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  1. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    6th September 2013,  20:39
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    Citazione Originariamente Scritto da Barbapapà Visualizza Messaggio
    Mike, ho premesso che sarà la vecchiaia... dobbiamo aspettare che creino un protocollo per pilotare il mixer di PT con la manetta della playstation... magari andrà meglio...
    Questo ti basta?

  2. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    6th September 2013,  20:43
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    per fortuna ho il proteggitastiera in silicone.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  3. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    6th September 2013,  20:58
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    Citazione Originariamente Scritto da Barbapapà Visualizza Messaggio
    per fortuna ho il proteggitastiera in silicone.


  4. 32 kHz
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    6th September 2013,  22:17
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    Io, per motivi anagrafici (ho 27 anni ed ho cominciato a fare musica nella mia cameretta a 14-15 anni), di costo (sono un hobbysta) e di forma mentale (sono uno studente di informatica, finalmente prossimo al tanto agognato pezzo di carta), sono fortemente orientato sull'itb...


    Sono abituato a fare tante (troppe?) cose col punta e clicca, però devo ammettere che spesso diventa pesante, a volte vorrei avere tutto immediatamente accessibile sotto le mie dita (magari anche più cose alla volta)... e lì comincia la mia odissea con i controller midi! Attualmente mi accontento di un Nocturn con Automap, con cui qualche volta posso spippolare qualche cosa (fortunatamente ha una logica di funzionamento pensata in modo intelligente, con un tasto dedicato a mostrare a schermo la mappatura corrente ed un sistema decente per selezionare direttamente dal controller il plugin da controllare, nel caso non sia quello in primo piano) ed un bcr2000 (che avevo comprato in precedenza) con cui gestisco alcune cose del mixer di Cubase (anche se il più delle volte l'utilizzo del bcr2000 si riduce ad un set di lucine che ravvivano la mia stanzetta... ).

    Se c'è una cosa che invidio dell'hardware (di certo hardware... purtroppo non è una cosa che vale sempre, penso a certe macchine digitali) è il paradigma "un pulsante/pomello = una funzione", è una cosa che mi piacerebbe molto fosse possibile anche col software, invece spesso non è così (nel caso del mixer di Cubase, per esempio, il generic remote non consente di gestire il gain ed i filtri in ingresso ad ogni canale... a me piacerebbe avere quei controlli sottomano con un controller midi; da questo punto di vista invidio fortemente i mixer hardware che hanno dei controlli dedicati a queste funzioni).


    Purtroppo il workflow è qualcosa di estremamente importante e riuscire a realizzare un bel flusso di lavoro itb è una gran rogna... Per me significa perdere un sacco di tempo a riflettere su come si lavora, ad individuare quei passaggi che risultano tediosi e a sviluppare (quando possibile) delle situazioni che rendano l'approccio più immediato... ogni azione, ogni click (o pressione di tasti su un hardware...) in più per raggiungere il risultato desiderato è una complicazione ed una fonte di stress che bisognerebbe trovare il modo di aggirare.
    Quello che più detesto è quando devo pensare a come compiere l'azione invece che poterla fare direttamente, è una fonte di distrazione (e frustrazione)... penso ad esempio un mixer virtuale che non ci sta su un solo schermo e che bisogna scrollare per trovare la traccia da gestire... su un banco mi verrebbe istintivo pensare "quel canale si trovava verso il centro", c'è una nozione "fisica" della posizione, mentre su un mixer virtuale al massimo c'è la scrollbar sul fondo ed una vaga memoria della posizione del canale rispetto alle altre tracce (sempre che non sia cambiata in seguito all'aggiunta/spostamento di altre tracce... su un mixer hardware una traccia normalmente mantiene la propria posizione fino alla fine), ed in ogni caso a volte viene visto al centro dello schermo, a volte a sinistra, altre volte a destra... dal mio punto di vista comporta un maggiore affaticamento per la memoria visiva.



