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  1. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    6th September 2013,  10:27
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    Outboards e plugins: tutta la verità


    Paura, eh? ITB vs OTB? Ma no, mi rifaccio al post di @cavaliereinesistente; nel 3d semiserio di @Barbapapà;

    Citazione Originariamente Scritto da cavaliereinesistente Visualizza Messaggio
    al di là delle pippe mentali, quando badate al sodo dove puntate al digitale e dove all'analogico?
    In realtà è un pretesto per condividere il workflow delle nostre produzioni.

    In tutta onestà, prediligo il mix ITB per una questione pratica ed economica (la seconda ci coinvolge, chi più chi meno, tutti).

    Pratica, perché chi come me realizza conto terzi produzioni numerose e veloci (e soggette a modifiche derivanti da diverse variabili) la questione del recall è fondamentale, come pure la possibilità di switchare da un progetto all'altro senza dover riempire la stanza di recall sheets.

    In secondo luogo, un mix ibrido sarebbe impensabile, per me: entrare e uscire da una daw per utilizzare outboards, comporterebbe un'attenzione maggiore a causa della doppia conversione. E qui i convertitori, soprattutto A/D, dovrebbero essere molto più che buoni (solo pippe mentali? Io credo di no). E la questione quindi si sposta immediatamente sul piano economico. Quanto dovrò spendere per avere un equo aumento della qualità? La risposta che mi sono dato, per ora, rispetto agli introiti è: troppo.

    Ma qui stiamo parlando di mix, ovviamente. Mentre molti di noi, a casa e in project studio che sia, seguono la produzione dalla prima fase al processing finale.

    E qui si cambia (a forza, dico bene?) il ragionamento, perché per la ripresa tutti abbiamo bisogno di microfoni (il minimo) e una certa scelta di preamps e - perché no? - processori di dinamica e ancora eq più o meno colorati, ammenicoli e tools di ogni tipo. Si perché - parlando sempre a titolo personale - mixando ITB sento l'esigenza di lavorare molto il suono in fase di ripresa e colorarlo a mio piacimento da subito, non potendo farlo efficacemente dopo. Quando parlo di eq e comp, è chiaro che non mi riferisco ad interventi correttivi, direi piuttosto "stilistici" e funzionali al ruolo reale dello strumento/voce che dovrà avere nel pezzo. Senza scadere nell'odiato "fix in the mix", ma lasciando comunque alla fase di mix quel che si deve fare nella fase di mix, conservando un margine per eventuali decisioni postume.

    Ora la palla la passo a voi.
    Ultima modifica di lordadb; 6th September 2013 alle 10:31

  2. I seguenti 2 utenti ringraziano lordadb per questo utile post:

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    Cracker (6th September 2013), turbopage (6th September 2013)

  3. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    6th September 2013,  11:20
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    Faccio parte anche io, per formazione e probabilmente anche per generazione, di quelli che "il suono si costruisce a monte"; nella voce soprattutto, cura maniacale per microfonazione e posizionamento, preamplificazione e controllo dinamico in ripresa, e se il lavoro è ben fatto (e gli attrezzi sono quelli giusti), la traccia si mixerà praticamente da sola.
    Ai ragazzini d'oggi che non concepiscono l'uso "indelebile" dei processori in ripresa ("se sbagli sei fregato"... una volta, su un altro forum, addirittura "è impossibile farlo, dovresti essere un mostro!"), rispondo che evidentemente non hanno mai registrato in vita loro un suonatore di tablas...
    Mixaggio ITB tendenzialmente sì, ma "ibridato". Anche perché non necessariamente mi trovo a mixare tracce che ho registrato io... E se cerco, per dire, il suono di un pre 610, prendo la traccia e gliela passo dentro. Se ho bisogno del carico da undici sulla compressione, e voglio il suono dei miei compressori che non ho potuto usare in tracking, idem. Ovviamente se devo comprimere in maniera trasparente, uso un plugin di audio suite. Se ho fretta, o cerco il suono di un Distressor che non ho, o di un Fairchild che non avrò mai, uso un'emulazione della UAD2. Non metto limiti alla provvidenza.
    Come giustamente dici, la conversione è pippa mentale solo oltre un certo limite, ma fino ad un certo punto non lo è affatto. Diciamo che fra la conversione di una Digi 003 ed un vero convertitore, non sono per nulla pippe mentali e probabilmente fai più danno di quanto non guadagni. Fra Lavry ed Apogee sono pippe mentali, se non sei Dan Lavry. Ma per quanto mi riguarda anche fra RME e Lavry sono pippe mentali... Se sono in grado di cogliere una differenza? Sì, anche con un ascolto, il mio, che è curato e progettato decorosamente, ma non è certo quello di un mastering studio. Se riesco a dire quale è oggettivamente meglio? No. Sfioro il pot di un equalizzatore e già ho prodotto una differenza più sensibile.
    Per cui, un buon convertitore RME, una buona patchbay analogica, ed ho i miei insert fisici con i quali ottenere il suono che cerco, soddisfare il mio narcisismo nerd, e, diciamolo, anche il cliente che vede la sua vocina muovere il V di un compressore a valvole ed è più felice di pagarti

