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  1. 32 kHz (mono) L'avatar di loyuit
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    24th July 2019,  09:22
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    Missare analogicamente: quando, come e perchè (?)

    Mi collego a un off topic di questa discussione

    https://www.italiarec.com/forum/thre...8689#post58689

    E rispondo qui al post di Grungelizer

    Intendo dire che a giro nei vari fora ci sono discussioni al riguardo che riportano pareri fermi a molti anni fa. Magari le stesse persone - oggi con più esperienza - hanno cambiato idea, e comunque in generale il livello di informazone odierno è molto più alto.
    Mi interesserebbe capire se realmente, con esperienza e livello di informazione più alto, ci siano producer, fonici e home recorder che abbiano scelto e con soddisfazione di approcciare a un setup, anche minimal, di somma e mixing analogici (e non viceversa di passare dall'analogico al digitale). Oppure se, anzi, col passare del tempo, progredendo la tecnologia digitale, l'analogico sia sempre più una scelta "alternativa" ma non "esclusiva".

    Questo sotto è un brano sommato (e registrato) col TEAC, e forse è più in linea con quanto fai tu (anche se non è proprio "acustico minimal"):
    Ascoltato
    Non è proprio minimal acustico. Si utilizzano strumenti acustici ma il mix è molto ricco e elaborato, corale, da band. Io per minimal acustico mi riferisco a un arrangiamento essenziale e cantautorale, dove l'artista e il suo strumento rimangono centrali e il resto, se serve, è solo accessorio, di contorno e sottofondo. Nick Drake, Leonard Cohen, Tom Waits e Nick Cave in molti loro brani rendono l'idea. La parte finale di "La strada ferrata", scarna e teatrale si avvicina di più a ciò che intendo.
    Bel gruppo, anche in "Verso la sementeria" e lavoro eccellente. Sound corposo e morbido. Sulla separazione degli elementi si sarebbe giudicato meglio pre mastering.
    Ci vorrebbe, per il 3d, la versione full itb... : )

    Giusto per dare un'idea anche del noise floor residuo (a mio avviso trascurabile).
    Il noise floor non si percepisce ma come detto su, il mix è ricco e pieno, quasi "rock", quindi ci sta che passi inosservato. In brani tipo "From the morning" o "Poems, prayers and promises" si noterebbe di più se ci fosse.

    Sui 6/8 canali trovi cose favolose, anche se il prezzo base non è mai trascurabile quindi devi valutare bene
    Io a parte macchine boutique che viaggiano su prezzi a cinque cifre sui 6/8 canali non ho trovato granchè, soprattutto sul nuovo ma anche nell'usato. Hai qualche suggerimento?

    Poi entrando nel pieno del 3d e rivolgendomi a te Grunge ma anche ad altri che eventualmente usano o hanno usato macchine analogiche per mixing ovvero sommatori, line mixer e mixer, che vantaggi reali esistono rispetto alla somma itb? Al di la della caratterizzazione che ottengo anche con un eq analogico in master, per esempio, si parla di separazione degli elementi (e glue allo stesso tempo anche se sembra contraddittorio), profondità, tridimensionalità, headroom. E forse altro. Cosa ne pensate?

    E parlando di convertitori, visto che la spesa non si limita al mixer, quali e quanto "buoni" devono essere per giustificare un mix outboard?

  2. I seguenti utenti ringraziano loyuit per questo utile post:

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    grungelizer (25th July 2019)

  3. 22 kHz (mono) L'avatar di grungelizer
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    25th July 2019,  08:30
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    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    se realmente, con esperienza e livello di informazione più alto, ci siano producer, fonici e home recorder che abbiano scelto e con soddisfazione di approcciare a un setup, anche minimal, di somma e mixing analogici
    Assolutamente sì, anche qui su Italiarec ci sono diversi utenti che mi risulta utilizzino un sistema di mix ibrido.
    Altra cosa - ovviamente - è la registrazione o il mix su nastro, che è un qualcosa di completamente diverso.


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Nick Drake, Leonard Cohen, Tom Waits e Nick Cave in molti loro brani rendono l'idea.
    Mi citi quattro artsti che hanno svolto gran parte della loro carriera (il primo ahimé per intero) in un mondo dove non solo si missava col banco ma anche si registrava tutto su nastro (ricordo, giusto per puntualizzare, che capolavori come "Ok Computer" sono registrati su 24 piste, che all'epoca era ancora lo standard, quindi non è necessario andare ai Beatles - peraltro mirabile esempio di registrazioni magistrali).
    Credo quasi sicuramente che Nick Cave e Tom Waits (o i loro produttori) continuino a missare su banco.
    Non stiamo parlando della trap, stiamo parlando di artisti che curano il suono "acustico" con grande conoscenza e sapienza, nonchè personalità.
    Ho recentemente venduto per conto di un amico - a 400 euro - un Tascam 38 8 piste su 1/2 pollice che certo - soprattutto se usi come dici poche tracce - ti aiuterebbe non poco ad andare verso un risultato in sintonia con gli artisti che citi, fermo restando che stiamo sempre parlando di quella piccola percentuale che riguarda tracking e mix: il suono lo fanno gli artisti (se ce l'hanno...).
    Ti cito il nastro perché quella morbidezza, quel rolloff sulle alte "autorevole" e non finto da plugin difficilmente lo ottieni col digitale.
    Ma solo l'esperienza diretta può fartelo capire.
    Di contro il nastro si porta dietro un sacco di problemi e... non ha "Undo"

    Tornando invece al mix ibrido io ritengo che sia una soluzione molto più percorribile del nastro e decisamente affrontabile in termini economici - anche se ovviamente qualche soldo bisogna spenderlo.
    Qui non parliamo di migliorare la tecnica di tracking e di mix, che sta alla base di ogni upgrade, ma di cercare di caratterizzare il proprio sound grazie anche proprio setup.

    Chiaramente posso parlare solo del mio setup, altri diranno la loro: le rare volte che mi affido al mix full ITB rimango deluso rispetto al mix ibrido. Mi manca "qualcosa" che è ben avvertibile ma poco definibile a parole.

    Allo stesso tempo non sono ormai più in grado di fare a meno di tutto ciò che mi permette il digitale.
    L'aspetto più eclatante è l'editing (ahimé trovami batteristi che sappiano veramente stare sul click come si deve... certo qualcuno c'è, ma spesso è nato musicalmente col nastro...), poi viene ovviamente il recall (una revisione di un mix in full analog è frustrante, e non siamo più abituati a rifare tutto da zero ma ormai si va avanti a step di 0.3 dB...).
    E non parliamo degli strumenti software... io utilizzo UAD (pochi plugin scelti) e posso andare di teletronix e 1176 come noccioline... se fossi full OTB non avrei questa possibilità. Certo probabilmente ragionerei in modo differente, ma ne varrebbe la pena?

    Il discorso base è sempre lo stesso: se lavori esclusivamente per te stesso puoi permetterti tempi e workflow non ottimizzati, impensabili quando lavori conto terzi, con cliente (spesso affatto sprovveduto) e fatturazione annessi.
    Questo video qui sotto si riferisce ad un mio lavoro praticamente full OTB (cioè registrato su 16 piste a nastro senza editing e missato col banco). Era il mio progetto (io canto e suono) e ho fatto assoutamente quello che mi andava =D



    D'altra parte a mio avviso solo quando lavori per altri fai davvero dei salti di qualità, cerchi di migliorare le tue capacità tecniche, il tuo hardware e soprattutto la tua cultura musicale, che a mio avviso sta alla base di ogni buon mix.

    La sintesi di questo sproloquio è che penso che il mix ibrido, quindi con tracking (ed editing/sampling) su DAW e parte del mix impostato sempre su DAW (in particolare compressione, riverberi, delay - gli eq ormai non li uso praticamente più), con somma su banco (di solito a stems) e riacquisizione con convertitori di qualità sia uno step in più che non il fullITB.
    Per lo meno per la musica "suonata" (ma so che molti che fanno elettronica pura apprezzano non poco la somma analogica).