    Forse sarà che l'itb è più giovane dell'otb e quindi c'è ancora bisogno di tempo prima di comprendere pienamente quali siano le reali problematiche a livello di workflow e giungere a delle soluzioni standard, consolidate (ma mi sembra che in generale non ce la passiamo poi tanto bene neppure nel resto del mondo dell'informatica; il settore dello human-computer interaction ha ancora molta strada da fare, anche se negli ultimi anni sembra che si cominci ad andare nel verso giusto, soprattutto se si ripensa a certe "bizzarrie" del passato), mentre nel caso dell'otb ci sono delle procedure operative abbastanza standard da decenni; comunque penso che uno dei punti di forza dell'otb sia il fatto che prima di poter lavorare è necessaria una fase di setup, che richiede una seria pianificazione... bisogna pensare a quanti canali serviranno, a come distribuirli e via dicendo... una volta che le scelte sono state fatte, bisogna portarsele dietro fino alla fine, perché riconfigurare una sessione a metà rischia di tradursi in abbondanti imprecazioni, mentre lavorando itb si può adottare un approccio più rilassato, ci si può permettere di non pianificare tutto in modo perfetto fin dall'inizio (mi occorre una mandata effetti in più oppure sento l'esigenza di duplicare una traccia? nessun problema, posso farlo al volo!) e si finisce di fatto col (ri)configurare la sessione in corso d'opera... non mi stupirei se questo fosse dannoso per la produttività.

    Se poi penso ad un setup hardware, probabilmente rimane lo stesso per un periodo più lungo rispetto ad uno software, che tra aggiornamenti, incompatibilità ed innovazioni varie è in continua evoluzione (a volte il mondo del software mi sembra una pentola in ebollizione... penso al software che sto scrivendo per la mia tesi di laurea, ci sono pezzi di codice che smettono di funzionare dopo qualche mese e richiedono manutenzione, funzionalità che prima erano possibili ed ora non più... è difficile "costruire" qualcosa e poi dedicarsi alla produttività per un lungo periodo senza bisogno di fare altro )


    Poi l'itb ha i suoi bei vantaggi: praticità di recall, il rumore di fondo non è un problema (io detesto sentire fruscii, ronzii e disturbi vari, la pulizia e la precisione è una delle cose che mi piacciono di più dell'itb... parlo soprattutto della tecnologia degli ultimi anni), non c'è da sbattersi con problemi di natura elettrica/elettronica, se non in modo marginale (ci sono quelli software, ma riesco a gestirmeli quasi tutti in modo del tutto autonomo, mentre per quelli elettronici dovrei rivolgermi continuamente a qualche tecnico esterno)...

    Ad ogni modo io sono per il "mi sta bene qualsiasi cosa che funziona e mi permette di raggiungere il risultato" (costi permettendo), quindi non mi importa molto se itb o otb o ibrido... probabilmente per me il massimo sarebbe un ibrido largamente otb con tutte le macchine dotate di controllo digitale (tramite midi/osc), ciascuna macchina dotata del proprio pannello che funziona da controller per quella macchina e allo stesso tempo invia le impostazioni alla daw (in pratica vorrei dell'hardware che funzioni esattamente come i plugin, magari con un routing abbastanza statico/consolidato - che non fa male - ma con il recall dei plugin e la gestione "hands on" tipica dell'hardware).

    Nel mio caso ho scelto di lavorare completamente itb perché è la scelta che mi sembra migliore dal punto di vista dei costi e benefici nella mia situazione, in futuro non mi dispiacerebbe integrare qualche macchinetta hardware (magari qualche buon riverbero?) ma in linea di massima credo rimarrò in larghissima parte itb... in compenso, però, cercherò di mantenere il mio setup quanto più stabile possibile nel tempo (macchina dedicata, pochi cambiamenti software... anche se non ci sono ancora riuscito più di tanto, ma la mia macchina attuale ha appena un anno di vita, quindi sono ancora in fase di limatura del setup), in modo di tentare di avvicinarmi ad un flusso di lavoro quanto più consolidato possibile e quindi guadagnare in produttività.



    Ok, mi fermo qui, anche perché ho parlato più di workflow che di suono (su cui non ho molto da dire, non ho mai sperimentato l'hardware di razza)...