  4. I seguenti 2 utenti ringraziano cavaliereinesistente per questo utile post:

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    Edi (4th February 2015), mauronedj (6th September 2013)

  5. 32 kHz L'avatar di Lattugo
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    6th September 2013,  11:55
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    Citazione Originariamente Scritto da lordadb Visualizza Messaggio


    E qui si cambia (a forza, dico bene?) il ragionamento, perché per la ripresa tutti abbiamo bisogno di microfoni (il minimo) e una certa scelta di preamps e - perché no? - processori di dinamica e ancora eq più o meno colorati, ammenicoli e tools di ogni tipo.
    Però si potrebbe considerare che la scelta di pre, channel strips & compagnia bella è un fenomeno abbastanza recente, e secondo me... anche un po' sopravvalutato.
    In tempi analogici si usavano i pre del banco, il suo channel strip e piuttosto si cambiavano i microfoni.

    Poi certo, le risorse liberate dal non-acquisto di un banco con decine di pre, channel strip e compagnia possono oggi essere investite in una-due-tre catene di qualità, però il prezzo dell'operazione è che rischia di creare un po' di distrazione.
    Una buona performance ripresa da una catena decente e con il microfono adatto te la giochi in tutte le situazioni, ma se la scelta del giusto pre o del giusto eq consuma troppe risorse, ecco che se ne va il vantaggio di avere più gingilli a disposizione.

    lat.

  6. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    Come diceva anche il cavalierechenonc'è, in realtà una scelta decorosa (suvvia, non sono l'Abbey Road! ) di tavolozze per caratterizzare un segnale, velocizza molto il mio mix e in generale tutto il processo produttivo. Quoto il discorso della performance, è chiaro che è la base di una qualsiasi produzione economica o stellare che arrivi a dama, neanche a parlarne.
    Citazione Originariamente Scritto da Lattugo Visualizza Messaggio
    si potrebbe considerare che la scelta di pre, channel strips & compagnia bella è un fenomeno abbastanza recente, e secondo me... anche un po' sopravvalutato.
    In tempi analogici si usavano i pre del banco, il suo channel strip e piuttosto si cambiavano i microfoni.
    Più che un fenomeno, è anche un'esigenza - costosa - figlia dell'era del freddo dominio digitale. Ma seguo il tuo discorso al punto da dirti che avevo preso un sommatore, il Dangerous 2BUS, fichissimo, headroom enorme e molto caratterizzante, che ho rivenduto perché il costo non giustificava la scalabilità del sistema. Tanto costo per poco upgrade: con gli stessi soldi un mic (ma anche un preamp) di qualità fa una differenza abissale (un po' come i pomelli sfiorati dal cavaliereinvisibile rispetto a questo o quel convertitore).

    Ritengo comunque molto utile i gingilli preziosi che consumano la mia corrente, fanno davvero la differenza. Anche perché so già a priori cosa utilizzare e quando, quindi non rubano in realtà tempo al succo di quello che è il lavoro da svolgere.
    Ultima modifica di lordadb; 6th September 2013 alle 12:19