    Per dettagli maggiori (per esempio su banco in mix io utilizzo un DBX 162 VU per la drums parallela, o il TG12413 su canale voce main o sul basso) ne possiamo parlare... così come di plugin che a mio avviso aiutano and andare in una direzione più "analog oriented" pur rimanendo full ITB.


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    E parlando di convertitori, visto che la spesa non si limita al mixer, quali e quanto "buoni" devono essere per giustificare un mix outboard?
    Io utilizzo per tracking e output su banco delle vecchie ma molto bensuonanti Echo Audiofire 12; per la riacquisizione Apogee Rosetta 200. Onestamente non ho motivo (se non per upgrade legato ai sistemi operativi, etc.) di desiderare di più sul lato convertitori. Meglio spendere in altro.
    Ultima modifica di grungelizer; 25th July 2019 alle 08:33

  4. 32 kHz (mono) L'avatar di loyuit
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    25th July 2019,  10:04
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    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Assolutamente sì, anche qui su Italiarec ci sono diversi utenti che mi risulta utilizzino un sistema di mix ibrido.
    Dai allora, fatevi avanti
    : )


    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Altra cosa - ovviamente - è la registrazione o il mix su nastro, che è un qualcosa di completamente diverso.
    Mi citi quattro artisti che hanno svolto gran parte della loro carriera (il primo ahimé per intero) in un mondo dove non solo si missava col banco ma anche si registrava tutto su nastro (ricordo, giusto per puntualizzare, che capolavori come "Ok Computer" sono registrati su 24 piste, che all'epoca era ancora lo standard, quindi non è necessario andare ai Beatles - peraltro mirabile esempio di registrazioni magistrali).
    Credo quasi sicuramente che Nick Cave e Tom Waits (o i loro produttori) continuino a missare su banco.
    Non stiamo parlando della trap, stiamo parlando di artisti che curano il suono "acustico" con grande conoscenza e sapienza, nonchè personalità.
    Ho recentemente venduto per conto di un amico - a 400 euro - un Tascam 38 8 piste su 1/2 pollice che certo - soprattutto se usi come dici poche tracce - ti aiuterebbe non poco ad andare verso un risultato in sintonia con gli artisti che citi, fermo restando che stiamo sempre parlando di quella piccola percentuale che riguarda tracking e mix: il suono lo fanno gli artisti (se ce l'hanno...).
    Ti cito il nastro perché quella morbidezza, quel rolloff sulle alte "autorevole" e non finto da plugin difficilmente lo ottieni col digitale.
    Ma solo l'esperienza diretta può fartelo capire.
    Di contro il nastro si porta dietro un sacco di problemi e... non ha "Undo"
    Di Nick Cave se non sbaglio in un brano presente nell'album No more shall we part, o forse in più di uno, è da parecchio che non lo ascolto, ricordo di aver udito chiaramente il fruscio di un tape o comunque un noise floor da banco.
    Però il tape, anche per 4/6 tracce, lo vedo per il momento un pochino esagerato. Sicuramente hai ragione che sia determinante sulla pasta sonora forse più di ogni altra cosa ma lo lascerei come step up ultimo, se mai lo riterrò opportuno.


    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Tornando invece al mix ibrido io ritengo che sia una soluzione molto più percorribile del nastro e decisamente affrontabile in termini economici - anche se ovviamente qualche soldo bisogna spenderlo.
    Qui non parliamo di migliorare la tecnica di tracking e di mix, che sta alla base di ogni upgrade, ma di cercare di caratterizzare il proprio sound grazie anche proprio setup.

    Chiaramente posso parlare solo del mio setup, altri diranno la loro: le rare volte che mi affido al mix full ITB rimango deluso rispetto al mix ibrido. Mi manca "qualcosa" che è ben avvertibile ma poco definibile a parole.

    Allo stesso tempo non sono ormai più in grado di fare a meno di tutto ciò che mi permette il digitale.
    L'aspetto più eclatante è l'editing (ahimé trovami batteristi che sappiano veramente stare sul click come si deve... certo qualcuno c'è, ma spesso è nato musicalmente col nastro...), poi viene ovviamente il recall (una revisione di un mix in full analog è frustrante, e non siamo più abituati a rifare tutto da zero ma ormai si va avanti a step di 0.3 dB...).
    E non parliamo degli strumenti software... io utilizzo UAD (pochi plugin scelti) e posso andare di teletronix e 1176 come noccioline... se fossi full OTB non avrei questa possibilità. Certo probabilmente ragionerei in modo differente, ma ne varrebbe la pena?

    Il discorso base è sempre lo stesso: se lavori esclusivamente per te stesso puoi permetterti tempi e workflow non ottimizzati, impensabili quando lavori conto terzi, con cliente (spesso affatto sprovveduto) e fatturazione annessi.
    Lavoro per me o dovrei dire, in ambito artistico perlomeno, cerco di migliorare e soltanto per amore dell'estetica musicale.
    Attualmente il mio setup è composto da due preamps outboard, un compressore stereo, un riverbero spring mono e un convertitore interfaccia ADDA (Adi 2 Pro).
    Un briciolo di editing lo faccio anche io seppur infastidito da questo comodissimo compromesso.
    Come plugin utilizzo soltanto un riverbero stereo. In tal senso una parentesi riverberi otb digitali/ itb plugin potrebbe essere interessante.
    Se riesco la compressione, l'equalizzazione e persino a volte il riverbero (spring) li metto in tracking.
    La somma Itb non riesco a dire che non mi soddisfi. Nel senso che a parte un breve periodo in cui ho provato una manciata di lavori sommandoli su un sistema XSum Speck/Adi8Ds Mkiii, non posso dire di avere esperienza per un confronto esauriente tra i due mondi.
    L'XSum era sovradimensionato comunque ma nella mia visione un mixer analogico essenziale ma di qualità è rimasto tra le opzioni.
    Purtroppo come dicevo non si trova praticamente nulla sui 6/8/12 canali salvo cose boutique tipo Api The Box, Speck Lilo, Aurora Audio Sidecar, Tree Audio, Neve, etc assolutamente a prezzi per me oltre che irraggiungibili anche del tutto, per il mio contesto amatoriale, insensati. Avresti qualcosa da consigliarmi? E oltre al prezzo di acquisto puoi parlarmi dei costi e la routine di mantenimento?
    Per la mia poca esperienza generale ma accettabile con le mie macchine, posso essere d'accordo che il sound cambia passando il segnale attraverso circuitazioni analogiche. Che piaccia di più o di meno è soggettivo. Ma tendenzialmente amo ascoltare sonorità e lavori che hanno quel sound quindi forse un mixer analogico potrebbe rappresentare, nella mia visione, un upgrade vero.

    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Questo video qui sotto si riferisce ad un mio lavoro praticamente full OTB (cioè registrato su 16 piste a nastro senza editing e missato col banco). Era il mio progetto (io canto e suono) e ho fatto assoutamente quello che mi andava =D
    Complimentissimi
    Ascoltato in cuffie.
    C'è da dire che i tuoi lavori suonano belli forti.
    Brano meno cantautorale dove la voce non è concepita come lead in face ma parte dell'ensemble, l'arrangiamento lo trovo veramente ben riuscito, ogni cosa molto ben suonante e una compressione sul master che genera un vibe e un glue tra gli elementi senza impastarli, lasciandoli adeguatamente al loro posto nei transienti (anche qui morbidi) e nella dinamica, cosa non molto frequente su rms alti. Anche il brano è molto bello. Gran bel lavoro. Magari un giorno apriamo un 3d dove spieghi come fare ; )

    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    D'altra parte a mio avviso solo quando lavori per altri fai davvero dei salti di qualità, cerchi di migliorare le tue capacità tecniche, il tuo hardware e soprattutto la tua cultura musicale, che a mio avviso sta alla base di ogni buon mix.
    Non avrei il tempo ma sono d'accordissimo che interagire professionalmente con dei clienti ti dia una visione grandangolare e allo stesso tempo approfondita sia tecnica che artistica.