  5. I seguenti 2 utenti ringraziano sin night per questo utile post:

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    djdona (22nd September 2013), mauronedj (7th September 2013)

  6. Supermod Brasilienji L'avatar di eumir
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    6th September 2013,  22:55
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    è interessante notare come stia cominciando a venir fuori uno dei motivi che secondo me portano a rimanere nella scatola o al contrario a cercare qualche soluzione esterna: l'attitudine allo spippolamento

    Per qualcuno è fondamentale avere il controllo "fisico" del suono, girare potenziometri, sentire i faders scorrere sotto le dita e quindi percepire l'effetto in maniera più evidente: non è solo un fatto di abitudine, di anzianità, di qualità dell'outboard esterno rispetto al plugins, o in certi casi di "scena". Io sono convinto che alla base ci sia proprio un fatto caratteriale, un'attitudine appunto che fa vincere pure l'indubbia complessita di avere a che fare ad es. con un banco senza recall, senza automazioni che ti obbliga a tenere i nastri di carta azzeccati al muro con gli strumenti scritti sopra

    Io ad esempio ho provato in molti modi a svincolarmi dal mouse e dal click e dallo girare potenziometri finti in maniera innaturale (spostando il mouse sopra e sotto per andare a sinistra o a destra ) ma non mi sono mai trovato bene con controller e affini perchè per me avere il controllo della situazione significa automatizzare tutto e non riuscirei mai a registrare ad esempio una automazione di volume (o di expression) con un fader.

    La mia massima concessione al "mondo di fuori" è quell'approccio ibrido che molti hanno delineato e che mi sembra quello più ragionevole: qualche pre per avere una scelta migliore in tracking (per quanto io tendo a restituire il suono dello strumento che registro nella forma più naturale possibile), qualche "ferro" mirato e caratteristico che vale la pena inserire nel routing

    comunque questo è un 3d ITB vs OTB accamuffato

  7. I seguenti 2 utenti ringraziano eumir per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (7th September 2013), mauronedj (7th September 2013)

  8. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di Mr. Red
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    6th September 2013,  22:58
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    C'è anche da dire una cosa: oggi che i computer sono belli potenti si nota di meno ma, fino a qualche anno fa la latenza tra quando giravi il pomello virtuale e quando l'effetto agiva mi creava un incredibile avvilimento....

  9. I seguenti utenti ringraziano Mr. Red per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (7th September 2013)

  10. 22 kHz L'avatar di znal_lanz
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    10th September 2013,  16:57
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    Per quanto mi riguarda procedo ITB per ragioni di praticità ed economia.

    Il PC su cui lavoro non è solo DAW, è il PC di casa. A suo tempo m'ero messo ad allineare i livelli dei vari comp, pre e amenicoli vari che ho... ho impiegato un pomeriggio... 3 settimane dopo ho dovuto smontare tutto. Che dire: un lavoro inutile.

    Almeno ITB mi costruisco un setup che è lo stesso sul PC fisso e sul portatile e fine. Ovunque vado il contorno è sempre quello.

    Infine ITB, alla fine dei conti, costa meno. Mi piacerebbe bruciarmi uno o più stipendi per un una bella coppia di 1176, e un bel Massive Passive... ma poi... che straMazzo me ne faccio, che ci lavorerei un giorno al mese?!?

  11. 20th September 2013,  15:48
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    Bello il 3d, mi aggrego e dico la mia.
    Io ormai lavoro quasi solo in digitale, per scelta mia personale e non per imposizione.
    Live richiedo sempre consoles digitali, da DiGiCo a A&H, passando per Yamaha e Digidesign... non è una questione (sicuramente) di sound, ma di praticità e comfort.
    Paradossalmente, un suono in flat mi suona sempre meglio su un analogico, ma poi ho poco margine di manovra se becco risonanze a spillo (e sugli strumenti non convenzionali che tratto io sono una costante...), sono legato all'outboard che mi viene fornito e non posso sapere mai in che condizioni è... quante volte mi son capitati 31 bande rotti, compressori andati o con comandi non funzionanti ecc...
    Un banco digitale o va o non va... punto e offre più flessibilità nel routing, e con un tour da 32 canali full + eventuali ospiti (stavo a 52 con la Ruggiero) diventa una necessità.