  7. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di Gibert5
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    6th September 2013,  12:34
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    Citazione Originariamente Scritto da lordadb Visualizza Messaggio
    In secondo luogo, un mix ibrido sarebbe impensabile, per me: entrare e uscire da una daw per utilizzare outboards, comporterebbe un'attenzione maggiore a causa della doppia conversione. E qui i convertitori, soprattutto A/D, dovrebbero essere molto più che buoni (solo pippe mentali? Io credo di no).
    io non sò che convertitori tu abbia, ma non credo si discostino molto per qualità, da quelli che trovi negli studi...
    io spesso vedo pile di Apogee o Lynx e a quella qualità, se già non ci sei, ci arrivi anche tu senza problemi!!

    anche perchè se arriviamo a parlare di degrado di una doppia conversione, potremmo e dovremmo verificare e comparare anche il degrado introdotto dagli algoritmi che compilano i nostri plugin!

    poi il discorso costo/benefici e recall viaggia su un altro pianeta e concordo perfettamente con te, sulla incredibile comodità del stare ITB.


    Io, ho semplicemente optato per una soluzione ibrida...
    qualche pre giusto per coprire un range sonoro abbastanza completo (512c, 610 e Neve-style) e qualche cosa da usare per il tracking (ed eventualmente in mix)...nello specifico un compressore (1176 style) ed eq (Pultec-style)!

    il resto dell'outboard è roba da applicare sull'intero mix o su qualche gruppo (Culture Vulture e Api 2500), minimizzando il lavoro OTB, ma ottimizzando il risultato, vista la forte caratterizzazione di queste macchine e quel mojo che sono in grado di offrire, difficilmente ottenibile al volo con plugin...
    devo ammettere che di recente, l'hw però non lo sto nemmeno accendendo (inclusi synth, campionatori, drum machine)!!


    plugin comunque che uso senza tante paranoie, con notevole soddisfazione...
    appena mi scatta il prillo di prendere la seconda UAD2, potrò finalmente lavorare real-time con lo studer A800 piazzato in insert su ogni canale...
    tanto un multitraccia non lo prenderei nemmeno se me lo regalassero, visto il costo di manutenzione
    meglio "accontentarsi" di un buon plugin che rendere i bassi e le medio-alte molto musicali e analogiche, con quel tipico colore dei R2R!

    questa la mia piccola esperienza, sul mio setup di partenza....
    Ultima modifica di Gibert5; 6th September 2013 alle 12:37


    Gibert5 è la naturale evoluzione di Gobert4.....stiamo lavorando per immettere sul mercato, Gabert6 con pieno supporto x64

  8. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    6th September 2013,  12:40
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    Citazione Originariamente Scritto da Lattugo Visualizza Messaggio
    Però si potrebbe considerare che la scelta di pre, channel strips & compagnia bella è un fenomeno abbastanza recente, e secondo me... anche un po' sopravvalutato.
    In tempi analogici si usavano i pre del banco, il suo channel strip e piuttosto si cambiavano i microfoni.
    Vero, ma avevi magari un banco Neve da 150.000.000 di lire, passavi magari per un LA-2A, e finivi a registrare su uno Studer, o nella peggiore delle ipotesi su un Otari. Non c'erano molte vie di mezzo... a parte un 4 o 8 piste Fostex. O registravi da professionista, o da amatore.
    Oggi riesci, spendendo meno di un decimo di quelle cifre, ad avere praticamente la stessa catena (supponendo che con approssimazione soddisfacente lo Studer puoi sostituirlo con i plugins...)
    Qualunque fonico ben preparato con 5000 euro di strumentazione ben scelta oggi può ottenere il suono che negli anni '70-'80 potevi solo ottenere in studi top-end, e questo sinceramente (per me che avevo il Fostex) è il paese delle meraviglie

  9. 32 kHz L'avatar di Lattugo
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    6th September 2013,  12:46
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    Citazione Originariamente Scritto da cavaliereinesistente Visualizza Messaggio
    Vero, ma avevi magari un banco Neve da 150.000.000 di lire, passavi magari per un LA-2A, e finivi a registrare su uno Studer, o nella peggiore delle ipotesi su un Otari. Non c'erano molte vie di mezzo... a parte un 4 o 8 piste Fostex. O registravi da professionista, o da amatore.
    Oggi riesci, spendendo meno di un decimo di quelle cifre, ad avere praticamente la stessa catena (supponendo che con approssimazione soddisfacente lo Studer puoi sostituirlo con i plugins...)
    Qualunque fonico ben preparato con 5000 euro di strumentazione ben scelta oggi può ottenere il suono che negli anni '70-'80 potevi solo ottenere in studi top-end, e questo sinceramente (per me che avevo il Fostex) è il paese delle meraviglie
    Concordo.
    Ma siccome qui si parlava di workflow io puntavo il dito su vantaggi/svantaggi di avere catene alternative che magari differiscono in maniera sottile.