    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    penso che il mix ibrido, quindi con tracking (ed editing/sampling) su DAW e parte del mix impostato sempre su DAW (in particolare compressione, riverberi, delay - gli eq ormai non li uso praticamente più), con somma su banco (di solito a stems) e riacquisizione con convertitori di qualità sia uno step in più che non il fullITB.
    Per lo meno per la musica "suonata" (ma so che molti che fanno elettronica pura apprezzano non poco la somma analogica).

    Per dettagli maggiori (per esempio su banco in mix io utilizzo un DBX 162 VU per la drums parallela, o il TG12413 su canale voce main o sul basso) ne possiamo parlare... così come di plugin che a mio avviso aiutano and andare in una direzione più "analog oriented" pur rimanendo full ITB.
    Pensavo a un mixer minimal con un solo aux per lo spring o il compressore stereo anche se comprimo veramente niente.
    Ma addirittura solo somma, fader, pan e magari equalizzatori essenziali per canale potrebbero essere la soluzione che, ergonomicamente, preferirei. Il mio obiettivo, da sempre, donchisciottesco forse, è fare tutto in tracking.
    Il mix dovrebbe occuparsi di posizionamento stereofonico, posizionamento nei piani di profondità, posizionamente nei piani di presenza e somma, con eventuale caratterizzazione nella pasta e nei transienti, tra i segnali delle singole tracce. Giusto un riverbero in send. Tu come fai a sommare otb usando il riverbero itb? Le parti in aux effettate le sommi nella daw ?

    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Io utilizzo per tracking e output su banco delle vecchie ma molto bensuonanti Echo Audiofire 12; per la riacquisizione Apogee Rosetta 200. Onestamente non ho motivo (se non per upgrade legato ai sistemi operativi, etc.) di desiderare di più sul lato convertitori. Meglio spendere in altro.
    Per i convertitori pensavo di dover spendere almeno quanto per il mixer.
    Invece vedo che quanto usi tu in DA è abbastanza economico e ti da risultati eccellenti.
    La mia Adi 2 Pro ha due uscite digitale, Aes Ebu e Adat che, credo, possano essere usate contemporaneamente e ottenere, con due convertitori dedicati DA stereo, uno connesso via Aes Ebu e uno via Adat, altri quattro canal DA.
    Avrei complessivamente un sistema 2x6. Per riacquisire utilizzere gli ingressi della Adi 2 Pro.
    Ascolterei in casse tramite mixer e in cuffia tramite scheda.
    Però anche un convertitore multichannel tipo quello che usi tu e un interfaccia digitale adat usb per interfacciarlo alla daw sarebbe altrettanto una soluzione ottima e quantitativamente più versatile, anche per la mandata di riverbero (unico effetto che utilizzo quasi sempre) dalla daw al mixer
    Ultima modifica di loyuit; 25th July 2019 alle 10:14

  5. 22 kHz (mono) L'avatar di grungelizer
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    25th July 2019,  13:29
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    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Il mio obiettivo, da sempre, donchisciottesco forse, è fare tutto in tracking.
    Il mix dovrebbe occuparsi di posizionamento stereofonico, posizionamento nei piani di profondità, posizionamente nei piani di presenza e somma, con eventuale caratterizzazione nella pasta e nei transienti, tra i segnali delle singole tracce.
    Inizio da questo quote perché hai toccato un argomento decisamente complesso, cui ognuno può dare risposte che risulterebbero molto differenti tra loro.
    Dal mio punto di vista, e sempre di più, penso che gli elementi che contribuiscono maggiormente a fare il suono di un brano siano - guarda un po'! - la scrittura, l'arrangiamento e le capacità degli esecutori.
    Tutto il resto - e cioè alla fine il nostro lavoro come tecnici - viene molto dopo.
    Figuriamoci l'hardware.

    Purtoppo la maggior parte della musica più o meno commerciale che viene proposta in questi tempi bui non ha dalla sua nessuno dei tre elementi "base", e quindi si cerca di rattoppare con la (spesso post)produzione.

    Tornando al missaggio (!) il tuo obiettivo non è donchichottesco, anzi direi che il tracking è una fase in cui si decidono moltissimi aspetti dle mix.
    Il fatto è che talvolta succede di occuparsi solo del mix, senza poter interagire con chi fa il tracking, e quindi mentalmente separiamo le due fasi (tracking e mix). Ma sono d'accordo con te sull'importanza estrema del tracking... anzi è proprio qui che spesso "casca l'asino", perché sempre più noto una tendenza a fare il tracking in condizioni "home" e selfmade che, se talvolta possono funzionare, spesso pososno limitare fortemente le potenzialità soniche di un prodotto. Fermiamoci qui però perché sarebbe un discorso lungo e complesso.

    Nel video (del 2013, quando avevo un setup differente) degli Underfloor che ho postato (a proposito grazie per i complimenti!) la parte audio è stata registrata utilizzando, ad sempio, direttamente sulla drums in tracking il DBX162.
    Poiché le piste erano in tutto 15 (la 16 serviva per il timecode SMPTE per avere sincronizzata la DAW, utilizzata solo per contributi esterni al gruppo come qualche parte di tastiera... insomma per avere più piste) la batteria fu registrata già premissata su 6 piste: SNARE HI/LOW, KICK IN/OFF, TOM, FLOOR e PAN STEREO+HIHAT. Come detto, lo snare e la kick entravano già compressi, visto che in mix il DBX mi sarebbe servito per la voce (all'epoca avevo meno outboards...).
    Questo ovviamente presuppone fare scelte precise in tracking... col nastro è così, c'è poco da fare.

    Questo modo di lavorare mi è comunque stato utile in seguito per mettere a punto un set di pre e mic che mi aiutassero ad agire il meno possibile in mix, per cui oggi registro sulla DAW la drums con più tracce, ma di fatto al 90% nel mix finale i bilanciamenti tra KICK IN /OUT (per esempio) resteranno quelli fatti in tracking, come se fossero premissati. Fase compresa ovviamente: perché girarla in mix se posso farlo dal pre in tracking? Perché non cercare, ad esempio su un cabinet gtr, la fase di due o più microfoni durante il tracking (migliorando tra l'altro l'ascolto dell'esecutore) anziché delegare questo aspetto al mix, magari con tool digitali di dubbia efficacia?

    Questo permette, tra l'altro, di dimunire drasticamente il tempo speso in mix a scopi correttivi, concentrandosi su aspetti più creativi.
    Esattamente quello che dici tu.


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Però il tape, anche per 4/6 tracce, lo vedo per il momento un pochino esagerato
    Assolutamente d'accordo. Non vorrei passare come tape-addicted!
    Ma è anche giusto parlarne serenamente, si impazzisce dietro a pre o plugin che ci portino ad un certo mojo e nessuno si ricorda (sui forum intendo) del mezzo principe per ottenerlo


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Però anche un convertitore multichannel tipo quello che usi tu e un interfaccia digitale adat usb per interfacciarlo alla daw
    Non ho ben compreso cosa intendi... le Audiofire si interfacciano direttamente alla DAW, con i loro driver. Ahimé, con la Firewire.
    Ho anche una Focusrite sapphire Pro40 con interfaccia ADA8000 associata, per eventuali registrazioni esterne.


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Tu come fai a sommare otb usando il riverbero itb? Le parti in aux effettate le sommi nella daw ?
    Ho provato vari sistemi.
    Oltre al fatto che ho un vecchissimo Lexicon 200 (non MPX200, ma quello originale anno 1984 credo, ora in riparazione), oltre a Lexicon MPX100, yamaha SPX90, etc., che però utilizzo solo per dare riverbero in cuffia quando me lo chiedono ;-).