    In ambito Studio idem... Digitale... Euphonix, Uad (presto arriverà una seconda quad), licenze su licenze di plugins...ho speso i miei soldi in quella direzione...gli unici HW che uso sono anche essi digitali (parliamo di Riverberi e Delays) e non ho intenzione alcuna di muovermi verso l'analogico per alcuni motivi:

    1 - sono pigro... fare i recall, compilare fogli o fare fotografie dei settaggi per richiamare un mix richiede tempo.
    Preferisco impiegarlo per mixare, editare, sistemare il sistemabile ecc...

    2 - Come diceva MikoPen (Ciao Michele! Ben ritrovato! ) se non ci si dedica alla manutenzione non si ha la certezza dei risultati, in più gestire un intero disco richiede molto più tempo, e con i budget limitati e la "fretta" delle band, che vogliono il top pagando un inezia, non credo sia un investimento furbo, a meno che non lo si voglia fare per proprio diletto.

    Il discorso cambia se parliamo non di MIX ma di REGISTRAZIONE... lì se c'è un po di HW lo uso in ripresa, e registro utilizzando quello che ho per dare già uno "shape" ai suoni, per trovarmi nella daw con qualcosa che già suona in partenza.

    Personali opinioni ovviamente!
    Giuseppe Novella
    Live, Mixing & Recording Engineer

  12. I seguenti 3 utenti ringraziano Joe Novella per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (20th September 2013), Mikeopen (21st September 2013), Sickman (20th September 2013)

  13. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    20th September 2013,  20:05
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    credo però che nella distinzione analog vs emulation la motivazione maggiormente discriminante sia quella economica.
    Salvando la pace di chi ha effettivamente necessità di recalls istantanei ecc. penso che una enorme % di quelli che lavorano ITB farebbe istantaneamente a cambio con le macchine reali... if money is no object.
    Per ultima invece voglio riportare una considerazione che nella mia esperienza non è di poco conto e cioè che nel mondo ITB ormai tragicamente gli strumenti sono standardizzati e massificati. A meno di non avere delle capacità dirette di programmare, staremo sempre ricombinando gli stessi elementi. In una catena analogica si può ottenere una signature sonora assolutamente personalizzata a meno di non seguire come i caproni le mode e comprare le stesse identiche macchine che hanno tutti. Scegliere un set di valvole come scovare fantastiche macchine vintage o artigianali consente di costituire un proprio carattere.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  14. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di Gibert5
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    20th September 2013,  21:06
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    io nella mia piccola esperienza, ho capito cos'hanno certi strumenti hardware (dai comp ai synth...) tanto da avere una marcia in più dal punto di vista sonoro (chiamiamolo mojo?), così come ho capito che ci sono sw che non mi fanno rimpiangere un'unità hardware !!

    come Joe, io ho puntato da tempo sulla UAD ed ora sono in procinto di prendere una quad da affiancare alla duo...
    sono più le volte che schiaffo l'1176 virtuale, piuttosto dell'emulo ferroso!

    sarà solo per la comodità?
    boh...


    Gibert5 è la naturale evoluzione di Gobert4.....stiamo lavorando per immettere sul mercato, Gabert6 con pieno supporto x64

  15. 32 kHz (mono) L'avatar di Mikeopen
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    21st September 2013,  01:08
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    Citazione Originariamente Scritto da Gibert5 Visualizza Messaggio
    sono più le volte che schiaffo l'1176 virtuale, piuttosto dell'emulo ferroso!

    sarà solo per la comodità?
    boh...
    Si, è per la comodità è perché ne aprì tanti ed anche perché la resa del plug non giustificherebbe un investimento economico in termini di quantità di Hw equivalente. Comprati 40 1176 e poi vendi casa
    Se questi plug fossero stati a disposizione di tutti i fonici che hanno fatto dischi 30/ 40 anni fa molto probabilmente li avrebbero usati senza troppe paranoie



    Inviato dal mio iPhone con tapatalk preso aggratis

  16. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    21st September 2013,  05:53
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    Io credo che la "signature" si fa sentire più in ripresa. Chiaramente il discorso vale per chi segue la produzione in tutte le sue fasi, altrimenti sappiamo tutti come un mix di Cla si distingue rispetto a quello di un Pensado.
    Ultima modifica di lordadb; 21st September 2013 alle 05:58