  10. I seguenti 2 utenti ringraziano Lattugo per questo utile post:

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    cavaliereinesistente (6th September 2013), Mr. Red (6th September 2013)

  11. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    Citazione Originariamente Scritto da Gibert5 Visualizza Messaggio
    appena mi scatta il prillo di prendere la seconda UAD2, potrò finalmente lavorare real-time con lo studer A800 piazzato in insert su ogni canale...
    Te lo consiglio vivamente. E'difficile rendersi conto appieno di quanto bene lavori quel plugin finché non lo usi esattamente in quel modo...

  12. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    Citazione Originariamente Scritto da Lattugo Visualizza Messaggio
    Concordo.
    Ma siccome qui si parlava di workflow io puntavo il dito su vantaggi/svantaggi di avere catene alternative che magari differiscono in maniera sottile.
    Infatti, d'accordo anche io... Poche tipologie di pre, molto diversi fra loro e che riassumano mondi complementari. Direi, per i miei gusti, principalmente tre: tube, all'americana, tipo 610; solid-state, alla british, tipo Neve; ed infine il classico "wire-with-gain", neuro ed incolore.

  13. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di Gibert5
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    6th September 2013,  13:17
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    Citazione Originariamente Scritto da cavaliereinesistente Visualizza Messaggio
    Te lo consiglio vivamente. E'difficile rendersi conto appieno di quanto bene lavori quel plugin finché non lo usi esattamente in quel modo...
    eh ma già lo faccio...
    solo che prima scelgo i settaggi, poi esporto le tracce già processate per lasciare libera la cpu uad per altri fx che ritengo indispensabili per qualsiasi cosa faccia:
    - Lexicon L224 (normalmente lo small hall A)
    - EMT 250 (lo adoro sui rullanti, e un pò ovunque ci sia bisogno di quel riverbero denso e dal suono metallico)
    - Fatso Jr/Sr (prevalentemente sul bus della batteria, con o senza compressione)

    si noti che sull'eq sono ancora parecchio indeciso...
    uso il Cambridge a livello generico...dispongo del 1081 neve e dell'helios, ma li uso poco...
    forse ho sbagliato a prendere il 1081 per le sue possibilità in più a differenza del 1073, ma da quando ho sentito questo eq nel mio clone hw, me ne sono innamorato...saranno le bande, sarà il suo suono frizzante.....vedrò di provare la demo by UA.


    Gibert5 è la naturale evoluzione di Gobert4.....stiamo lavorando per immettere sul mercato, Gabert6 con pieno supporto x64

  14. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    6th September 2013,  13:40
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    Citazione Originariamente Scritto da Gibert5 Visualizza Messaggio
    eh ma già lo faccio...
    solo che prima scelgo i settaggi, poi esporto le tracce già processate per lasciare libera la cpu uad per altri fx che ritengo indispensabili per qualsiasi cosa faccia:
    - Lexicon L224 (normalmente lo small hall A)
    - EMT 250 (lo adoro sui rullanti, e un pò ovunque ci sia bisogno di quel riverbero denso e dal suono metallico)
    - Fatso Jr/Sr (prevalentemente sul bus della batteria, con o senza compressione)

    si noti che sull'eq sono ancora parecchio indeciso...
    uso il Cambridge a livello generico...dispongo del 1081 neve e dell'helios, ma li uso poco...
    forse ho sbagliato a prendere il 1081 per le sue possibilità in più a differenza del 1073, ma da quando ho sentito questo eq nel mio clone hw, me ne sono innamorato...saranno le bande, sarà il suo suono frizzante.....vedrò di provare la demo by UA.
    Io il Cambridge (insieme allo Studer) ce l'ho fisso di default su ogni traccia... Nei lavori di fino di eq correttiva il mio preferito, per immediatezza e naturalezza. Così come il buss compressor 4K sul master. Il Fatso lo uso parecchio, specie su chitarre acustiche e basso e sul drum buss; il Cooper Time Cube pure.
    Nella finalizzazione, il Fairchild (in M/S, anzi, lat/vert, lo adoro), il Pultec, e tutta la serie Precision che mi aggrada assai. Alla bisogna, il Precision de-esser lavora benissimo.
    L'acquisto forse meno azzeccato (e pur costoso), la 4K channel strip; passato un primo momento di euforia, sono andato a cercare sui forum se era possibile mettere in vendita i singoli plugin...
    Da UA ora aspetto un autotuner, dovrei upgradare la mia vecchia licenza di Antares 5, ma attendo sviluppi. Nell'user-review annuale lo indico sempre.
    E soprattutto ASPETTO GLI AAX, ché ho già l'upgrade a PT11 pagato.
    Mondocano.