    Per un certo periodo, quando le workstation che avevo erano meno potenti, utilizzavo i riverberi con un secondo PC (e convo annessi), gestendo i send/return via banco analogico (allora avevo un Allen&Heat GS3V). In pratica usavo una seconda DAW (Reaper mi permette più installazioni) come un multieffetto.
    Gestione folle perchè il recall era troppo laborioso, resa inutile dalla maggior potenza delle workstation attuali.
    Poi ho utilizzato i send/return interni alla DAW, dedicando delle uscite apposite (ne ho 32...) della DAW solo - per esempio - al riverbero, o al delay (stereo).
    Infine, abbandonata per l'idea che separare l'effettistica a livello di output fosse cosa migliore (forse lo è, ma alla fine si tende a semplificare il workflow sotto certi aspetti), tendo a separare i gruppi di strumenti in stems e ad associare alle stese uscite anche leffettistica.
    in altre parole, il gruppo DRUMS stereo contiene già anche il riverbero d'ambiente o quello dello snare.
    La DRUMS parallela, però, è sempre sommata via analog con 2 tracce dedicate, e compressa con outboards esterni.
    Occhio che il mio non è che sia il metodo più puro, semplicemente nel tipo di produzioni che mi trovo ad affrontare scegliere di sommare gli effetti (di ambiente, della DAW) all'interno della DAW o a livello del banco non è che mi sposti più di tanto il risultato finale.
    La scelta di un mic o di un pre (per non dire il loro posizionamento) lo fa molto molto di più.

    Infine, visto che mi sono ricordato che la distro digitale "crea" autonomamente dei video su Youtube anche senza il videoclip, ho recuperato un brano sostanzialmente chitarra e voce. Tra l'altro il primo lavoro che ho fatto col TEAC.
    Riallacciandoci al discorso del noisefloor e del 441, etc. noterai che il noise in cuffia si sente, ma a me non dà affatto fastidio.
    La voce è registrata con U87 vintage su pre EMI, la chitarra mi pare con u89 e 441, ma son passati due anni abbondanti e non ricordo bene.
    PS: mi scuso per portare avanti la discussione postando lavori che ho fatto, credo però che sia l'unico modo possibile per fare una discussione realmente basata sulla propria esperienza, errori compresi.
    Ultima modifica di grungelizer; 25th July 2019 alle 13:38

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    25th July 2019,  23:05
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    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Inizio da questo quote perché hai toccato un argomento decisamente complesso, cui ognuno può dare risposte che risulterebbero molto differenti tra loro.
    Dal mio punto di vista, e sempre di più, penso che gli elementi che contribuiscono maggiormente a fare il suono di un brano siano - guarda un po'! - la scrittura, l'arrangiamento e le capacità degli esecutori.
    Tutto il resto - e cioè alla fine il nostro lavoro come tecnici - viene molto dopo.
    Figuriamoci l'hardware.

    Purtoppo la maggior parte della musica più o meno commerciale che viene proposta in questi tempi bui non ha dalla sua nessuno dei tre elementi "base", e quindi si cerca di rattoppare con la (spesso post)produzione.
    Il 95% della musica che ascolto è stata prodotta il secolo o dovrei dire il millennio scorso, comunque da metà anni 90 fino ad arrivare alla musica classica dei grandi compositori.
    Quindi quoto.
    Anche se credo l'hardware abbia un ruolo primario quanto il resto.
    Il punto è quale hardware sia primario e quale secondario.
    Per questo il 3d.
    Un buon mic, un buon pre e un buon convertitore credo siano fondamentali.
    Altrimenti se fosse solo scrittura, arrangiamento e tecnica ci si limiterebbe alla parte intellettuale e ginnica trascurando l'aspetto sensoriale, nel caso della musica l'udito. Come per la pittura un quadro ben progettato e dipinto con grande tecnica non sarebbe comunque completo se i colori fossero privi di carattere e non trasmettessero emozioni inconsce allo spettatore.
    Credo che in qualsiasi forma espressiva il modo di esprimersi valga quanto il contenuto espresso. Nel pathos credo anzi che il modo sia più comunicativo del contenuto.

    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Tornando al missaggio (!) il tuo obiettivo non è donchichottesco, anzi direi che il tracking è una fase in cui si decidono moltissimi aspetti dle mix.
    Il fatto è che talvolta succede di occuparsi solo del mix, senza poter interagire con chi fa il tracking, e quindi mentalmente separiamo le due fasi (tracking e mix). Ma sono d'accordo con te sull'importanza estrema del tracking... anzi è proprio qui che spesso "casca l'asino", perché sempre più noto una tendenza a fare il tracking in condizioni "home" e selfmade che, se talvolta possono funzionare, spesso pososno limitare fortemente le potenzialità soniche di un prodotto. Fermiamoci qui però perché sarebbe un discorso lungo e complesso.
    Credo ma potrei sbagliare che, a livello statistico, la risoluzione sia molto più apprezzata, ricercata (e forse capita) in ambito video piuttosto che in ambito audio. Ne deriverebbe che le potenzialità soniche non siano una priorità.

    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Non vorrei passare come tape-addicted!
    Ma è anche giusto parlarne serenamente, si impazzisce dietro a pre o plugin che ci portino ad un certo mojo e nessuno si ricorda (sui forum intendo) del mezzo principe per ottenerlo
    Eh qui ci sarebbe da aprire un 3d dedicato perchè è un mondo a me sconosciuto. Ho vissuto le audiocassette, quelle consumer, ma non saprei proprio valutare quale sia un buon livello di tape recorder e soprattutto mi sembrerebbe un approccio, come dicevo, piuttosto estremo ma forse hai ragione tu: il tape potrebbe rappresentare una via più semplice, efficace e meno dispendiosa rispetto alle opzioni di mixer e outboard esoterici. Ho letto pareri che proponevano, in alternativa alla somma otb, hardware stereo caratterizzante in master per ottenere risultati simili di morbidezza, profondità, calore, etc. Anche questa sarebbe una cosa affascinante da approfondire. Un 747 avalon ad esempio, che mi ha sempre affascinato, potrebbe darmi risultati simili a quelli ottenuti con un mixer di livello e convertitori al seguito, ma con una spesa e una semplicità di setup diverse.

    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Non ho ben compreso cosa intendi... le Audiofire si interfacciano direttamente alla DAW, con i loro driver. Ahimé, con la Firewire.
    Ho anche una Focusrite sapphire Pro40 con interfaccia ADA8000 associata, per eventuali registrazioni esterne.
    Vorrei utilizzare la Adi2Pro come interfaccia principale con collegati altri due convertitori stereo via adat e aes/ebu. E ottenere un sistema 2x6 con uno switcher tra l'outboard e i due ingressi. Oppure quando ho utilizzato, per qualche tempo, la Adi2Pro e la Adi8Dsmkiii mi interfacciavo al Mac tramite la DigiFace Usb. Potrebbe essere un'altra ottima soluzione, magari scegliendo un convertitore multichannel più economico. Resterebbe la spesa della DigiFace aggiuntiva ma avrei un sistema 10x10.
    Se proprio dovessi utilizzare la firewire, che il mio mac ha essendo datato, vorrei un'interfaccia Rme di cui sono particolarmente soddisfatto. Potrei prendere una Ucx che ho avuto in passato ma per essere sincero aspetto da parecchia che esca, se mai uscirà, un convertitore a 8/16 canali standalone, ovvero interfacciabile via usb o tb computer e che sia solo convertitore senza pre e quant'altro.


    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Ho provato vari sistemi.
    Oltre al fatto che ho un vecchissimo Lexicon 200 (non MPX200, ma quello originale anno 1984 credo, ora in riparazione), oltre a Lexicon MPX100, yamaha SPX90, etc., che però utilizzo solo per dare riverbero in cuffia quando me lo chiedono ;-).