  17. 32 kHz (mono) L'avatar di Novalium
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    21st September 2013,  11:46
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    Io invece opero un po' al contrario: dal vivo ad esempio preferisco decisamente un analogico e sento la differenza da chilometri. Inoltre preferisco avere un canale in meno di compressione che 20 compressori aperti. E non è un discorso di macchine "scrause", sono abituato all'analogico dell'MH-3 soundcraft ma anche con il digitale mi son spesso capitate macchine belle, digico, venue, yamaha, A&H, e qui dal vivo davvero riesco raramente a togliere una certa durezza che sento dappertutto. Inoltre contesto il concetto di velocità che il digitale darebbe dal vivo: non è sempre così. O meglio, è così solo se lavori con il tuo digitale, la tua band e i tuoi microfoni. In pratica se hai preparato lo show. A questo punta basta equalizzare la sala ed hai fatto il 90% del lavoro. Ma se ti capita di trovare un nuovo banco che magari non hai mai usato, rifare da zero i routing, rifare tutti i livelli, eq, comp, su 30 canali con un solo canale modificabile per volta stile A&H o Venue secondo me sei estremamente più lento che con un analogico. E' vero anche che è più facile trovare dell'analogico non perfettamente funzionante ma non è assolutamente da escludere che ti capitino parti di digitali che funzionano in maniera disgraziata (ad esempio la rotella selezionatrice...) oppure provate a mandare il vostro monitor da palco con un cavo bilanciato dall'uscita cuffie e vedete cosa succede
    Tutte queste cose mi rendono in media il digitale più lento dal vivo, o meglio, nella situazione media dal vivo e non necessariamente più performante anche nell'ottica del meno è meglio. Se poi, ovvio, ti metti nel punto di vista di chi si porta il service il discorso cambia totalmente: già semplicemente passare un cavo ethernet piuttosto che un multicore da 48 ch per 50 metri è una manna, figurarsi lasciare a casa bestioni da 300 kg e tutti i frigoriferi di outboard...Un altro plus per il digitale live è la possibilità di fare delle scene e salvare il sound check di multipli artisti, in questo caso non c'è confronto.

    In studio invece la situazione si rovescia. Sarà perchè amo il mouse, sarà perchè mi piace provare e riprovare, sarà perchè adoro aprire più versioni di progetti, ma mixare ITB a me piace proprio. Però qui ho una situazione sempre identica, che conosco alla perfezione e che è adattata totalmente alle mie esigenze. Inoltre, al giorno d'oggi, coi prezzi di oggi, coi soldi che girano oggi, è assolutamente antieconomico mixare totalmente o parzialmente in macchine che ne giustifichino l'uso. E' una questione di rapporto costi benefici. Differente è il discorso in ripresa: qui ritengo che tre o 4 catene di livello giusto, non necessariamente esoterico o supercostoso, giusto, giusto come un sm 57 dentro un api 512 dentro una Rme, possano fare la differenza. Però senza spendere centinaia di migliaia di euro di attrezzatura. E sto volutamente tralasciando tutto il discorso sull'acustica il punto focale dove davvero, a mio avviso, in uno studio si può fare la differenza.

  18. I seguenti utenti ringraziano Novalium per questo utile post:

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    Crj (22nd September 2013)

  19. 32 kHz L'avatar di Hank
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    21st September 2013,  12:41
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    Citazione Originariamente Scritto da Mikeopen Visualizza Messaggio
    Se questi plug fossero stati a disposizione di tutti i fonici che hanno fatto dischi 30/ 40 anni fa molto probabilmente li avrebbero usati senza troppe paranoie
    +1

  20. 32 kHz (mono) L'avatar di 19Hz
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    21st September 2013,  13:11
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    Finora ero indeciso se intervenire o meno in questa discussione, visto che tra tutti sono sicuramente quello più scarparo, casalingo e "meno pro": lavoro in angolo della mia cameretta, zero insorizzazioni, qualche scheda audio USB *****sa (a parte la 2i2 che è *****sa ma con classe ) e delle monitor Fostex che suonano come due piccole scatole bastarde ma a cui ormai mi sono abituato.
    A casa mia i processori DSP non sono di casa, ne tantomeno i ferracci del mestiere: di entrambi al momento non ne sento il bisogno.

