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  1. 32 kHz (mono) L'avatar di Novalium
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    24th September 2013,  13:09
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    Figurati Joe, sono assolutamente d'accordo, inoltre sono anche un fanatico degli interventi in sottrattiva, pure dal vivo e ti assicuro che qualche analogico te lo permette (l'MH-3 ad esempio) come te lo permette un eq grafico. Ripeto, concordo sul fatto che in certe situazioni un digitale ti permette sicuramente una maggiore possibilità d'intervento, come sul fatto che ti facilità quando hai sempre la stessa band (e gli stessi strumenti, e gli stessi monitor insomma una mezza produzione), ma d'altro canto trovo molto scomodo e lento gestire una band o peggio più band che non conosci ogni volta in un nuovo posto cosa che succede spesso quando giri con il service l'estate, oltre al fatto che ripeto, certi artefatti sulle alte, anche con ottimi mixer digitali, diventano veramente evidenti.

  2. 32 kHz
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    18th April 2015,  11:14
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    Rispolvero il thread perché nel giro di poco tempo (un anno e mezzo circa?) sono passato dal lavorare strettamente itb ad un setup ibrido (soprattutto per quel che riguarda i synth... ma anche a "pedalini" - utilizzabili anche in mix - non sono messo tanto male).
    Sono diventato meno pignolo sul rumore di fondo (continuo a detestarlo, ma un po' di rumore nascosto molto sotto nel mix non mi infastidisce più come una volta, soprattutto quando il carattere introdotto da qualche hardware si rivela ben più importante del rumore).

    Insomma, i punti di vista possono cambiare... e pure molto.


    In compenso ho compromesso un po' il mio workflow. Da una parte ho il vantaggio di poter operare direttamente sulle macchine, con un'accessibilità a volte maggiore rispetto al software (sottolineo "a volte": ad esempio un microKorg non è poi così pratico da programmare, in fatto di accessibilità l'editor è quasi più pratico) ed un maggiore stimolo a sperimentare (i controlli sono lì, sempre in vista), però la registrazione ed il recall sono un incubo (specialmente quando si parla di strumentazione analogica priva di memorie)...

    Comporre un brano è un problema perché c'è una sola istanza per ogni macchina (a meno di non comprarne più di una) e non c'è l'undo o il salvataggio automatico delle impostazioni... Bisogna avere fin dall'inizio le idee molto chiare di quel che si vuole fare, altrimenti dopo poco si finisce col bloccarsi. Non escludo di impormi di lavorare strettamente itb per la stesura/arrangiamento iniziale (magari usando campionamenti delle macchine) e passare all'hardware solo quando le idee e la struttura sono largamente delineate.


    In quando a gestione, se prima dovevo badare solo al pc, ora devo badare anche all'hardware... Se non fosse per il suono di certe macchine (e che dopo una giornata in ufficio a programmare non ho voglia di concentrarmi sul software), non sarei tanto contento della mia scelta ibrida.
    Il rispetto si costruisce solo insieme.

  3. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    26th January 2018,  00:06
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    Uppo a distanza di 4 anni e qualcosa questo vecchio thread.
    Citazione Originariamente Scritto da lordadb Visualizza Messaggio
    un mix ibrido sarebbe impensabile, per me: entrare e uscire da una DAW per utilizzare outboards, comporterebbe un'attenzione maggiore a causa della doppia conversione.
    Dopo qualche anno, sono contento di poter dire che il cambiamento di workflow ha giovato sia sul piano tecnico che su quello artistico, ma è stato necessario liberarmi dal fardello della preoccupazione della doppia conversione. Si, magari ho potenziato anche questo aspetto, è vero, però adesso il mix in ibrido mi ha velocizzato il raggiungimento di risultati che prima ottenevo comunque, ma con più artificio, soprattutto su alcune tracce specifiche (la voce prima fra tutte).

    Non ho però assolutamente abbandonato il mix ITB che opero ancora in molteplici occasioni. Anche perché, che ne so, la mixconsole di Cubase è un invito ad usare la strip, specie se pilotata con le manopole di un controller.
    Per assurdo, quando adesso faccio il mix ITB, utilizzo sempre meno plugins blasonati e molto più quelli stock (tranne qualcuno al quale sono particolarmente affezionato e che conosco come le mie tasche), concentrandomi di più sul risultato e focalizzando in modo più costruttivo l'obiettivo. Credo che tutto sommato i miei lavori siano aumentati di qualità (dal mio punto di vista, paragonando lavori precedenti e attuali) anche e soprattutto per questo motivo.

    Resto comunque dell'idea iniziale. E cioè che il suono si fa principalmente in fase di ripresa, che rimane un punto fondamentale per riuscire a fare la differenza da lì fino all'export finale del progetto.

    E' bello pescare vecchi thread e fare il punto sull'evoluzione del nostro modo di lavorare.

    Così. Una considerazione di Mezzanotte.

  4. I seguenti 4 utenti ringraziano lordadb per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (26th January 2018), MacGyver (26th January 2018), MRK_LAB (26th January 2018), roby_pro (26th January 2018)

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