    Per un certo periodo, quando le workstation che avevo erano meno potenti, utilizzavo i riverberi con un secondo PC (e convo annessi), gestendo i send/return via banco analogico (allora avevo un Allen&Heat GS3V). In pratica usavo una seconda DAW (Reaper mi permette più installazioni) come un multieffetto.
    Gestione folle perchè il recall era troppo laborioso, resa inutile dalla maggior potenza delle workstation attuali.
    Poi ho utilizzato i send/return interni alla DAW, dedicando delle uscite apposite (ne ho 32...) della DAW solo - per esempio - al riverbero, o al delay (stereo).
    Infine, abbandonata per l'idea che separare l'effettistica a livello di output fosse cosa migliore (forse lo è, ma alla fine si tende a semplificare il workflow sotto certi aspetti), tendo a separare i gruppi di strumenti in stems e ad associare alle stese uscite anche leffettistica.
    in altre parole, il gruppo DRUMS stereo contiene già anche il riverbero d'ambiente o quello dello snare.
    La DRUMS parallela, però, è sempre sommata via analog con 2 tracce dedicate, e compressa con outboards esterni.
    Occhio che il mio non è che sia il metodo più puro, semplicemente nel tipo di produzioni che mi trovo ad affrontare scegliere di sommare gli effetti (di ambiente, della DAW) all'interno della DAW o a livello del banco non è che mi sposti più di tanto il risultato finale.
    La scelta di un mic o di un pre (per non dire il loro posizionamento) lo fa molto molto di più.
    Ok quindi con gli stems aggiungi il riverbero itb prima di andare al mixer
    In ogni caso l'unico modo che mi viene in mente, da purista, per non effettuare somme digitali, sarebbe usare uno spring stereo o un plate stereo in aux sul mixer. Ho avuto il Dsr3 per un periodo e potrebbe funzionare in tal senso. Altrimenti un riverbero hardware digitale posto sempre nell'aux del mixer. La somma rimarrebbe analogica.
    Però appunto, quanto sono determinanti certe scelte rispetto a un aux itb dove porre un plugin di riverbero stereo?


    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Infine, visto che mi sono ricordato che la distro digitale "crea" autonomamente dei video su Youtube anche senza il videoclip, ho recuperato un brano sostanzialmente chitarra e voce. Tra l'altro il primo lavoro che ho fatto col TEAC.
    Riallacciandoci al discorso del noisefloor e del 441, etc. noterai che il noise in cuffia si sente, ma a me non dà affatto fastidio.
    La voce è registrata con U87 vintage su pre EMI, la chitarra mi pare con u89 e 441, ma son passati due anni abbondanti e non ricordo bene.
    PS: mi scuso per portare avanti la discussione postando lavori che ho fatto, credo però che sia l'unico modo possibile per fare una discussione realmente basata sulla propria esperienza, errori compresi.
    Altro bellissimo brano, più vicino al mio genere seppur meno underground.
    Quasi mono la parte minimal
    Chitarra e voce al centro e riverbero stereo credo....come hai lavorato, se si può chiedere, sulla parte iniziale prima dell'arrivo degli altri strumenti?
    Il riverbero è in aux o sul master?
    Plugin o outboard?
    Quanti canali comprende, sempre la parte iniziale?
    Il rumore è impercettibile, io parlo di noise floor più presenti.

    Sono li li per comprarmi un mixer
    Ma poi mi dico: se compro il mixer devo comprare i cavi, gli altri convertitori, lo switcher, poi magari viene anche un riverbero stereo outboard (attualmente ho uno spring mono), non mi complicherò le cose per ottenere risultati trascurabili o addirittura peggiorativi, perlomeno in ambito headroom e noise, rispetto al mio setup attuale molto semplice, due pre (M101 e 737), un comp stereo (Dav Bg4)e un riverbero analogico mono (RTV), tutto in un certo senso di livello eccellente, rimanendo per quanto riguarda la somma in the box? Dubbi amletici. I tuoi risultati sono molto belli ma come dici più volte, dipendono molto dal tape e dalle capacità tecniche. Forse meno dalla somma analogica. E poi c'è la conversione che, per molti, deve essere all'altezza per giustificare il passaggio da digitale ad analogico. Per altri non è granchè rilevante.
    Parlando "di separazione degli elementi (e glue allo stesso tempo anche se sembra contraddittorio), profondità, tridimensionalità, headroom" quali sono le differenze rispetto alla somma itb secondo te Grunge?
    Dicevi, ma riferendoti al tape, che a morbidezza e a "rolloff sulle alte "autorevole"" si è a un livello diverso rispetto al digitale.
    Personalmente credo che il discorso valga anche nel caso di un buon mixer analogico. Rimane da capire quale potrebbe essere quello giusto.
    Ultima modifica di loyuit; 25th July 2019 alle 23:14

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    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Anche se credo l'hardware abbia un ruolo primario quanto il resto.
    Il punto è quale hardware sia primario e quale secondario.
    Ovviamente non intendo dire che l'hardware non abbia il suo ruolo... se riascolto le mie vecchie registrazioni fatte con l'ADK Hamburg e quelle fatte con il l'U87 vintage la differenza sulla track di voce la sento eccome. Inutile specificare quale sia migliore. L'ADK ha trovato un'utilizzazione sulla cordiera del rullante.
    Intendevo dire che comunque l'impatto, la forza di un mix (perchè in fondo di parla soprattutto di mix) nascono anzitutto dalla stesura del brano e dell'arrangiamento. Delegare la resa finale al mix o peggio ancora al mastering è una forma mentis limitata e limitante (ovviamente non mi riferisco alle tue osservazioni, che condivido in pieno, parlo di un trend che ho osservato in rete (molto meno nel mondo reale) da quando mi iscrissi a UAR a oggi.
    Il fatto è che da un certo livello in poi la qualità dell'hardware e dell'acustica dello studio è data per scontata. Non sempre a ragione, ma comunque basta leggere la dotazione tecnica di uno studio medio piccolo per rendersi conto che oggi abbiamo a disposizione a poco prezzo (relativamente parlando) strumenti IMPENSABILI all'epoca non dico dei primi Stones ma anche degli artisti che citi come riferimento.
    Eppure la musica è indubbiamente molto peggiore, e spesso anche a livello di prodiuzione si nota un appiattimento deprimente.
    Ma a questo riguardo fermiamoci qui, altrimenti si va troppo OT.


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Ho letto pareri che proponevano, in alternativa alla somma otb, hardware stereo caratterizzante in master per ottenere risultati simili di morbidezza, profondità, calore, etc. Anche questa sarebbe una cosa affascinante da approfondire. Un 747 avalon ad esempio, che mi ha sempre affascinato, potrebbe darmi risultati simili a quelli ottenuti con un mixer di livello e convertitori al seguito, ma con una spesa e una semplicità di setup diverse.
    Mmmm... su questo mi vedi meno concorde.
    O forse sono io che non riesco ad ottenere quello che cerco utilizzando un semplice hardware stereo dopo il master ITB.
    Posso invece dirti che - pur avendo ben 3 reel to reel stereo a nastro funzionanti e tarati in laboratorio, tra cui l'Otari 5050 che è sonicamente fantastico - ho recentemente acquistato un plugin UAD di simulazione nastro (ATR) e l'ho trovato molto soddisfacente, anche sulle singole tracce (potenza UAD permettendo).
    E' il primo plug - dopo moltissimi provati - che mi ricorda veramente il tape analogico.