    Tutto ciò per dire che uno come me l'hardware se lo sogna, ma allo stesso tempo non lo rimpiange.
    E pure che fosse ormai sono minimalista, mi piace avere poco ma per produrre tanto e nel modo più comodo e pratico possibile.
    L'unico "ferro" che ho, ovvero il pre ISA Two, alla fine sto seriamente pensando di venderlo (anzi se vi interessa fate un fischio così m decido a venderlo ), in quanto non adatto sia alla mia situaizone acustica che soprattutto al mio rinato senso di praticità.
    Sono una di quelle tante persone che deve solo ringraziare l'avvento del digitale/plug-in perchè altrimenti non mi sarei mai potuto evolvere dalle mie prime registrazioni *****se fatte con anticaglie come BOSS BR600 e derivati e mixate con il Fruity Loops.
    Ora so usare un bel pò di DAW, nel senso che le ho provate davvero tutte (demo legali, no torrent) fino a trovare quella a me più congeniale, anzi quelle.

    ....posso perfino permettermi di auto-produrmi la mia musica indipendentemente dal genere che mi va di creare in quel momento, con risultati finalmente (quasi) accettabili.
    E quando mi va produco anche lavori per terzi (perlopiù tracce stem già pronte), ovviamente gratis perchè non voglio rubare il mestiere a nessuno e sinceramnete non sono certo a livello così alti da permettermi di essere pagato.
    Il massimo del prezzo che sono stato disposto ad accettare è stata una birra .

    Il plug-in ormai, secondo me, ha raggiunto livelli di qualità inpensabile non solo fino a soli 20 anni fa ma anche se si pensa ai primi anni dei plug-in sui moderni PC, per intederci i vari Windows che fino a 10 anni fa erano considerati la peste nera della produzione audio.
    Oggi Windows va come un Mac o almeno non ti fa rimpiangere l'assenza del secondo.
    I plug-in suonano, non suonano sempre come un hardware ma suonano bene.

    La differenza non la fa quel che usi, ma come lo usi.

    E grazie a questi mezzi se oggi acquisto ben più che volentieri libri didattici a tema per imparare sempre di più (nei limiti, sono rinco ) perchè è meglio investire nel saper fare le cose che a mostrare quello che si ha senza saperlo usare.
    Ma personalmente, più di tutti devo ringraziare tutti quei produttori di plug-in che si fanno il c**o così per lasciare gratuitamente creazioni spesso di eccellente fattura, e che se solo fossero capitate tra le mani di un signor Waves/UAD ora te le farebbero pagare oro sonante.
    Davvero non capisco tutti quei ragazzini, ragazzi o anche adulti che si lamentano sempre che oggi gli strumenti a disposizione non sono mai abbastanza: evidentemente non sanno che fino a pochi anni prima chi ha iniziato a fare musica non solo si sognava un plug-in (ammesso che capisse cosa fosse), non solo si sognava un PC ma soprattutto non aveva a disposizione mezzi di tale qualità, e per di più gratis.

    Quindi un sentito grazie a tutti coloro che fino ad ora hanno permesso a sfaccendati mezzi squattrinati come me di realizzare il sogni di potremi produrre la mia musica con risultati più ascoltabili che in passato.
    Ed un grazie al buon Manuel per avermi segnalato il TDR Feedback Compressor, compressore software freeware che più di una volta mi ha salvato le chiappe in ogni genere di situazione .

    L'unico "ferro" di cui realmente sento al necessità è un VERO synth, perchè un softsynth suonato tramite tastiera MIDI non da la stessa sensazione di "fisicità": è una cosa che sento sul serio e che mi va di colmare al più presto se è possibile .

    E che cavolo, nessuno nasce imparato!
    E scusate l'intervento un pò "scarparo" e fuori dal coro rispetto a tutti voi .
    Ultima modifica di 19Hz; 21st September 2013 alle 13:14

  21. I seguenti 3 utenti ringraziano 19Hz per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (21st September 2013), Crj (22nd September 2013), Mr. Red (21st September 2013)

  22. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    La buona musica è fatta anche (soprattutto) da persone che con passione, buona volontà ed umiltà tirano fuori il meglio dai mezzi di cui dispongono, siano essi dei plugin freeware su un pc assemblato o degli outboards da decine di migliaia di euro.