  15. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di Gibert5
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    6th September 2013,  14:07
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    Citazione Originariamente Scritto da cavaliereinesistente Visualizza Messaggio
    L'acquisto forse meno azzeccato (e pur costoso), la 4K channel strip
    hai provato anche "l'upgrade" SSL?
    io ho lavorato e provato quello Waves, e l'ho sempre trovato ottimo...

    che c'è che non va del 4k?

    comunque, io adoro anche diversi plugin di Bootsy, peccato che con il bridge di Cubase, a volte ho qualche problema...
    ma il thrillerseekerLA è pauroso...è free e viaggia alla pari con la ben più costosa LA2A Collection di UA!


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  16. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    6th September 2013,  14:18
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    Citazione Originariamente Scritto da Gibert5 Visualizza Messaggio
    hai provato anche "l'upgrade" SSL?
    io ho lavorato e provato quello Waves, e l'ho sempre trovato ottimo...

    che c'è che non va del 4k?

    comunque, io adoro anche diversi plugin di Bootsy, peccato che con il bridge di Cubase, a volte ho qualche problema...
    ma il thrillerseekerLA è pauroso...è free e viaggia alla pari con la ben più costosa LA2A Collection di UA!
    No, non ho mai upgradato all'SSL, anche perché le differenze sono davvero molto marginali...
    In realtà semplicemente è una channel strip con cui "non lego", quindi il problema è sostanzialmente mio; ci metto parecchio (troppo) tempo a tirar fuori il suono che ho in mente, qualunque esso sia, quindi sono arrivato alla conclusione che semplicemente non è fatta per avere il suono che piace a me. L'esatto opposto del buss comp, che in 3 secondi mi fa il lavoro che gli chiedo. Ed anche della vecchia CS1 (la channel strip di base ereditata dalla UAD1), che a dispetto di una grafica ormai inguardabile (neppure te la mostrano più sul sito) io trovo molto musicale.
    Opto-cloni, avendo una LA-610, non ne uso mai, mi affido all'hardware.

  17. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di Gibert5
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    6th September 2013,  14:32
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    capisco...
    a me del channel strip, piace principalmente l'eq...
    il comp è piuttosto aggressivo e non mi fa impazzire.

    sul discorso opto, anche io ho un l'LA-610, ma il bootsy per me, spacca di brutto!!


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  18. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di cavaliereinesistente
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    Lo proverò, ammesso che esista in versione RTAS o AAX.
    Il comp della CS1, sì, morde... Assomiglia al 1176 hardware ancor più del 1176LN stesso, imho.

  19. 44,1 kHz (16bit) L'avatar di Mr. Red
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    Io ho due compressori, non blasonati (un dbx e un art) e qualche volta li uso in traking in mix non mi hanno mai convinto per cui faccio poco testo.....
    Però mi è capitato diverse volte di lavorare in studi più carrozzati e trovo l'hardware più semplice da usare, ovviamente per me.
    In generale sono della scuola di fare il suono il più mix ready possibile.