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Un buon mic, un buon pre e un buon convertitore credo siano fondamentali.
    Certamente. Come detto prima, da un certo livello in poi si danno per scontati.
    Io ho oggettivamente avuto un notevole miglioramento sulle voci dopo aver acquistato - all'epoca su precisa indicazione di Menestrello - l'U87 vintage (non l'ho pagato poco, ma si è ripagato da solo in poco tempo).
    E se dovessi quantificartelo (ma mi è difficile perché già da molti anni utilizzo un sistema ibrido, molto prima di restaurare il TEAC) non avrei dubbi a dirti che l'apporto di un buon mic e di un buon pre è superiore alla somma OTB vs.ITB.
    Ma... una volta che hai i mic e i pre giusti? Dove agire per migliorare ancora? Ecco che entra in gioco la somma analogica, il tape, i comp hardware... sempre tenendo presente che quando lavori per conto terzi IL RECALL E' ORMAI UN IMPERATIVO e quindi io stesso, pur avendo ben 2 Roland Space Echo a nastro funzionanti, alla fine preferisco utilizzare il giusto plug digitale.


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Chitarra e voce al centro e riverbero stereo credo....come hai lavorato, se si può chiedere, sulla parte iniziale prima dell'arrivo degli altri strumenti?
    Il riverbero è in aux o sul master?
    Plugin o outboard?
    Quanti canali comprende, sempre la parte iniziale?
    Vado a memoria.
    Il setup è semplice, come detto sopra oltre alla bravura della cantante/chitarrista abbiamo un U87 su pre EMI REDD47, che su questo tipo di suoni clean è a mio avviso strepitoso. Su altre voci utilizzo un AML 1073 (Neve), e talvolta sul lato mic un U89 o anche un Oktava ML52 a nastro (su voci ostiche maschili).
    Riverbero ovviamente in send/return (o aux se vuoi). Mai utilizzato in vita mia un riverbero sul master.
    In realtà il vero effetto sulla voce è un slapback molto stretto, ovvero un delay che "sdoppia" la main (non ci sono sovrincisioni), ottenuto con lo stupendo plugin Echoboy Soundtoys (ma esistono soluzioni free come il vecchio TAL DubII che sono piuttosto efficaci).
    In aggiunta ad esso un ambiente (riverbero) abbastanza ampio (inusuale per me, ma era lo stile che voleva la cantante).
    Non sono sicuro ma mi pare che fosse l'EMT 250 di UAD (altro plug di classe, fa parte dei 3-4 plug UAD che ho acquistato).
    Compressore doppio: Teletronix LA2A UAD (plugin) e - ma non ci metto la mano sul fuoco - mi pare il TG12413 EMI hardware.
    Ma il grosso del lavoro lo fa il plug UAD.


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Ma poi mi dico: se compro il mixer devo comprare i cavi, gli altri convertitori, lo switcher, poi magari viene anche un riverbero stereo outboard (attualmente ho uno spring mono), non mi complicherò le cose per ottenere risultati trascurabili o addirittura peggiorativi,
    Beh a mio avviso sono scelte dettate anzitutto dalla passione e dal divertimento. Soprattutto se lo fai per la tua musica... finché non sperimenti non tocchi con mano le varie possibilità. Certo prima di fare acquisti avventati o inutili è bene informarsi meticolosamente.


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    I tuoi risultati sono molto belli ma come dici più volte, dipendono molto dal tape e dalle capacità tecniche. Forse meno dalla somma analogica.
    Ti ringrazio... devo precisarti che il tape non c'entra, solo nel caso degli Underfloor, cioè del mio progetto, ho utilizzato il tape. Sul ruolo della somma come già detto non so quantificarti. Le mie orecchie la preferiscono. Posso aggiungere che molti sostengono che la somma fatta col banco non è la stessa cosa che se fatta con un sommatore. Anche qui... chi ha abbastanza esperienza (e tempo da spendere) da poter fare paragoni costruttivi?


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Personalmente credo che il discorso valga anche nel caso di un buon mixer analogico. Rimane da capire quale potrebbe essere quello giusto.
    No, direi che tra tape e mix analogico le peculiarità sono molto differenti.
    La qualità di un buon mixer analogico è - per la mia limitata esperienza, non dico che siano concetti assoluti - di far suonare tutto più "grande" (difficile spiegarlo meglio), più "in face" rispetto alle stesse tracce ITB. A prezzo di tarature, recall, manutenzione, etc. etc.
    E di una buona conversione, ovviamente.
    La qualità di un reel to reel è più complessa da descrivere. Il nastro ha una sua vita (non a caso ha delle variabili come l'isteresi che ne modificano il comportamento al variare della modulazione, etc.), dipende strettamente dalla taratura dell'apparecchio (il bias ma non solo) e da quanto vogliamo "spingere" i suono dentro di esso. Ecco, il plugin di UAD, che riproduce digitalmente tutte le regolazioni possibili, è un buon punto di partenza per studiare (virtualmente) il comportamento del nastro. Poi usare una macchina "vera" è ovviamente uno step ancora successivo.

    Per chiudere, la soluzione più economica per iniziare con l'OTB per 6/8 tracce è a mio avviso ed esperienza il TEAC Model 3 (versione baby del mio TEAC 15), anni '70.
    Ce l'ho e l'ho utilizzato in passato per registrare in esterno (i pre sono goduriosi sulla drums - a patto di modificarlo per fornire la phantom). Come ormai da tradizione chiudo con un video relativo ad un brano registrato in diretta con i pre del Model 3 dentro una ADA8000 (hardware più scrauso non troverai) in accoppiata con la Sapphire Pro40, in diretta senza sovrincisioni (il video - dove ho inquadrato anche il Model3,l'ho girato mentre registravo la take) a parte i cori finali:

    Ultima modifica di grungelizer; 27th July 2019 alle 13:33

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    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    Ovviamente non intendo dire che l'hardware non abbia il suo ruolo... se riascolto le mie vecchie registrazioni fatte con l'ADK Hamburg e quelle fatte con il l'U87 vintage la differenza sulla track di voce la sento eccome. Inutile specificare quale sia migliore. L'ADK ha trovato un'utilizzazione sulla cordiera del rullante.
    Intendevo dire che comunque l'impatto, la forza di un mix (perchè in fondo di parla soprattutto di mix) nascono anzitutto dalla stesura del brano e dell'arrangiamento. Delegare la resa finale al mix o peggio ancora al mastering è una forma mentis limitata e limitante (ovviamente non mi riferisco alle tue osservazioni, che condivido in pieno, parlo di un trend che ho osservato in rete (molto meno nel mondo reale) da quando mi iscrissi a UAR a oggi.
    Il fatto è che da un certo livello in poi la qualità dell'hardware e dell'acustica dello studio è data per scontata. Non sempre a ragione, ma comunque basta leggere la dotazione tecnica di uno studio medio piccolo per rendersi conto che oggi abbiamo a disposizione a poco prezzo (relativamente parlando) strumenti IMPENSABILI all'epoca non dico dei primi Stones ma anche degli artisti che citi come riferimento.
    Eppure la musica è indubbiamente molto peggiore, e spesso anche a livello di prodiuzione si nota un appiattimento deprimente.
    Ma a questo riguardo fermiamoci qui, altrimenti si va troppo OT.