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  23. I seguenti 2 utenti ringraziano cavaliereinesistente per questo utile post:

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    19Hz (21st September 2013), Barbapapà (21st September 2013)

  24. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    37

    yepp,
    ma continuo forse a non esprimere bene il mio sentimento. Se parliamo di "rapporto costo benefici", "mercato" ecc. non ci sono dubbi.
    Però questo per me rinchiude in un'ottica che assolutamente non deve essere l'unica. Un grande pianista certamente può suonare un VST, poi cercherà il controller con la miglior pesatura ecc. Ma sedersi dietro un grancoda da concerto è un'altro affare e non solo tecnicamente. Lavorare con una console, dell'hardware che hai selezionato in decenni ha una magia che non trovo assolutamente ripetibile ITB. Non parlo di differenze tecniche, ma di performance a livello emotivo. Per me lavorare in analogico è fonte di ispirazione creativa. Tra un'ora ispirata e un giorno di compitini trovo più emozionante il prodotto della prima soluzione.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  25. I seguenti 4 utenti ringraziano Barbapapà per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (21st September 2013), mollyer (19th April 2015), Mr. Red (21st September 2013), znal_lanz (22nd September 2013)

  26. 32 kHz (mono) L'avatar di Mikeopen
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    21st September 2013,  15:00
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    Pur condividendo il "sentimento" della scelta e della questione "fisica" dell'approccio all'hw non è raro che chi lavora ITB abbia passato anch'esso anni a selezionare, testare e in casi nostrani sviluppare Plug dal suono personale.
    Quindi per gli stessi motivi amerà in egual modo il mix non riducendolo al compitìno.
    La cosa che mi fa divertire in un mix è l'immediatezza. Pensare ed agire senza perdere l'intuizione. Quando riesci ad essere "comodo" nel tuo flusso di lavoro, analogico o digitale che sia, credo tu abbia raggiunto un obbiettivo molto importante.


    Inviato dal mio iPhone con tapatalk preso aggratis

  27. I seguenti 2 utenti ringraziano Mikeopen per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (21st September 2013), Novalium (22nd September 2013)

  28. 22 kHz L'avatar di znal_lanz
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    Appoggio il commento del Grande Polimorfico Rosa!

    Il gusto che dà il contatto fisico è ineguagliabile. Poi c'è gusto e gusto.... un Berry ha un gusto un po' più plasticoso, un dbx un po' meglio, un Avalon decisamente gustoso... API, Neve ??? Non ho mai assaggiato, sigh!!!

    In tante circostanze però una barretta energetica ha la stessa funzione vitale, ma meno gustosa!!! Fortunatamente ora c'è un'ampia scelta di barrette energetiche!!!

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    cavaliereinesistente (22nd September 2013)

  30. 24th September 2013,  11:46
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    Ottima metafora Znal,
    Per rispondere solo un attimo a Novalium... l'analogico (BUONO) suona sicuramente meglio in FLAT del digitale...ma se hai uno strumento che DI SUO ha una risonanza a spillo a 1 Khz, prova a levarla senza smembrare il timbro...
    Lasciarla darà fastidio alla gente, che lo percepirà quasi come un principio di larsen, in più andrà a intaccare la linea melodica che esegue il musicista, creando dissonanze e battimenti...

    Possono sembrare discorsi da nerd, ma imho, il primissimo dovere di un fonico e fare in modo che l'intero impianto musicale di un gruppo giunga intatto e senza interferenze all'ascoltatore, e col miglior suono possibile.

    Poi mi parlerete degli strumenti che devono essere buoni...ok...ma ricordiamoci che il fonico non può scegliere i musicisti...e questi ultimi sono coloro che comprano gli strumenti.

    Non sono un eretico anti-analogico... ma onestamente propendo di più verso il digitale, per praticità e possibilità offerte.

    Imho
    Giuseppe Novella
    Live, Mixing & Recording Engineer

  31. I seguenti 2 utenti ringraziano Joe Novella per questo utile post:

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    19Hz (24th September 2013), Crj (24th September 2013)

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