. Il Conservatorio fa contratti standard a 50 euro lordi/ora... che è sempre meno di quanto pago la mia igienista dentale che mediamente prenderà tra 120/140 euro ora. Allora mi pare logico che con 20 anni di esperienza, una struttura di un certo peso, nessuna garanzia sulla continuità del lavoro si chieda perlomeno il rate orario di un'igienista dentale... ma per lo meno!
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  24. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    13th February 2018,  14:46
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    Citazione Originariamente Scritto da Barbapapà Visualizza Messaggio
    accettano 100 o 150 euro al giorno e questo butta merda su tutto il mercato
    Si, in linea con Pape e d'accordo. Ma a me questi mi sembrano davvero discorsi un po' così. Li sento fare in tutti i settori, dai fotografi, fotoreporter ai giornalisti, ecc.

    Insomma, delle due una:

    1. O diciamo che vengono anche dalla Svizzera pur di premiare una personalizzazione del prodotto (quindi che ti frega se gli altri abbassano i prezzi? Tu sei ricercato)
    2. Oppure ci spaventiamo se il vicino costa meno e ci giustifichiamo dicendo che c'è una categoria da proteggere. Se il tuo servizio è migliore e pensi che il tuo vicino chiuderà soffocato dai debiti... allora perché sussiste un'offesa alla categoria?


    Quindi? Di che stiamo effettivamente parlando?
    E poi: se ho uno studio che ha spese fisse e accessorie per 2mila al mese, significa che sto rendendo disponibile una struttura (oltre alla mia competenza, ovvio) che già vale così. Se uno studio ha spese fisse per 10mila euro, la cosa cambia. Insomma, Costi - Ricavi. Quindi ripeto. Come si fa a dire che è un'offesa alla categoria se uno offre un servizio compatibile alle proprie spese accessorie? Sono un po' perplesso, non per il discorso che è lecito, ma per la difesa di una "categoria" che non esiste proprio e che differenzia di moltissimo la propria offerta e quindi il proprio onorario.

    Puoi avere tutta la preparazione che vuoi, più di un idraulico o un muratore, ma se il tuo mestiere è raro significa che o sei bravissimo e richiestissimo o quel mestiere non serve poi così tanto. Facciamo parte della seconda fascia, sapevàtelo!

  25. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    13th February 2018,  14:56
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    Mauro, mi riferisco a casi esistenti della serie persone con crediti di serie A che poi accettano 100/150 euro per lavorare un giorno in uno studio. Mo puoi metterla come ti pare, chi lo fa avrà sacrosante ragioni personali, possono essere anche pazzi, ma diventa un problema anche per il settore.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  26. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    13th February 2018,  14:59
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    Certo, se hanno il nome e pure le tariffe basse è finita. Io ho escluso a priori una simile possibilità perché incoerente in partenza con qualsiasi dei miei due punti precedenti. Anche perché si parlava di situazioni come la mia.

    EDIT: A proposito, le mie tariffe erano in effetti un retaggio vecchio e grazie a questa discussione, mi sono costretto a farmi un calcolo più serio in base a tempi e costi. Ho ritoccato, ma di poco. Sempre compatibilmente alla mia clientela (non band), ai costi e a tutto il resto.
    Ultima modifica di lordadb; 13th February 2018 alle 15:02

  27. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    13th February 2018,  15:06
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    Ma sono casi esistenti. Oltre casi conclamati guarda quelli che goffamente cercano di mimetizzarsi e vedi che un giorno si chiamano "last minute" quello dopo "seminario" ecc. Di fatto secondo me c'è un flagello di situazioni che per affezione e rendite patrimoniali personali/familiari rimane in attività per il gusto di farlo e spacca il mercato chiedendo cifre al ribasso. In un'economia sana questo non succederebbe.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  28. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di PAPEdROGA
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    13th February 2018,  15:42
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    Avevo scritto un papiro ma per qualche motivo l' invio non è andato a buon fine e si è cancellato tutto.

    Ci riprovo, ma con meno entusiasmo

    "insomma, delle due una:

    O diciamo che vengono anche dalla Svizzera pur di premiare una personalizzazione del prodotto (quindi che ti frega se gli altri abbassano i prezzi? Tu sei ricercato)
    Oppure ci spaventiamo se il vicino costa meno e ci giustifichiamo dicendo che c'è una categoria da proteggere. Se il tuo servizio è migliore e pensi che il tuo vicino chiuderà soffocato dai debiti... allora perché sussiste un'offesa alla categoria?"


    Occhio che io ho detto, e lo ribadisco, che non mi interessa nulla di quali siano le tariffe altrui. Non ho alcun problema a riguardo. E' un mercato senza regolamentazione ed ognuno fa ciò che vuole. La domanda del thread starter era "quanto prendete", ed io ho detto quanto prendo e perché, da subito, ho preferito seguire una filosofia invece che un' altra.

    Il mio era un discorso principalmente rivolto alla qualità della vita. Dovremmo tenere a noi stessi, alla nostra vita ed alla possibilità di metterci nelle condizioni di poter fare nel miglior modo possibile questo lavoro per il resto della vita. Siamo con partita iva, in un settore come quello dell' intrattenimento, senza una vera previdenza... è rischioso.

    Quindi, ripeto per la millesima volta, tu (tu generico) fa' ciò che vuoi, non sarò io a romperti le scatole, dato che a me importa solo ciò che succede nel mio studio... che già solo lui mi toglie completamente la vita, figurati se posso stare a pensare anche agli studi degli altri

    Però sono d' accordo con ciò che dice DB. Anzi, credo di conoscere direttamente il caso che cita, e parliamo di un tecnico (ma oggi non è certo il solo) con cui ho lavorato e che quindi so bene che oltre ad avere un curriculum smisurato ha talento ed esperienza da vendere. Casi del genere, così al ribasso, non fanno bene a nessuno.
    Ma è tutto una conseguenza di tutto. Conseguenza dell' autoproduzione, del calo delle vendite, del calo della cultura dell' ascolto, della musica spazzatura, dei talent, della filosofia usa e getta ormai incorporata anche alla musica, del ribasso spaventoso dei soldi dell' indotto, della "democratizzazione" degli studi di registrazione, del fatto che siamo tutti produttori, ecc ecc ecc.
    Sarebbe bello che ci si riunisse e si decidesse insieme cosa fare per non andare sempre più giù, come invece sta succedendo, ma... non so voi, ma personalmente non ho tutta questa fiducia nel genere umano
    E' una giungla e lo sarà sempre di più, fin quando il 90% degli studi non morirà, la musica non sarà quasi totalmente autoprodotta, con investimenti tendenti a zero per poter dirottare tutto il budget sulla promozione, perché in un mondo saturo di proposte devi avere la possibilità di urlare più forte di tutti per farti ascoltare, e resteranno solo pochissimi studi/tecnici di nicchia a cui si rivolgeranno tutti quelli che vogliono "qualcosa in più". Per me, oggi, se si vuole ragionare guardando un po' più in là del prossimissimo futuro, bisognerebbe considerare anche questo e ragionare e lavorare in modo da arrivare preparati a quel momento...e, IMHO, la corsa al ribasso porta esattamente nell' altra direzione.

    Imho imho imho
    Giampiero Ulacco
    Mixing Engineer

  29. I seguenti utenti ringraziano PAPEdROGA per questo utile post:

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    Novalium (14th February 2018)

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