    Come detto prima, da un certo livello in poi si danno per scontati.
    Io ho oggettivamente avuto un notevole miglioramento sulle voci dopo aver acquistato - all'epoca su precisa indicazione di Menestrello - l'U87 vintage (non l'ho pagato poco, ma si è ripagato da solo in poco tempo).
    E se dovessi quantificartelo (ma mi è difficile perché già da molti anni utilizzo un sistema ibrido, molto prima di restaurare il TEAC) non avrei dubbi a dirti che l'apporto di un buon mic e di un buon pre è superiore alla somma OTB vs.ITB.
    Ma... una volta che hai i mic e i pre giusti? Dove agire per migliorare ancora? Ecco che entra in gioco la somma analogica, il tape, i comp hardware... sempre tenendo presente che quando lavori per conto terzi IL RECALL E' ORMAI UN IMPERATIVO e quindi io stesso, pur avendo ben 2 Roland Space Echo a nastro funzionanti, alla fine preferisco utilizzare il giusto plug digitale.
    Eh infatti forse la mia priorità potrebbe essere prendere un buon condensatore da abbinare al 737 oppure un'altro 441 con Cloud Filter o Royer DBooster sempre da abbinare al 737 o anche un altro Grace M101 abbinato ad un altro 441 per entrare poi nel line del 737.
    Aggiungo che, pur avendo vari strumenti acustici, da un po do la priorità alla registrazione di chitarra acustica e voce. Il resto è da sfondo. Anche per questo forse la somma può essere quasi irrilevante. E l'editing mi sfianca sempre più, sento che mi allontana dalla purezza della performance, potrei spendere molto per la somma analogica e poi scoprirmi a registrare di qui al futuro solo chitarra e voce con due microfoni e due pre senza dover sommare nulla.
    Di qui anche la digressione sul mastering come alternativa alla somma per dare carattere e pasta.
    Comunque del 279 Revox cosa ne pensi, che mi ha sempre affascinato per il mio setup?
    A proposito, parlavi di fase da curare a monte otb piuttosto che via plugin.
    Sarebbe interessante un approfondimento. Tu che tecniche di microfonazione stereo/dual mono utilizzi per limitare problematiche di fase?

    W i Doors
    Con variante Genesis nella vostra interpretazione
    Rispetto a Indian Song qui è tutto un pochino più velato nei transienti e distante ma comunque molto piacevole
    Ultima modifica di loyuit; 29th July 2019 alle 14:50

  10. 22 kHz (mono) L'avatar di grungelizer
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    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Comunque del 279 Revox cosa ne pensi, che mi ha sempre affascinato per il mio setup?
    Non l'ho mai utilizzato... non è facile avere un'esperienza estesa su questi mixer, ad ogni modo essendo Studer la qualità è senz'altro elevata.
    L'investimento (vedo che è quotato attorno ai 1500) mi sembra però eccessivo nel momento in cui ancora non hai un setup di tracking diciamo "definitivo" (tra virgolette).


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    potrei spendere molto per la somma analogica e poi scoprirmi a registrare di qui al futuro solo chitarra e voce con due microfoni e due pre senza dover sommare nulla
    Appunto: tutta la discussione - spero utile e interessante, anche se non è intervenuto nessun altro - ci porta a riflettere sul fatto che la somma è comunque un elemento successivo, come step e come importanza, rispetto alla qualità dei mic e dei pre.
    E, come sempre detto, dell'ambiente di ripresa.
    Capisco la propensione verso i dinamici, però se pensi in futuro di dedicarti soprattutto a registrazioni "pure", chitarra e voce per intenderci, credo che allora dovresti agire sull'ambiente di ripresa (consultandoti con un esperto in materia) e iniziare a prendere nuovamente in considerazione mic a condensatore (sul versante pre vedo che hai idee chiare e comunque se parli di Grace non sbagli), in modo che il mic dinamico sia una scelta e non una necessità.


    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    A proposito, parlavi di fase da curare a monte otb piuttosto che via plugin.
    Sarebbe interessante un approfondimento. Tu che tecniche di microfonazione stereo/dual mono utilizzi per limitare problematiche di fase?
    Credo che questo sia un argomento OT rispetto al thread, e senz'altro è stato già ampiamente trattato.
    Ad ogni modo anche riguardo alla fase è l'ambiente il primo fattore (soprattutto se parliamo di batterie).
    Avendo una stanza piccola, ben trattata ed assorbente per i panoramici ho optato - dopo varie prove - per la ORTF, che mi garantisce immagine stereo più veritiera e "aperta".
    Essendo abituato - causa stanza piccola - a lavorare con ambienti artificiali non ho approfondito troppo tecniche, come la Blumlein o la m/S, che meglio si sposano con ambienti più grandi (anche se la Blumlein sarebbe indicata anche per ambienti "non troppo grandi"... ma bisogna vedere qual è il termine di riferimento...).

    Per i mic al cabinet gtr, visto che di solito ne utilizzo 2 o 3, curo la fase con microspostamenti dei mic stessi, finché non trovo il risultato per me migliore. Ovviamente facendolo spesso ho dei piazzamenti "di partenza". La mia idea è che a zero fader (dei 2-3 mic) ci debba essere il suono pensato in fase di rec, poi è possiibile modificarlo variando il rapporto tra i mic.

    Per il reamp del basso (di solito registro in DI e poi reampo) aggiusto la fase dalla DAW... il basso che senti nel brano degli Underfloor (oltre ad essere un Rickenbacker del 1975 - l'Hofner nel video è un fake) è solo DI, visto che registrai su nastro e lì i trick sulla fase non li puoi fare.

    Per i brani acustica/voce la mia preferenza va alla registrazione in multitraccia su click, nel senso che prima faccio fare l'acustica e poi la voce. Nei rari casi di registrazione diretta acustica+voce cerco di mettere i mic abbastanza close, facendo piùprove finché non mi pare che le relazion di fase tra loro siano ottimali. Ma in questo caso l'ambiente conta moltissimo e, ovviamente, non puoi farlo da solo! Cioè se registri te stesso non puoi curare questi aspetti, devi avere qualcun altro in regia.

    Citazione Originariamente Scritto da loyuit Visualizza Messaggio
    Con variante Genesis nella vostra interpretazione
    In realtà il gruppo sono i Finister, giovani e molto bravi: io ho registrato e mixato (in una casa di campagna)
    Ultima modifica di grungelizer; 30th July 2019 alle 07:27

  11. I seguenti utenti ringraziano grungelizer per questo utile post:

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    loyuit (3rd August 2019)

  12. 32 kHz (mono) L'avatar di loyuit
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    Citazione Originariamente Scritto da grungelizer Visualizza Messaggio
    In realtà il gruppo sono i Finister, giovani e molto bravi: io ho registrato e mixato (in una casa di campagna)
    Avevo inteso fosse un tuo vecchio gruppo

    Grazie di tutto Grunge
    Anche io credo il 3d possa essere utile e più che interessante in generale nonostante sia stato discusso soltanto da noi due
    In questi giorni valuterò se scegliere subito la strada del mixer o investire prima sull'ottimizzazione del canale 737.
    Ciao

  13. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    Non sono intervenuto, ma vi sto leggendo. Dalla mia esperienza, la somma - come diceva Grunge - è solo un aspetto accessorio rispetto a tutta la catena di registrazione. Il beneficio che se ne può trarre è relativo e comunque solo in caso tutto il resto (prima e soprattutto ambiente) sia ben calibrato. Insomma, sto ripetendo concetti già detti, ma voglio aggiungere che mi sono ritrovato a dare via un sommatore analogico, un 2BUS della Dangerous, proprio perché in effetti contribuiva troppo poco al risultato finale in confronto a mic, preamp e poi a tutto l'outboard a seguire, nel caso fosse disponibile. Quindi come al solito si tratta di relazionare la spesa con la resa.

  14. I seguenti utenti ringraziano lordadb per questo utile post:

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    loyuit (3rd August 2019)

  15. 32 kHz (mono) L'avatar di loyuit
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    Grazie anche a te Lord

  16. 22 kHz (mono) L'avatar di grungelizer
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    Citazione Originariamente Scritto da lordadb Visualizza Messaggio
    Dalla mia esperienza, la somma - come diceva Grunge - è solo un aspetto accessorio rispetto a tutta la catena di registrazione. Il beneficio che se ne può trarre è relativo e comunque solo in caso tutto il resto (prima e soprattutto ambiente) sia ben calibrato.
    Preciso che comunque le mie orecchie percepiscono un suono più tridimensionale e - se mi è concesso - eufonico passando lo stesso mix sul banco piuttosto che ITB. Siamo senz'altro nell'ordine dei dettagli, rispetto all'importanza di ambiente, mic, pre, tecnica di mix etc. etc., ma comunque la differenza c'è. Poiché mi capita ormai di leggere che chi utilizza un banco ormai è un pazzo anacronistico ci tengo a precisare che spero di non esserlo

    Lord, se non sbaglio tu utilizzi diverso hardware esterno durante il mix... posso chiedere se hai sempre sommato ITB, o se c'è stato un periodo in cui hai utilizzato anche un banco?