  20. 32 kHz (mono) L'avatar di Mikeopen
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    Fino all'anno scorso ho avuto sotto le mani una neve 54 con un botto di Hw. Dai distressor ai pre trident serie 80 passando per germanium, argentini , tubetech, manley pultec , LA2A 1176 e tanto altro inclusi pre ed eq neve 1073 e serie 51. Il tutto corredato da microfoni a nastro di ogni tipo e neumann dal 67 ai Km più rari con capsula nickel e nuvistor oltre che a rarissimi RCA Sk 44.
    Bello, molto bello, bellissimo, peccato che per gustarti questa roba ti devi portare in studio gente capace di ragionare e apprezzare un metodo di lavoro diverso che le stesse macchine ti impongono. Non esiste " well, i fix in The mix later" ! Esiste facciamo sto suono e scriviamolo ora perché poi il recall non è certo... Ma proprio per nulla.
    Ogni mattina mi toccava "stappare" uno per uno i canali della "bestia" mangia corrente con uno sweep dell'oscillatore e se andava bene ne ritaravo 5 o 6. Nel peggiore dei casi se spegnevo il banco, non c'era nessuna certezza che il canale avrebbe suonato in maniera analoga. Più complesso è il routing più aumentano le variabili. Più si incasina il monitoring più diventa difficile mettere a proprio agio uno sbarbatello abituato alla M audio.
    Insomma per me ci sono stati momenti di goduria vera ( passare un mix pensato dall'inizio sul banco è comunque un'esperienza bella e in ogni caso non dico che suona meglio o peggio. È un'altra cosa e ci vuole poco a rendersene conto) ma anche momenti tragici in cui volevo bruciare tutto. In definitiva sono tornato ITB perché il gioco ( per il mio target) non vale la candela. Ma attenzione. Sapere come suona un mix spalmato su una Neve con due EMI RS124 come limiter sul master aiuta tanto anche quando lavori ITB. Riesci a tirare fuori un suono diverso anche da una Daw se sai cos'è un mix full analog. Detto questo continuerò ad usare Cubase 7 e mi comprerò un Apollo quad .


    Inviato dal mio iPhone con tapatalk preso aggratis

  21. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    Ciao e felicissima sera.
    Scusate l'assenza ma anche i Barbapapà, quando non passano le giornate a trasformarsi, capita che devono lavorare.
    Bello il senso del 3d. Bello parlarne oggi.
    A me interagire col software pesa. Ma non poco, trovo proprio difficoltà. Io non sono un tipo beautiful mind capace di stare a scimunirsi con la freccettina, i disegnini, le finestrine. Oggi certamente l'uso delle control surfaces ha aiutato i menomati come me, ma non ce la faccio lo stesso. Sarà la vecchiaia, non lo so, ma comincio ad accettare sempre meno la logica del lavoro ITB, specie per il mix. Nel mastering, il minor numero di operazioni simultanee e la precisione di alcune applicazioni mi ha fatto cercare il compromesso. Ma dover fare il compitino, l'headroomina, il gainstagino, il plugghino, lo scrollino e lo zoomino... personalmente trovo che ammazzi qualsiasi istinto creativo in quei 20 minuti di voglia creativa che mi sono rimasti. Non dimentico che qualche anno fa andavo in depressione per aver a che fare con un Neve Genesys che è a 2 layer da 16 e che non ha eq reali a vista ma a controllo digitale su un windows xp... Windows xp *****, dovevo prendere gli antipiritici. Trovo quindi che tutto sommato, per me, il nodo del discorso non sia nemmeno la resa sonora, la prestazione in se, ma l'ergonomia, la velocità con cui posso interagire sul suono e la rapidità con cui un semplice sguardo rivela le informazioni su ciò che avviene. Quindi per me il banco vince ancora, come nella migliore tradizione dei casinò. Così l'outboard, specie gli eq, danno un feedback tattile istantaneo, io quasi sempre lavoro velocemente e non li guardo, trovo i controlli con le mani e guardo con le orecchie. Il plug mi costringe a guardare con gli occhi, mi rallenta.
    Ultima modifica di Barbapapà; 6th September 2013 alle 20:29
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  22. 32 kHz (mono) L'avatar di Mikeopen
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    6th September 2013,  20:28
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    Posso essere d'accordo ma il discorso è semplicemente ambivalente. Chi è cresciuto con le dita sopra i fader sarà veloce tanto quanto chi è cresciuto con le dita sopra il mouse. Io dal vivo chiedo banchi analogici e outboard perché a me piace "suonare" il banco. Dammi un digico e mi uccido, la stessa cosa non riesco a farla in studio se non ho della gente che collabora a far "suonare" il banco.


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    6th September 2013,  20:31
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    Mike, ho premesso che sarà la vecchiaia... dobbiamo aspettare che creino un protocollo per pilotare il mixer di PT con la manetta della playstation... magari andrà meglio...
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

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