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    mollyer (5th August 2019)

  18. Eroe del forum (Admin) L'avatar di lordadb
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    5th August 2019,  08:21
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    Un banco proprio si, ma non nel mio studio, solo da dipendente presso altri studi in "epoche ADAT" . Invece da me, come dicevo, ho utilizzato per un certo periodo il sommatore. Attenzione, non ho affermato neanche io che non ci sia differenza. Quello che sto cercando di dire è che mi preoccuperei della somma se e solo se tutto il resto, dall'ambiente alla catena di registrazione, ha un criterio di un certo tipo. Tra la somma analogica e una catena variabile (di livello) in registrazione, quest'ultima fa una differenza sicuramente più considerevole in termini di qualità e separazione. Non credo che la somma analogica sia la soluzione definitiva, ma solo un plus (non certo un minus). Gli elementi nella produzione sono molteplici, di conseguenza non credo affatto che le tue produzioni, @grungelizer, suonino bene perché usi il banco. È evidente che suonano bene perché utilizzi il tuo setup con cognizione, perché conosci bene ogni ferro e ogni microfono che hai a disposizione e sono pronto a scommettere che quando ti prepari a registrare uno strumento, parti da una solida base di conoscenza scegliendo a priori una catena che già sai che può funzionare (e poi probabilmente farai degli aggiustamenti in corsa). Per non parlare degli ascolti. Quello che voglio dire è che con la stessa attrezzatura, difficilmente un altro otterrebbe lo stesso risultato che ottieni tu e la somma analogica rimane un accessorio che riesce a fare la differenza nel TUO processo produttivo. Ho ascoltato tanti lavori usciti da un SSL che lasciano il tempo che trovano e tantissime produzioni con somma ITB da togliere il fiato.

    Non sto sconsigliano la somma OTB, ma certamente non è una panacea, né la retta via. Oltretutto, è un approccio diverso al mix (e alla registrazione) di cui va tenuto conto sin nelle prime fasi della produzione, a mio avviso. Il sommatore, ad esempio, è stato denigrato perché molti lo inserivano a fine mix per dare un MOJO in più, ma rimanevano delusi. Il modo per usarlo correttamente è quando ci si mixa dentro e si cambia il modo di lavorare, per poterne beneficiare davvero. Solo così fa davvero la differenza.
    IMHO, naturalmente.

  19. I seguenti utenti ringraziano lordadb per questo utile post:

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    loyuit (6th August 2019)

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    5th August 2019,  09:42
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    non ho avuto la pazienza di leggere tutto quindi magari ripeto cose già dette: l'hype dei sommatori risale a quando una magagna del mixbus di protools effettivamente aveva prestazioni discutibili durante la somma interna dei canali. In quel frangente l'uso di sommatori esterni offriva un percepibile quanto immediato miglioramento. Risolto il bug sono anche pressocchè passati di moda i sommatori infatti si buttano a bizzeffe sul mercato di seconda mano. Per esperienza, avendo lavorato su cose super low end e super hi end, penso che nel punto basso della catena alimentare nessun 1000 o 2000 euro (per capirci) sposti l'ago della bilancia della qualità di produzione. Brauer nel suo studio B usa sommatori e conversione Antelope (Orion) abbastanza economica perchè comunque adopera una montagna di hardware in insert oltre ai plug di pro tools. Quindi, recap, andare in analogico in un setup ibrido ben venga purchè ci sia abbastanza sostanza da giustificare la scelta, per inserire 1 eq o 1 compressore o peggio solo per sommare i canali oggi è del tutto inutile. Stesso vale per il banco: compri un SSL4000, se ti limiti a buttarci dentro 8 canali con i fader a unity gain allora è meglio comprare un Fusion da 2000 euro e aggiungere un poco di distorsione. Se invece sai usare il banco, hai hardware cablato ecc. per determinati generi è ancora un fatto che ha il suo perchè.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  21. I seguenti utenti ringraziano Barbapapà per questo utile post:

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    loyuit (6th August 2019)

  22. 32 kHz (mono) L'avatar di loyuit
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    6th August 2019,  22:13
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    Grazie Db
    In quali generi un mix analogico puó essere preferibile a un mix digitale?
    Le differenze sono solo nella distorsione e nella pasta oppure anche nell'interazione tra le tracce?
    Ultima modifica di loyuit; 6th August 2019 alle 22:18

  23. 32 kHz (mono) L'avatar di mollyer
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  24. I seguenti utenti ringraziano mollyer per questo utile post:

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    loyuit (7th August 2019)

  25. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    7th August 2019,  07:56
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    Tutti generi che richiedono enorme velocità e trasparenza non giovano dell'utilizzo di elettroniche datate o acquistabili da comuni mortali. Il punto è come sempre stabilire dei paletti di riferimento: con il giusto piglio arrivi al risultato, qualunque risultato, in digitale. Lo stesso non vale con un setup analogico qualsiasi. La mera differenza percettiva tra una versione itb o otb (entrambe realizzate allo stato dell'arte con competenza) è qualcosa alla portata di pochi ascoltatori allenati e naturalmente dotati di sistemi di ascolto adeguati. La differenza che rimane è per me principalmente legata all'istintività dell'analog che consente un mix senza filtri, suonare il banco come un pianoforte. In quest'ottica uno specifico setup analogico è un piano vero, un individuo unico, una superficie di controllo è una tastiera, il mouse è un vst. In questa metafora se fai "elettronica" un piano vero non è un valore aggiunto anzi troverai il valore aggiunto nel fatto che un vst ha tutti i parametri automatizzabili già configurati nella daw. Lo so che è difficile da accettare, ma per la stragrande maggioranza delle esigenze una daw non solo basta ma soverchia le necessità della produzione. L'affare può cambiare se invece parliamo di uno studio che fa anche riprese.Li ci sono due conti da fare. Mi servono 32 canali in ripresa, 30 pre, devo mandare 5 cue mixes in tempo reale, latenza zero ecc. Invece di spendere 70mila euro per 30 1073 ferme restando le spese per gli ad magari mi compro un banco. I pre saranno meno buoni ma guadagno il routing ecc.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  26. I seguenti 2 utenti ringraziano Barbapapà per questo utile post:

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    classic (7th August 2019), loyuit (7th August 2019)

  27. 32 kHz (mono) L'avatar di loyuit
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    7th August 2019,  11:49
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    Grazie Mollyer
    Ascoltato
    Ma il cambio daw analog avviene quasi esclusivamente durante cambi di arrangiamento.
    L'unica parte dove si passa da daw ad analogico con continuità di arrangiamento, circa intorno al minuto 1:30 avverto un aumento di volume.
    Difficile capire, almeno per me, da quel test.


    Citazione Originariamente Scritto da Barbapapà Visualizza Messaggio
    Tutti generi che richiedono enorme velocità e trasparenza non giovano dell'utilizzo di elettroniche datate o acquistabili da comuni mortali.
    Ne deduco che in ambito unplugged acustico il digitale possa essere, per te, la scelta migliore

  28. 32 kHz L'avatar di Barbapapà
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    7th August 2019,  12:00
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    se dall'altra parte c'è un attrezzo agricolo da pochi euro senza alcun dubbio. Se hai un 88RS parliamone.
    ...e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella piscia.

  29. 32 kHz (mono) L'avatar di loyuit
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    7th August 2019,  12:45
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    Pensavo a qualcosa di più piccolo tipo un 279 Revox o un minimixer Calrec

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